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  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Sono sempre più scandalizzata dalla situazione della psicologia e psicoterapia in italia, è una vergogna, per i seguenti validi motivi:

    1. facoltà di psicologia ridicole (a parte alcune isolate eccezioni), con ridicola formazione, che non danno altro che vaghe nozioni teoriche che non sono affatto esaustive nè tantomeno utili. Facoltà da cui esce gente che non sa cosa significa e come si svolge un colloquio clinico, che non sa e non conosce concetti basilari. Facoltà da cui esce gente che davanti alla pratica non sa dove mettere le mani, perchè si apprende tanta teoria e nessunissima forma di pratica. Facoltà che insistono in modo vergognoso su esami di analisi dei dati, analisi che viene svolta automaticamente dai programmi appositi e che può essere, da chi vuole, approfondita con specifici corsi post-laurea, e che toglie spazio ad altri esami molto più utili

    2. modalità di svolgimento del tirocinio vergognose, che si caratterizzano spesso per uno sfruttamento senza limiti, totale mancanza di rispetto per il titolo che abbiamo (signori, siamo colleghi di quei tutor che ci fanno da tirocinanti, non siamo sottoposti, e come loro esigono rispetto così altrettanto ce ne devono); tirocini che solo in rari casi insegnano veramente qualcosa, ma che nella maggioranza dei casi si rivelano come un qualcosa che tanto devi fare per forza, e loro lo sanno bene...sanno che siamo costretti a farlo e se ne approfittano spudoratamente, e nessuno controlla il loro operato, tranne le rare volte che qualcuno ha le palle di andare a sporgere denunce o far sentire la propria voce; tirocini NON PAGATI, a differenza di altri paesi della comunità europea in cui invece vengono pagati eccome...non si chiede qui cifre astruse, ma voglio ricordare a lor signori che spesso dobbiamo andare lì ogni giorno come fosse un part-time e non viene data alcuna minima retribuzione; e infine tirocini che a volte (come nell'infausto caso di firenze) vengono fatti fare post-laurea tanto per togliere ulteriore tempo nel percorso già abbastanza arduo dello psicologo. E oltretutto togliendo tempo ad un eventuale attività lavorativa dato che, fino a prova contraria, arrivata alla fine dei 5 anni una persona avrebbe anche esigenza di lavorare e rendersi minimamente indipendente

    3. vogliamo parlare della vergogna delle scuole di specializzazione? Scuole che all'estero svolgi in 3-4 anni (e che qui si vuole portare addirittura a 5!!!) e in cui vieni pagato come i medici specializzandi e che qui costano un occhio della testa? Ne spuntano fuori come funghi in autunno, dato che le scuole di specializzazione sono nient'altro che un vergognoso business finalizzato a raccattare più denaro possibile che nemmeno si sa dove va veramente a finire...uno si sveglia la mattina e fa una scuola, ce ne sono centinaia e centinaia di psicoterapeuti che vengono sfornati ogni anno per andare a rinfoltire le fila del numero già vergognosamente elevato dei disoccupati del settore...mi spiegate a che cavolo serve buttare 16mila euro quando in tutto il resto della comunità europea sono loro a pagarti per farla? ma vogliamo ancora accettare questa vergogna? Pensano che siamo tutti figli di papà mantenuti che vogliono/possono stare a casa di mammina fino a 40 anni? Obbligandoti a ritmi di lavoro (tra tirocini, lezioni due we al mese e studio) inconciliabili con uno straccio di lavoro che possa essere anche solo lontanamente definito tale?

