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Discussione: Cibo e pornografia

  1. #1
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    07-01-2010
    Residenza
    Reggio Emilia
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    61

    Cibo e pornografia

    Antefatto: da circa dieci anni faticosamente convivo con la seria anoressia di mia moglie, che oggi ha circa 50 anni. Come spesso accade in questi casi la sua grande passione è cucinare e leggere libri e riviste di cucina. In casa ve ne sono in quantità. Per il ruolo professionale che ha (e con sua grande sofferenza) è spesso costretta a pranzi di lavoro e mi racconta nei più piccoli dettagli tutto quello che i commensali (non lei) hanno mangiato, analizzando ogni portata per ingredienti, cottura e presentazione.

    E vengo al punto: ultimamente trovo questo suo dilungarsi sulle qualità dei cibi gustati da altri molto fastidioso, insopportabile, “osceno” è il termine che più mi gira in testa. Mi è venuto questo parallelo: come l’amore anche il mangiare, se dà piacere, si fa. Ma parlarne solamente è come eccitarsi sfogliando riviste porno. Tutte queste foto di piatti succulenti mi sembrano ora oscene come immagini porno.

    Le sfoglia sognando di fare ciò che la attira ma al tempo stesso terrorizza ?
    Sto diventando troppo contorto ?

    Giovanni

  2. #2

    Riferimento: Cibo e pornografia

    Salve Giovanni,

    come sempre ci porta a riflettere su aspetti interessanti o di cui si parla poco.

    Come anche lei riconosce può capitare che chi soffre di anoressia si occupi molto nell’arco della giornata di cibo, ma soprattutto del cibo “degli altri”. Cucinano o “controllano” quello che mangiano gli altri o, come nel caso di sua moglie, sfogliano riviste di cucina e osservano tutto quello che poi, in effetti, molto raramente mangeranno davvero.

    Tutto questo fa pensare che il cibo sia molto presente nei loro pensieri anche se poi si negano di assaporarlo, o magari se ne concedono in piccolissime quantità e molto spesso privato dei suoi aspetti più piacevoli. I cibi generalmente scelti sono di solito ipocalorici e quindi, poco saporiti.

    Lei dice di provare una sensazione di fastidio quando sua moglie le racconta i particolari di cosa mangiano i suoi commensali e usa il termine “osceno”. Forse non a caso le gira in testa proprio questa parola. Più avanti infatti associa il parlare di cibo senza mangiarlo al guardare riviste porno ed eccitarsi.

    Che effetto immagina suscitino in sua moglie queste foto di piatti succulenti?

    Ha mai provato a domandarle come mai si occupa con così tanta attenzione di cosa mangiano gli altri?

    Lei si chiede se sta diventando troppo contorto, come mai si pone questa domanda?

    Io credo che lei viva da vicino l’anoressia, considerando che convive con il disagio di sua moglie da molti anni, perciò probabilmente si confronta quotidianamente con tutti gli aspetti di questo disagio, contraddizioni comprese e può trovarsi nella condizione di porsi delle domande o di avere delle perplessità. Ci fa piacere che voglia condividerle con noi.




    Pamela Serafini
    Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572

    Pamela Serafini

  3. #3
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    07-01-2010
    Residenza
    Reggio Emilia
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    61

    Riferimento: Cibo e pornografia

    Sono in imbarazzo nel fare certe affermazioni: non ho nessuna qualifica, mi baso su disordinate letture e molte sensazioni personali. Ho la netta percezione che il cibo e l’anoressia siano gli amanti di mia moglie con uno spostamento completo di ogni desiderio dagli essere umani al cibo.

    Citazione Originalmente inviato da Pamela Serafini Visualizza messaggio
    Che effetto immagina suscitino in sua moglie queste foto di piatti succulenti?
    Un desiderio freddo, senza quelle componenti calde, emozionali e fisiche, che si accompagnano al desiderio dell’altro. Un desiderio “perfetto” perché non arriva mai a sciogliersi nell’appagamento. Cibi perfetti che restano tali perché impossibili da toccare. Ad esso non segue il disordine, la gioia, l’abbandono, il piacere, del gustarli. Il rapporto coi cibi diventa affettivo ed erotico, rimpiazzando l’altro sesso.

