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  1. #1
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    16-01-2009
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    56

    SVEGLIAMOCI! ...o saremo cancellati da counselors, PSICOterapeuti, ecc

    Ciao a tutti. Sono abbastanza IMBUFALITO. PERCHE'? Perché mi sono garbatamente stufato di assistere a corsi e corsetti di enti di ogni tipo (che io puntualmente segnalo al mio ordine uando rilevo inesattezze e imprecisioni...) che "diplomano" counselors, coachers o come si chiamano. E poi!!!! "Le parole sono importanti" per citare il mio adorato Nanni Moretti. MA ANCORA NON VI SIETE ACCORTI CHE DIRE "COACH" O " COUNSELOR" IN ITALI' (provincia di ogni impero, figuriamoci quello della psicologia!)possiede chissà quale "allure" mentre se io dico "CONSULENZA PSICOLOGICA" nessuno mi calcola?? QUESTO è ciò che faccio: CONSULENZA PSICOLOGICA. Concetto e metodo attribuitoci dalla famigerata L. dell'89 e che stiamo bellamente lasciando alle ortiche o peggio ce la stiamo facendo fregare dalle scuolette di "counseling". La CONSULENZA (e tutto ciò che questa può includere: tecniche immaginative, training autogeno, lavoro sull'autostima, lavoro sulla creatività, esercizi in studio, compiti a casa, psicoeducazione,ecc....) CI COMPETE!! E BASTA CON LA STORIELLA FANDONIA DELLA SPECIALIZZAZIONE MINISTERIALE!!! Ma secondo voi, Jung o Bion o Winnicott CHE SCUOLA AVRANNO FATTO??? La psicologia è e deve rimanere ECLETTICA, COMPLETA, CREATIVA, VITALE. Questo me l'ha fatta amare, questo voglio praticare con onestà e speranza. Anche se il mio stesso ordine mi ha detto che noi semplici psicologi non potremmo dichiarare di avere un orientamento teorico, io lavoro in studio (faccio CONSULENZA PSICOLOGICA, DIAGNOSI E SUPPORTO E CRESCITA PERSONALE) e so di avere un'ottica psicodinamica in cui entrano elementi della teoria delle relazioni oggettuali, della gestalt, il modello dell'analisi della domanda di Renzo Carli, aspetti della psicologia del Sé. Vi segnalo anche la VERA SITUAZIONE, almeno quello che ho trovato io quando ho iniziato a presentarmi ingenuamente (non lo farei mai più, almeno in quel modo ingenuo e disarmante...) ai soliti studi medici generici. La domanda più pertinente è stata "QUANTO PRENDE?" Le altre: "QUANTO DURA?" "NON CREDO NEGLI PSICOLOGI" "DA' LE MEDICINE?".......altri fumando annoiati e firmando ricette e certificati mi hanno ritirato i bilgliettini penso più per compassione paterna che per altro. MA CI RENDIAMO CONTOO???? Ma lo sapete che io sono stato ogni mattina per 2 anni e più in un centro di salute mentale prima per il tirocinio e poi come volontario e ho visto cose che voi umani neppure immaginate???? Vi segnalo quello che secondo me è uno dei nuovi fronti più importanti su cui lavorare (proporsi, fare progetti, ecc...) : le ERBORISTERIE, I CENTRI BENESSERE, LE PALESTRE. E' là la nostra utenza, al momento. Non è al centro di salute mentale né fra le ricche ereditiere isteriche in cerca di PSICO-terapia o psicoanalisi sul lettino: sbaglierò, ma siamo senza pazienti perché:
    1) NON SAPPIAMO FARE MARKETING DI NOI STESSI (BASTA SAPER UTILIZZARE UN PC, UN SOCIAL NETWORK, AVERE CREATIVITA' E BUON SENSO!)
    2) NON SAPPIAMO PROPORCI IN MODO CRE-DI-BI-LE!!
    3) NON SIAMO LA CENERENTOLA DELLA PSICHIATRIA DA REPARTO NE' IL FIGLIO SFIGATO DELLE PSICO-TERAPIE "COL BOLLINO". SIAMO ALTRO: LAVORIAMO SULLE POTENZIALITA', SULLE RISORSE, SULLA RIABILITAZIONE. PER LA TERAPIA LASCIAMO FARE AGLI PSICOTERAPEUTI (ORMAI 4 PE ROGNI PERSONA, IN ITALIA! LEGGEVO CHE SOLO A ROMA CI SONO 4 PSICOTERAPEUTI PER ONGI PERSONA!!!!!)