    4. E sono ancora più sdegnata dal vedere che le suddette scuole di psicoterapia fanno a gara a tirare fuori una panoplia di scuole di counseling, corsi e corsetti di dubbia validità, alimentando e saturando ancora di più un mercato già traboccante, dato che lor signori permettono l'accesso ai suddetti corsi anche all'elettricista dell'officina, alla casalinga col diploma, al fruttivendolo e alla cameriera...senza offesa per loro, ma vogliamo difendere un minimo la nostra professionalità o vogliamo essere invasi da una turba urlante di counselor di ogni genere e grado che magari esce da queste scuole e si fa i clienti in un mese perchè magari nel suo negozio sparge la voce di poter fare colloqui di sostegno? Assolutamente nulla contro il counseling, all'estero funziona e ci sono corsi appositi, ma sono regolamentati, la figura del counselor è riconosciuta e l'accesso a queste scuole è permesso solo a determinate figure professionali, mentre qui, in assenza di regolamentazione, gli abusi di professione sono all'ordine del giorno. Quindi si al counseling, ma non può farlo chiunque, è una professione di aiuto in cui sono necessarie competenze-base che sono alcuni corsi di laurea possono dare, non si può aprire l'accesso in queste scuole a chiunque solo per il vergognoso interesse economico. Ci sono scuole di counseling (di cui non mi permetto di fare nomi) che fanno una pubblicità a dir poco scandalosa pur di accaparrarsi persone di qualunque ordine e grado che vogliano "crearsi una nuova professione", ma dietro in realtà c'è solo un goccio di interesse economico a cui qualcuno che ha le mani in pasta non desidera rinunciare). E ciò fa male e nuoce al counseling stesso che invece è un valore aggiunto (se si capisce di cosa parliamo e non se forniamo un'accozzaglia di nozioni vaghe e mescolate tra loro in modo scadente) alle professioni di aiuto e che tra l'altro gli psicologi possono fare senza essere costretti a seguire un costoso corso triennale di 6000 euro complessive in alcuni casi. Si fa credere agli psicologi di poter fare counseling solo seguendo questi sedicenti corsi e si fa credere all'elettricista di poter diventare counselor allo stesso modo (quando le competenze che ci stanno alla base sono ben diverse), mentre il counseling dovrebbe essere il valore aggiunto SOLO di determinate figure professionali, senza nulla togliere ad altri professionisti, ma cerchiamo di tenere distinti i piani. E i corsi e corsetti che si moltiplicano come le cellule in fase di mitosi, master di dubbio valore e con costi elevati che servono solo a rinfoltire il curriculum e le tasche di chi li inventa ma che poi hanno spendibilità pari a zero nel mondo del lavoro, perchè di quanto è gonfio il tuo curriculum non frega una cippa a nessuno (frega solo sapere se sei figlio di)

