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  1. #1
    Partecipante L'avatar di Grumioco
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    16-11-2005
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    Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    Salve a tutti/e di questo stupendo forum.
    Come da titolo ho appena ottenuto l'abilitazione in psicologia, quindi sono uno psicologo. Nel contempo mi sono iscritto a un corso di Mediazione Familiare (durata biennale) e ad un Master in Gestione e sviluppo delle Risorse Umane.
    Molti colleghi/e mi hanno però detto che in teoria potrei già fare consulenza (e quindi guadagnare qualcosina, anche perchè questi corsi sono da 2000€ l'uno!!!).

    Cos'è la consulenza? Nel senso si sono laureato ma non ho mai fatto esperienze di consulenza vera e propria neanche durante il tirocinio... come posso impararla per utilizzarla in questo periodo formativo? Schiaritemi le idee!!

    Grazie!
    Chicco

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    "consulenza" significa tutto e niente . Il consulente è un professionista che offre una competenza per soddisfare un certo bisogno di una certa categoria di utenti. Quindi, basta individuare le tue competenze, il bisogno che soddisfano e gli utenti portatori di questo bisogno, per poi pianificare una sorta di "campagna di marketing" per raggiungere questi utenti e comunicare in cosa puoi essergli utile. Come psicologo puoi essere utile in moltissimo modi, basta leggere il tariffario e vedrai che sono elencate più di 150 attività! Non aspettare la fine dei master, perché se non acquisisci gli strumenti per organizzare e proporre i tuoi servizi, ti troveresti punto e a capo. Ad esempio, in quale ambito hai maggiori conoscenze, competenze o interessi? Se hai approfondito l'età evolutiva, puoi organizzare un corso pre-parto, gruppo di sostegno per neomamme, colloqui di informazione e psicoeducazione sullo sviluppo (tutto questo ricade sotto la dicitura generica "consulenza"). Se vuoi occuparti di benessere e crescita personale, puoi organizzare un seminario sull'autostima, un gruppo esperienziale con esercizi di sviluppo delle abilità psicosociali, un training individuale per potenziare l'autostima (anche questo è..."consulenza"). Ce n'è da fare...basta individuare il tuo personale punto di partenza, dunque le tue abilità, interessi e attitudini, e valutare anche il mercato in cui ti inerisci, per vedere come incrociare il tuo profilo professionale con i bisogni del contesto

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di Alessya79
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    06-11-2009
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    Ciao Grumioco, anch'io sono abilitata da poco e in futuro vorrei affittare una stanza per fare consulenza. Secondo me, però, prima sarebbe necessario un tirocinio ulteriore, ad esempio, in un consultorio o all' Asl, per poter osservare direttamente le modalità di conduzione dei colloqui di consulenza.
    Questo almeno è ciò che vorrei fare io prima di poter esercitare la professione.

  4. #4
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    leggere il tariffario e vedrai che sono elencate più di 150 attività...dove posso consultarlo?

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Latina-Roma
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    ciao, puoi trovarlo sull'ordine nazionale, sugli ordini regionali, e in tanti siti cercando su google. Ti lascio questo link dove sono elencate http://www.humantrainer.com/psico-cl...-psicologi.PDF Considera che si tratta di "categorie" di attività, e all'interno di ogni categoria possono ricadere decine di tipologie di servizi. Quindi in realtà sono più di 150

  6. #6
    Partecipante L'avatar di Grumioco
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    16-11-2005
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    Capisco il tuo discorso... ma io non ho molta esperienza in quest'ambito, perchè a parte la laurea in psicologia ho fatto ben poco di pratico in tal senso. Non posso mettermi a fare un qualsiasi tipo di consulenza se non ho esperienza...
    L'unico modo probab è il tirocinio in un posto dove FAI qualcosa e non OSSERVI SOLO fare ma questo è a dir poco introvabile... Quindi chiedo a voi!
    Chicco

  7. #7
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    la penso come grumioco, io nn sarei in grado di affrontare una consulenza,eppure ho una laurea specialistica, ma di pratico nn so fare molto....o meglio il nostro corso di laurea nn ci insegna NIENTE a livello pratico,ma tanta tanta e inutile teoria

  8. #8
    Partecipante Assiduo
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    20-02-2011
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    191