    CIAO MI FATE SAPERE CHE NE PENSATE?

    ...SVEGLIAMOCI, SIAMO CREATIVI, IMPARIAMO A USARE UN COMPUTER E INTERNET, STUDIAMO DA SOLI, FACCIAMO SUPERVISIONE.....!

  2. #2
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    Riferimento: SVEGLIAMOCI! ...o saremo cancellati da counselors, PSICOt

    I counselor denunciano gli Psicologi


    Pubblicato il 17/05/2011 da Nicola Piccinini



    Il dado è tratto. Un gruppo di counselor ha portato in tribunale l’Ordine Psicologi Lombardia. Nei mesi scorsi l’OPL propose una Carta Etica, ad adesione volontaria, alle Scuole di Psicoterapia lombarde. Ne scrissi nell’articolo “Carta Etica, Psicoterapia e Counselor. Un chiaro “no” alle linee guida ad personam”. L’iniziativa suscitò forti critiche e scomposte reazioni da parte di alcune realtà formative che propongono specialistiche a psicologi e corsi di vario genere a counselor, coach e simili…

    L’Ordine Psicologi Lombardia portò ovviamente avanti l’iniziativa, anche forte delle molte adesioni da parte di diverse Scuole di Psicoterapia lombarde, ed a fronte dell’ampia e diffusa approvazione dei colleghi della base, che evidentemente apprezzavano ed apprezzano questo tentativo di sviluppare qualità formativa e di promuovere tutela di specializzandi e clienti finali.

    Proprio oggi è arrivata la news dall’Ordine Psicologi Lombardia: un gruppo di soggetti appartenenti al mondo dei counselor (e più precisamente al mondo di chi forma a pagamento counselor e psicoterapeuti allo stesso tempo) ha denunciato l’OPL ed il 26 Maggio prossimo si terrà la prima udienza pubblica.

    Quale il problema sollevato?

    In estrema sintesi, la Carta Etica proposta dall’OPL - tra i vari punti - afferma che: “le scuole di psicoterapia si impegnano a non organizzare corsi che insegnino strumenti e tecniche peculiari della professione psicologica (colloquio, test, assessment) ad allievi privi di abilitazione…”

    Per come la vedo io, la cosa è lapalissiana, dovuta, legittima, scontata, non barattabile. Per il dott. Riccardo Zerbetto (psichiatra e direttore Centro Studi Terapia della Gestalt) è stata invece una dichiarazione di guerra. E’ solo un caso che la Sua struttura sia nota per affiancare alla formazione in Psicoterapia a psicologi la formazione di Counsellor a non-psicologi.

    Il dott. Zerbetto ha così avviato una vera e propria colletta nell’ambiente dei counselor per avviare una causa contro l’OPL. Con sorpresa, all’allegra scampagnata legale si è unita anche l’ex Consigliere di maggioranza in OPL dott.ssa Anna Barracco, che anzi avrebbe fornito supporto logistico e documentale a questa iniziativa.

    Si è poi unito al collettone anche l’associazione di counselor Assocounseling, quella della sveglia presa dall’Antitrust rispetto al suo lamento verso una giusta e dovuta azione di tutela della professione da parte dell’Ordine Psicologi Piemonte. Avrebbe sostenuto l’importanza che gli psicologi insegnino le tecniche di counseling ai counselor, si legge in OPL (in pratica chiederebbe di alimentare quel mercato formativo, invece di tutelare la nostra professione!).

