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  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Laverita
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    Francia sotto-choc, suicida bimba di 9 anni

    Francia sotto-choc, suicida bimba di 9 anni «Ho il diabete, non posso mangiare caramelle»

    PARIGI - «Non ci sono dubbi, è un suicidio»: stenta a credere alle sue stesse parole il procuratore della Repubblica di Lione, nell'annunciare che a togliersi la vita, gettandosi dalla finestra di casa, è stata Lalita, una bambina di nove anni. È «un caso rarissimo», dicono gli psicologi. Impressiona la determinazione della piccola, affetta da diabete cronico, che prima di uccidersi ha scarabocchiato su un foglio le sue intenzioni. Il dramma è avvenuto ieri sera a Pierre-Benite, un piccolo comune vicino a Lione, nel centro della Francia. La bambina si è lanciata nel vuoto dalla finestra della sua cameretta, al quinto piano del palazzo in cui abitava con la sua famiglia.


    Subito portata all'ospedale in condizioni disperate, è morta nella notte. Lalita aveva il diabete cronico, una malattia che la tormentava da sempre e che la costringeva a una dieta ferrea. La disperata decisione di uccidersi è arrivata dopo una lite con la baby-sitter: «la donna l'aveva sgridata sulla dieta e sul fatto che mangiava troppe caramelle».


    Lalita, disperata come un'adulta, ha anche scritto su un foglio le sue intenzioni prima di passare all'atto: «qualche parola da bambina - spiega il procuratore - scarabocchiata su un pezzo di carta proprio prima di buttarsi giù».


    Quelle «parole di bambina» - continua il magistrato - «dicono che lei non ne poteva più e che si sarebbe buttata di sotto. È un fatto tragico e molto raro». «I suicidi di bambini sono episodi eccezionali - sostiene Michel Debout, psichiatra e presidente di un'associazione per la prevenzione del suicidio - meno di cinque casi all'anno. C'è anche un problema di interpretazione del gesto. C'è chi pensa che per suicidarsi bisogna avere la coscienza di essere mortali. Da bambini il confine fra la volontà di morire e il gesto impulsivo dovuto a una situazione difficile da accettare è molto fluido»


    . I familiari sono sprofondati nella tragedia. Continuano a ripetere che non c'era proprio niente che potesse far pensare che Lalita rischiava di compiere un gesto del genere. Frequentava la quarta e partecipava sempre alle attività del doposcuola. Era stata eletta rappresentante dei bambini nel consiglio municipale ed amava molto la danza. Era l'ultima di tre sorelle e tutti, nel quartiere, la descrivono come una bambina «piena di vita» e «dinamica». Tutti sono vicini ai genitori e alle sorelle di Lalita, a cominciare da Serge Tarassioux, il sindaco: «a questa famiglia è successo quanto di peggio possa accadere. È un dolore immenso che coinvolge tutti, parenti, amici, tutto il paese. Pierre-Benite è sotto shock».


    Sia a scuola sia in paese, sono stati inviati psicologi per stare vicino a familiari e compagni di scuola della bambina. Stamattina, i bambini che erano in quarta con lei hanno deposto orsacchiotti di peluche, piccoli ricordini e disegni, soprattutto tanti cuori, colorati, davanti al portone di scuola: «alla mia amica - si legge su uno dei foglietti - ci mancherai. Che Dio ti protegga».
    Ragazzi, leggendo questa notizia mi è venuta la pelle d'oca. Penso che sia la prima volta che sento di un suicidio di una bimba di 9 anni, o in generale di età così piccola. Concordate con quel Debout? Si tratta di un confine molto sottile tra impulsività e decisione precisa di porre fine alla propria esistenza? Addirittura questo riporta il pensiero secondo cui "per suicidarsi bisogna avere la coscienza di essere mortali".

    Un caso del genere scuote e fa riflettere, poichè comunque sono tematiche che (a questo punto purtroppo) ci riguardano.

    Già un bambino che per costituzione è parecchio grasso e fin da tenera età deve essere sottoposto a diete e regimi nutrizionali incontrerà problemi e frustrazioni molto simili se non superiori a quelli di un adulto alle prese con lo stesso problema. In quel caso a mio avviso è il profondo senso di ingiustizia del bambino che rende la cosa quasi crudele. Privare del cibo. Eppure, in questi casi, l'odio e la rabbia possono essere incanalati verso un oggetto reale, consistente, la madre cattiva, o il padre, o chi controlla tale regime. Individuo che ovviamente passa per cattivo ma che invece ha a cuore un tipo di riuscita a lungo termine dell'evoluzione del bambino.

    Ma in un caso del genere sopracitato, in cui è una malattia (un oggetto inconsistente, non personificabile) a privarti del cibo, ed in questo caso dello zucchero, ed ancora peggio delle caramelle (che credo siano ricolme di valore simbolico per un bambino), dove va a finire l'odio e la rabbia?

    Io non sono un cultore della prospettiva dinamica, ma in questo caso mi piacerebbe sentire un esperto dare il suo parere sulla vicenda.

    Saluti
    Leonardo
    Taz = Stile di vita.

  2. #2
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Francia sotto-choc, suicida bimba di 9 anni

    il problema potrebbe essere affrontato anche in termini di psicologia sociale, come la bambina vedeva la sua immagine rispecchiata negli altri. Cosa le comportava il seguire quella determinata dieta in questo senso?
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  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Giuppy83
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    Riferimento: Francia sotto-choc, suicida bimba di 9 anni

    Non so... ma chi ha detto che questa bambina si sia suicidata per la propria condizione di diabetica cronica? Sulla lettera pare ci sia scritto che lei non ne poteva più, ma di cosa? Ci sarà tutta una serie di fattori concomitanti che hanno portatao questa bambina al suicidio. Sicuramente è un fatto che lascia sbigottiti.

  4. #4
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Francia sotto-choc, suicida bimba di 9 anni

    solitamente in occidente siamo abituati a pensare in chiave individualistica tenendo poco conto dei fattori sociali che, per quanto non calcolati, influiscono notevlmente sul comportamento umano
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  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di princess.mamy87
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    Riferimento: Francia sotto-choc, suicida bimba di 9 anni

    Diciamolo che quest'infanzia sta svanendo, non la si preserva più. I bambini ( che per NOI sono bambini) di 10 anni sono gli adolescenti della mia generazione. O la si vede così, o si estirpa il male dalle fondamenta.
    PLEASE, LOOK ---> MACULA CIECA

  6. #6
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Francia sotto-choc, suicida bimba di 9 anni

    secondo me sono già adulti a 10 anni

    in alcuni campi hanno conoscenze che i ho appreso in età avanzata!!
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