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  1. #1

    Laureato in giurisprudenza con passione per la psicologia: consiglio??

    Buonasera cari amici, vorrei da voi un consiglio. Sono laureato in giurisprudenza quinquennale, attualmente praticante avvocato. Ho però una passione per la psicologia in generale e per la psicoanalisi/psicoterapia in particolare.
    Premetto che ho scoperto questa passione, in maniera più chiara, negli anni dell'università, quando ormai ero già iscritto a giurisprudenza. Non so se, tornando indietro ora, farei la stessa scelta, ma forse mi iscriverei a psicologia (o forse no, vista l'incredibile disoccupazione che crea questa laurea, come dal forum mi confermate).
    Comunque vorrei trovare un sistema, un modo per vivere questa mia passione, sebbene il mio ambito di lavoro principale sia un'altro.
    Sono tentato, infatti, di prendere un master in criminologia (so benissimo che non si tratta esclusivamente di psicologia,ma cercate di capirmi quando dico "vorrei vivere comunque questa mia passione", intendo tirarla fuori in qualche modo, anche in ambiti diversi ma affini).
    Oppure vorrei iscrivermi alla facoltà di psicologia della università guglielmo marconi di Roma, so per sentito dire che è molto semplice, e con un paio di ore al giorno di studio si passano tranquillamente gli esami.
    Oppure ci sono tanti master interessanti in psicologia giuridica.
    Voi che ne pensate? cosa mi consigliate? Al momento la cosa che mi tira di più è la università guglielmo marconi: sarebbe così bello, per me, riuscire a prendere una seconda laurea in psicologia, e poi magari accedere a qualche scuola di specializzazione in psicoterapia (ma forse sono più sogni che altro, chissà).
    Secondo voi è una cosa fattibile, con un impegno discreto, ma certamente non massimo (considerando che appunto già lavoro)??

    Grazie a tutti.

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
    Messaggi
    3,140

    Re: Laureato in giurisprudenza con passione per la psicologia: consigl

    Ciao real, purtroppo devo disconfermare la diceria sull'Unimarconi, non è affatto semplice e c'è da studiare sodo anche lì come in tutti gli atenei, sia tradizionali che telematici (a volte in questi ultimi persino di più). Il carico di lavoro è notevole e possono confermatelo anche gli studenti che la frequentano, che potrebbero sentirsi svalutati se qualcuno dice che "è un'università facile con un paio di ore al giorno si passano tranquillamente gli esami". Qui c'è un forum sulle uni telematiche e puoi dare una lettura che può essere utile. Inoltre la visione della psicologia che si può sviluppare da fuori può risultare un po' romantica, stereotipata e stucchevole rispetto a quella che è realmente, nel senso che finché non si arriva al 2°-3° anno, si è innamorati della psicoanalisi e della psicoterapia, poi giustamente si acquisisce tutta un'altra visione (infatti dopo il 1° anno ci sono molti abbandoni e passaggi di corso). Dunque magari puoi iniziare ad approfondire gli aspetti più scientifici e rigorsi della psicologia, da manuali di psicologia generale, delo sviluppo, sociale e di metodologia, così da avere una panoramica meno legata a quella che è la psicologia nell'immaginario collettivo e poi valutare come continuare a coltivare questa bellissima passione.

  3. #3

    Riferimento: Laureato in giurisprudenza con passione per la psicologia

    Ciao ste, innanzitutto grazie della risposta. So bene che l'immaginario collettivo della psicologia è spesso stereotipato! Comunque forse la cosa migliore sarebbe il master in criminologia: rimango nel mio ambito di studi, ma riesco ad integrare con qualcosa di attinente anche alla psicologia. Del resto la criminologia è una scienza necessariamente multidisciplinare, e anche (forse soprattutto) in questo sta il suo fascino.
    Per quanto riguarda invece l'altra ipotesi, secondo te è fattibile, lavorando full time, una seconda laurea in psicologia??magari scegliendo una facoltà telematica che, sebbene non semplice come pensavo, mi consente comunque di seguire le lezioni a casa quando voglio? casomai secondo te quale è la più semplice?

