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  1. #1

    aiutatemi sono succube di me stessa

    ciao a tutti.. mi ritrovo a scrivere su un forum perchè ho paura che gli "altri" non mi capirebbero o meglio perchè non so come esprimermi.. qui credo e spero di trovare un supporto e il coraggio che mi manca.. la mia storia è una storia fatta di rimpianti, rimorsi e mancanza di forza e coraggio per cambiare.. il problema credo di essere io che mi sento troppo legata,forse dpendente, a un amore confuso e pieno di contraddizioni. il nostro è da sempe stato un rapporto particolare, di passione e poca fiducia.. molto intenso e molto insicuro. il problema credo sia la insicurezza del mio forse ex ragazzo, che nn si fida del mio amore, ha paura che io non lo ami davvero e cose del genere. il lato brutto del mio carattere è l'essere fragile e sensibile e questo si contrappone all'apparente forza e intransigenza del mio ragazzo.. con il tempo le cose sono diventate pesanti e io ho iniziato a mostrare segni di "pazzia" (così dice) nel senso che inizio a piangere, mi faccio del male, mi affanno a respirare e in quei momenti ho solo voglia di morire.. lui all'inizio si è spaventato e cercava di starmi accanto (dopo però avermici portato a quello stato),poi si è "stancato" di questo "comportamento" e mi lasciava da sola, mi negava un abbraccio..
    queste crisi sono diminuite soprattutto dopo un episiodo, il 9 agosto 2010, quando durante una violenta lite ci siamo picchiati di brutto.. da quel momento eravamo consapevoli che le nostre vite si fossero separate per sempre..quando dopo pochissimo tempo ci siamo rincontrati e la ci siamo promessi di cambiare e di amarci per tutta la vita tanto che volevamo fare un bambino... per alcuni mesi, nonostante ci vivevamo nn alla luce del giorno perchè quell episodio ha creato scompigli anche nelle nostre famiglie, è stato tutto così fantastico, lui dolcissimo mi dimostrava il suo amore come mai aveva fatto..insomma proggettavamo il nostro futuro alla grande.. finchè non siamo entrati di nuovo in una pecie di crisi d cui sinceramente non ricordo neanche il motivo, è iniziato un altro priodo no fatto dei soliti alti e bassi..
    ecco la storia è questa più o meno e il mio grandeprblema è che nn riesco a fare a meno di una persona così.. credo di amarlo ma a questo punto nn sn sicura che questo è amore.. però vorrei vivere con lui il mio futuro..
    il problema è che io adesso non voglio più nascondermi, voglio iniziare a vivere una storia normale come tutti.. e qst nn è possibile per lui, dice che è ancora presto.. credo che qsta situazione gli stia bene... aiutatemi ditemi qlc

  2. #2
    Neofita L'avatar di d.benedetto
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    11-09-2009
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    Roma
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    1

    Riferimento: aiutatemi sono succube di me stessa

    Gentile Luna è difficile dare un consiglio. Da quello che descrive il rapporto è senza dubbio complesso. Sembrate molto dipendenti l'uno dall'altro e questo crea un rapporto soffocante e provocatorio. Giocate a Vittima e a Persecutore laddove la ricerca di chi Salva questa situazione diventa impossibile proprio perchè non sembra esserci la motivazione. Come giustamente lei immagina non possiamo parlare di amore fin tanto che sussiste un Gioco delle parti sostenuto dalle vostre reciproche insicurezze e bisogni di rassicurazione. Siete due facce della stessa medaglia che difficilmente si riescono a guardare per come sono e soprattutto ad accettarsi, rispettarsi ed amarsi, liberamente.
    il suo desiderio di uscire allo scoperto soprattutto verso se stessa e al desiderio di vivere una storia "normale" le richiede un atto di coraggio per guardare oltre e decidere la sua strada, questa volta però più consapevole di cosa desidera e dei suoi limiti e necessità.
    Cordialmente
    dr.ssa Daniela Benedetto
    Psicologa e Psicoterapeuta a Roma
    http://www.danielabenedetto.it

  3. #3
    Moderatore Salute Benessere
    Data registrazione
    09-04-2009
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    5

    Riferimento: aiutatemi sono succube di me stessa

    Salve Luna!

    Racconti la tua storia e -ripeterò in parte le tue parole- descrivendola come:
    ..una storia fatta di rimpianti, rimorsi e mancanza di forza e coraggio per cambiare. Dici che quello che vivi è un amore confuso pieno di contraddizioni;
    che ad un certo punto hai iniziato a mostrare segni di "pazzia" (così dice lui). Mi chiedo cosa pensi tu invece? Quale altro significato potevano avere secondo te?

    …E dopo un riavvicinamento seguito ad una lite violenta, nonostante i buoni propositi e le promesse è riniziato un altro periodo dei soliti alti e bassi..

    Dici che ti manca la forza e il coraggio di cambiare…Che faresti se avessi il coraggio?

    Dici anche che non riesci a fare a meno di lui.. Ma ti chiedi anche se questo è amore? Data la sofferenza che immagino ti procuri.

    Una relazione di questo tipo, con continui alti e bassi di cui non si capisce neanche più la ragione, continui conflitti o giochi di potere, l’autostima, la fiducia in se stessi vacilla ed è facile sentirsi fragili, insicure, senza possibilità di cambiare lo stato delle cose, a meno che non sia lui a cambiare, ad accorgersi di noi , del nostro amore, a diventare più tenero, affettuoso, comprensivo e molto altro. La nostra vita è in balia.

    C’è un libro che se non conosci ti consiglio di consultare dove potresti trovare qualche stimolo utile per te.
    “Donne che Amano troppo” di Robin Norwood.
    L’autrice descrive un modo d’amare che è l’amare troppo” .
    Secondo la stessa, si ama troppo quando essere innamorate significa soffrire; quando una relazione mette a repentaglio il nostro benessere emotivo e forse anche la salute.
    Amare, diventa amare troppo quando abbiamo un partner incompatibile coi nostri sentimenti, che non si cura di noi o non è disponibile, eppure non riusciamo a lasciarlo: in realtà lo desideriamo ancora di più, siamo ancora più dedite e amorevoli nella speranza che lui cambi che le cose migliorino, ma perdiamo sempre di più di vista noi e il nostro benessere e siamo sempre più concentrate sui desideri di lui da non capire più quali sono i nostri. Prive della forza o del coraggio di cambiare.
    Ma cambiare si può e il coraggio può nascere e crescere..

    Mi auguro di esserti stata utile in qualche modo.

    Un caro saluto

    Dott.ssa Patrizia Ottocento
    Psicologa Ord. reg.del Lazio n. 15830
    Ultima modifica di Psytrizia : 16-12-2010 alle ore 02.14.23

  4. #4
    Partecipante
    Data registrazione
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    38

    Riferimento: aiutatemi sono succube di me stessa

    Car Lunaconfusa,
    concordo con quanto già detto dalle colleghe.
    Capisco che sia difficile tagliare, ma allo stesso tempo sei tu stessa a dire che c'è qualcosa che non funziona.
    Sembra una danza in cui ci sono momenti in cui ci si avvicina per poi allontanarsi, o momenti in cui quando uno si avvicina l'altro si allontana e viceversa.
    Immagino che questa situazione sia logorante e ti provochi molta sofferenza.
    Ci chiedi di aiutarti e rivolgerti a un forum di psicologia è già un passo.
    Di cosa pensi avresti bisogno? Cosa pensi di poter fare per te?

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