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Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    Ospite non registrato

    l'angoscia della liberta (nessuna risposta)

    ciao a tutti innanzitutto


    vorrei discutere su un concetto a metà tra la filosofia e la psicologia
    analizzato da kierkgaard e preso e sviluppato anche da schopenauer
    vi è un conflitto tra possibilità e necessità, una ricerca costante di equilibrio, tra queste componenti, nella nostra vita.

    La libertà di pensiero e di agire genera l'angoscia della libertà..la disperazine della scelta,l'inquietudine esistenziale del "poter essere" che avviene sul campo ,minato, della possibilità e necessità.
    Quando il possibile supera il necessario nella nostra mente avviene lo scollamento tra IO reale e IO potenziale, si spalanca il regno della fantasia, del cinema e della letteratura in cui alienarci in mille mondi lontani ma al contempo vicini nella ricerca del sè...

    dite la vostra sulle possibili implicazioni e sistematizzazioni (che l'industria culturale ha generato) di questo tema

    ciao ciao

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di sfumature
    Data registrazione
    10-06-2002
    Residenza
    provincia torino
    Messaggi
    1,388

    va bene lo stesso se per il momento ti do il nostro grande benvenuto?!

    /me presa dalla necessità più che dalla possibilità a questo punto della mia vita

    però ho una proposta, questo tema potresti inserirlo nel forum "la dolce vita" che è concepito proprio ed anche per disquisizioni a metà tra la psicologia e la filosofia


    la dolce vita

  3. #3
    Ospite non registrato
    ok vedo che il mio argomento ha avuto molte letture e poche repliche..
    forse l'ho messa giù un pò pallosa
    scusate anche per l'errore grammaticale

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di sfumature
    Data registrazione
    10-06-2002
    Residenza
    provincia torino
    Messaggi
    1,388
    PFM

    non penso che tu l'abbia messa giù pallosa, semplicemente nella stanza di torino siamo ancora un pò pochini e la stanza stessa è concepita per discutere in modo approfondito di tutto ciò che riguarda la vita universitaria della nostra città.

    sposterò il tuo 3d nella stanza di cui ti parlavo nel post precedente, "la dolce vita", nata per parlare di tutto ciò ce ci viene in mente... sono sicura che ci saranno molte più risposte e confronti, anche perchè è luogo frequentato da tutti gli utenti di tutte le città (e non solo studenti di psicologia ).

    poi potresti cominciare a dirci, in modo più approfondito e "personale" cosa ne pensi tu



    p.s. errore? quale errore?

  5. #5
    Azzu82
    Ospite non registrato
    Bella discussione ma prima di poterne parlare io devo far riposare il cervello dalle fatiche degli esami

  6. #6
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Secondo K. tutta la vita dell'uomo è legata alla categoria della possibilità, considerata negativa e paralizzante, e la consolazione possibile per sfuggirvi è la via religiosa della fede e anche S. non era molto più ottimista, sostenendo che la vita dell'uomo sia solo un "pendolo" (mi pare che utilizzasse questa metafora ) che oscilla tra il dolore e la noia, con solo squarci di gioia apparente....per liberarsene parlava di un annullamento della propria individualità, che addirittura si compiva nell'ascesi ...l'arte per lui non era che un palliativo momentaneo . Ora, mi sembra scontato dire che non mi trovo molto d'accordo con loro (nonostante questi due tipi mi abbiano sempre affascinato molto ), e riflettendo su questa tua frase
    la libertà di pensiero e di agire genera l'angoscia...
    , credo che questo sia sacrosanto, ma credo anche che il mondo del possibile sia tutto quelle che abbiamo che ci permette di guardare oltre. Vorrei chiederti però cosa intendi quando parli delle "implicazioni e sistematizzazioni che l'industria culturale ha generato"...questo davvero non l'ho ben capito ...ma non sono neanche sicura di aver beccato il tema di cui vorresti parlare ....
    Ultima modifica di evaluna^ : 27-02-2004 alle ore 00.12.39

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