    Buona giornata.

  4. #4

    Riferimento: Re: Laureato in giurisprudenza con passione per la psicol

    Ciao ste, innanzitutto grazie della risposta. So bene che l'immaginario collettivo della psicologia è spesso stereotipato! Comunque forse la cosa migliore sarebbe il master in criminologia: rimango nel mio ambito di studi, ma riesco ad integrare con qualcosa di attinente anche alla psicologia. Del resto la criminologia è una scienza necessariamente multidisciplinare, e anche (forse soprattutto) in questo sta il suo fascino.
    Per quanto riguarda invece l'altra ipotesi, secondo te è fattibile, lavorando full time, una seconda laurea in psicologia??magari scegliendo una facoltà telematica che, sebbene non semplice come pensavo, mi consente comunque di seguire le lezioni a casa quando voglio? casomai secondo te quale è la più semplice?

    Buona giornata.

  5. #5

    Riferimento: Laureato in giurisprudenza con passione per la psicologia

    Ciao ste, innanzitutto grazie della risposta. So bene che l'immaginario collettivo della psicologia è spesso stereotipato! Comunque forse la cosa migliore sarebbe il master in criminologia: rimango nel mio ambito di studi, ma riesco ad integrare con qualcosa di attinente anche alla psicologia. Del resto la criminologia è una scienza necessariamente multidisciplinare, e anche (forse soprattutto) in questo sta il suo fascino.
    Per quanto riguarda invece l'altra ipotesi, secondo te è fattibile, lavorando full time, una seconda laurea in psicologia??magari scegliendo una facoltà telematica che, sebbene non semplice come pensavo, mi consente comunque di seguire le lezioni a casa quando voglio? casomai secondo te quale è la più semplice?

    Buona giornata.

  6. #6
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    25-07-2010
    Messaggi
    131

    Riferimento: Laureato in giurisprudenza con passione per la psicologia

    Ciao Real..

    io credo che le passioni vadano seguite.. complimenti per l'idea di non fermarti alla tua formazione.... tuttavia, credo che il discorso di cercare qualcosa di semplice per seguire la propria passione sia come partire col piede sbagliato... anche le passioni comportano "sacrifici" ed anche se la psicologia può essere una passione ciò non toglie che si debba studiare, ed anche sodo!

    credo che la tua idea di psicologia/psicoanalisi/psicoterapia sia più legata ad una formazione che in realtà si farà nei corsi di specializzazione quadriennali in psicoterapia ad indirizzo dinamico cui puoi accedere DOPO la laurea 3+2 e successivo esame di stato (dunque 5 anni di corso di laurea -se riesci a restare in corso- 1 anno di tirocinio post-laurea con successivo esame di stato + 4 anni di Specializzazione in psicoterapia per un totale minimo di 10 anni di formazione)..

    con la "sola" laurea ed esame di stato NON sei abilitato a praticare la psicoterapia (ripeto, per questo occorrono altri 4 anni di formazione!)...

    l'area della criminologia credo sia diversa...non prevede una formazione in psicoterapia e non so quanto duri quel tipo di formazione post-laurea ne se vi siano "diversificazioni" al suo interno relativamente ai laureati provenienti da facoltà diverse

    il mio consiglio è dunque di seguire la tua passione una volta che hai capito quale area della psicologia ti interessa di più.. ma non cercare "scorciatoie", primo perchè non credo esistano e soprattutto perchè non è ammissibile una formazione superficiale per chi voglia laurearsi, ancor più in settori così delicati.... tu ti affideresti ad un terapeuta che ha cercato "vie semplici"?
    Ultima modifica di Junghiana : 17-05-2011 alle ore 13.50.49

  7. #7
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Laureato in giurisprudenza con passione per la psicologia

    secondo me per approfondire la conoscenza della psicoanalisi la strada migliore da cui partire è sottoporsi ad un'analisi

