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Discussione: Inventarsi un lavoro..

  1. #1
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    27-07-2005
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    Inventarsi un lavoro..

    Buonasera a tutti

    avrei bisogno di un po' di consigli..vi prego..non prendetemi per matta però!

    dunque..ho da poco superato l'esame per l'abilitazione..e sono in procinto di fare l'iscrizione all'albo..o meglio..ci sto pensando..visto che vorrei "buttarmi" in questa avventura..mi sono data un anno di tempo..per vedere come funziona la cosa come attività da privato..poi valuterò come andare avanti..

    dunque..sto cercando un piccolo ufficio in affitto..poi provvederò all'iscrizione all'albo..partita IVA..bigliettini da visita e pubblicità varie..ora però io mi domandavo..a livello "burocratico"..cosa devo fare??

    mi spiego meglio, quando mi viene qualcuno in ufficio..io cosa gli dico?
    "buongiorno si accomodi"...e poi???

    - come proporgli il foglio sul consenso informato da firmare??
    - come parlargli del tariffario? (ci hanno detto che bisogna concordare al primo incontro le tariffe e le modalità di pagamento)
    - esistono dei moduli prestampati da far compilare all'utente nel primo incontro?
    - che tipo di test/interviste/ questionari strutturati e standardizzati si possono usare? e dove si comprano?

    nel concreto..come posso lavorare con l'utente?

    insomma..avrei bisogno di sapere come funziona un "colloquio psicologico" vero e proprio..in tanti anni di studio la teoria la conosciamo..ma in pratica..come si fa a fare lo psicologo??

    baciuz'

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di qualcosadiblu
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    ciao, la scuola di specializzazione ti aiuta a fare lo psicologo/psicoterapeuta...anche se poi, in giro, c'è sempre qualcuno che ti ruba il lavoro e lo fa senza problemi...ma questo è un altro discorso e meriterebbe un capitolo a parte.

    Quando parli di lavorare con l'utente cosa intendi, psicoterapia? Beh, a maggior ragione ti serve un orientamento da seguire. Se invece pensi di fare colloqui di sostegno e ti mancano dei consigli pratici, in giro ci sono tante "guide", anche su internet...ma ripeto io so quello che mi hanno insegnato a Scuola.
    E questo vale anche per il contratto terapeutico (onorario, frequenza....).

    Quando dici che tipo di test usare, anche quello dipende dal tipo di intervento sei disposta a dare. Bambini, adulti, disabilità...insomma, per ogni tipologia di utente c'è una tipologia di test.

    Per quanto riguarda il consenso informato, in rete trovi quel che ti serve e, se non sbaglio, proprio sul sito dell'Ordine degli Psicologi.

    Infine, e non da ultimo, è importante l'iscrizione all'Albo, soprattutto se vuoi fare attività clinica. E' sinonimo di garanzia professionale per chi è profano della materia.

    Spero di averti chiarito.



    Dr.ssa Francesca Orlando
    Psicologa Psicoterapeuta

  3. #3
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    Scusa la domanda: nel tirocinio nessuno ti ha mai spiegato / tu non hai mai chiesto nulla su questi aspetti di set e setting ? Mi associo al suggerimento di cui sopra: se ti vuoi muovere nella clinica, pensa ad una scuola, o quanto meno cercati un buon supervisore anche solo se ti occupi di sostegno. Poi, riferisciti al tuo Ordine regionale di appartenenza: la maggior parte organizza dei brevi incontri per introdurre i nuovi iscritti ad alcuni aspetti concreti e burocratici della professione, tra cui alcune cose che chiedi nel messaggio.

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    ciao, due brevissimo consigli:
    - non stancarti di formarti: se non te la senti di fare una scuola di psicoterapia, fai corsi, master, convegni e compra libri, libri e ancora libri (che comunque dovresti prendere anche per qualunque altro percorso di specializzazione)
    - trova un lavoretto e nel frattempo coltiva la libera professione: io ho aperto la partita iva da un anno e - facendomi "un mazzo così", letteralmente - inizio a vedere ORA i frutti... non pensare che sia una cosa immediata, avere una partita iva è qualcosa che cresce nel tempo, un anno è anche poco a parer mio

    a presto e in bocca al lupo
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  5. #5

    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    ciao ragazze, il problema della scuola di psicoterapia è dei master e che non sempre sono accessibili economicamente...per molti versi bisogna formarsi facendo pratica...a livello clinico credete sia formativa un'esperienza nelle Asl?

