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Visualizzazione risultati 1 fino 3 di 3
  1. #1
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    12-03-2003
    Residenza
    Torino
    Messaggi
    83

    Relazione su valutazione capacità genitoriali

    Devo stendere una relazione sulle capacità genitoriali di un padre, il cui avvocato utilizzerà per ottenere un affidamento congiunto in una situazione di separazione conflittuale.
    Il bambino è molto piccolo (17 mesi) e che la madre trascorre tutto il suo tempo con lui impedendo al padre di stare da solo con il bambino.
    Mi occupo di clinica ma non ho mai steso relazioni di questo tipo.
    Vorrei qualche suggerimento su quali aspetti mettere in risalto e su come strutturare la relazione, tenendo conto che andrà nelle mani dell'avvocato.
    Grazie
    Micia
    There are only two tragedies in life: one is not getting what one wants, the other is getting it.(Oscar Wilde)

  2. #2

    Riferimento: Relazione su valutazione capacità genitoriali

    Cara collega,

    se si tratta di una consulenza di parte, non è necessario che tu faccia alcuna relazione: devi semmai fare in modo che il CTU nominato dal Giudice integri la sua relazione con le tue osservazioni.
    Se invece il padre in questione è un tuo paziente, non credo che una valutazione delle capacità genitoriali fatta dalla propria terapeuta possa avere molta rilevanza in sede giuridica (in genere viene disposta una CTU, anche su richiesta della parte).
    Ad ogni modo, è abbastanza usuale che - in entrambi i casi - la relazione venga richiesta e presentata ugualmente dall'avvocato della parte. Se intendi procedere così, credo dovresti valutare, tra le altre cose, le capacità del genitore di:
    - tutelare il bambino e averne cura;
    - sostenere i suoi processi di sviluppo;
    - sostenere i processi di adattamento del bambino all'ambiente;
    - riconoscere i bisogni emotivo/affettivi del bambino e saper rispondere adeguatamente ad essi;

    Inoltre dovresti porre attenzione alla valutazione:
    - del funzionamento psicologico e relazionale del genitore;
    - dell'eventuale presenza di una rete familiare di supporto (es. nonni, altri adulti significativi, etc.);
    - dello stile di attaccamento del genitore (se fai riferimento a questo modello teorico).

    In ogni caso è importante che tu sia in grado di difendere quello che scrivi nella relazione.

    Spero di esserti stato utile.

    Cari saluti,

    Andrea

  3. #3

    Riferimento: Relazione su valutazione capacità genitoriali

    Cara collega,

    se si tratta di una consulenza di parte, non è necessario che tu faccia alcuna relazione: devi semmai fare in modo che il CTU nominato dal Giudice integri la sua relazione con le tue osservazioni.
    Se invece il padre in questione è un tuo paziente, non credo che una valutazione delle capacità genitoriali fatta dalla propria terapeuta possa avere molta rilevanza in sede giuridica (in genere viene disposta una CTU, anche su richiesta della parte).
    Ad ogni modo, è abbastanza usuale che - in entrambi i casi - la relazione venga richiesta e presentata ugualmente dall'avvocato della parte. Se intendi procedere così, credo dovresti valutare, tra le altre cose, le capacità del genitore di:
    - tutelare il bambino e averne cura;
    - sostenere i suoi processi di sviluppo;
    - sostenere i processi di adattamento del bambino all'ambiente;
    - riconoscere i bisogni emotivo/affettivi del bambino e saper rispondere adeguatamente ad essi;

    Inoltre dovresti porre attenzione alla valutazione:
    - del funzionamento psicologico e relazionale del genitore;
    - dell'eventuale presenza di una rete familiare di supporto (es. nonni, altri adulti significativi, etc.);
    - dello stile di attaccamento del genitore (se fai riferimento a questo modello teorico).

    In ogni caso è importante che tu sia in grado di difendere quello che scrivi nella relazione.

    Spero di esserti stato utile.

    Cari saluti,

    Andrea

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