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  1. #1
    Partecipante L'avatar di Amelie.92
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    07-03-2011
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    51

    Psicologia a Napoli/Caserta.

    Salve! Quest'anno ho la maturità e sto prendendo in considerazione l'idea di frequentare la facoltà di psicologia.
    Non ho mai studiato questa materia a scuola, ma è un argomento che mi affascina da tempo, ho sempre invidiato gli psicologi perchè riescono a comprendere quella che è la mente umana
    Comunque non ho le idee molto chiare riguardo i vari corsi, in particolare quelli presenti alle università di Napoli e Caserta, quindi chiedo aiuto a chi magari le frequenta o a chiunque può essere in grado di farmi capire un pò meglio la situazione
    Grazie mille in anticipo!

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
    Data registrazione
    09-09-2006
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    Provincia di Salerno
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Ciao, purtroppo di Napoli non so dirti molto, ricordo solo che all'epoca dei miei test d'ingresso optai per Caserta perché c'era un approccio più scientifico e meno filosofico alla disciplina, non so come siano cambiate le cose negli anni. Ti dirò che la struttura non è il massimo (non aspettarti un campus o chissà cosa), l'organizzazione idem (ma credo sia un problema comune alla maggior parte delle Università italiane) ma non me la sento di sconsigliartela. Fondamentalmente credo che un posto valga l'altro se hai una forte passione che ti guida, perché i momenti bui, la voglia di mollare e la demotivazione potranno affacciarsi sul tuo percorso in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, sarà poi il bisogno di toccare il tuo sogno che riuscirà a salvarti.

    Comunque, questo è il sito di facoltà dove potrai prendere confidenza con i nomi degli esami, le diverse materie, per cominciarti a fare un'idea concreta in pratica Psicologia Caserta Se poi vuoi chiedere qualcosa di più specifico, non esitare.

    Se passa anche un collega di Napoli magari è meglio.

    Scegli serenamente

  3. #3
    Partecipante L'avatar di Amelie.92
    Data registrazione
    07-03-2011
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    51

    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Citazione Originalmente inviato da Zingarella85 Visualizza messaggio
    Ciao, purtroppo di Napoli non so dirti molto, ricordo solo che all'epoca dei miei test d'ingresso optai per Caserta perché c'era un approccio più scientifico e meno filosofico alla disciplina, non so come siano cambiate le cose negli anni. Ti dirò che la struttura non è il massimo (non aspettarti un campus o chissà cosa), l'organizzazione idem (ma credo sia un problema comune alla maggior parte delle Università italiane) ma non me la sento di sconsigliartela. Fondamentalmente credo che un posto valga l'altro se hai una forte passione che ti guida, perché i momenti bui, la voglia di mollare e la demotivazione potranno affacciarsi sul tuo percorso in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, sarà poi il bisogno di toccare il tuo sogno che riuscirà a salvarti.

    Comunque, questo è il sito di facoltà dove potrai prendere confidenza con i nomi degli esami, le diverse materie, per cominciarti a fare un'idea concreta in pratica Psicologia Caserta Se poi vuoi chiedere qualcosa di più specifico, non esitare.

    Se passa anche un collega di Napoli magari è meglio.

    Scegli serenamente

    Grazie per avermi risposto
    Dato che hai introdotto l'argomento, ne approfitto per farti un'altra domanda: che differenze ci sono tra i due tipi di psicologia in campo lavorativo?
    Mi spiego meglio, nel caso scegliessi la psicologia di tipo più filosofico che sbocchi lavorativi avrei? E per quanto riguarda quella di tipo scientifico?

  4. #4
    Partecipante Assiduo
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    20-02-2011
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    191

    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Non esiste un "percorso più filosofico" ed uno "più scientifico", nel senso in cui forse lo stai intendendo; esistono invece dei sottoindirizzi formativi diversi, alcuni più orientati ad applicazioni in ambito clinico, altri di ambito sociale/lavorativo, altri evolutivi, altri più orientati ad aspetti cognitivi/neuroscientifici o di ricerca di base. In tutti i casi, comunque, per essere franco, di prospettive lavorative ve ne sono oggettivamente poche. Valuta attentamente questo percorso, scegliendo e riflettendoci attentamente non solo sull'onda dell'interesse, ma anche di attente valutazioni occupazionali (adesso ti sembreranno secondarie, ma fra qualche anno potrebbero non esserlo più).

