• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 5 di 5
  1. #1

    Presunto psicologo abusivo: a chi segnalarlo, come fare?

    Una mia conoscente, si presenta anche su internet e sulle brochure di uno studio associato come "psicologa infantile" ma non è iscritta all'ordine è solo laureata in psicologia e per sbarcare il lunario fa tutt'altro mestiere. per "Arrotondare" ha tirato fuori questo titolo di "Psicologa infantile" per cui si fa pagare un sacco di soldi. Siccome è una mia conoscente non posso comparire nè firmare nulla, ma vorrei fare emergere questa situazione, a chi devo rivolgermi, come? questi (mis)fatti accadono a Milano...

  2. #2
    SOLZENICYN
    Ospite non registrato

    Riferimento: Presunto psicologo abusivo: a chi segnalarlo, come fare?

    Rivolgiti all'ordine degli psicologi della Lombardia. E' esercizio abusivo della professione e forse anche usurpazione di titolo. Sul sito puoi trovare i contatti.
    Ultima modifica di SOLZENICYN : 21-05-2011 alle ore 20.43.49

  3. #3

    Re: Presunto psicologo abusivo: a chi segnalarlo, come fare?

    si ma non voglio e non posso comparire... questa persona è una mia conoscente che se mi scopre mi fa la pelle.... come posso fare?

  4. #4
    SOLZENICYN
    Ospite non registrato

    Riferimento: Presunto psicologo abusivo: a chi segnalarlo, come fare?

    Addirittura. Sinceramente non sono pratico di legge, non so se esistano tipo denunce anonime perchè so che quando si denuncia qualcosa bisogna comunque dare le proprie generalità.

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
    Data registrazione
    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
    Messaggi
    3,739

    Riferimento: Presunto psicologo abusivo: a chi segnalarlo, come fare?

    ciao Galacticabis,
    che dirti... personalmente credo che chi infrange la legge (sia uno psicologo abusivo piuttosto che un mafioso o uno che non paga le tasse) riesce a farlo proprio perchè conta sul silenzio di chi è intorno e non può/non vuole rivelare il reato, per amicizia e parentela, per non mettersi nelle grane, per riconoscenza o lealtà verso la stessa persona... è un cane che si morde la coda, "io faccio un reato, loro non mi denunciano e quindi io continuerò a delinquere stando anche abbastanza tranquillo, visto che coloro che non mi denunciano non lo fanno perchè sono legati a me in qualche modo".

    Tempo fa io e i miei colleghi ci trovammo davanti ad una situazione simile, e personalmente penso che nella tua situazione farei così: andrei dalla conoscente, o coglierei un momento in cui sono con lei e si va sul discorso, e le chiederei, in modo preciso, se è iscritta all'albo e di cosa si occupa, magari insistendo un po'. se chiaramente e in modo impunito ammette di fare una cosa abusiva, o se ti sembra essere sulle spine, dille in modo chiaro che tu saresti tenuta a denunciarla. vedi come reagisce e se poi sai che continua a farlo, allora denunciala davvero
    così non fai la "bastardata" l'avverti e le chiedi spiegazioni, cerchi di appurare se di abuso si tratta e fai la figura di quella che comunque parla in modo chiaro. se è intelligente (ma chi commette consapevolmente abusi, non lo è), smette, altrimenti significa che da parte di questa persona c'è una certa dose di pelo sullo stomaco e allora la segnalazione va fatta perchè la persona sta appunto giocando sul legame che c'è tra lei e i suoi conoscenti, e che la porta ad operare contro la legge
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

Privacy Policy