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  1. #1
    Partecipante Assiduo
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    25-09-2009
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    138

    lo psicologo scolastico, lo psicologo del consultorio, ...

    Ciao,
    Sto cercando di capire cosa fare del mio futuro, sono alla magistrale in Psicologia Clinica di Padova (non clinico-dinamica, proprio clinica).
    Infatti, se da un lato mi piacerebbe fare il clinico, per il rapporto diretto con uno o più pazienti, dall'altro lato però mi piacerebbe lavorare con persone "normali", cioè non necessariamente patologiche (o almeno non sempre).
    In pratica vorrei aiutare loro a risolvere problemi quotidiani magari insegnando strategie o altro in modo da sostenerle ed eventualmente prevenire la psicopatologia, un po' come credo faccia lo psicologo a scuola e lo psicologo del consultorio. Non intendo dire che voglio diventare proprio uno psicologo scolastico o del consultorio, ho usato questi esempi solo per chiarire meglio ciò che mi piacerebbe fare, sono aperto a molteplici possibilità.
    Diciamo che sono rimasto affascinato da Seligman che in un suo libro diceva che se riusciamo ad individuare precocemente persone a rischio, quando sono adolescenti ad esempio, possiamo evitare che in futuro sviluppino psicopatologie.

    Ho fatto bene a scegliere clinica? Su cosa dovrei indirizzarmi per il futuro?
    Ultima modifica di victormancini : 28-02-2011 alle ore 11.48.01

  2. #2

    Riferimento: lo psicologo scolastico, lo psicologo del consultorio, ..

    La psicologia di comunità è storicamente l'ambito psicologico che ha fatto proprio il fine della prevenzione e promozione del benessere sia individuale che sociale in senso lato (dal piccolo gruppo alla comunità). Direi che la scelta di psicologia clinica sia una scelta adeguata per avere una solida preparazione psicologica e psicopatologica (ci si augura, almeno). Da questa base di partenza potresti approfondire gli aspetti che più ti interessano, magari con una scuola di specializzazione in psicologia della salute.

    Nel frattempo, buono studio!
    "And all my armour falling down, in a pile at my feet
    And my winter giving way to warm, as I'm singing him to sleep"

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Re: lo psicologo scolastico, lo psicologo del consultorio, ...

    ciao victor, è una bella scelta! La psciologia della salute, come ha indicato anche dreamofsheep, è la psicologia del futuro. Promozione del benessere, prevenzione, ma anche empowerment, ovvero quella voce che nel tariffario e nella legge 56/89 è indicata col il nome "abilitazione". Hano fatto anche delle ricerche e delle inchieste, ad esempio l'ordine della Lombardia ("La professione diafana") e della Toscana ("L'immagine dello psicologo") ed è emerso come le persone chiedano allo psicologo NON la cura, non la psicoterapia, ma l'empowerment, cioè corsi, gruppi, percorsi individuali per migliorarsi, sviluppare potenzialità, conoscere strategie per affrontare i problemi, acquisire maggiori abilità di comunicazione negoziazione, relazioni sociali, autostima, ecc ecc. Insomma è un versante proficuo, che si basa su una precisa richiesta del mercato, quindi possibilità di sviluppo ce ne sono tante! Molto più della psicoterapia, mercato ormai saturo e su cui c'è una richiesta estremamente bassa a fronte di una offerta estremamente sovrabbondante

  4. #4
    Partecipante Assiduo
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    25-09-2009
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    Riferimento: lo psicologo scolastico, lo psicologo del consultorio, ..

    Grazie per le risposte
    La psicologia della salute l'avevo presa in considerazione qualche tempo fa, e mi affascinava molto! Sono però rimasto deluso da quel che ho visto "nel concreto": sia nella magistrale a Torino in Psicologia della Salute (all'epoca in cui stavo decidendo dove fare la magistrale) sia nell'esame di "Prevenzione e promozione della salute" (che ho recentemente dato a Padova alla magistrale in Psicologia Clinica), il taglio dato alla psicologia della salute è stato prettamente sociale più che clinico (gli ospiti invitati a lezione ci parlavano di corsi di educazione alla sessualità, prevenzione all'abuso alcolico e robe simili) e non mi è piaciuto molto.

    Invece ciò che mi ispira è proprio quello che dici tu ste203xx! Tutto ciò rientra sempre nella psicologia della salute? O esiste una sua branca (o comunque qualcosa di simile) ma di stampo più clinico che sociale?
    Ultima modifica di victormancini : 28-02-2011 alle ore 18.51.31

  5. #5
    Partecipante Assiduo
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    25-09-2009
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    Riferimento: lo psicologo scolastico, lo psicologo del consultorio, ..

    che ne dite?

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: lo psicologo scolastico, lo psicologo del consultorio, ..

    victor è chiaro che all'università qualunque cosa bella e potenzialmente utile per lavorare come liberi professionisti, la devono rovinare ! In fondo l'università è abbastanza scissa dal mercato, un mondo autoreferenziale che perpetua se stesso, con criteri troppo diversi da quelli esterni. Non credo che l'esame di psicologia della salute o di psicologia dell'empowerment, come sono studiati all'università (anche nelle migliori università), siano rappresentativi di cosa sono quelle discipline al di fuori di quel mondo! Al massimo si studiano le solite teorie e teoriette da ripetere al prof, memorizzando nomi e facendo il discorso dotto che fa prendere 30eLode, ma non è la stessa psicologia della salute che si fa poi concretamente. I semnari sull'autostima vanno a ruba, e purtroppo li stanno facendo operatori limitrofi tipo naturopati, counselor, coach, life designer (giuro che esistono!!!!!), wellness manager (giuro che ho trovato anche questi!!!) operatori "olistici"...e noi psicologi impegnanti a "menarcela" studiando il manuale con le definizioni di benessere, con la storia del benessere dall'età della pietra al 2098, gli autori che fanno le belle teorie...e gli altri, senza la nostra preparazione psicologica, ci mangiano davanti e magari ci fanno pure "gnè gnè gnè"

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