  5. #5
    Partecipante L'avatar di Amelie.92
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    07-03-2011
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    51

    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    Non esiste un "percorso più filosofico" ed uno "più scientifico", nel senso in cui forse lo stai intendendo; esistono invece dei sottoindirizzi formativi diversi, alcuni più orientati ad applicazioni in ambito clinico, altri di ambito sociale/lavorativo, altri evolutivi, altri più orientati ad aspetti cognitivi/neuroscientifici o di ricerca di base. In tutti i casi, comunque, per essere franco, di prospettive lavorative ve ne sono oggettivamente poche. Valuta attentamente questo percorso, scegliendo e riflettendoci attentamente non solo sull'onda dell'interesse, ma anche di attente valutazioni occupazionali (adesso ti sembreranno secondarie, ma fra qualche anno potrebbero non esserlo più).

    Ah allora avevo capito male! Grazie per avermi spiegato, e grazie anche per il consiglio. So che dovrei scegliere qualche facoltà che mi permetterebbe di avere maggiori opportunità di trovare lavoro. Ma fino a qualche mese fa non avevo idea del percorso che avrei voluto seguire, poi ho avuto questa illuminazione xD E ovviamente scopro che è una delle facoltà che, almeno in Italia, offre meno sbocchi lavorativi.
    Il problema è che non ho ancora pensato ad alternative e non voglio arrivare a scegliere qualcosa che non mi piace solo perchè è più facile trovare lavoro... Forse dovrei iniziare a pensarla in un altro modo, ma la vedo difficile...

  6. #6
    Partecipante Assiduo
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    20-02-2011
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    La scelta del percorso professionale è sempre difficile, anche perchè chiama in causa aspetti legati alla nostra motivazione profonda, alla nostra identità personale, al "come voglio dare senso alla vita tramite il mio lavoro ed il mio ruolo professionale". Quindi, è per definizione una delle scelte più complesse ed impegnative. Proprio per questo, ti dico: prenditi comunque il tempo necessario, e ricordati che si può - eventualmente - anche cambiare in itinere. Valuta bene i tuoi fattori motivazionali personali, perchè sono quelli che ti dovranno accompagnare e sostenere nei prossimi anni di studio (e la motivazione dovrà essere costante e continua, qualunque sia la scelta ed il percorso che farai); ma valuta con attenzione tutto il resto: evoluzione del mercato professionale, prospettive lavorative, sbocchi, interessi complementari, etc. Fare qualcosa che ci piace e ci motiva è fondamentale; ma se la scelta di formazione fatta, seppur bella, poi (paradossalmente) non ci permette appunto di realizzare lavorativamente le cose interessanti che abbiamo studiato... la frustrazione è doppia. Il tuo obbiettivo quindi non è scegliere qualcosa "che ti piaccia" e basta; nè qualcosa che ti permetta di "trovare lavoro" e basta. L'obbiettivo è... scegliere di fare qualcosa che ti permetta di "trovare un lavoro, e che ti piaccia". Difficile, difficilissimo, anche perchè richiede probabilmente di sacrificare qualcosa a "ciò che piace in astratto"; ma che del resto permette poi di realizzare nella pratica una cosa che interessa. Quindi, inverti il ragionamento: guarda in che settori ci sono opportunità di fare cose che ti piacciono e interessano, e dove al contempo vi siano ragionevoli opportunità di lavoro, e vai in quella direzione.

  7. #7
    Partecipante L'avatar di Amelie.92
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    07-03-2011
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    La scelta del percorso professionale è sempre difficile, anche perchè chiama in causa aspetti legati alla nostra motivazione profonda, alla nostra identità personale, al "come voglio dare senso alla vita tramite il mio lavoro ed il mio ruolo professionale". Quindi, è per definizione una delle scelte più complesse ed impegnative. Proprio per questo, ti dico: prenditi comunque il tempo necessario, e ricordati che si può - eventualmente - anche cambiare in itinere. Valuta bene i tuoi fattori motivazionali personali, perchè sono quelli che ti dovranno accompagnare e sostenere nei prossimi anni di studio (e la motivazione dovrà essere costante e continua, qualunque sia la scelta ed il percorso che farai); ma valuta con attenzione tutto il resto: evoluzione del mercato professionale, prospettive lavorative, sbocchi, interessi complementari, etc. Fare qualcosa che ci piace e ci motiva è fondamentale; ma se la scelta di formazione fatta, seppur bella, poi (paradossalmente) non ci permette appunto di realizzare lavorativamente le cose interessanti che abbiamo studiato... la frustrazione è doppia. Il tuo obbiettivo quindi non è scegliere qualcosa "che ti piaccia" e basta; nè qualcosa che ti permetta di "trovare lavoro" e basta. L'obbiettivo è... scegliere di fare qualcosa che ti permetta di "trovare un lavoro, e che ti piaccia". Difficile, difficilissimo, anche perchè richiede probabilmente di sacrificare qualcosa a "ciò che piace in astratto"; ma che del resto permette poi di realizzare nella pratica una cosa che interessa. Quindi, inverti il ragionamento: guarda in che settori ci sono opportunità di fare cose che ti piacciono e interessano, e dove al contempo vi siano ragionevoli opportunità di lavoro, e vai in quella direzione.
    Grazie ancora, proverò a trovare anche altre alternative. Ma trovare un lavoro dopo essersi laureati in psicologia è davvero così difficile? E perchè?