    Lampante un commento del Presidente dell’Ordine Psicologi Toscana, dott.ssa Sandra VAnnoni, a riguardo dell’infelice posizione di Assocounseling: “Se il counseling è attività diversa dalla Psicologia (ndr: come sostenuto dai formatori di counselor e dai counselor stessi) non si capisce perchè la dovrebbero insegnare gli psicologi, se invece non lo è allora siamo nell’esercizio abusivo. Delle due l’una.”. Interessante anche la posizione dell’OPToscana rispetto alla richiesta delle ASL toscane di far fare a psicologi il tutoraggio ai counselor presenti in struttura eheheheh

    Il dado è quindi tratto. Il 26 Maggio si terrà la prima udienza. Fate girare questa notizia tra i colleghi. Facciamo circolare questo attacco alla nostra categoria professionale. Teniamoci pronti alla mobilitazione, questo attacco richiede una risposta ferma, forte ed comune da parte delle nostre istituzioni! Di tutta la base dei colleghi.

    Sarà mia premura aggiornarvi sugli sviluppi dell’Udienza.
    Nel frattempo, se siete particolarmente interessati agli sviluppi e disponibili a sostenere e supportare un’eventuale mobilitazione, vi prego di lasciare i vs riferimenti nel modulo sottostante. Grazie

  3. #3
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: SVEGLIAMOCI! ...o saremo cancellati da counselors, PSICOt

    Come volevasi dimostrare.............quello che non capisco ancora è perché a noi giovani psicologi piaccia così tanto "farci del male", cioè lasciarci convincere che se non siamo specializzati (e cioè "arricchiti" di un pezzo di carta ministeriale che al momento non ha ALCUN SEGUITO LAVORATIVO a meno che non si siano fatti 20 anni di carriera in un'Asl o in una struttura tale da permetterti di avere degli invii derivanti - ovviamente e giustamente - da anni di professione) non esistiamo neanche, mentre counselors (quanto odio questo termine! Consulenza psicologica non andava bene?), psicofilosofi, sociologi della relazione, psicocosi, ecc ecc imperversano con corsi e corsetti di ogni tipo. Intanto il gran bazar della iperformazione si avvita su se stesso, con enti formatori, professori iperpagati, iperspecializzazioni in "counseling", una delle tante prestazioni professionali che noi DOBBIAMO GIA' SAPER FARE PERCHE' SIAMO STATI ABILITATI DALLO STATO ITALIANO A FARE!!!

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di crazy'njoy
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    Riferimento: SVEGLIAMOCI! ...o saremo cancellati da counselors, PSICOt

