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Discussione: La mansarda

  1. #1
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    toscana
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    La mansarda

    Ho sognato che, ma non è la prima volta che lo sogno, me lo sono ricordata sognandolo, che a casa mia, la mansarda e tutto il sottotetto, non erano state abitate a pieno, ma esisteva, chiuso e non terminato, un secondo spazio.
    Questa zona era piena di polvere e calcinacci, da fare ancora, ma sarebbe diventata bellissima, se l'avessimo completata e unita all'altra.
    Sarebbe diventata un superappartamento panoramico, arredato ultramoderno, vedevo la cucina accessoriata, il soggiorno, il terrazzo panoramico..

    Vi accedevo tramite una scala e avevo paura e a entrare, che vi fossero annidati dei pericoli, visto che erano quindici anni che era sigillato e in disuso.

    vedevo che avremmo raddoppiato lo spazio, ma sembrava un compito arduo.

    finalmente avrei avuto la casa dei miei sogni, ma perchè l'avevamo dimenticata quella possibilità?
    perchè lasciavamo andare tutto in malora a quel modo?

  2. #2
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    Riferimento: La mansarda

    e ora me lo interpreto, anzi, già fatto altrove.

    la doppia mansarda, è una parte di me.

    una parte nascosta, senz'altro il sesso.

    chiusa, sigillata, in malora, piena di insidie, oscura, in penombra.

    non a caso dimenticata, rimossa.

    sta emergendo, potrebbe essere, è in fieri, in costruzione, forse.
    attende ristrutturazione, collegamento, unione, con l'altra parte già abitata, per creare qualcosa di bello, di grande, di luminoso, moderno, attuale.

    La realizzazione piena di un desiderio.

  3. #3
    Partecipante L'avatar di pallina68
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    Riferimento: La mansarda

    ciao compli
    io parto sempre da un punto e se c'è, se mi colpisce, leggendo un sogno, e con esso mi arriva dentro qualcosa,
    allora forse ho almeno una chiave e posso sperare di aprire la porta del sogno...senza la chiave neanche la persona più intelligente del mondo può entrare...
    ma anche se hai la chiave devi prima saperla usare bene e una volta aperto non è finita affatto perchè sei appena all'inizio...
    la cosa che mi ha colpito è la frase erano quindici anni che era sigillato e in disuso, questa frase mi ha fatto tenerezza, allora ho pensato che fosse la chiave...
    ma se anche mi immagino ora di aver socchiuso la porta, non posso sapere cose c'è oltre, perchè per me è ancora tutto buio...
    ma non cerco neppure di accendere la luce (razionalità) per vedere subito cosa c'è, preferisco che la mia vista si abitui al posto...e mi accontento delle ombre che posso vedere e vado a tastoni...non voglio rovesciare nulla o fare qualche danno...in queste condizioni non posso che astenermi da giudizi e ho un sacro rispetto e timore del luogo nel quale devo muovermi...il sogno appunto...
    sono nell'anima della persona del sogno...nella sua mansarda, anch'io vi salgo piano come la sognatrice, è da quel punto, se raggiunto che avremo la magnifica visione panoramica (l'hai ripetuto due volte), la visione che abbraccia tutto...che raddoppia lo spazio, un compito arduo, la casa dei sogni...

    http://sogniexpress.com/
    Ultima modifica di pallina68 : 08-07-2011 alle ore 14.14.31
    il miglior sistema per riuscire a comprendere un
    sogno è di porvisi di fronte come se si fosse un bambino
    ignorante o un adolescente poco esperto, andare verso
    un uomo vecchio di due milioni di anni o verso la madre
    dei giorni e chiedere: «Cosa pensate di me?»

    C.G. Jung

    Il miglior interprete di sogni è colui che sa notare le somiglianze.
    Aristotele

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