  8. #8
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    16-02-2009
    Messaggi
    210

    Re: Laureato in giurisprudenza con passione per la psicologia: consigl

    Ciao collega, forse é un pó tardi ma voglio portarti la mia esperienza. Sono assistente sociale (ho sia il vecchio D.U. che la laurea specialistica). Ho lavorato per 12 anni nel settore minori in Comune, a tempo indeterminato. Servizio sociale é una delle poche facoltá che dá ancora chance, ma non la consiglierei per altri motivi (ma é un altro thread!). Comunque, io cominciai servizio sociale con il sogno di fare dopo anche psicologia. Non la feci direttamente per i motivi che qui tutti dicono: carenza cronica di lavoro. Poi mi appassionai al mio lavoro, feci un corso di mediatore familiare, presi la laurea specialistica, ebbi i figli ecc. ecc. L'anno scorso, in preda alla disperazione e delusione per il mio lavoro, feci il golpe e mi iscrissi a Psicologia a Firenze. Studiando solo 2 ore al giorno, detti tutti gli esami del primo anno. Ma perché? perché psicologia é una ripetizione del vecchi piano di studi in servizio sociale! Noi studiavamo un sacco di psicologia e, in piú, diritto e poi materie di taglio comunque psicologico o medico. Quindi io a psicologia RIPETO (anche perché non mi convalidarono quasi nulla) e approfondisco il taglio psicologico. Adesso, poi, sono a Barcellona, trasferita per lavoro del marito. Mi sono iscritta alla UOC, universitá a distanza molto buona. Nonostante mi scoraggiassero perché difficile, bene , ho ari-dato un sacco di esami e con tutti voti di 28-30 (di nuovo non mi hanno convalidato quasi niente), e nel frattempo ho imparato due lingue (spagnolo e catalano). In Spagna l'universitá é tra l'altro tutta scritta, non esiste orale. Figurati che i compagni mi scrivono per avere aiuto e il prof. di storia della psicologia mi consiglia di pubblicare articoli (e te credo, é la TERZA volta che do un esame di storia della psicologia!!!) Alla fine, quello che voglio dirti é che la difficoltá che incontra una persona giá laureata e con esperienze di lavoro é molto diversa da quella di un ragazzo di 19 anni che studia per la prima volta. Certo, c'é da dire che servizio sociale é quasi la FOTOCOPIA di psicologia, mentre la carriera di diritto é qualcosa di diverso... Ma io ti suggerisco di buttarti, al tuo ritmo. A me psicologia piace moltissimo, adesso qui studio a tempo pieno, poi si vedrá...

  9. #9
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Re: Laureato in giurisprudenza con passione per la psicol