    Citazione Originalmente inviato da Dadedidò Visualizza messaggio
    Ciao a tutti. Sono abbastanza IMBUFALITO. PERCHE'? Perché mi sono garbatamente stufato di assistere a corsi e corsetti di enti di ogni tipo (che io puntualmente segnalo al mio ordine uando rilevo inesattezze e imprecisioni...) che "diplomano" counselors, coachers o come si chiamano. E poi!!!! "Le parole sono importanti" per citare il mio adorato Nanni Moretti. MA ANCORA NON VI SIETE ACCORTI CHE DIRE "COACH" O " COUNSELOR" IN ITALI' (provincia di ogni impero, figuriamoci quello della psicologia!)possiede chissà quale "allure" mentre se io dico "CONSULENZA PSICOLOGICA" nessuno mi calcola?? QUESTO è ciò che faccio: CONSULENZA PSICOLOGICA. Concetto e metodo attribuitoci dalla famigerata L. dell'89 e che stiamo bellamente lasciando alle ortiche o peggio ce la stiamo facendo fregare dalle scuolette di "counseling". La CONSULENZA (e tutto ciò che questa può includere: tecniche immaginative, training autogeno, lavoro sull'autostima, lavoro sulla creatività, esercizi in studio, compiti a casa, psicoeducazione,ecc....) CI COMPETE!! E BASTA CON LA STORIELLA FANDONIA DELLA SPECIALIZZAZIONE MINISTERIALE!!! Ma secondo voi, Jung o Bion o Winnicott CHE SCUOLA AVRANNO FATTO??? La psicologia è e deve rimanere ECLETTICA, COMPLETA, CREATIVA, VITALE. Questo me l'ha fatta amare, questo voglio praticare con onestà e speranza. Anche se il mio stesso ordine mi ha detto che noi semplici psicologi non potremmo dichiarare di avere un orientamento teorico, io lavoro in studio (faccio CONSULENZA PSICOLOGICA, DIAGNOSI E SUPPORTO E CRESCITA PERSONALE) e so di avere un'ottica psicodinamica in cui entrano elementi della teoria delle relazioni oggettuali, della gestalt, il modello dell'analisi della domanda di Renzo Carli, aspetti della psicologia del Sé. Vi segnalo anche la VERA SITUAZIONE, almeno quello che ho trovato io quando ho iniziato a presentarmi ingenuamente (non lo farei mai più, almeno in quel modo ingenuo e disarmante...) ai soliti studi medici generici. La domanda più pertinente è stata "QUANTO PRENDE?" Le altre: "QUANTO DURA?" "NON CREDO NEGLI PSICOLOGI" "DA' LE MEDICINE?".......altri fumando annoiati e firmando ricette e certificati mi hanno ritirato i bilgliettini penso più per compassione paterna che per altro. MA CI RENDIAMO CONTOO???? Ma lo sapete che io sono stato ogni mattina per 2 anni e più in un centro di salute mentale prima per il tirocinio e poi come volontario e ho visto cose che voi umani neppure immaginate???? Vi segnalo quello che secondo me è uno dei nuovi fronti più importanti su cui lavorare (proporsi, fare progetti, ecc...) : le ERBORISTERIE, I CENTRI BENESSERE, LE PALESTRE. E' là la nostra utenza, al momento. Non è al centro di salute mentale né fra le ricche ereditiere isteriche in cerca di PSICO-terapia o psicoanalisi sul lettino: sbaglierò, ma siamo senza pazienti perché:
    1) NON SAPPIAMO FARE MARKETING DI NOI STESSI (BASTA SAPER UTILIZZARE UN PC, UN SOCIAL NETWORK, AVERE CREATIVITA' E BUON SENSO!)
    2) NON SAPPIAMO PROPORCI IN MODO CRE-DI-BI-LE!!
    3) NON SIAMO LA CENERENTOLA DELLA PSICHIATRIA DA REPARTO NE' IL FIGLIO SFIGATO DELLE PSICO-TERAPIE "COL BOLLINO". SIAMO ALTRO: LAVORIAMO SULLE POTENZIALITA', SULLE RISORSE, SULLA RIABILITAZIONE. PER LA TERAPIA LASCIAMO FARE AGLI PSICOTERAPEUTI (ORMAI 4 PE ROGNI PERSONA, IN ITALIA! LEGGEVO CHE SOLO A ROMA CI SONO 4 PSICOTERAPEUTI PER ONGI PERSONA!!!!!)

    CIAO MI FATE SAPERE CHE NE PENSATE?

    ...SVEGLIAMOCI, SIAMO CREATIVI, IMPARIAMO A USARE UN COMPUTER E INTERNET, STUDIAMO DA SOLI, FACCIAMO SUPERVISIONE.....!





    Sono pienamente d'accordo. Abbiamo fatto una università di 5 anni, una tesi seria, un tirocinio di un anno, un esame di stato, ci siamo iscritti all'ordine, all'enpap, abbiamo aperto la partita iva... e siamo professinisti ! dobbiamo riconoscerlo prima di tutto a noi stessi e poi pretendere un trattamento idoneo !
    cari colleghi, incazzatevi (ci vuole) se vi trattano come "volontari" o "stagisti" o "operatori" . E soprattutto non vi sentite meno di un dottore in medicina o un avvocato ! abbiamo sgobbato ugualmente e abbiamo gli stessi diritti, ma se non ci crediamo noi, se siamo disposti a non prenderci sul serio, se non ci sentiamo mai pronti, se aspettiamo sempre che qualcuno ci dica cosa è giusto o meno.... siamo e resteremo fritti !