  8. #8
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Perchè vi è un eccesso di offerta di psicologi sul mercato a fronte di una domanda insufficiente. Gli psicologi italiani sono attualmente 80.000, quindici anni fa erano soltanto poco più di 20.000. Con un aumento così esponenziale in pochissimi anni, trovare lavoro è diventato molto difficile.

  9. #9
    Partecipante L'avatar di Amelie.92
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    Perchè vi è un eccesso di offerta di psicologi sul mercato a fronte di una domanda insufficiente. Gli psicologi italiani sono attualmente 80.000, quindici anni fa erano soltanto poco più di 20.000. Con un aumento così esponenziale in pochissimi anni, trovare lavoro è diventato molto difficile.

    Grazie per la risposta. Ammetto che una parte di me sa che forse potrei fare altro, ma c'è comunque un qualcosa che mi suggerisce che la psicologia è quello che voglio fare. Ci penserò.

  10. #10
    Partecipante Affezionato L'avatar di Ilaria.Bi.
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    Non esiste un "percorso più filosofico" ed uno "più scientifico", nel senso in cui forse lo stai intendendo; esistono invece dei sottoindirizzi formativi diversi, alcuni più orientati ad applicazioni in ambito clinico, altri di ambito sociale/lavorativo, altri evolutivi, altri più orientati ad aspetti cognitivi/neuroscientifici o di ricerca di base. In tutti i casi, comunque, per essere franco, di prospettive lavorative ve ne sono oggettivamente poche. Valuta attentamente questo percorso, scegliendo e riflettendoci attentamente non solo sull'onda dell'interesse, ma anche di attente valutazioni occupazionali (adesso ti sembreranno secondarie, ma fra qualche anno potrebbero non esserlo più).
    Ma parliamoci seriamente al giorno d'oggi in quale campo trovi subito lavoro?? Certo se decidessi per ostetricia troveresti subito, o anche ingegneria( ma anche in quel caso sarebbe problematico), segui la tua passione, magari così potrai sopportare meglio i miriadi di compromessi che dovrai obbligatoriamente accettare per trovare lavoro, oppure con la laurea in mano e la conseguente preparazione potresti andare all'estero o nel nord italia dove il nostro contributo è certamente più apprezzato.. =)

  11. #11
    Partecipante L'avatar di Amelie.92
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Citazione Originalmente inviato da Ilaria.Bi. Visualizza messaggio
    Ma parliamoci seriamente al giorno d'oggi in quale campo trovi subito lavoro?? Certo se decidessi per ostetricia troveresti subito, o anche ingegneria( ma anche in quel caso sarebbe problematico), segui la tua passione, magari così potrai sopportare meglio i miriadi di compromessi che dovrai obbligatoriamente accettare per trovare lavoro, oppure con la laurea in mano e la conseguente preparazione potresti andare all'estero o nel nord italia dove il nostro contributo è certamente più apprezzato.. =)
    Ma nel caso non riuscissi a trovare impiego come psicologa vera e propria la mia laurea quali altri sbocchi lavorativi mi offrirebbe?
    Nel senso, potrei anche, ad esempio, insegnare? Ci sono altre opportunità che mi si aprirebbero davanti anche se non direttamente legate alla psicologia?

  12. #12
    Partecipante Affezionato L'avatar di Ilaria.Bi.
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    In quel caso dovresti comunque seguire dei percorsi complementari. Ora non saprei dirti quali perchè non rintra nel mio campo d'interesse. Però controlla perchè se non ricordo male qualche mese fa la Gelmini fece dei cambiamenti per coloro che volevano insegnare quindi ti conviene informarti meglio. Comunque il capo d'azione di uno psicologo è davvero vastissimo, poi inbase al campo che più ti interessa puoi fare tantissime cose, e lavorare nei campi più svariati.. =) Il mio consiglio è di farti una ricerca su internet su tutti i campi della psicologia, il lavoro dello psicologo e farti un'idea su quello che significa. E' meglio che ti informi fin da ora e che ti fai un'idea su quello che vuoi diventare effettivamente, ragiona anche a livelli della spcialistica, non solo della triennale, così capirai qual'è il giusto percorso da seguire.. Spero di esserti stata utile, per qualsiasi altro chiarimento chiedi pure..