    5. vogliamo poi solo accennare alla vergogna imperante nelle strutture? Strutture quali cooperative che ti fanno nella migliore delle ipotesi contratti a progetto e quando non gli servi più vai fuori dalle balle (non è una novità sentir parlare di novelli psicologi assunti a progetto da queste sedicenti strutture che poi dopo un par d'anni di sfruttamento a prezzo ridicolo ti danno un bel calcio nel sedere per farti rimpiazzare dal dott. psicoterapeuta figlio di tal dei tali). O le asl e gli ospedali, in cui la figura dello psicologo sembra un'eccezione talmente rara da essere diventata un pezzo di antiquariato del mercatino rionale, e in cui la minima parte è costituita da psicoterapeuti figli di tal dei tali entrati con sonora spinta e la massima parte invece è costituita da psicologi che dovrebbero avere una PROFESSIONALITA' e si svendono facendo volontariato tutti i santi giorni come fosse un lavoro, nella speranza vana di farsi fare un contratto di chissà quale genere o magari che venga indetto apposito bando ad hoc. Ma ci rendiamo conto? Siamo professionisti, santo dio, non operatori di solidarietà sociale o del fatebenefratelli, siamo PSICOLOGI LAUREATI, il volontariato lasciamolo fare ad altre persone nelle apposite associazioni, non nelle strutture dove dovrebbero operare figure professionali qualificate, o se noi abbiamo la vena di farlo andiamolo a fare altrove, non come PSICOLOGI. Finchè continuerà ad esserci gente che si svende per fare la leccapiedi del pezzo grosso ci sarà sempre chi si approfitterà di noi, chi ci considererà mezze cartucce da sfruttare come bestie da soma, e la nostra professionalità verrà sempre più sottovalutata e burlata. Del resto a loro non pare il vero di avere gente che gli fa lavoro gratis, è così difficile da comprendere questo concetto? Signori, questa non si chiama gavetta, abbiamo confuso un pò i termini, questo si chiama SFRUTTAMENTO GRATUITO. Ma avete presente come i medici e gli operatori sanitari considerano gli psicologi? fate tirocinio in una struttura sanitaria e fatevi un'idea...volete continuare ad alimentare questa svalutazione della nostra professione? Basta essere conniventi di questo sistema, basta continuare ad alimentare il clientelismo a discapito della meritocrazia!!! E' una vergogna vedere operare nelle strutture pubbliche delle persone di una incompetenza e di una sbalorditiva superbia tali da far accapponare la pelle, e vedere magari fare la commessa una persona che avrebbe le qualità ma che però non è figlia di o non aveva la lingua abbastanza lunga e umidificata. Chi fa così fa soltanto ridere e contribuisce solo allo schifo e al tracollo della professionalità dello psicologo. Vorrei fare presente che all'estero si entra per merito, se non vali un cavolo vai a fare altro, se non hai capacità, non sei intraprendente e non hai competenze non c'è babbino o conoscenza che tenga, puoi avere tutti i calci che ti pare e aver fatto tutti i possibili arrampicamenti sociali, ma non verrai mai assunto. E questo perchè all'estero vale il merito, la capacità, perchè la professione di uno psicologo è rispettata e anche ricercata e ben pagata. So di ospedali in germania in cui la figura dello psicologo è prassi e vengono profumatamente pagati. Solo qui si fa volontariato...ma per cortesia.


    Inoltrerò la presente a tutti i forum di psicologia, al MIUR, alle università, lo spargerò attraverso catene via mail e su facebook...è ora di svegliarsi, non di lamentarsi a vanvera e allo stesso tempo stare al gioco del sistema. Non si può protestare e favorire allo stesso tempo, o l'uno o l'altro. pretendiamo per cortesia che la nostra professionalità venga riconosciuta da tutti, dall'intero stato, cominciamo a dire basta veramente a tutto questo schifo...finchè staremo al loro gioco a loro andrà più che bene così, perchè ci prosciugano di energie e soldi e noi stupidi che ci stiamo a far frustare in silenzio.
    Ultima modifica di LUTHIEN : 01-04-2011 alle ore 05.12.55
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  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di nudaveritas
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Sì, beh, io aggiungerei anche l'esame di stato al tuo elenco di criticità...
    Basterebbe essere un attimo più selettivi durante i corsi di laurea, piuttosto che pretendere che gli studenti(dopo esami d'ammissione e tesi) sborsino altri soldi per formalizzare un titolo che già potrebbero avere!Basterebbe che la tesi di specialistica fosse più strutturata e che non facessero laureare tutti indiscriminatamente.
    Comunque, tutto ciò che hai scritto è assolutamente condivisibile, però...hai proposte concrete?
    Non si può certo chiedere agli studenti di non iscriversi alla facoltà di psicologia...
    Poi per quanto riguarda i tirocinii, posso dire che a me è sempre andata molto bene e molto lo devo al rapporto che ho instaurato con i professori. Quindi, il fatto che ci siano tirocinii orribili, non vuol dire necessariamente che uno studente sia obbligato a svolgere quelli. Spesso gli studenti di fronte alla scelta del tirocinio non riflettono a fondo, quindi si ritrovano a far fotocopie.ma di questo non si può incolpare il "sistema", no?
    Per le scuole di specializzazione, hai ragione, quelle statali durano 5 lunghissimi anni e quelle private hanno prezzi proibitivi. Basterebbe integrare la specialistica con altri 2 annetti più specifici ed eliminare le specializzazioni.
    Purtroppo è TUTTO legato alla logica del denaro...esami d'ammissione, lauree, esami di stato, ecc...
    Proprio per questi motivi, direi che, una volta usciti da questo tunnel e con il nostro titolo di psicologi ben stretto tra le mani, dobbiamo contare sulle nostre forze e cominciare la carriera dei liberi professionisti. In questo modo possiamo fare davvero ciò che vogliamo, anche determinare i prezzi per le prestazioni erogate (entro i limiti fissati dal tariffario).
    E questa è la strada che sto prendendo io.
    Nudaveritas
    La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di Painkiller79
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Secondo me il peggior nemico siamo noi stessi come categoria infatti.. la formazione è autoreferenziale...ovvero i corsi sono per psicologi fatti da psicologi...mentre basterebbe aprirsi verso l'esterno per occuparsi di Formazione nel più ampio senso della parola...ovvero lo sviluppo personale (e non di insegnamento di tecniche che tra l'altro è deontologicamente vietato) magari nell'ottica della psicologia positiva..
    Altra questione per la quale siamo nemici di noi stessi a partire dal livello più "basso" ovvero chi si è appena neo-abilitato (e qui Luthien ci ha veramente illuminato!!!) è il volontariato..semplice ragionamento
    premessa
    se i servizi pubblici sono intasati e si reggono sui volontari
    allora
    se non ci sono volontari i servizi pubblici non funzionano
    ergo
    il cittadino si incxxxxxa
    se
    il cittadino si incxxxxxa il politico di turno ci rimane male
    allora
    forse il politico di turno "illuminato" potrebbe mettere mano a quel servizio
    ecc....

