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Discussione: Anorgasmia e vaginismo

  1. #1

    Anorgasmia e vaginismo

    Da circa 25 giorni sto frequentando una ragazza di 29 anni (non vergine) che mi piace parecchio. A capodanno ho dormito con lei e sono accadute alcune cose. Dopo baci e carezze ho avvertito la sua eccitazione e le ho chiesto di fare l' amore. Mi ha risposto: "ok, ma non preoccuparti se dovessi sanguinare anche copiosamente, mi è già successo e non è un problema!". Questa frase mi ha fatto riflettere ed ho notato subito il suo vaginismo non appena ho indossato il preservativo. Si è sigillata mentre un attimo prima sembrava rilassata e ben disposta. Ho subito desistito ed ho provato un rapporto orogenitale (ero solo io attivo). Ha sfiorato varie volte l' orgasmo (sono riuscito ad inserire la punta di un dito ed a verificare l' aumentare delle secrezioni e della "consistenza" sulla parte anteriore a ridosso dell' "entrata" della vagina), ma proprio quando sembrava esser lì lì per lasciarsi andare si ricontraeva e perdeva parte dell' eccitazione, dovendo poi "ricominciare da capo". Dopo circa 60' minuti ero esausto e per di più con la barba l' avevo irritata per cui ho sospeso ogni attività.
    Le ho parlato e lei mi ha chiarito alcune cose:
    La frase relativa al possibile sanguinamento l' ha detta perchè le è capitato in due precedenti occasioni di sanguinare facendo del sesso proprio a causa del suo Vaginismo (anche se lei non ha parlato di vaginismo ma semplicemente del fatto che non si dilatasse) e mi ha spiegato di non aver mai provato un orgasmo facendo del sesso, ma che per lei non era importante e andava bene così (mi è sembrato quasi che si volesse "$sacrificare" a far del sesso con me per farmi felice, quasi per non perdermi). Immagino che queste esperienze dolorose e sanguinolente abbiano probabilmente aggravato il suo vaginismo (o causato se prima non era tale). Inoltre le ho chiesto in merito al suo mancato orgasmo. Siamo molto in sintonia, per cui mi ha risposto sinceramente.
    Non è sicura di aver mai provato un orgasmo e a tal proposito mi ha chiesto: "da cosa lo riconosco?" A me già questa sua domanda è sembrata una risposta. Inoltre le ho chiesto se si masturba e se quando si masturba riesce a raggiungere l' orgasmo. Mi ha detto che sì, si masturba, ma che non è sicura di raggiungerlo. Raggiunge elevati livelli di eccitazione e può continuare a toccarsi anche a lungo (mi ha rifatto la domanda su come riconoscere un orgasmo).
    Io per quanto mi riguarda le ho espresso il mio totale appoggio nel provare a scoprire un orgasmo (mi sono offerto di non venire se non dopo esser riuscito a far venire anche lei).

    Non sono un medico, ma un impiegato. Guardando su wikipedia mi sono venuti in mente i termini Anorgasmia e Vaginismo. Non so se sono dovuti a cause fisiche (la vagina sembrava reagire bene a stimoli tattili che non implicassero l' uso del pene, anche se con le dita non ci passava più di un dito solo) o a motivazioni psicologiche.

    Ovviamente il primo passo è una visita ginicologica eventualmente seguita da una visita da un sessuologo o da uno pscioterapeuta (non so se sono le categorie corrette a cui fare riferimento).
    Però il mio problema consiste nel poterle stare accanto durante questi controllo ed eventuali terapie. Non penso di poter resistete più di 4, forse 5 mesi in attesa. Cosa posso fare nel frattempo per agevolarla, per metterla a suo agio, per avvicinarci insieme a questo problema?
    Avrebbe senso se mi mettessi alle sue spalle abbracciandola mentre lei davanti allo specchio inizia piano a toccarsi, ad esplorarsi, a guardare con lo specchio come il suo corpo risponde alla sua stimolazione, come la sua vagina si contrae mentre lei stessa prova a infilarci un dito? Potrei forse provare io a stimolarla accarezzandola con la mano (senza infilare nulla per non farla agitare) e magari stimolandole il clitoride con l' uso di un vibratore che non faccia paura (come ad esempio l' anello della durex)?

    insomma, come posso fare per rimanerle vicino ed eventualmente aiutare una possibile terapia? cosa posso fare per esser sicuro che si tratta di un problema e non di una mia errata interpretazione di una situazione fortuita?

    Vi ringrazio per l' aiuto e per il tempo dedicatomi.

