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Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di stella79
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    10-12-2005
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    ...cittadina del mondo!
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    Biglietti da visita e servizio pubblico

    Carissimi/e colleghi/e ho un quesito emerso da una turbolenta esperienza: da tempo oltre ad ingegnarmi per la professione "psicologa" nel privato, sono psicologa "volontaria" presso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura della mia piccola città; in quest'ambito, durante un colloquio diagnostico, una paziente ricoverata mi ha chiesto se operassi privatamente perchè interessata per problemi del figlio, dunque io gli ho lasciato il mio biglietto da visita. A colloquio con il primario del reparto, parlando in generale, la pz ha fatto riferimento a questa cosa ed il primario mi ha "fatta richiamare" dal responsabile del servizio in quanto avrei"abusato" del servizio pubblico.
    Cosa ne pensate? sarei felice di avere vostri pareri in merito...magarui anche più strettamente "giuridici"...grazie!!
    Dobbiamo dimenticare ciò che pensiamo di essere
    per poter finalmente diventare ciò che siamo


    P.Coelho










    ...

  2. #2
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743

    Riferimento: Biglietti da visita e servizio pubblico

    Dal punto di vista giuridico non saprei aiutarti ma dal punto di vista etico in effetti ti sei messa in una posizione discutibile...
    poi molto dipende anche da persona a persona e da servizio a servizio ma in genere l'autoinvio non fa un'ottima impressione, soprattutto se sei lì come volontaria possono accusarti di "sfruttare" il servizio per farti pubblicità.

    Dove sono io (lavoro come consulente in un servizio pubblico) ci sono alcune psicologhe che per principio non inviano a noi consulenti privatamente perchè non lo trovano corretto, mentre altre lo fanno (ma comunque mai autoinvio).
    A me è capitato di pormi il problema anche solo per inviare alla collega che condivide con me il mio studio (sulla porta cè comunque il mio nome) e in quel caso ho risolto dando più nominativi (almeno 4) e dicendo che erano tutte persone che conoscevo e di cui avevo fiducia: chi era stata collega al servizio, chi si era formata insieme a me e chi condivideva lo studio (senza però fare i nomi, in modo che non potessero sapere chi era ma che non ne rimanessero stupiti).
    Vimae

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di stella79
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    10-12-2005
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    Riferimento: Biglietti da visita e servizio pubblico

    Cara collega ti ringrazio innanzitutto per avermi espresso il tuo parere =)
    Comunque più che autoinvio è stato rispondere all'esplicita domanda "Dr.ssa lei riceve anche in privato perchè con lei mi sono trovata a mio agio, avrei bisogno di aiuto per mio figlio che ha x problema, ed avrei piacere avere una sua consulenza"
    ...Rispondere "positivamente" alla richiesta di un paziente equivale ad effettuare un autoinvio?
    In buona fede ho risposto con disponibilità ...ma mi confronto proprio per riflettere sulle situazioni che m trovo ad affrontare.
    ^_^
    Dobbiamo dimenticare ciò che pensiamo di essere
    per poter finalmente diventare ciò che siamo


    P.Coelho










    ...

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di chiocciolina4
    Data registrazione
    12-04-2005
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    Napoli
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    4,820

    Riferimento: Biglietti da visita e servizio pubblico

    all'asl dove ho fatto tirocinio etc gli psicologi che facevano anche studio privato dicevano sempre "no" quando un paziente del pubblico lo chiedeva.
    Forse dovresti riflettere sulla gratificazione che hai ricevuto dall'essere lusingata dal paziente, e se questo non è stato anche un modo da parte sua di manipolarti...è abbastanza tipico che un paziente dica allo psicologo "lei è molto bravo, non come quell'altro...posso essere seguito da lei? etc"
    questo è un altro motivo per cui ad esempio nel servizio pubblico in genere non si fa scegliere con quale psicologo andare.
    senza contare che ci può essere una sottesa richiesta di complicità da parte della madre, che vuole per il figlio il suo stesso terapeuta, con tutte le fantasie che possono essere connesse...

    So che quanto ho scritto non è strettamente collegato alla tua domanda, ma il mio vuole essere uno spunto di riflessione ulteriore...
    per il resto mi trovo con quanto ha detto Vimae
    Ultima modifica di chiocciolina4 : 05-02-2011 alle ore 15.51.16

    Un vero amico ti pugnala sempre di fronte. (O. Wilde)

    Perchè per un uomo la psicoanalisi dura meno? Non c'è bisogno di regredire all'infanzia.

    Non sono cattiva, è che mi disegnano così...! -->

    Membro del Club del Giallo e addetta all'ufficio promozione e marketing - Tessera n° 2
    (Guardiana radar del gruppo insieme a RosaDiMaggio )

    Vieni a trovarci al social group!

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di stella79
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    10-12-2005
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    220

    Riferimento: Biglietti da visita e servizio pubblico

    Grazie! riflettere e mettersi in discussione è sempre occasione di crescita
    Comunque io non sono -nè sarò terapeuta della pz, mi sono occupata, perchè di turno, solo di un colloquio diagnostico e della somministrazione di routine di alcuni test......rifletto...mi state fornendo interessanti spunti ... =)
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    P.Coelho










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  6. #6
    Partecipante Super Esperto
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    27-03-2004
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    Riferimento: Biglietti da visita e servizio pubblico

    Io so che i medici che lavorano nel pubblico non potrebbero indirizzarre ad un privato, nè tantomeno dare i loro biglietti da visita di studio privato!
    Però molti non seguono questa regola!
    Al consultorio, le operatrici (infermiera, ostetrica..)non danno mai il num o l'indirizzo dello studio privato del ginecologo che lavora lì in consultorio...perchè, loro dicono "Non possiamo farlo!"

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