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  1. #1
    Partecipante L'avatar di aristofran
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    22-07-2010
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    ripasso serale: percezione

    secondo voi si potrebbe impostare un tema sulla percezione partendo dalla teoria della Gestalt e proporre come applicazione il test di Rorschach? percezione/proiezione delle/sulle 10 tavole di caratteri motivati dalla forma, significato di interpretazioni di movimento come proiezione pura, interpretazioni dei colori come elementi legati alle emozioni, affettività, manifestazioni particolari come meccanismi di difesa e così via? La siglatura delle interpretazioni formali prevedono un'assegnazione di F+, F- ed F+/- in base alle caratteristiche di buona forma (derivate dai concetti della teoria della Gestalt). un numero alto di F% potrebbe voler dire, in un contesto di minore M e di minore C un sistema di difesa molto forte, ecc. ecc.

  2. #2
    Partecipante
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    04-03-2009
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    38

    Riferimento: ripasso serale: percezione

    Anche io vorrei sapere la stessa cosa.....
    Inoltre, io per ogni argomento ho pensato di approfondire un solo approccio teorico (visto che cmq leggendo Le tracce dell'eds richiedono sempre di approfondire una teoria) ad es. nalla percezione la teoria della gestalt con relativi autori.. dite che può andar bene??
    Graziee

  3. #3
    Partecipante L'avatar di aristofran
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    22-07-2010
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    Riferimento: ripasso serale: percezione

    io ne preparo almeno due di teorie, magari anche appartenenti ad approcci epistemologici diversi, perchè non si può dare per scontato che non esca un tema sul confronto fra teorie e applicazioni (e strumenti) diverse fra loro. Per esempio oltre alla teoria della Gestalt (che devo francamente ripassare), si potrebbe pensare alle teoria interattivo-cognitiva (H.R. Shaffer, per esempio), più sul versante della psicologia dello sviluppo, che considera la dotazione alla nascita di competenze sensoriali e predisposizioni del neonato allo sviluppo del legame con il care-giver e l'ambiente, anticipando di molto rispetto a Bowlby lo studio dell'interazione madre-bambino; oppure Gibson e l'influenza sul secondo periodo di Neisser (ma anche questo lo devo ripassare e costruirmi un discorso con risvolti applicativi).
    Ci sarebbe poi tutto il discorso sulla deprivazione sensoriale e gli stati della mente "psicotici". Ma come vedi sono ancora in fase di brain-storming e non sono affatto preparata.
    francesca

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di Ingarbugliata
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    126

    Riferimento: ripasso serale: percezione

    Ciao! Per quanto riguarda l'approccio ecologico di Gibson quali metodologie e applicazioni parlereste?

  5. #5
    Partecipante Assiduo
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    18-12-2010
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    164

    Riferimento: ripasso serale: percezione

    dubbio! ma voi fate le applicazioni legate alla teoria che avete scelto??? ahimè! io mettevo le applicazioni in ambito generico!

  6. #6
    Matricola
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    17

    Riferimento: ripasso serale: percezione

    Citazione Originalmente inviato da alidineve Visualizza messaggio
    dubbio! ma voi fate le applicazioni legate alla teoria che avete scelto??? ahimè! io mettevo le applicazioni in ambito generico!
    Sì certo, le applicazioni dovrebbero essere riferite alla teoria che hai scelto!

  7. #7
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: ripasso serale: percezione

    Citazione Originalmente inviato da claudia viola Visualizza messaggio
    Sì certo, le applicazioni dovrebbero essere riferite alla teoria che hai scelto!
    Ciao a tutti,
    anche se sò che questo post è vecchio, volevo sapere da voi poi come avete impostato la domanda sulla PERCEZIONE per l'esame di stato:
    Io ho pensato di fare due tracce, in modo da avere due possibilità di risposta ala domanda, una basata su gestalt e teoria cognitiva e una sulla teoria costruttivista di di Bruner: il New Look of Perception. Vi posto le Scalette:

    Io le imposterei così:
    SVOLGIMENTO GESTALT + COGNITIVISMO:
    DEFINIZIONE:
    -definizione
    -alcuni principi generali della percezione (ridondanza, attenzione, organizzazione, che credo che siano tutti principi derivanti dalla teoria della Gestalt, tendenza universale all'organizzazione figura/sfondo, costanze percettive). (Non sono sicuro di metterle, probabilmente le accenno solo, a meno che non siano importantio per definire la percezione secondo la teoria della Gestalt)
    SCELTA TEORIA DI RIFERIMENTO:
    - COGNITIVISMO: percezione risultato di due stadi principali: uno STADIO PRIMARIO di analisi della forma e delle altre caratteristiche salienti dello stimolo e uno STADIO SECONDARIO successivo confronto o "matching" con le tracce mnestiche (stadio secondario)

    -STADIO PRIMARIO: GESTALT: lo stadio primario di analisi delle carateristiche salienti (intensità, frequenza spaziale, movimento, ecc.) sono state studiate principalmente dalla teoria della Gestalt, da cui sono state riprese dal COGNITIVISMO: qui descrivo le leggi dell'organizzazione percettiva e il contrasto con l'approccio associazionista di Wundt

    -STADIO SECONDARIO: COGNITIVISMO: stadio di vera e propria elaborazione cognitiva in cui sono impiegati processi piu' complessi:
    -scelgo di descrivere il riconoscimento secondo due proprietà fondamentali dello stimolo visivo che sono frequenza spaziale e orientamento:
    - per l'orientamento cito brevemente il contrasto tra teoria di Marr (l'identificazione di un'oggetto è indipendente dall'orientamento) e teorie del singolo/molteplici punti di vista con trasformazione (questa parte sull'orientamento è breve e forse non la metto neanche)
    -Teorie maggiormente recenti sul RICONOSCIMENTO DELLO STIMOLO sono la TEORIA DELL'INTEGRAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DELLA TRIESMAN (ANNI '80-'90) e LA TEORIA DEL RICONOSCIMENTO PER COMPONENTI DI BIEDERMAN (ANNI '90) che almeno secondo le mie fonti (e correggetemi se sbaglio!) sono le più recenti:
    linea comune ad entrambe le due teorie è il concetto che il processo percettivo inizia con l'individuazione delle qualità primarie (con registrazione di alcune caratteristiche salienti dello stimolo: soprattutto orientamento, frequenze spaziali, movimento, ecc.) e successiva integrazione di queste qualità in componenti di ordine superiore che permettono la percezione, che nel caso della teoria di Biederman si chiamano GEONI.

    Poi cercherò se questi due autori hanno fatto applicazioni pratiche e ambiti di applicazione

    che ve ne pare? ci può stare come risposta? ditemi le vostre critiche please, perchè la teoria sulla percezione è un pò controversa! : I

    LO SVOLGIMENTO ALTERNATIVO riguarda invece IL NEW LOOK ON PERCEPTION DI BRUNER, secondo un'ottica ciostruttivista, anche questo lò farò integrando varie fonti, perchè non ho ancora trovato una fonte che lo descriva decentemente...voi ne avete qualcuna da consigliarmi?...tra l'altro anche bruner credo che parta agli studi della Gestalt
    DottFrusa

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di ambracaselli
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    Riferimento: ripasso serale: percezione

    per il confronto di due teorie ho scelto gestalt (perchè non si può non mettere) e la new look con accenno anche a Witkin e ai suoi abbinamenti tra stile percettivo e personalità.
    ovviamente presentazione di entrambe le teorie con differenze e punti di forza e limiti di entrambe. anche se della gestalt oltre alla sterilità della percezione non ho trovato altra critica...aiuto.
    semplice senza complicarmi troppo la vita dato che la percezione è un argomento immenso

  9. #9
    Partecipante Assiduo
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    04-04-2006
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    Riferimento: ripasso serale: percezione

    Sono d'accordo, grazie della risposta...dove hai trovato una trattazione esauriente del new look?
    stai studiando per dare l'esame di stato in quale città?
    DottFrusa

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di ambracaselli
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    Riferimento: ripasso serale: percezione

    ho studiato a milano-bicocca e a roma e do l'esame a genova. lasciamo stare che è meglio. come libro ho "abc della psicologia generale" di Falabella.