    Citazione Originalmente inviato da pallaspina Visualizza messaggio
    Ciao collega, forse é un pó tardi ma voglio portarti la mia esperienza. Sono assistente sociale (ho sia il vecchio D.U. che la laurea specialistica). Ho lavorato per 12 anni nel settore minori in Comune, a tempo indeterminato. Servizio sociale é una delle poche facoltá che dá ancora chance, ma non la consiglierei per altri motivi (ma é un altro thread!). Comunque, io cominciai servizio sociale con il sogno di fare dopo anche psicologia. Non la feci direttamente per i motivi che qui tutti dicono: carenza cronica di lavoro. Poi mi appassionai al mio lavoro, feci un corso di mediatore familiare, presi la laurea specialistica, ebbi i figli ecc. ecc. L'anno scorso, in preda alla disperazione e delusione per il mio lavoro, feci il golpe e mi iscrissi a Psicologia a Firenze. Studiando solo 2 ore al giorno, detti tutti gli esami del primo anno. Ma perché? perché psicologia é una ripetizione del vecchi piano di studi in servizio sociale! Noi studiavamo un sacco di psicologia e, in piú, diritto e poi materie di taglio comunque psicologico o medico. Quindi io a psicologia RIPETO (anche perché non mi convalidarono quasi nulla) e approfondisco il taglio psicologico. Adesso, poi, sono a Barcellona, trasferita per lavoro del marito. Mi sono iscritta alla UOC, universitá a distanza molto buona. Nonostante mi scoraggiassero perché difficile, bene , ho ari-dato un sacco di esami e con tutti voti di 28-30 (di nuovo non mi hanno convalidato quasi niente), e nel frattempo ho imparato due lingue (spagnolo e catalano). In Spagna l'universitá é tra l'altro tutta scritta, non esiste orale. Figurati che i compagni mi scrivono per avere aiuto e il prof. di storia della psicologia mi consiglia di pubblicare articoli (e te credo, é la TERZA volta che do un esame di storia della psicologia!!!) Alla fine, quello che voglio dirti é che la difficoltá che incontra una persona giá laureata e con esperienze di lavoro é molto diversa da quella di un ragazzo di 19 anni che studia per la prima volta. Certo, c'é da dire che servizio sociale é quasi la FOTOCOPIA di psicologia, mentre la carriera di diritto é qualcosa di diverso... Ma io ti suggerisco di buttarti, al tuo ritmo. A me psicologia piace moltissimo, adesso qui studio a tempo pieno, poi si vedrá...
    ciao pallaspina, se devo essere sincero a me non piace molto la definizione di "esame-fotocopia". Fra l'altro, seguendo il tuo ragionamento, potrebbe essere vero anche il contrario, cioè che gli esami del c.d.l. in servizi sociali siano esami-fotocopia del c.d.l. in psicologia.

    Secondo me, però, la "somiglianza" tra gli esami di psicologia che hai dato e gli esami che avevi dato nell'altro corso di laurea dipende anche dal ramo scelto.
    Mi spiego: in un corso di laurea in Psicologia sociale è probabile che alcuni esami, soprattutto nei primi anni, assomigliano a quelli del c.d.l. in servizi sociali e viceversa.
    Confrontando con c.d.l. in Psicologia del lavoro, le somiglianze saranno un po' meno, no?
    Confrontando con un c.d.l. in Psicologia indirizzo "assesment della personalità" gli esami simili si ridurranno ancora di più.

    Poi, al primo anno si fanno esami molto generici, quindi comuni a tutti i rami di psicologia (storia della psicologia, metodologia, sociale, ecc....) e quindi molto generici. Poi man mano che si avanza nel corso di laurea, gli esami diventano sempre più specifici.
    Ad esempio se uno si laurea in un c.d.l. di "psicologia psicoanalitica", all'ultimo anno gli esami che farà saranno MOLTO specifici. Nulla a che fare con quelli del primo anno o con esami che fanno in altri corsi di laurea.

    Seguendo il ragionamento "esami-fotocopia" ci saranno sovrapposizioni anche tra Psicologia e Giurispuidenza: ad esempio gli esami che ho dato di Antropologia, Sociologia della devianza e Criminologia saranno esami-fotocopia di esami che fanno in un c.d.l. di Giurisprudenza
    Ultima modifica di Johnny : 01-06-2011 alle ore 14.56.17

  10. #10

    Re: Riferimento: Re: Laureato in giurisprudenza con passione per la ps

    buonasera
    il percorso di psicologia è molto luuuuunnnnnnnnnggggggooooo,sembra non finire mai!!!!ci sono 5 anni di uni e 4 di scuola di psicoterapia.il mio consiglio è d tenerti stretto il tuo lavoro facendo magari un master collegato alla tua professione!
    la scuola di psicologia non è facile e non ho mai sentito parlare di quelle di Roma ma comunque mi sembra molto strano così poco tempo da dedicare allo studio!se hai intenzione di farla informati bene prima!!!