    Io seguendo questo ragionamento proporrei di diffidare qualunque psicologo che faccia volontariato in strutture pubbliche (attività dimostrabile ad es. dal fatto che occorre pagarsi l'assicurazione, tra l'altro di tasca propria credo...altro smacco!!)

    P.S.
    Io nel volontariato ci credo, e l'ho fatto ma non come psicologo. Il volontariato ha senso quanto si ragiona in termini di associazionismo e crescita del sistema comunitario...non ha senso ed crea meccanismi perversi quando il ragionamento è centrato solo su se stessi come esemplificato nel punto 5 di Luthien..

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di Painkiller79
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Secondo me il peggior nemico siamo noi stessi come categoria infatti.. la formazione è autoreferenziale...ovvero i corsi sono per psicologi fatti da psicologi...mentre basterebbe aprirsi verso l'esterno per occuparsi di Formazione nel più ampio senso della parola...ovvero lo sviluppo personale (e non di insegnamento di tecniche che tra l'altro è deontologicamente vietato) magari nell'ottica della psicologia positiva..
    Altra questione per la quale siamo nemici di noi stessi a partire dal livello più "basso" ovvero chi si è appena neo-abilitato (e qui Luthien ci ha veramente illuminato!!!) è il volontariato..semplice ragionamento
    premessa
    se i servizi pubblici sono intasati e si reggono sui volontari
    quindi
    se non ci sono volontari i servizi pubblici non funzionano
    poi
    il cittadino si incxxxxxa se i servizi non funzionano
    e
    se il cittadino si incxxxxxa il politico di turno ci rimane male
    allora
    se ci rimane male, forse il politico di turno, "illuminato", potrebbe mettere mano a quel servizio
    ecc....

    Io seguendo questo ragionamento proporrei di diffidare qualunque psicologo che faccia volontariato in strutture pubbliche (attività dimostrabile ad es. dal fatto che occorre pagarsi l'assicurazione, tra l'altro di tasca propria credo...altro smacco!!) poichè egli per primo (inconsapevolmente) nuoce al bisogno di riconoscimento sociale e pecuniario della professione...

    P.S.
    Io nel volontariato ci credo, e l'ho fatto ma non come psicologo. Il volontariato ha senso quanto si ragiona in termini di associazionismo e crescita del sistema comunitario...non ha senso ed crea meccanismi perversi quando il ragionamento è centrato solo su se stessi come esemplificato nel punto 5 di Luthien..