    grazie in anticipo

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    Citazione Originalmente inviato da blacklady86 Visualizza messaggio
    ciao ragazze, il problema della scuola di psicoterapia è dei master e che non sempre sono accessibili economicamente...per molti versi bisogna formarsi facendo pratica...a livello clinico credete sia formativa un'esperienza nelle Asl?

    grazie in anticipo
    come volontaria intendi? dipende da cosa ti fanno fare
    il problema economico c'è, ma è anche vero che ci sono tanti incontri, convegni, congressi ecc che costano molto molto molto meno e che danno comunque spunti interessanti, sia dal punto di vista teorico che in pratica (nell'ultimo convegno al quale sono andata è stato distribuito il classico plico con i riassunti dei diversi interventi, ma sotto c'era anche una breve bibliografia di riferimento, con molti testi interessanti e pratici)!!
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


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  7. #7

    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    [QUOTE=arwen;2511474]come volontaria intendi? dipende da cosa ti fanno fare
    il problema economico c'è, ma è anche vero che ci sono tanti incontri, convegni, congressi ecc che costano molto molto molto meno e che danno comunque spunti interessanti, sia dal punto di vista teorico che in pratica (nell'ultimo convegno al quale sono andata è stato distribuito il classico plico con i riassunti dei diversi interventi, ma sotto c'era anche una breve bibliografia di riferimento, con molti testi interessanti e pratici)!!
    [/QU

    grazie della risposta arwen,
    tu hai fatto pratica in una Asl? la nota dolente è che devi andarci gratis..

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    grazie della risposta arwen,
    tu hai fatto pratica in una Asl? la nota dolente è che devi andarci gratis..
    ciao,
    purtroppo non ti posso essere d'aiuto, mai fatto volontariato
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


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  9. #9
    Partecipante L'avatar di marilu1312
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    ma cosa si può fare non essendo abilitati e con una laurea in psicologia quinquennale?

  10. #10
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    Niente. Ovvero, nulla che tu non possa fare anche senza laurea. La laurea, senza conseguente abilitazione, è solo un titolo di studio "culturale", che non ti abilita a nulla - di per sè - a livello "professionale". Quindi, anche se sembra strano, per quanto riguarda la sua professionalità psicologica, da un punto di vista formale il laureato in psicologia senza abilitazione è esattamente come se fosse un laureato in agraria, o in lettere, o in storia: ovvero, non può esercitare alcun atto riservato per legge allo psicologo. Paradossalmente, un laureato non abilitato che fa un colloquio clinico o somministra un test è perseguibile per esercizio abusivo della "sua" professione. Quindi: fate l'esame di stato, e basta :-)

  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    quante risposte..grazie a tutti!

    dunque..l'iscrizione all'albo ancora non l'ho fatta perchè prima pensavo di avere un locale dove poter "esercitare"..

    avrei già delle persone disposte a venire in studio..solo che non posso riceverli in casa..non mi sembra molto professionale.

    alla scuola di specializzazione ci avevo pensato..ma sinceramente ora come ora non posso proprio permettermela..quindi pensavo di iniziare a lavorare come psicologo, consulti e colloqui..non psicoterapia..e poi, eventualmente, pensare alla scuola..

    durante gli anni dell'università ho sempre lavorato per potermi mantenere e contribuire alle spese, lavoravo in cooperative sociali, quindi ho avuto modo di capire quale potesse essere il mio ambito di interesse..infatti pensavo di orientarmi sulla clinica, disabilità sensoriali per lo più, senza però disdegnare niente..

    ho avuto modo di lavorare con emarginati, disabilità fisica, sensoriale, disagi sociali..un po' di tutto..

    per l'apertura della partita IVA, stessa cosa..stavo pensando di iniziare a muovermi adesso..

    per quanto riguarda gli strumenti..sinceramente a tirocinio non c'era la tutor a disposizione cui chiedere info..e le volte che ho provato a chiedere qualcosa mi ga sempre guardare con un'aria di sufficienza..come se desse per scontato che io sapessi già tutto!

    comunque..ringrazio tutti per i consigli..solo che avrei bisogno di cose più "concrete"..del tipo..quando ti entra in studio l'utente..come si svolge il 1° incontro? (simulazione di dialogo vero e proprio!)

