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  1. #1

    devo rivedere la terapia?

    tensione muscoloscheletrica soprattutto alla testa, al collo e alle spalle; ovattamento dei sensi; confusione; facile irritabilità; incapacità di concentrazione; forti preoccupazioni per nulla. Sono questi i sintomi principali del mio GAD, poi si aggiunge l'evitamento sia per l'accentuarsi del tratto paranoideo, sia perchè a contatto con altre persone e specie sul lavoro si aggiunge l'ansia da prestazione. Ho fatto 4 anni di psicoterapia e ho dovuto smettere causa disoccupazione, sto facendo terapia con efexor, che mi aiuta a tenere su l'umore, con solian che, essendo un dopaminergico (a 300mg/die) mi da più tranquillità, con lyrica, un antiepilettico indicato anche per il gad, ma non bastano, per stare veramente tranquillo devo prendere anche 3 mg/die di delorazepam, ora, siccome il delorazepam non è curativo ecc. ecc., mi chiedevo se secondo voi fosse il caso di contattare un'altro psichiatra dell'asl per vedere se c'è qualche modifica da fare per evitare l'ansiolitico e non avere lo stesso l'ansia (visto che il mio vecchio psicoterapeuta a pagamento era anche il mio psichiatra). Premesso che la soluzione sta nel mettere in pratica tutto ciò che ho capito durante la psicoterapia, ma è praticamente impossibile, vivendo in un posto sperduto di campagna e dovendo cominciare prima di tutto dal lavoro che mi permetterebbe poi di poter fare tutte le altre cose che mi interessano, CHE NE PENSATE?? grazie! ;-)
    tutti possono essere importanti, ma solo tu sei essenziale per te stesso
    vivi come pensi o finirai per pensare come vivi
    carpe diem
    chi tace e abbassa la testa, muore ogni volta che lo fà, chi parla a testa alta, muore una volta sola

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Latina-Roma
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    Re: devo rivedere la terapia?

    ciao, che psicoterapia hai fatto? In questo post fai riferimento solo alla terapia farmacologica dello psichiatra, nell'altro parli di "analisi" e di "analista"...

  3. #3

    Riferimento: devo rivedere la terapia?

    sono stato seguito da uno psichiatra specializzato sia in psicoterapia analitica di tipo junghiana (si scrive così?) o rogeriana, sinceramente non mi è mai interessato più di tanto, ho visto che con lui i risultati c'erano e l'intesa anche e sono andato avanti, che in cognitivo comportamentale, diciamo che abbiamo fatto un mix a seconda delle mie esigenze, siamo partiti con l'analisi per poi passare alla cognitivo comportamentale tornando all'analisi quando ce n'era bisogno, i risultati sono stati ottimi! sono passato da uno stato psicotico con derealizzazione, depersonalizzazione, deliri di tipo paranoideo e qualche raro "flash" dove vedevo personaggi inesistenti, ad uno stato di "leggera" nevrosi ansiosa, dimenticavo di dire che prima sono stato in analisi adleriana da un'altra specialista con risultati catastrofici perchè, a detta del mio secondo psichiatra, non si puo pensare di fare psicoterapia ad uno psicotico, è necessario prima "compensarlo" con i farmaci, perchè abbia quel minimo di lucidità che gli permetta di affrontare la psicoterapia, oltre che la vita quitidiana.
    Le conclusioni più importanti alle quali sono arrivato, sono che: anzitutto ho tratti di personalità del cluster "ansioso", alcuni dei quali, tipo l'ossessivo e il paranoideo, toccano il patologico, ma senza entrarci troppo; poi che sono molto ansioso in generale e soprattutto quando mi sento chiamato a dover dare delle prestazioni. Per quanto riguarda la personalità, non vale la pena spendere anni e migliaia di euro di psicanalisi, in fondo non è sintomatica e nemmeno disfunzionale per me o per gli altri in maniera apprezzabile; riguardo all'ansietà e all'ansia da prestazione, il problema nasce da una scarsissima autostima, maturata in età evolutiva per l'assenza di rinforzi positivi e la presenza di rinforzi negativi (soprattutto nel rapporto con i miei genitori), la soluzione consiste nell'affrontare le paure, cominciando dalle più piccole, anche sbagliando e riprovando, trovando rafforzi, perchè le capacità non mi mancano, acquisendo mano amano maggior sicurezza e quindi spensieratezza ecc.
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  4. #4

    Riferimento: devo rivedere la terapia?

    bè, diciamo che c'è qualcosa che non va anche nella mia affettività, come dicevo, la mancanza di rafforzi positivi è stata interpretata da me come un non essere amato dai miei genitori e questo mi ha creato un certo vuoto dentro che difficilmente riuscirò a colmare, se i genitori non ti amano, tu no impari ad amarti, semplice. perciò sono molto freddo e distaccato con gli altri, in più questa è la causa principale della mia paranoia, la paura di essere aggredito psicologicamente.
    oggi ho avuto una giornata impegnativa, stressante e stasera mi sento teso da una parte e un pò angosciato dall'altra, ho un gran vuoto affettivo da riempire
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