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di paradelta
    Data registrazione
    21-04-2009
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    738
    Blog Entries
    134

    Riferimento: Anorgasmia e vaginismo

    in 25 giorni ed una sola sera di sesso non si può fare nessuna diagnosi
    men che mai un "non medico"

    per ciò che concerne il ginecologo ed il sessuologo...dovrebbero essere sue esigenze e suoi passi...
    se lei avvertirà ciò che prova o non prova come un problema avrà e troverà la forza di chiedere aiuto a professionisti del settore....

    per ciò che riguarda il tuo starle accanto....
    chi può dirti come starle accanto se non te stesso, la tua sensibilità e lei stessa?

    se comincerà una terapia e tu sentirai di poterlo fare...verrete aiutati insieme...qualora ci fosse realmente bisogno di una terapia

    un saluto

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di kyoko226
    Data registrazione
    05-10-2006
    Residenza
    cagliari
    Messaggi
    17,569

    Riferimento: Anorgasmia e vaginismo

    Citazione Originalmente inviato da vogelfrei80 Visualizza messaggio
    Da circa 25 giorni sto frequentando una ragazza di 29 anni (non vergine) che mi piace parecchio. ..

    Vi ringrazio per l' aiuto e per il tempo dedicatomi.
    in questa sezione del forum è vietato dal regolamento parlare di problemi personali...perciò sposto nella stanza adatta

    Citazione Originalmente inviato da paradelta Visualizza messaggio
    in 25 giorni ed una sola sera di sesso non si può fare nessuna diagnosi
    men che mai un "non medico"
    e soprattutto non in questa sezione del forum...come ben sappiamo o dovremo già sapere!


    da leggere per favore:


    regolamento ops

  4. #4

    Riferimento: Anorgasmia e vaginismo

    Ti ringrazio.
    Sicuramente la cosa migliore da fare è lasciare che lei decida da sè che strade percorrere e se percorrerle qualora avvertisse la situazione come un problema.
    per ciò che riguarda il tuo starle accanto....
    chi può dirti come starle accanto se non te stesso, la tua sensibilità e lei stessa?
    La mia sensibilità mi dice di starle accanto qualora decidesse di attivarsi per risolvere una situazione che PER ME è problematica. Se non trovasse la forza di ammettersi che qualcosa non va, dove potrei trovare io la forza di aspettarla? E' una ragazza meravigliosa, ma io non potrei di certo permetterle di fuggire davanti ad una simile questione. Se dobbiamo esser in due dobbiamo esserlo anche nel corpo, nella passione, senza limiti e senza vergogne.

    Ho scritto questo post per cercare uno spunto anche per capire come attaccarla in questo frangente. Non voglio permetterle di non affrontare questo problema. Se glielo permetto allora posso anche scaricarla seduta stante... e ci tengo a lei, preferirei lottare e sbagliare, piuttosto che perderla nella nebbia del non voler affrontare un argomento

  5. #5

    Riferimento: Anorgasmia e vaginismo

    Grazie, perdonami se ho errato nella forma o anche nel contenuto. Sto cercando suggerimenti per una questione che mi preme davvero tantissimo.

  6. #6
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    08-09-2008
    Messaggi
    148

    Riferimento: Anorgasmia e vaginismo

    Dire che in una sola notte non si può fare una diagnosi è giustissimo. Ma mi pare di aver capito che la ragazza ha già avuto esperienze simili. La tua ragazza probabilmente è affetta da dispaurenia, se fosse vaginismo non la si potrebbe penetrare neanche se lei volesse, chi è affetto da vaginismo infatti non può sottoporsi, nella maggior parte dei casi, neanche ad una visità dal ginecologo. Ti consiglio di andare da un buon psicoterapeuta- sessuologo e farti dare dei consigli. Dico "ti consiglio" perchè potresti prima andarci tu, magari chiedendogli in che modo devi o puoi comportarti in questa situazione. D'altra parte penso che a 29 anni se non è un problema di partner (ma se lei ha detto che le è già successo non è così), è giusto che una ragazza possa capire che cosa le impedisce di avere una vita sessuale appagante, piacevole e di viverla senza paura di sanguinare.
    Il fatto che tu le stai vicino è una cosa lodevole. Il mio consiglio è di non insistere a penetrare, neanche con un dito, cerca di farle capire che non è giusto che si sacrifichi per farti un piacere e che tu aspetterai (ovviamente se è così)....stalle vicino, fatti dare dei consigli da qualcuno competente, e vedrai che la situazione si aggiusterà.
    Di dove sei?

  7. #7
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    08-09-2008
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    148

    Riferimento: Anorgasmia e vaginismo

    Ultima cosa: non bisogna sempre pensare al peggio: e se la tua ragazza avesse un'infezione che non le provoca fastidio ma che le impedisce la lubrificazione della vagina rendendo la penetrazione dolorosa e sanguinante? .... !