    P: Buongiorno si accomodi
    U: Buongiorno, grazie, io sono Pinco Pallo...
    P: e lo psicologo che dice??? si presenta e poi gli fa tutto il discorsino sui moduli privacy e consensi vari da firmare? gli dice che in base al tariffario dell'ordine la sua quota è...

    ho già scaricato tutti i moduli necessari dal sito dell'ordine..sono le "tempistiche" che mi mancano..

    sapete consigliarmi qualche buon libro che magari vi è stato utile?
    baciuz'

  12. #12
    Partecipante L'avatar di marilu1312
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    Niente. Ovvero, nulla che tu non possa fare anche senza laurea. La laurea, senza conseguente abilitazione, è solo un titolo di studio "culturale", che non ti abilita a nulla - di per sè - a livello "professionale". Quindi, anche se sembra strano, per quanto riguarda la sua professionalità psicologica, da un punto di vista formale il laureato in psicologia senza abilitazione è esattamente come se fosse un laureato in agraria, o in lettere, o in storia: ovvero, non può esercitare alcun atto riservato per legge allo psicologo. Paradossalmente, un laureato non abilitato che fa un colloquio clinico o somministra un test è perseguibile per esercizio abusivo della "sua" professione. Quindi: fate l'esame di stato, e basta :-)

    scusate ma mi ero spiegata male...la mia domanda è scaturita dal fatto che ancora devo iniziare il tirocinio annuale a settembre e...dopo...iscrivermi all'albo...intanto cosa si può fare?? mi hanno chiesto di far parte di una neo associazione a carattere ricreativo per giovani adolescenti..come posso muovermi per cominciare a guadagnare non facendo la psicologa? qualcuno mi ha proposto di fare l'educatore....ma non so proprio da dove iniziare...

  13. #13
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    come posso muovermi per cominciare a guadagnare non facendo la psicologa? qualcuno mi ha proposto di fare l'educatore....
    senti..io quando ancora studiavo ho fatto un po' di tutto..
    ho lavorato in lavanderie industriali..fatto la baby sitter..assistente alla persona (praticamente la badante) e lavorato in cooperative come educatrice..

    secondo me la cosa migliore per trovare un lavoro è mandare curriculum in giro..io mi misi un pomeriggio su internet alla ricerca di tutte le cooperative e le associazioni varie che trovavo nella mia zona..e mandai curriculum a tutti!

    diversi mi hanno richiamata..poi dopo il colloquio valuti se il lavoro offerto ti può interessare o meno..

    un'altra cosa fondamentale è cercare di fare il più possibile "esperienza"...corsi di formazione, ne vengono organizzati tantissimi di breve/media durata e completamente gratuiti..anche il volontariato non guasta!

    io mi sono fatta una settimana a Bologna..nel carcere Dozza, un'associazione bolognese organizzava laboratori per i carcerati nel mese di agosto..è stata una bellissima esperienza!

    io e un'amica siamo partite e siamo andate una settimana là..l'associazione ha messo a disposizione l'alloggio..per il vitto ci arrangiavamo noi..la mattina eravamo impegnate nel carcere con i laboratori e il pomeriggio facevamo le "turiste"

    esperienza utilissima e molto formativa..sotto ogni punto di vista!

    internet è uno strumento prezioso..inizia a sfruttarlo per il tuo "comodo"!
    baciuz'

  14. #14
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    Citazione Originalmente inviato da Anandamyde Visualizza messaggio
    quante risposte..grazie a tutti!

    dunque..l'iscrizione all'albo ancora non l'ho fatta perchè prima pensavo di avere un locale dove poter "esercitare"..

    avrei già delle persone disposte a venire in studio..solo che non posso riceverli in casa..non mi sembra molto professionale.

    alla scuola di specializzazione ci avevo pensato..ma sinceramente ora come ora non posso proprio permettermela..quindi pensavo di iniziare a lavorare come psicologo, consulti e colloqui..non psicoterapia..e poi, eventualmente, pensare alla scuola..

    durante gli anni dell'università ho sempre lavorato per potermi mantenere e contribuire alle spese, lavoravo in cooperative sociali, quindi ho avuto modo di capire quale potesse essere il mio ambito di interesse..infatti pensavo di orientarmi sulla clinica, disabilità sensoriali per lo più, senza però disdegnare niente..

    ho avuto modo di lavorare con emarginati, disabilità fisica, sensoriale, disagi sociali..un po' di tutto..

    per l'apertura della partita IVA, stessa cosa..stavo pensando di iniziare a muovermi adesso..

    per quanto riguarda gli strumenti..sinceramente a tirocinio non c'era la tutor a disposizione cui chiedere info..e le volte che ho provato a chiedere qualcosa mi ga sempre guardare con un'aria di sufficienza..come se desse per scontato che io sapessi già tutto!

    comunque..ringrazio tutti per i consigli..solo che avrei bisogno di cose più "concrete"..del tipo..quando ti entra in studio l'utente..come si svolge il 1° incontro? (simulazione di dialogo vero e proprio!)