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Re: Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Citazione Originalmente inviato da nudaveritas Visualizza messaggio
    Sì, beh, io aggiungerei anche l'esame di stato al tuo elenco di criticità...
    Basterebbe essere un attimo più selettivi durante i corsi di laurea, piuttosto che pretendere che gli studenti(dopo esami d'ammissione e tesi) sborsino altri soldi per formalizzare un titolo che già potrebbero avere!Basterebbe che la tesi di specialistica fosse più strutturata e che non facessero laureare tutti indiscriminatamente.
    Comunque, tutto ciò che hai scritto è assolutamente condivisibile, però...hai proposte concrete?
    Non si può certo chiedere agli studenti di non iscriversi alla facoltà di psicologia...
    Poi per quanto riguarda i tirocinii, posso dire che a me è sempre andata molto bene e molto lo devo al rapporto che ho instaurato con i professori. Quindi, il fatto che ci siano tirocinii orribili, non vuol dire necessariamente che uno studente sia obbligato a svolgere quelli. Spesso gli studenti di fronte alla scelta del tirocinio non riflettono a fondo, quindi si ritrovano a far fotocopie.ma di questo non si può incolpare il "sistema", no?
    Per le scuole di specializzazione, hai ragione, quelle statali durano 5 lunghissimi anni e quelle private hanno prezzi proibitivi. Basterebbe integrare la specialistica con altri 2 annetti più specifici ed eliminare le specializzazioni.
    Purtroppo è TUTTO legato alla logica del denaro...esami d'ammissione, lauree, esami di stato, ecc...
    Proprio per questi motivi, direi che, una volta usciti da questo tunnel e con il nostro titolo di psicologi ben stretto tra le mani, dobbiamo contare sulle nostre forze e cominciare la carriera dei liberi professionisti. In questo modo possiamo fare davvero ciò che vogliamo, anche determinare i prezzi per le prestazioni erogate (entro i limiti fissati dal tariffario).
    E questa è la strada che sto prendendo io.
    Sono d'accordo che dovremmo fare proposte concrete, il problema è che, per la maggior parte delle quoestioni è la logica del sistema intero che dovrebbe cambiare...perchè le scuole di specializzazione, i vari corsi e corsetti, tutto si basa sulla logica del danaro e non su quella della professionalità. Sul discorso del volonariato invece sarebbe il caso di far ragionare i nostri colleghi che fare volonariato nelle asl, negli ospedali ecc è un danno grave alla professione, perchè l'idea che passa è che noi valutiamo talmente poco il nostro lavoro che siamo disposti a svenderlo gratis
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  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di nudaveritas
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Per quanto riguarda la questione volontariato, io considero i miei tirocinii come volontariato...
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  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Re: Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    per me il tirocinio andrebbe pagato, ci sfruttano come bestie da soma e non ci danno una lira....e in tutto il resto della comunità europea c'è sempre una retribuzione
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  8. #8
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    infatti....tirocinio pre laurea triennale,specialistica e poi quello annuale...e pensare che prima la laurea a ciclo unico 5 anni prevedeva solo il tirocinio annuale...

  9. #9
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Altra vergogna è l'ordine degli psicologi, sistema corporativistico ed obsoleto, che ha creato più danni che altro.

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Re: Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Si davvero, l'ordine è solo uno schifo!! Siamo laureati, ci vuole un altra firma per attestare che io posso operare come psicologo? NO, è solo un modo per spillare altri soldi, da buono stile italiano
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  11. #11
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Sottoscrivo! Pero', partendo dal presupposto che trovo giustissime tutte le considerazioni fatte.... anche noi dovremmo fare molto piu' casino. Sono le stesse Scuole di Psicoterapia ad organizzare corsi di Counseling, Coatching, Mediazione, e chi piu' ne ha piu' ne metta! Corsi ai quali spesso si puo' partecipare pure con il diploma di maturità! E queste sono persone che poi, spesso, esercitano dopo il corso non specificando affatto che non sono psicoterapeuti! E la gente è confusa. I pazienti certe cose non le sanno! E si perdono potenziali clienti cosi! E se le persone non hanno le idee chiare si allontanano dalla categoria! Siamo i primi a non tutelarci! Voi mi spiegato perche' un laureato in Medicina si puo' iscrivere ad una Scuola di Specializzazione? Io da laureato in Psicologia potrei specializzarmi in Chirurgia?