    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    E allora significa che l'esperienza te la devi fare tu. Inizi con il tirocinio - che va scelto con estrema attenzione -, continui facendo esperienze molto mirate di stage, o con un master di qualità professionalizzante (anche qui scegliendo con grande attenzione un buon posto di tirocinio collegato), inizi a fare esperienze lavorative semplici confrontandoti con colleghi e tutor, ti trovi un bravo supervisore per le prime fasi della tua attività. Se poi vuoi dedicarti alla psicoterapia, o ad aree cliniche, è necessario/fortemente consigliato l'avvio di una scuola di psicoterapia.
    So che non è facile, ma lo sviluppo di capacità operative è un percorso graduale e complesso, che dobbiamo gestire in maniera molto attiva e responsabile.

  9. #9

    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    L'art. 1 della Legge 56/89 definisce:

    "La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito."


    Cosa fa lo Psicologo?

    Lo psicologo è un professionista che opera per favorire il benessere delle persone, dei gruppi, degli organismi sociali e della comunità.

    Si occupa di psicopatologia, ma non solo. Altre importanti aree di intervento riguardano una molteplicità di situazioni, personali e relazionali, che possono essere fonte di sofferenza e di disagio.

    L’attività dello psicologo ha l’obiettivo di favorire il cambiamento, potenziare le risorse e accompagnare gli individui, le coppie, le famiglie, le organizzazioni (es. scuola, azienda, ecc.) in particolari momenti critici o di difficoltà.

    Tra i molteplici ambiti di applicazione della psicologia si possono indicare gli ospedali, i consultori, le scuole, il tribunale, i servizi per l’infanzia e l’adolescenza, le comunità terapeutiche, le residenze per anziani. Nuovi settori sono quelli della psicologia penitenziaria, transculturale, della neuropsicologia, dell’emergenza, del traffico, dello sport e del benessere in senso lato.

    (Fonte: http://www.opl.it/showPage.php?templ...uzionale&id=13)
    Giuseppe Salzillo - http://physislog.net

  10. #10
    Partecipante L'avatar di Grumioco
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    Citazione Originalmente inviato da G. Salzillo Visualizza messaggio
    L'art. 1 della Legge 56/89 definisce:

    "La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito."


    Cosa fa lo Psicologo?

    Lo psicologo è un professionista che opera per favorire il benessere delle persone, dei gruppi, degli organismi sociali e della comunità.

    Si occupa di psicopatologia, ma non solo. Altre importanti aree di intervento riguardano una molteplicità di situazioni, personali e relazionali, che possono essere fonte di sofferenza e di disagio.

    L’attività dello psicologo ha l’obiettivo di favorire il cambiamento, potenziare le risorse e accompagnare gli individui, le coppie, le famiglie, le organizzazioni (es. scuola, azienda, ecc.) in particolari momenti critici o di difficoltà.

    Tra i molteplici ambiti di applicazione della psicologia si possono indicare gli ospedali, i consultori, le scuole, il tribunale, i servizi per l’infanzia e l’adolescenza, le comunità terapeutiche, le residenze per anziani. Nuovi settori sono quelli della psicologia penitenziaria, transculturale, della neuropsicologia, dell’emergenza, del traffico, dello sport e del benessere in senso lato.

    (Fonte: http://www.opl.it/showPage.php?templ...uzionale&id=13)
    So benissimo cosa può fare lo psicologo e cosa dice il codice Deontologico, anche perchè ho appena ottenuto l'abilitazione e la 4a prova consisteva proprio nel leggere il Codice. Quello che ho detto io è che uscendo dall'Università siamo in questa situazione:

    1) Nessuna o minima esperienza PRATICA in nessuna o poche delle attività sopra citate.
    2) Tantissimi e diversificati corsi che non si capisce quali scegliere e quali serviranno davvero!

    Ecco la mia domanda è questa: per fare consulenza cosa consigliate di fare dopo la laurea e la successiva abilitazione?? Per poi magari lavorare...
    Chicco

  11. #11
    Partecipante L'avatar di Grumioco
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    Quindi? Nessuno dice nulla?
    Chicco

  12. #12

    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    un consiglio basato sulla mia (poca) esperienza... secondo me i corsi vanno fatti DOPO aver acquisito un minimo di esperienza (sono appunto una specializzazione) . per fare consulenza la cosa migliore è cominciare (le basi teoriche se hai studiato bene le possiedi, anche se a volte non ne sei consapevole) e richiedere la consulenza/supervisione di colleghi più esperti, sfruttando al massimo anche il periodo di tirocinio (va bene osservare, ma è ancora più importante discutere di ciò che hai visto) .