  5. #5
    Partecipante Affezionato
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    Re: SVEGLIAMOCI! ...o saremo cancellati da counselors, PSICOterapeuti,

    Citazione Originalmente inviato da Dadedidò Visualizza messaggio
    LEGGEVO CHE SOLO A ROMA CI SONO 4 PSICOTERAPEUTI PER ONGI PERSONA!!!!!)
    .......SVEGLIAMOCI
    mio cuggino, mio cuggino.....(elio e le storie tese)
    impagabile questa immagine di 3 milioni di romani attorniati da 12 milioni di solerti terapeuti...
    no, Dadedidò, non svegliarti, ti prego, ma continua questo sogno............
    timeo hominem unius libri

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Re: SVEGLIAMOCI! ...o saremo cancellati da counselors, PSICOterapeuti,

    vabbè, dai, magari non sarà 1 ogni 4 romani, ma l'ultimo dato parla di 1 ogni 271...insomma stamo là Uno ogni condominio, decisamente troppo rispetto alla domanda, e in più il numero aumenta in modo vertiginoso, data anche la presenza di ben 5 facoltà di psico più 3 facoltà telematiche di psico a numero aperto in enorme espansione. Insomma la proprzione 1:4 è dietro l'angolo... :-O .

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di crazy'njoy
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    Riferimento: SVEGLIAMOCI! ...o saremo cancellati da counselors, PSICOt

    il problema non sta nei numeri, ma nella cultura:
    la maggior parte delle persone che potrebbero giovare di consulenze psicologiche
    - non riconosce il problema (dice, io non sono mica pazzo)
    - si vergogna
    - non sa a chi rivolgersi.
    Quindi si rivolgono a varie figure che "suonano meglio", tipo "coach" o "counselor".
    LA morale è che noi dobbiamo far sapere cosa facciamo come funziona la consulenza psicologica, che differenza c'è tra psicologo, psicoterapeuta, psichiatra, conuselor... c'è ancora tantissima confusione. la gente pensa che se vai dallo psicologo ti fa sdraiare sul lettino oppure ti fa vedere delle macchie senza senso e a seconda di come rispondi ti dice se sei pazzo o meno.

    capiamo bene cosa possiamo e sappiamo fare, studiamo, specializziamoci in settori specifici, e facciamo sapere chi è lo psicologo e cosa si fa dallo psicologo.

  8. #8
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    Riferimento: SVEGLIAMOCI! ...o saremo cancellati da counselors, PSICOt

    Articolo 21
    Lo psicologo, a salvaguardia dell’utenza e della professione, è tenuto a non insegnare l’uso di strumenti conoscitivi e di intervento riservati alla professione di psicologo, a soggetti estranei alla professione stessa, anche qualora insegni a tali soggetti discipline psicologiche. È fatto salvo l’insegnamento agli studenti del corso di laurea in psicologia, ai tirocinanti, ed agli specializzandi in materie psicologiche.

  9. #9
    Partecipante L'avatar di Summer74
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    Riferimento: SVEGLIAMOCI! ...o saremo cancellati da counselors, PSICOt

    Ciao....capisco bene che tu sia imbufalito...anche perchè sono laureata da 9 anni e mi sono vista letteralmente rubare posti di lavoro da life coach, operatori olistici ( ???? ), educatori che fanno colloqui individuali in comunità ecc ecc ecc.... la lista è talmente lunga che potrei scrivere un manuale (ecco mi hai fatto venire una bella idea!). Io sono una di quelle che scoraggia i neo-diplomati a iscriversi a psicologia, soprattutto quando sento il discorso psicologo =psicoterapeuta = tanti soldi, e questo discorso lo faccio pure con chi sta studiando e vive nel paese dei balocchi pensando "ma io sono bravo ce la farò" ... La psicologia sta cambiando, è verissimo che siamo pessimi imprenditori di noi stessi (almeno io lo sono fino che solo adesso sto lavorando a un mio blog e sto cercando di agganciarmi a centri benessere, palestre (soprattutto quelle "stile ayurvedico" che fanno tanto trandy), adesso mi rimane da raccimolare i soldi per fare dei corsi più specifici, visto che penso di avere poca esperienza pratica nell'ambito, ma trovo che questi corsi abbiano prezzi esorbitanti!
    PS: il rapporto di almalaurea da un laureato in psicologia ogni 300 persone circa ... quindi il dato è piuttosto allarmante....