  12. #12
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Re: Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose

    Citazione Originalmente inviato da LUTHIEN Visualizza messaggio
    Si davvero, l'ordine è solo uno schifo!! Siamo laureati, ci vuole un altra firma per attestare che io posso operare come psicologo? NO, è solo un modo per spillare altri soldi, da buono stile italiano
    non serve una firma, serve un esame di stato, che tutela sia te, sia il cliente, perché essendo iscritto ad un albo professionale si è tenuti a rispettare un codice deontologico.

    Non è l'ordine in sè, ma il modo in cui questo opera, semmai, a poter avere delle carenze...

  13. #13
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Scusate se faccio la voce fuori dal coro, capisco le magagne, capisco le stanchezze ma...
    -io sono d'accordo con la necessità di un'abilitazione dopo la laurea per poter esercitare. Dal'università si esce con una preparazione teorica e spesso insufficiente (quanti post ci sono per passarsi riassunti di libri/domande di esame/varie? Io se vado da un professionista preferirei che la sua preparazione non si basasse su un riassunto del libro...), tanto che a volte non basta nemmeno il tirocinio per rimediare. Ma li leggo solo io i post di gente che fa dei test senza nemmeno aver letto il manuale e poi posta i punteggi chiedendo con candore -cosa significano? O ancora di quelli che dicono: -sto vedendo un bambino/ragazzo/adulto con il problema X: cosa devo fare? Cosa devo dirgli? Quali test gli faccio?
    Se siamo messi così dopo un'abilitazione che comporta un tirocinio di 6 mesi/un anno e dopo un esame di stato, non oso immaginare cosa potrebbe essere appena usciti dall'università...
    -tirocinio retribuito: sarebbe sicuramente bello, ma se il tirocinio è osservativo (forse per tutela verso i pazienti, no?) capisco che uno dedichi del tempo, ma se il senso del tirocinio dovrebbe essere quello di imparare osservando un professionista abilitato ed esperto (se non sbaglio per essere tutor ci vuole un'iscrizione all'albo da almeno un tot) forse la richiesta di essere pagati per imparare rischia di essere un pò troppo...
    In teoria il tempo che viene dedicato dovrebbe essere ripagato dalle conoscenze che se ne ricavano...
    Certo non discuto che non tutti i tirocini siano così formativi ma in questo caso più che riformare il sistema riformerei QUEL tirocinio, segnalando la sede o il tutor come inadeguati.
    Per quanto riguarda invece i tirocinii di psicoterapia, in cui in effetti si ha un ruolo attivo e si svolge un lavoro in tutti i sensi, ricordo però che si tratta di 200 ore l'anno (cioè 4/5 ore alla settimana) e che ho spesso visto fare 1 ora di colloquio, 1 ora di trascrizione della seduta, 1 ora di supervisione, 2 ore di equipe ed ecco finite le mie 5 ore (che fra l'altro spesso nessuno controlla, quindi anche se ne fai 3... insomma tutto è lasciato alla buona volontà).

    Sono invece molto d'accordo con chi invitava a riflettere sul ruolo deleterio dei "volontariati", che finiscono con il trasmettere il messaggio che il nostro lavoro non vale poi molto (tanto da non meritare riconoscimento economico), che non siamo poi così capaci di svolgerlo (tanto da offrirci di farlo gratuitamente perchè ancora non ci sentiamo sufficientemente competenti) e con l'avallare la sopravvivenza delle strutture sul volontariato: se ho 4 volontari che fanno ognuno 5 ore a settimana, ho la copertura di un part-time da 20 ore a costo zero, perchè dovrei indire un bando e pagare qualcuno per svolgere lo stesso lavoro che attualmente mi viene offerto gratuitamente?
    Vimae