    P: Buongiorno si accomodi
    U: Buongiorno, grazie, io sono Pinco Pallo...
    P: e lo psicologo che dice??? si presenta e poi gli fa tutto il discorsino sui moduli privacy e consensi vari da firmare? gli dice che in base al tariffario dell'ordine la sua quota è...

    ho già scaricato tutti i moduli necessari dal sito dell'ordine..sono le "tempistiche" che mi mancano..

    sapete consigliarmi qualche buon libro che magari vi è stato utile?
    Ananda, è il contrario: non puoi vedere pazienti prima di essere iscritta all'Ordine, quindi prima di qualunque altra cosa (P.IVA, studio, etc.) si fa l'iscrizione all'Albo, poi puoi fare tutto il resto. Quindi, scaricati oggi stesso i moduli dal sito del tuo Ordine, e spediscili rapidamente; nel giro di uno-due mesi verrai iscritta nell'Albo. Fino ad allora, tecnicamente, non puoi esercitare.

    Per il "come si fa": è proprio quello che avrebbe dovuto essere appreso nel tirocinio. Del resto, a quanto scrivi tu stessa, una certa esperienza di "colloqui di sostegno" in diversi contesti ne hai avuti anche te, quindi la falsariga è quella. Ti consiglio un buon vecchio libricino, il classico e piacevolissimo "Tecnica del colloquio", di A.A. Semi, editore Cortina. E' un'introduzione breve e molto ben scritta, pensato proprio per un giovane alle primissime esperienze di colloqui clinici. Utilissimo in tal senso, visto che si sente nel tuo scritto magari un pò di (comprensibile) ansia anticipatoria sui contenuti del colloquio, il volume "Il Caso Clinico", di Nancy McWilliams, dedicato anch'esso a come si svolgono i primi colloqui, ed a come "inquadrarli" e gestirli dal punto di vista dello psicologo. Un mio consiglio aggiuntivo, molto marcato, è quello di avere un buon supervisore cui fare riferimento, soprattutto per i primi colloqui con i primi pazienti.

    Comunque, non burocratizzare troppo l'avvio di seduta, prima ancora di aver effettuato "l'analisi della domanda" del cliente; gli aspetti di "realtà" sono importanti, ma magari li puoi proporre a termine seduta, quando si decide se e come rivedersi, se rinviarlo ad altri, se e cosa fare.

  15. #15
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    Riferimento: Inventarsi un lavoro..

    Dispodaspo grazie dei suggerimenti..soprattutto per i libri!

    probabilmente mi sono spiegata male io..ci tenevo a chiarire la cosa..so che non posso esercitare prima dell'iscrizione all'albo..tranquillo!

    stavo semplicemente cercando un locale dove poter "esercitare"..provvederò poi a fare l'iscrizione..più che altro perchè nella zona dove sto cercando l'ufficio io..in linea id massima..affittano locali che hanno bisogno di un minimo di ristrutturazione..tipo imbiancatura..arredamento..ecc ecc..così pensavo..una volta trovato il locale..di iniziare l'iscrizione all'albo..di modo da iniziare ad esercitare subito appena ottenute le autorizzazioni..e non dover aspettare altro tempo per ricerca e sistemazione del locale.

    comunque..apparte questo..più che "ansia anticipatoria"..i miei dubbi vengono dal fatto che i pochi colloqui a cui ho assistito non erano colloqui iniziali..e (teoricamente) a quel che ci hanno sempre spiegato a lezione..nel primo incontro..appena entra l'utente..si devono ottenere firme e consensi vari, definire tariffario e burocrazie varie..volevo sapere se effettivamente funzionava così..perchè la cosa mi metterebbe non poco a disagio..nel senso..se incontrassi per la prima volta qualcuno che chiede il mio aiuto..dirgli subito "ok..sono disponibile ma mi deve firmare prima le liberatorie sulla privacy..ah..e poi io prendo 50€! "

    insomma..bruttina come impressione iniziale..no?

    comunque..sapere che posso evitare di iniziare così già mi rende più tranquilla..poter definire le cose in un secondo momento è decisamente meglio..

    se hai altri libri sull'argomento da suggerire..sono ben accetti..grazie grazie!
    baciuz'

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