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  1. #1
    Johnny
    Ospite non registrato

    guerra in Liia e profughi

    non è ancora stata aperta una discussione su ciò che sta accadendo in Libia e la situazione di emergenza che si è venuta a creare in Italia. Ogni giorno arrivano migliaia di immigrati da Libia/Tunisia e tutti (lampedusani e immigrati) sono stressati perché sono tutti ammasati.

    Il fatto è che, da quel che ho capito, loro vorrebbero andare in Francia, ma quando arrivano a Ventimiglia, Sarkozy-paladino della giustizia, che è bravo a fare le "azioni umanitarie" con le bombe, ma un po' meno con le persone, li rimanda al mittente.

    Cosa ne pensate? Questo incrinerà i rapporti Italia-Francia?
    Se gli immigrati verranno distribuiti nelle regioni (con 1000 immigrati ogni 10000italiani mi pare), tra qualche anno avremo un Paese a maggioranza musulmana?
    Ultima modifica di Johnny : 28-03-2011 alle ore 08.29.51

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
    Data registrazione
    26-06-2003
    Residenza
    Ribera (AG)
    Messaggi
    1,711

    Riferimento: guerra in Liia e profughi

    non credo che la questione sia da "ridurre" al chiedersi se diventeremo a maggioranza musulmana. Non credo che sia una semplice questione religiosa.
    I fenomeni di emigrazione/immigrazione esistono da sempre, intendo prorpio da un punto divista antropologico, e nei periodi di guerra all'emigrazione a scopi (per esempio) lavorativi si aggiungono i profughi in fuga. In questo momento l'attenizione è ovviamente focalizzata du lampedusa, che è oggettivamente ad un punto di collasso, ma non dimentichiamo che l'immigrazione da paesi che non siano i paesi nordafricani continua.
    Non è una semplice questione nazionale, ma europea. Se la gente va via da un posto per cercare la foruna in un altro, chi se li vede arrivare a ondate deve cercare con le proprie risorse di fare il meglio, ma in ogni caso bisogna pensare su un'ottica più allargata.
    Lampedusa non ce la fa più, la sicilia fa quello che può, l'italia è quasi obbligata a farsi carico del problema, ,a in tutto questo l'europa non può stare a guardare.
    Secondo me a livello trans-nazionale è necessario cercare un modo per aiutare tunisia, marocco, algeria, libia ecc. ecc. a risollevarsi il più possibile. Anche noi una vlta eravamo un popolo di migranti, poi nei decenni le nostre condizioni di vita sono migliorate e lo siamo in misura ampiamente minore. Io sono convinto che sia l'unico obbiettivo (sul medio lungo periodo) da cercare di raggiungere in nordafrica
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

    Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
    I GATTI DOMINERANNO IL MONDO!

  3. #3
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Haidy2009
    Data registrazione
    14-01-2009
    Messaggi
    2,522

    Riferimento: guerra in Liia e profughi

    Secondo la mia opinione,da inesperta di politica estera la questione 'profughi-rifugiati libici' dovrebbe essere considerata dall'intera comunità europea e non solo dall'Italia.
    Sicuramente sbarcano a Lampedusa persone esauste della dittatura di Gheddafi....mamme con bambini, persone che indubbiamente vanno aiutate, ma purtroppo sbarca anche la malavita.Gli abitanti di Lampedusa in primis, e l'Italia a seguito non possono farsi carico di un problema così emergente da soli...spero davvero che gli altri stati della comunità europea si rendano disponibili nell'accoglienza dei migranti.
    Ultima modifica di Haidy2009 : 29-03-2011 alle ore 21.17.42

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di blueberry
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    Blog Entries
    11

    Riferimento: guerra in Liia e profughi

    facciamo un passo indietro:
    negli ultimi anni si era riuscito ad arginare in parte l'immigrazione clandestina proveniente dal nordafrica """grazie""" ad un accordo stipulato tra libia e italia nel quale, tra gli altri punti, si stabiliva un pattugliamento condiviso della zona di mediterraneo che separa l'italia dall'africa al fine di contrastare questi movimenti.
    Nel momento in cui si è deciso di agire contro il regime di gheddafi questi ha subito interrotto questa attività di controllo.
    Le prime migliaia di immigrati nulla avevano a che fare con la Libia: erano per la maggior parte tunisini che avevano il "campo libero" per la traversata.
    E' importante per me distinguere appunto tra immigrati clandestini e coloro i quali fuggono (dalla Libia per esempio) per chiedere asilo politico.
    Il fine del viaggio è diverso : il primo generalmente è propenso a stabilirsi in un altro territorio, l'altro fugge per forza di cose, ma è possibile il suo ritorno in patria a condizioni mutate.
    E per quanto mi riguarda l'azione verso le due tipologie dovrebbe essere diversa: da una parte assicurare protezione a chi scappa da situazioni che mettono a repentaglio la propria vita, dall'altra invece cercare di migliorare le condizioni di vita delle altre persone direttamente nel loro paese.
    A un livello meramente economico (e legale aggiungerei) il "trattamento" di un clandestino è costoso per lo stato, tanto varrebbe investire questi soldi per migliorare alla fonte la loro situazione e non tamponarla per rimandarli di nuovo nelle stesse condizioni. E' un circolo vizioso.
    Naturalmente non intendo nemmeno prendere in considerazione gli eventuali ( ) fattori di convenienza in questa situazione, non per ingenuità ma più che altro nell'utopica speranza che prima o poi qualche nostro politico ( e non solo) non li metta in conto (ridete pure, non mi offendo )

    Riassumendo questo trattato: è l'Europa intera che dovrebbe farsi carico della sistemazione di chi chiede asilo, e sempre l'unione intera dovrebbe formulare dei progetti per migliorare le condizioni di vita dei paesi del nord africa ( per ragioni strettamente economiche, ma anche dell'africa intera per ragioni umanitarie; si, ridete di nuovo ). Per il resto i popoli si mescolano; tanti italiani cambiano paese. Ma è giusto che questo sia fatto come scelta ponderata e non solo come esito della disperazione. Una persona disperata può abbassarsi a fare di tutto. Gli immigrati nel nostro paese non godono nemmeno di un quarto dei nostri diritti (teorici) di lavoratori , vengono trattati tante volte alla stregua di bestie. e questo non è giusto. Noi non lo faremmo mai. adesso.
    Ma immaginiamoci una attimo a patire la fame se possiamo.. lavorare 12 ore per 10 euro a quel punto potrebbe sembrarci un miracolo.....

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