  8. #8

    Riferimento: Anorgasmia e vaginismo

    Ti ringrazio per l' interessamento. Sono della provincia di Brescia. La nostra storia sta proseguendo bene. Non ho cercato di penetrarla, per ora abbiamo avuto solo rapporti orogenitali. Sostiene di aver avuto un orgasmo in una di queste occasioni, ma mi lascia incredibilimente perplesso il fatto che non me ne sia accorto, che non abbia avuto alcuna consistente reazione fisica, se non un accelerazione del respiro (che per altro manifesta già con una buona eccitazione). In un momento di particolare tensione sessuale di sua iniziativa mi ha chiesto di penetrarla (pensavo fosse una ottima idea), ma di nuovo mi sono ritrovato davanti ad un muro ed ho subito desistito. Mi riesce difficile capire se il suo fosse un vero desiderio (come mi ha confermato) o se stesse solo fingendo per darmi questa soddisfazione (sto cercando di non farglielo capire, ma immagino sia abbastanza ovvio). Mi ha detto che ha avuto un orgasmo con me e che in passato ne aveva già avuti (ritrattando quindi la prima versione che mi aveva dato). E' disponibile a parlare della questione, ma noto che se poi le chiedo: "Allora hai provato con uno specchio a toccarti per capire come meglio vuoi esser toccata, sfiorata da me" mi risponde sempre che non ha avuto tempo, oppure che se ne è dimenticata.
    Insomma, non capisco se cerca di schivare la questione o se davvero non è assolutamente una questione. Se mi dicesse la verità, semplicemente allora è una ragazza che non si lascia andare molto facilmente, ma che con un po' di pazienza si può benissimo "scaldare" (perdonatemi il termine). Non ne so proprio nulla di psicologia, ma potrebbe anche esser che mi sta mentendo, semplicemente perchè ha un problema che non vuole ammettere a se stessa, ne tanto meno agli altri. Per avvicinarci di più le ho raccontato una mia esperienza omosessuale nell' ambito della scoperta della sessualità (avevo intorno ai 12 anni se non ricordo male), che penso mi abbia parzialmente "segnato" a livello psicologico. Ma non sono nemmeno certo se questa confessione abbia ridotto la distanza tra di noi quando parliamo di sesso.
    Dal punto di vista sessuale non sto facendo il minimo tentativo di penetrarla. Per quanto riguarda la questione di Vaginismo o non vaginismo... l' idea della dispaurenia sembra una reale possibilità. Devo farle pressione per fare una visita. Anche se mi sembra voler ritardare anche questa cosa (sono impegnata, quando torno dai parenti vedo di parlare col mio medico, etc.)

    Comunque grazie per la tua attenzione. Ogni pensiero o consiglio è ben gradito. E' una persona così speciale che non vorrei davvero perdere per questa ragione

  9. #9

    Riferimento: Anorgasmia e vaginismo

    Ci sono stati vari sviluppi. La continua vicinanza, complicità e attenzione ha dato i primi frutti. Con gli esercizi di Kegel è riuscita non a vincere il suo Vaginismo, ma a parzialmente comandare la sua muscolatura, per cui dopo una lunga stimolazione è abbastanza lubrificata da permettere la penetrazione senza dolore. Idem il problema dell' anorgasmia sta lentamente rientrando. Immagino che in tutto stia giocando una parte fondamentale il coinvolgimento emotivo e la nostra pressochè totale complicità. Non riesco durante il rapporto sessuale a farle raggiungere l' orgasmo (può esser colpa mia, ma non mi sembra di aver sbagliato molto), ma in seguito ad una lunghissima (anche 90') stimolazione orale sono riuscito a sbloccarla.
    In tutto ciò non sono ancora riuscito a convincerla ad andare da un medico.
    Per ora vediamo come vanno le cose visto che sembrerebbe che più aumenta il nostro legame e più aumenta la nostra sintonia sessuale. Spero di riuscire a convincerla a trovare il coraggio e ad affrontare una visita specialistica.

    La cosa più importante che abbiamo notato è comunque l' utilità degli esercizi di Kegel. Siamo riusciti "abbastanza velocemente" ad ottenere un minimo di controllo sulla muscolatura. Inizialmente si contrae completamente e si chiude, ma poi, piano piano, concentrandosi molto, riesce ad alternare momenti di chiusura spontanea a momenti di "apertura" comandata. Il prossimo passo sarà riuscire a bandire i momenti di chiusura spontanea per lasciare posto ad una progressione in sintonia con la sua eccitazione.

    Grazie a tutti per i vostri consigli. Sono stati molto molto molto molto graditi

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