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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    20-09-2007
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    figlio sì, figlio forse...

    ciao a tutti!
    vorrei condividere con voi un sogno meraviglioso ossia quello di avere un figlio...sto sentendo l'istinto materno assalirmi, ma devo reprimerlo in quanto sono in cerca prima di una sistemazione lavorativa sufficientemente adeguata per potermi permettere una maternità decente.
    vedo che non è così facile strutturare una vita coniugale adeguata e mi chiedo, se mai dovrò aspettare, fino a quando...

    mi piecerebbe scambiare idee in merito
    ciao

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di fattoriale
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    Riferimento: figlio sì, figlio forse...

    Citazione Originalmente inviato da klaudia82 Visualizza messaggio
    ciao a tutti!
    vorrei condividere con voi un sogno meraviglioso ossia quello di avere un figlio...sto sentendo l'istinto materno assalirmi, ma devo reprimerlo in quanto sono in cerca prima di una sistemazione lavorativa sufficientemente adeguata per potermi permettere una maternità decente.
    vedo che non è così facile strutturare una vita coniugale adeguata e mi chiedo, se mai dovrò aspettare, fino a quando...

    mi piecerebbe scambiare idee in merito
    ciao
    Vorrei poterti dire sull'impeto dell'entusiasmo "evviva!!! Segui il tuo istinto, senza pensare"... ma non ce la faccio, avere un figlio non è solo questione d'istinto è un rapido e a volte faticoso risveglio da un sogno.
    Ho sentito una frase che trovo verissima "quando diventi genitore è per sempre" ed è così perchè da quel momento la tua vita non è più tua, appartiene ad un altro, che non ti ha chiesto nulla, ma esiste, ha bisogni e ti fa richieste che non sei preparato a soddisfare (e a volte neppure a capire...).
    Probabilmente non volevi sentire nulla del genere, così la pianto...

    Non sto a dirti il bello dell'essere genitore, (che indubbiamente c'è), sicuramente lo faranno in tantissimi.
    Ciao

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    Riferimento: figlio sì, figlio forse...

    macchè, io sono disponibile a tutti i pensieri a patto che siano costruttivi!
    quindi via tutte le reticenze e parliamone!

    è davvero un sogno che non sempre siamo pronti ad affrontare all'inizio perchè richiede impegno e costanza. però secondo me quando ci sarà, il bimbo prenderà una gran fetta della nostra vita ma una piccola parte credo che si possa tenere da parte per continuare a condurre quelle che sono la nostra vita e le nostre passioni...

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di fattoriale
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    Riferimento: figlio sì, figlio forse...

    Citazione Originalmente inviato da klaudia82 Visualizza messaggio
    macchè, io sono disponibile a tutti i pensieri a patto che siano costruttivi!
    quindi via tutte le reticenze e parliamone!

    è davvero un sogno che non sempre siamo pronti ad affrontare all'inizio perchè richiede impegno e costanza. però secondo me quando ci sarà, il bimbo prenderà una gran fetta della nostra vita ma una piccola parte credo che si possa tenere da parte per continuare a condurre quelle che sono la nostra vita e le nostre passioni...
    OK questa è la visione ottimistica e teorica della faccenda.
    In realtà spesso le cose vanno al contrario: all'inizio siamo disponibilissimi e concentrati nel totale sacrificio della nostra vita, capisci bene che l'amore x chi hai generato è fortissimo, ma poi, quando vengono fuori dinamiche di coppia con ampie disparità, nessun aiuto reale, neppure banalmente x andare a mangiare una pizza, e tutto ti sembra terribilmente infinito, le cose cambiano.
    Solo se sei disposta ad accettare critiche, polemiche e musi lunghi riuscirai a ritagliarti quella piccola fetta di vita di cui parli.
    E ti assicuro la pagherai a caro prezzo (anche con accuse da parte dei tuoi adorati figli, che paradossalmente sono i primi a richiedere dedizione assoluta, ma che di fronte alle loro cose ti "cestinano" allegramente).

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Riferimento: figlio sì, figlio forse...

