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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7
  1. #1

    La domanda nasce spontanea....

    Ciao a tutti ragazzi,

    vi scrivo dopo aver letto le risposte ai questonari sull'area progettuale.
    (Ah a proposito entro domani riceverete sulla vostra e-mail personale un feedback).

    Sono rimasta perplessa da un fattore che più o meno condivide tutta l'aula virtuale .

    Ovvero: nelle vostre scelte formative prendete poco in considerazione il mercato del lavoro e le prospettive che esso offre....


    Mi chiedo come mai, visto che studiate per poi inserirvi nel settore in cui vi siete specializzati?

    Ely
    OPs | Psicologia per passione

  2. #2
    [color=blue:f58e8b50a1]ciao ely
    anche se nn sono corsista e dall'imatricolazione è passato un po' di tempo ...provo a dire la mia :
    effettivamente è una cosa che ho notato in generale anche al di fuori del forum...penso che possa dipendere anche nel caso specifico di psicologia dal fatto che l'idea dello psicologo coincide quasi solamente con quella del clinico...e nn si sa molto bene quali sono gli sbocchi che una laurea in psicologia può aprire...un'altra cosa è che nel momento della scelta della facoltà probabilmente l'entrata nel mondo del lavoro sembra lontana, e c'è molta rassegnazione sulla possibilità di fare cmq un lavoro che piace...quindi molti decidono di studiare quello che sembra interessare loro pensando che tanto nn ci sono prospettive lavorative...che ne pensate invece voi?

    chia [/color:f58e8b50a1]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  3. #3
    skunk9183
    Ospite non registrato
    BEH POSSO DIRE SOTTO FORMA D BATTUTA...SIAMO TUTTI OTTIMISTI....
    CMNQ IO SONO DEL PESIERO CHE QUALSIASI COSA SI FA, CON VOGLIA, SI PUO RAGGIUNGERE BUONI RISULTATI
    E QND PERKE STUDIARE MAGARI IN UNA FACOLTA KE C PERMETTE MAGGIOR LAVORO MA DI CUI ABBIAMO POCA VOGLIA ? MAGARI C LAUREREMO, MA NON SAREMO MAI REALIZZATI, E MAGARI DOPO 10 ANNI, SCOSSI DA UN LAMPO KE PASSA PER LA TESTA, PENSIAMO:"BEH ORA MI TROVO COSI....MAGARI SE FACEVO QUELLO IN CUI CREDEVO ALL'INIZIO D FARE E NON LO PRESI PER VARI MOTIVI...AAAA TORNARE INDIETRO NEL TEMPO SAREBBE L'IDEALE..."
    SKUNK

  4. #4
    [color=blue:de49f9a942]Ciao Sara...
    forse hai ragione, ma è meglio cominciare adesso a progettare il nostro futuro che ritrovarci poi con un pezzo di carta in mano senza sapere cosa farne...fare l'università significa anche fatica, spese nn indifferenti...quindi se riusciamo a chiarirci le idee, e ad unire l'utile al dilettevole (i nostri interessi e le prospettive occupazionali)...possiamo studiare con piacere, e con la motivazione in più di sapere che quello che stiamo facendo adesso ci porterà a realizzarci (si spera!!) poi
    che ne pensi? e che ne pensano gli altri?
    a presto
    chia [/color:de49f9a942]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di Giù
    Data registrazione
    28-03-2002
    Messaggi
    288
    E' vero,ho notato anch'io che si tengono poco in considerazione le prospettive di lavoro,ma non solo nel forum,è un pò una situazione generale che secondo me è dovuta al fatto che si vede la laurea come qualcosa di ancora lontano e incerto (xchè non è sempre detto che ci si arrivi alla laurea )
    e a questa situazione generale mi associo anch'io xchè nella scelta universitaria ho tenuto in considerazione soprattutto le mie attitudini,e quasi x niente gli sbocchi lavorativi...la professione di psicologo mi piace,mi piace xchè è uno di quei lavori (come anche il medico o l'insegnante) che ti da soddisfazioni dirette,e non solo soddisfazioni economiche

    Però è sempre meglio così anzichè scegliere l'università solo ed esclusivamente in base alla prospettive di lavoro...ho saputo di molti ragazzi che sceglievano l'uni solo xchè il padre aveva x esempio uno studio di avvocato o medico già avviato,e così seguivano le orme del padre senza neanche chiedersi se era la scelta giusta x sè o se si era portati...infatti poi si è rivelata sbagliata,ma ce ne si accorgeva troppo tardi,e spesso si andava a sbattere la testa contro il muro

    Io non ho ancora scelto l'indirizzo di psico da prendere,forse xchè non ne conosco bene le caratteristiche di ognuno,non so precisamente cosa distingue un indirizzo da un altro dopo questa riforma poi è ancora più difficile scegliere!

  6. #6
    E' qualcosa che ha a che fare con la saturazione del mercato credo quando mi capita di incontrare qualcuno e discutere sulle rispettive occupazioni ho notato che in molti mi dicono
    Conosco tanti/e laureati in psicologia una persona cosi' puo' secondo me arrivare a due conclusioni
    1) Mi iscrivo e cerco di sfondare a dispetto della statistica (e punta sull'individualita' sul valore aggiunto che ogni persona ha e che ci rende unici prima di tutto come persone e poi come studenti)
    2) la saturazione non e' un problema che riguarda solo psicologia quindi magari forse un domani potrebbe chissa'........... (e punta su un altra cosa...... )
    Ciascuno scelga da che parte stare

  7. #7
    Ospite non registrato
    Sicuramente sono d'accordo con voi... bisognerebbe fare un lavoro che piace!!!

    ed è anche vero che non è bello are una professione che non amiamo.

    Però quando si deve scegliere non si può non considera cosa offre il mercato e quali sono le opportunità di lavoro ... altrimenti si rischia di essere un esperto in un settore che ci piace tantissimo, ma in cui non si lavorerà mai.

    Risultato: alla fine si ripiega su un qualche cosa per cui non abbiamo studiato, che non ci piace .. e forse pure malpagato .

    Ely

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