  10. #10
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    Riferimento: SVEGLIAMOCI! ...o saremo cancellati da counselors, PSICOt

    Il Counseling torna in mano agli Psicologi. Vinta una battaglia storica!

    Pubblicato da Felice Damiano Torricelli il 9/11/11 nella categoria Tutela dei confini professionali




    Da sempre AP sostiene che non è corretto formare psicoterapeuti, per i quali è previsto un lungo, impegnativo e costoso percorso e, contemporaneamente, consentire la formazione e l’ingresso nel mercato dei cosiddetti counselor che tale percorso non rispettano. Ora, finalmente, una sentenza [scarica pdf] del Tribunale di Milano – resa possibile dalla resistenza dell’Ordine della Lombardia, guidato da AltraPsicologia – chiarisce una volta per tutte la situazione: non solo tale prassi non è corretta ma crea i presupposti per la sussistenza di un reato!

    I Giudici, infatti, scrivono che l’insegnamento dell’uso degli strumenti di conoscenza ed intervento in campo psicologico a persone estranee alla professione equivale in tutto e per tutto a facilitare l’esercizio abusivo della professione!

    Il tribunale di Milano ha depositato di recente questa preziosa sentenza sul ricorso presentato da scuole e associazioni che formano o rappresentano Counselor contro alcune delibere dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia con le quali si ribadisce la piena applicabilità dell’art. 21 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani *.

    L’articolo 21 è una disposizione cruciale perché dà agli Ordini gli strumenti per perseguire chi, da Psicologo, forma all’utilizzo di strumenti operativi e conoscitivi propri della nostra professione persone che non hanno né seguito il corso di studi universitari né superato l’Esame di Stato. Ciò, lo abbiamo più volte sostenuto nei nostri interventi pubblici e viene riportato in sentenza, riteniamo accada per i counselor e per altre pseudo-professioni.

    L’approvazione della delibera milanese sull’art. 21 si è resa necessaria giacché la legittimità di questa disposizione è stata a volte messa in dubbio, prima di oggi: a detta di qualcuno avrebbe potuto violare il sacrosanto principio costituzionale della libertà di insegnamento.

    Ora, finalmente, i giudici chiariscono fino in fondo che così non è: l’articolo 21 tutela gli utenti dall’uso sconsiderato di strumenti psicologici e garantisce l’efficacia degli interventi. E sarebbe grave non applicarlo perché si consentirebbe ad una professione non riconosciuta come quella dei cosiddetti counselor di esercitare attività da Psicologi.

    Viene confermata in pieno la posizione di AltraPsicologia, fatta propria dall’attuale consigliatura dell’Ordine lombardo nella sua complessiva azione di tutela e sostegno della professione.

    Il giudizio che ha dato adito a questa sentenza, davvero storica, è stato prodotto grazie alla intransigente azione di tutela della professione condotta dai rappresentanti di AltraPsicologia nell’Ordine della Lombardia con tutta una serie di iniziative concrete (vedi). Soprattutto il richiamo per la qualità della formazione specialistica operato con il varo della Carta Etica per le Scuole di Psicoterapia trova oggi un autorevole riscontro formale. Ora qualcosa dovrà cambiare.

    Al presidente Grimoldi e a tutti i colleghi consiglieri dell’Ordine della Lombardia – che con le loro decise prese di posizione hanno reso possibile questo chiarimento, auspicato da almeno 20 anni ma sempre evitato degli altri Ordini regionali e dal Consiglio Nazionale – va, oggi, la gratitudine della nostra Associazione e dell’intera Psicologia italiana.

    Per AltraPsicologia
    Il Presidente
    Felice Damiano Torricelli

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