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lallabel
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    Ciao a tutti,
    anche io mi sto chiedendo cosa vuol dire offrire la propria "consulenza" o "sostegno"
    Leggendo su un altro post qui sul forum, un collega fa la distinzione tra consulenza (ossia pochi incontri e ravvicinati nel tempo con il paziente al fine di inviarlo da uno psicoterapeuta o psichiatra) e tra il sostegno (periodo di incontri più lungo e diluito nel tempo, 1 volta ogni 15-20 giorni, per offrire continuità non terapeutica ma appunto di sostegno alle problematiche quotidiane).
    Da quel che mi sembra di capire, quindi, la consulenza presuppone una valutazione globale del paziente (anamnesi, esame psichico, somministrazione di test, ecc), mantre il sostegno no?

    ora mi chiedo (e sicuramente la mia domanda sembrerà stupida a molti):
    ma noi psicologi quanti incontri siamo "legittimati" ad avere con un paziente prima di un invio ad altro specialista o per evitare che il nostro lavoro di sostegno sia confuso con la psicoterapia?
    In pratica: ci sono regole standard per durata, tempi tra un incontro e l'altro, ecc?
    Ultima modifica di Lallabel : 06-04-2011 alle ore 19.58.10

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    non ci sono regole standard per distinguere psicoterapia da sostegno poiché la differenza non la fa il numero di sedute, ma il tipo di lavoro che fai con il paziente. Se stai facendo un lavoro circoscritto, su una problematica focalizzata, obiettivi "limitati", in assenza di una psicopatologia strutturata, siamo nel versante del sostegno, se stai facendo un lavoro di ristrutturazione più pervasivo, più "radicale", approfondito ed esteso per numero e tipologie di problematiche, con obiettivi terapeutici, poiché stai cercando di rimuovere sintomi patologici e intervenire in modo più strutturale, ti stai pericolosamente avventurando nel campo psicoterapeutico senza averne la qualifica e gli strumenti . Mi scuso se ho semplificato fino a banalizzare. Cmq, la consulenza o il sostegno o come vuoi chiamarli, ognuno può impostarli come vuole e facendo riferimento a modelli che vuole (purché scientifici, come ci impone il codice deontologico), con o sensa test. Ad esempio chi utilizza il modello dell'analisi della domanda di Carli, tendenzialmente non usa test, altri li usano, ecc. Dipende quello che vuoi fare e soprattutto comunicare in modo chiaro e comprensibile al cliente cosa puoi fare per lui e spiegare come agisci...infatti se già noi "addetti ai lavori" abbiamo difficoltà a spiegare cos'è la "consulenza" (visto che è un termine generico che vuol dire tutto e niente) figuriamoci la persona esterna all'ambito . Cmq non esistono soltanto i "problemi", il disagio e la malattia, non è detto che lo psicolgo debba sempre e solo intervenire sui problemi, anzi quasi per niente, considerando poi che attualmente c'è una crescente domanda di un altro tipo, cioè di crescita: sviluppare abilità sociali, migliorare l'assertività, acquisisre strumenti di problem solving e decision making efficace, aumentare l'autostima, gestire lo stress, ecc...questo emerge da molte indagini recenti (Ordine Psicologi Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia). Tutto questo...rientra nella macrocategoria generale di "consulenza" ed è alla portata di tutti! Ci sono anche programmi già strutturati e pronti. Gli spazi...ci sono!

  15. #15
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lallabel
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    Riferimento: Consulenza Psicologica dopo l'abilitazione!

    Hai semplificato ma sei stata chiarissima, grazie.
    Mi riferisco, appunto, agli interventi possibili in assenza di patologie (in questi casi invierei senza esitazioni, ma come essere certi che non ci siano?) in cui si offre sostegno circoscritto nell'affrontare una problematica specifica, nel miglioramento dell'autostima,ecc..........di crescita appunto!
    Credo, però, che la semplice laurea in psicologia non sia sufficiente per questo..........
    Un'ultima cosa: ma cosa intendi che ci sono programmi già strutturati e pronti?

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