    wikipedia così dice: Mentre in Europa si sviluppava la Gestalt, incentrandosi, attraverso le sue leggi universali, sugli elementi fenomenologici del percetto, negli Stati Uniti prendeva piede dagli anni 50 il paradigma del New Look of Perception.
    Tra i maggiori esponenti di questi studi è possibile ricordare Jerome Bruner. Con questa scuola acquisisce l'importanza, del tutto trascurata dall'approccio della Gestalt, delle attività e del valore (personale e sociale) dell'oggetto percepito. Le forme, non più innate, sono ancorate ai bisogni e agli scopi degli individui. I valori e i bisogni personali diventano elementi chiave attraverso cui strutturare il processo percettivo. Oggetti e simboli ritenuti significativi dalla persona possono essere percepiti in maniera distorta, e dissonanti dall'approccio fenomenologico della percezione portato avanti dalla Gestalt.

    aggiungo dal falabella:

    un altro approccio nello studio della percezione è quello del "new look of perception" che studia i rapporti tra percezione e motivazione. la percezione in questa prospettiva è influenzata dalle motivazioni, dagli stati affettivi, dai bisogni del soggetto percepiente: tutti questi fattori hanno l'effetto di sensibilizzare selettivamente il contenuto della percezione, determinando quale oggetto fa da figura e quale da sfondo. così in alcuni esperimenti è stata dimostrata l'influenza dei bisogni organici sulla percezione, come la fame e la sete. alcuni studiosi hanno utilizzato esperimenti sui tempi di riconoscimento. è stato, per esempio, dimostrato che esiste un ritardo nel riconoscimento di argomenti tabù o una velocità nel riconoscimento di segnali significati per le persone. interessante è stato anche l'esperimento durante il quale i bambini poveri percepivano le monete più grandi rispetto ai bambini ricchi. tali esperimenti hanno messo in rilievo gli aspetti soggettivi della percezione.

    ecco qui il pezzo. ho scoperto che la teoria è di bruner dal tuo post doh

  11. #11
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Riferimento: ripasso serale: percezione

    Ciao ragazzi!
    Anche io ho le stesse info sul new look e concordo con ambra: sul falabella bruner non è neanche menzionato. In internet se vi interessa ho trovato qualcosa di cui ho già fatto copia-incolla qui http://www.opsonline.it/forum/psicol...ml#post2692859 commento 482
    Magari può essere utile...
    Ultima modifica di delfino11 : 27-10-2012 alle ore 19.45.58


    Niente è impossibile!

  12. #12
    Partecipante Esperto L'avatar di ambracaselli
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    Riferimento: ripasso serale: percezione

    questa la prendo: Il concetto di set cognitivo è centrato sul dinamismo della mente nell'atto di percepire e di conseguenza apprendere. La mente dinamica va in controtendenza a quella statica proposta dalla psicologia della gestalt. Infatti, il set cognitivo sarebbe un meccanismo di percezione selettiva degli elementi della realtà, in continuo mutamento. La selezione è in effetti dovuta a strutture mentali intrinseche che già la gestalt aveva proposto, ma queste strutture non sono semplici meccanismi di organizzazione del percepito innati e statici, ma mutevoli forme fortemente influenzate da esperienze passate, bisogni ed interessi sviluppati dall'individuo.
    L'individuo quindi percepisce il mondo a seconda di come le sue strutture mentali interne selezionano il materiale percepito e queste strutture sono in continua evoluzione e cambiamento, in funzione di nuovi accomodamenti ed apprendimenti di cui il soggetto fa esperienza.

    per il resto la teoria non è spiegata benissimo

  13. #13
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: ripasso serale: percezione

    Ottimo ragazze! continuiamo cpsì, sta venendo fuori una bella risposta...appena è pronta vi posto la mia!
    DottFrusa

  14. #14
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: ripasso serale: percezione

    Le applicazioni secondo quanto hai descritto dalla teoria di bruner , sarebbero dunque:
    Le implicazioni scolastico – istruttive di queste scoperte cognitive e la necessità di attuare una radicale trasformazione della didattica, riformulandola, appunto, in termini strutturali...

    se non ho capito male vedendo la fine del tuo post:
    pertanto forse dobbiamo ricercare se sono state fatte delle applicazioni pratiche in proposito a questi, se voglaimo completare la domanda con metodologie e campi di applicazione...non siete d'accordo?
    DottFrusa

  15. #15
    Partecipante Esperto L'avatar di ambracaselli
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    Riferimento: ripasso serale: percezione

    io sinceramente per quanto riguarda la percezione classica e i suoi ambiti mi limiterei alla diagnosi di disturbi e patologie neuronali (agnosia ecc) per la new look che vedo molto legata al rorschach come teoria la vedrei in clinica.
    che dite?

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