    Citazione Originalmente inviato da Pamela Serafini Visualizza messaggio
    Ha mai provato a domandarle come mai si occupa con così tanta attenzione di cosa mangiano gli altri?
    Qualche volta, ottenendo però risposte sempre diverse e, credo, mai sincere. La menzogna fa parte del quadro generale della malattia, ma logora ugualmente il rapporto. Spegne in me ogni voglia di cercare un dialogo. Tanta ossessiva attenzione scopre una componente di dominazione: io posso guardare nel piatto di tutti gli altri ma nessuno può guardare nel mio. Estremizzando il concetto, io decido per gli altri ma nessuno può decidere per me.

    Citazione Originalmente inviato da Pamela Serafini Visualizza messaggio
    Lei si chiede se sta diventando troppo contorto, come mai si pone questa domanda?
    Ho affrontato la cosa troppo “di testa”, negando emozioni e sentimenti. Dovrei ragionare meno e sentire di più, ma esito a farlo. Mi spaventano i miei sentimenti negativi. La sensazione di essere rifiutato, profonda, che ho spesso provato tentando di rapportarmi con lei ha generato un rancore altrettanto intenso, che non ha ancora trovato una adeguata via di sfogo. Non so più se reagisco alla malattia od alla persona e se a causa della malattia non abbia finito per rifiutare anche la persona.

    Buona serata
    Giovanni

  4. #4

    Riferimento: Cibo e pornografia

    Gentile Giovanni,
    mi ha colpito molto il suo racconto e mi è sembrato che in questo momento la sua sofferenza che si lega a quella di sua moglie abbia più che in passato la necessità di essere espressa e condivisa. Il bisogno di fare chiarezza è sintomatico di una persona attenta al proprio mondo interiore e psichico proprio perchè la malattia la pongono quotidianamente di fronte al paradosso. Allora in questo caso, proprio come gli addetti ai lavori che costantemente sono alle prese con il malessere, diviene importantissimo concedersi la possibilità di vivere anche le emozioni negative; esse ci segnalano che c'è qualcosa che per noi è importante, ma che viene disatteso; in quest'ottica se ben gestite e comprese (le emozioni negative) esse svolgono una funzione evolutiva e di crescita.
    Saluti.
    Dott. Francesca Belgiovine

  5. #5
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    07-01-2010
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    Reggio Emilia
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    61

    Riferimento: Cibo e pornografia

    Buonasera dottoressa,
    sono alcuni giorni che le sue parole mi girano in testa, in particolare due passaggi.

    ".. la pongono quotidianamente di fronte al paradosso. "

    Sì, vedo tutte e due le facce di questa persona: la facciata pubblica, di attività, efficenza, successi professionali, ammirazione; la privata che è una maschera di sofferenza, negazione di ogni piacere, abusi di farmaci, una vita stravolta e piegata alle esigenze della malattia.

    " .. concedersi la possibilità di vivere anche le emozioni negative .. ".

    Sento che c'è qualcosa di molto importante qui anche se non riesco a vederlo chiaramente ed a viverlo. Queste emozioni negative mi spaventano, devo contenerle, non lasciare loro alcun spazio. Come acqua contro un argine, se trovassero anche solo una fessura, in breve tempo scaverebbero una voragine e sarebbe l'alluvione. Con tenace fatica aggiungo sacchetti di sabbia al mio argine sperando che regga ancora un po'. Allo stesso tempo avverto che ciò che dice ha senso, dalle alluvioni la terra rinasce più fertile, sono stanco di ammucchiare sabbia e vorrei riposarmi un poco.

    Grazie e buona serata
    Giovanni

  6. #6

    Riferimento: Cibo e pornografia

    Carissimo Sig.r Giovanni,
    riesco ad accedere alla sua risposta solo ora, ma con molto piacere accolgo il fatto che lei abbia scelto di considerare l'ipotesi che l'alluvione possa rendere la terra, alla sua rinascita, più fertile. Si conceda il lusso di essere stanco e di riposarsi nonchè lasciarsi andare alla saggezza della vita.
    La saluto cordialmente.
    Dott. Francesca Belgiovine

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