  13. #13
    Partecipante L'avatar di Amelie.92
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Citazione Originalmente inviato da Ilaria.Bi. Visualizza messaggio
    In quel caso dovresti comunque seguire dei percorsi complementari. Ora non saprei dirti quali perchè non rintra nel mio campo d'interesse. Però controlla perchè se non ricordo male qualche mese fa la Gelmini fece dei cambiamenti per coloro che volevano insegnare quindi ti conviene informarti meglio. Comunque il capo d'azione di uno psicologo è davvero vastissimo, poi inbase al campo che più ti interessa puoi fare tantissime cose, e lavorare nei campi più svariati.. =) Il mio consiglio è di farti una ricerca su internet su tutti i campi della psicologia, il lavoro dello psicologo e farti un'idea su quello che significa. E' meglio che ti informi fin da ora e che ti fai un'idea su quello che vuoi diventare effettivamente, ragiona anche a livelli della spcialistica, non solo della triennale, così capirai qual'è il giusto percorso da seguire.. Spero di esserti stata utile, per qualsiasi altro chiarimento chiedi pure..

    Beh, ho fatto l'esempio dell'insegnamento anche se è la cosa che meno mi interessa. Mi chiedevo solo se, dato che molti dicono che sia impossibile trovare lavoro in "ambito psicologico", sia possibile lavorare in altri campi con la laurea in psicologia, nel caso dovesse andarmi male.
    Comunque sto facendo un pò di ricerche per quanto riguarda il percorso che vorrei seguire, grazie!
    Ultima modifica di Amelie.92 : 19-03-2011 alle ore 12.30.52

  14. #14
    Partecipante Affezionato L'avatar di Ilaria.Bi.
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Citazione Originalmente inviato da Amelie.92 Visualizza messaggio
    Beh, ho fatto l'esempio dell'insegnamento anche se è la cosa che meno mi interessa. Mi chiedevo solo se, dato che molti dicono che sia impossibile trovare lavoro in "ambito psicologico", sia possibile lavorare in altri campi con la laurea in psicologia, nel caso dovesse andarmi male.
    Comunque sto facendo un pò di ricerche per quanto riguarda il percorso che vorrei seguire, grazie!
    I campi in cui puoi lavorare con la laurea in psicologia sono infiniti.. L'unica cosa che consiglio è stai attenta alla specializzazione che vai a prendere perché è con quella che avrai più o meno possibilità di lavorare..

  15. #15
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicologia a Napoli/Caserta.

    Ilaria, comprendo l'entusiasmo, però forse è meglio essere precisi... Amelie necessita di informazioni concrete per una scelta difficile. Dire che Psicologia offre campi di lavoro infiniti potrebbe essere interpretato scorrettamente...

    E' come dire ad una persona che non conosce le realtà del mercato del lavoro che (per fare un esempio) con la laurea in Filosofia o in Scienze Politiche i campi di lavoro sono infiniti. In teoria sì, lo sono; in pratica decisamente no; tanto che la maggior parte dei laureati in Filosofia o Scienze Politiche (e non mi riferisco solo ai neolaureati da tre mesi, ma anche da laureati da 5-6 anni, con master, etc.) lavora come precario in qualche call-center, fa l'impiegata se ha la fortuna di avere anche un diploma da ragionera, fa docenze di supplenza, etc.

    Quindi, se anche la psicologia - in teoria - si occupa potenzialmente di numerosi settori (e fornisce strumenti operativi molto più spendibili di una laurea in Filosofia, ad esempio), e questo è verissimo, è anche verissimo che una persona che si sta per iscrivere vuole capire che possibilità lavorative reali ci sono. E il dato di fatto, purtroppo, è che allo stato la maggior parte dei laureati in psicologia, con abilitazione e spesso master/perfezionamenti, arranca per molti anni in posizioni di assoluto precariato, con oltre la metà degli psicologi iscritti agli Albi che non riescono a generare regolarmente reddito da psicologo, anche per molti anni dopo la laurea. Questo ce lo dicono, da anni, i dati ed i numeri.
    E la situazione non cambia tanto tra nord e sud del paese, per essere chiaro (e sono pochi gli psicologi che vanno all'estero, essendo spesso il nostro un lavoro in cui la competenza linguistica deve essere estremamente elevata per poter operare).

    Quindi, se è vero che la flessibilità "teorica" del titolo di studio è elevatissima, a livello di informazioni occupazionali si deve anche sottolineare con estrema chiarezza che il mercato professionale per i giovani psicologi è enormemente più ridotto di quanto si possa pensare. Purtroppo, e molto a volte dipende dagli stessi psicologi; ma allo stato la situazione "oggettiva" è proprio questa. E va conosciuta, per poter fare una scelta realmente consapevole.

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