    Fare un figlio? Non so cosa significhi. Di sicuro dev'essere una scelta responsabile, ma è anche vero che se ci mettessimo a pensare a tutti i possibili risvolti negativi dell'essere genitori nessuno farebbe più figli, al giorno d'oggi. Io credo che ogni cambiamento vitale comporti uno stravolgimento interiore ed esteriore, togliendoci qualcosa ma al contempo dandoci qualcos'altro. Esattamente come la vita di coppia: stare con qualcuno, essere una coppia, significa inevitabilmente rinunciare ad una certa percentuale di libertà individuale ed entrare nell'ottica che si è in due e si fa un cammino in due, tenendo sempre conto dell'altro e delle sue esigenze in un continuo adattamento reciproco. Chi ritiene che la propria libertà sia qualcosa di troppo prezioso e irrinunciabile, non si sposa e ha solo storie occasionali e di breve durata. Va bene anche questo, le vie della felicità sono infinite, e ognuno deve solo trovare la propria! Discorso analogo per i figli: ti stravolgono la vita, togliendoti molte cose, ma regalandotene altre. Sta a ciascuno di noi capire se siamo disposti a rinunciare ai nostri spazi e alle nostre esigenze per dedicarci ai figli, sta a noi capire cosa può renderci più felici. Non siamo tutti uguali. La cosa importante è che sia una scelta fatta in totale libertà, senza obblghi, senza condizionamenti. E, perchè no, anche con un po' di istinto. La ragione ha il compito di farci prendere in considerazione i pro e i contro di una scelta, l'istinto ci dice ciò che intimamente sentiamo di voler fare. Può dirci che la genitorialità non fa per noi, o può dirci che fortissimamente vogliamo mettere al mondo qualcuno e dedicarci a lui.

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di fattoriale
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    Riferimento: figlio sì, figlio forse...

    Sono daccordo con te: bisogna lasciarsi prendere dall'istinto, e questo forse preserva il futuro del mondo, tuttavia un pò di ragione non guasterebbe, per operare quella scelta consapevole, libera e senza condizionamenti di cui parlavi.

    Mi riferisco all'utilità dell'informazione su tutto quello che ti succederà interiormente ed esteriormente, xchè dal momento che non sono cose di poco conto si potrebbe decidere di non essere pronti o adatti al nuovo ruolo.

    Non si va oltre banali informazioni, che ti vengono fornite in ogni salsa, condite dall'immancabile bellezza di essere mamma, e invece sarebbe più utile la schiettezza del dichiarare le tante, tantissime difficoltà che le mamme affronteranno, perchè possano prepararsi e se vogliamo "fortificarsi", non arrivando impreparate alla magica impresa.

  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di fattoriale
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    Riferimento: figlio sì, figlio forse...

    Non vorrei sembrarvi tuttavia troppo amara, così vi rendo partecipi della gioia e dell'orgoglio che mi ha donato mia figlia quando ha scritto questa poesia per un concorso a scuola:


    Non ci sono mura
    ( I colori dei pensieri )

    Non ci sono mura e confini nella luce e nel buio,
    il nastro dei miei pensieri
    con grazia si posa
    nella polvere bianca:
    è gioia.

    Poi leggero s’alza e si tuffa,
    in altri luoghi, in altri colori:
    la polvere d’azzurro, pastello di serenità.

    Improvviso , impetuoso un vento getta
    il nastro nella polvere viola
    e mi porta via:
    è rabbia.

    Una brezza lo trasporta su una spiaggia bianca,
    dove cade dal cielo polvere blu oltremare:
    è fantasia.

    Il nastro serpeggia nella polvere grigia della noia,
    leggero volteggia nell’aria
    sfiorando un prato nero
    s’alza in volo come una colomba
    e si fa speranza.

    S. G.

    Spero piaccia anche a voi!

  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    Riferimento: figlio sì, figlio forse...

    grazie alexandra per le tue ultime frasi...è vero che la genitorialità è una cosa che una donna sente o meno di avere. Ma ad un convegno ho sentito pronunciare tali parole "la psicoanalisi parla chiaro sulla realizzazione materna di una donna...essa può essere formata, in carriera e realizzata professionalmente, ma la vera cosa che fa sentire una donna come tale è la nascita e l'accudimento di un figlio..."
    ora, il mio istinto di cui parlavo, misto ovviamente alla frenante razionalità, sembra sottolineare in pieno tale pensiero.
    e non è forse un caso che molti artisti (vedi la Nannini!) e donne affermate sentono la necessità di avere un figlio oltre ai 40 anni!

    Immagino pure che la nascita comporti un sacco di sacrifici, ma non la vedo così impossibile e brutale come la descrivi, ciò che occorre credo sia molta negoziazione.come appunto nella vita di coppia.

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