  11. #11
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    16-02-2009
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    210

    Re: Riferimento: Re: Laureato in giurisprudenza con passione per la ps

    Guarda, io non ho ancora scelto nessun indirizzo, perché la triennale italiana prevede esami di base (e qui in Spagna, l'indirizzo si sceglie al secondo biennio, il corso dura 4 anni invece che 5; in ogni caso faró quello clinico). I programmi di servizio sociale e quelli di psicologia erano molto simili (adesso no, studiano solo sociologia). Io studiai psicologia generale, sociale, dinamica e dello sviluppo, applicata e psichiatria. Poi due esami di medicina sociale e uno di antropologia; inoltre un esame di metodi e tecniche del servizio sociale sulla gestione del colloquio ecc. (chiaramente, psicologia!). Avevo e ho una base di tutto rispetto per la quale ho ricevuto i complimenti degli stessi docenti di Firenze. Se no, non avrei potuto dare fondamenti al primo colpo, senza aver seguito, e prenderci 27. Il problema é che non mi hanno convalidato nulla e quindi adesso daró sociale per la terza volta, fondamenti per la seconda, sviluppo per la terza (per fortuna psicometria me l'hanno convalidata in Spagna, ma a servizio sociale l'avevo giá studiata, addirittura con un programma piu ampio). Ti dico la veritá, a Firenze andavo a dare gli esami abbastanza annoiata... Alla fine, é la stessa zuppa! Vorrei tanto arrivare a dare, infatti, gli esami "nuovi" che tu citi, ma é due anni che mi fanno ripetere i soliti ehehehe!! a me comunque non spaventa la durata. Tanto in Italia non avrei lavorato con psicologia e lo facevo per hobby e approfondimento; in Spagna giá ci sono piú chance, ma i ruoli di assistente sociale e psicologo nel privato sono molto interscambiabili. Lo faccio per interesse: quella che qui chiamano "l'assignatura pendent", il sogno nel cassetto. Ma credimi, per uno che ha giá una base abbastanza eterogenea, la facoltá non é difficile. Io ho dato un'occhiata a tutto il piano di studi spagnolo e quello che posso dirti é che é un sistema molto diverso. Prima di tutto é piú pratico, perché ogni cosa te la fanno applicare: non devi memorizzare a pappagallo, all'esame ti danno un caso e devi applicare la teoria; buona parte dell'esame si fa attraverso tesine a casa e all'esame finale, quasi sempre si puó consultare il materiale. In generale, i docenti sono orientati all'aiuto dello studente piuttosto che a mettergli i bastoni tra le ruote (e anche tra gli studenti stessi ci si aiuta molto). É in generale un ambiente diverso, dove tantissimi studenti hanno giá una, due o tre lauree, un lavoro e 4 figli, peró continuano a studiare, certo ognuno a suo ritmo. Ah, poi qui, a parte che dura 1 anno di meno, il tirocinio lo fai mentre studi (come funziona a servizio sociale in Italia) e non esiste esame di stato. Se non fai una scuola di specializzazione, puoi lavorare lo stesso facendo consulta privata (e lavorano abbastanza, perché é diversa la mentalitá e il sistema dei servizi). Quello che peró ho notato, sia in Italia che qui, é un "quid" in piú da parte di una persona come me, che ha 37 anni, due lauree e un master. Per farti un esempio, io studio spagnolo nemmeno da un anno e faccio scritti senza errori ortografici; il docente si lamenta che i colleghi originari di qui, purtroppo, li fanno; e lo stesso capitava a Firenze, dove la differenza si vedeva molto anche all'orale (capacitá di parlare, ecc.). Insomma, io ti dico la veritá: a Firenze studiavo due ore al giorno, e qui studio anche di meno perché non cé´da memorizzare quasi niente (solo scrivere). Se fra due anni il mio carico di studio aumenterá, non lo so; io sono soddisfatta della mia scelta, anche se devo rifare esami giá fatti, e ne approfitto per approfondire o leggere le cose sotto ottiche diverse. Certo ti deve piacere; devi avere la vocazione che ti fa scegliere di passare la giornata facendo la ricerca sulle terapie virtuali invece di andare in Plaça Catalunya a fare shopping, o la serata a leggere storia della psicologia invece di guardare un film. Quello sí!

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