  14. #14
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Vimae ha colto l'essenza del problema. Il tirocinio è fondamentale, e questo stesso forum è pieno di richieste che nessun neolaureato in medicina o in ingegneria farebbe mai ("ma devo conoscere i test, per aprire uno studio ?", "mi hanno chiesto una consulenza, cosa devo fare ?", chiesti da persone che hanno studiato per 5 anni a livello universitario la disciplina che adesso sono chiamati ad applicare). L'esame di stato e l'ordine idem; sono l'unica tutela formale (e spesso sostanziale) dell'identità e delle garanzie professionali, proprio contro l'ondata di "figure alternative" di cui ci si lamenta (giustamente) più sopra. Quindi, se sicuramente ordini, università, tirocini possono e devono essere migliorati e migliorabili, l'eliminarli non è certo la soluzione più intelligente.

    Aggiungo due riflessioni. 1. Prima si dice che l'università da una preparazione solo teorica, poi ci si lamenta quando vengono proposti tirocini prelaurea e prespecialistica per dare più concretezza al percorso teorico. Curioso. 2. Se è vero che, ad esempio, vi sono tirocini in cui si impara poco, chi costringe a rimanerci per un anno ? Se vi è una forte responsabilità degli enti, vi è spesso una fortissima responsabilità degli studenti/tirocinanti: siamo adulti e vaccinati, con una laurea e discrete capacità cognitive. Se ci si rende conto che il posto dove si fa tirocinio è insoddisfacente, perchè rimanerci per un anno e poi lamentarsi, invece di cambiare posto ? 3. Idem per gli ordini. Se si ritiene che gli Ordini funzionano poco o male, perchè non parteciparvi di più, invece che lamentarsene e basta ? Fare proposte, fare segnalazioni, partecipare ai gruppi di lavoro, andare a votare, partecipare alla vita politico-professionale, tenersi informati sugli aspetti normativi della professione... Alle ultime elezioni ordinistiche, è andato a votare tra il 10 ed il 20% degli aventi diritto, tra cui pochissimi giovani. Questa non è colpa degli ordini, è colpa di chi si lamenta di cosa non va ma poi non fa niente per farlo andare diversamente.

    Mi spiace di essere molto "diretto", ma anche io come Vimae sento spesso lamentazioni di ogni sorta, e quando chiedo "e tu cosa hai fatto per fare andare le cose diversamente" mi si dice: "ah, boh, niente". Ecco, appunto.

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Re: Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Citazione Originalmente inviato da sbisio Visualizza messaggio
    Sottoscrivo! Pero', partendo dal presupposto che trovo giustissime tutte le considerazioni fatte.... anche noi dovremmo fare molto piu' casino. Sono le stesse Scuole di Psicoterapia ad organizzare corsi di Counseling, Coatching, Mediazione, e chi piu' ne ha piu' ne metta! Corsi ai quali spesso si puo' partecipare pure con il diploma di maturità! E queste sono persone che poi, spesso, esercitano dopo il corso non specificando affatto che non sono psicoterapeuti! E la gente è confusa. I pazienti certe cose non le sanno! E si perdono potenziali clienti cosi! E se le persone non hanno le idee chiare si allontanano dalla categoria! Siamo i primi a non tutelarci! Voi mi spiegato perche' un laureato in Medicina si puo' iscrivere ad una Scuola di Specializzazione? Io da laureato in Psicologia potrei specializzarmi in Chirurgia?
    D'accordo in ogni tua parola!! Non esiste e non può esistere che un diplomato all'ITI possa fare questo mestiere....se senti i counselor (agguerritissimi, non potete avere idea), loro fanno un lavoro completamente diverso dal nostro...si, un par di p****...secondo me invece al 90% dei casi è proprio la stessa cosa. E d'accordo anche sul fatto che siamo noi a dover fare casino, e grosso...se guardate i siti delle scuole di psicoterapia, quasi tutte, tranne casi oramai sempre più rari, promuovono corsi di counseling aperti a cani e porci...ma vi sembra normale?
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

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