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  1. #1
    Partecipante Esperto
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    Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comportamentali

    Ragazzi e colleghi da più fonti si sente affermare che la TCC sia quella con maggiori evidenze scientifiche , ma questo la rende più efficace delle altre terapie? a tal proposito ho trovato questa interessante osservazione :

    (..)La maggior parte delle psicoterapie di derivazione psicodinamica o umanistico-esistenziale basa la propria epistemologia su teorie della personalità, dedotte da osservazioni cliniche o concezioni filosofiche dell'uomo, senza concretezza in termini di dati sperimentali, anche se questo non le rende meno funzionali in termini di risultati clinici.

    La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) si basa, invece, su dati di laboratorio. Si vedano i classici esperimenti sull'apprendimento condizionato di Pavlov, Skinner, Watson. Tuttavia, la sua concretezza empirica non è sinonimo di maggior validità clinica.

    Ciò è dimostrato dal fatto che la maggior parte delle revisioni di letteratura sugli studi empirici che hanno cercato di determinare la validità dei diversi modelli psicoterapeutici, evidenzia una parità di efficacia della TCC rispetto ad altri trattamenti.
    Definiamo l'efficacia come validità, ossia come capacità di una psicoterapia di fornire sollievo o risolvere determinati quadri sintomatologici.

    Luborsky nel 1975 studiò tre tipi di psicoterapie: psicodinamiche, rogersiane e comportamentali, osservando che i pazienti avevano ottenuto gli stessi benefici (Migone, 1995).

    In una meta-analisi Smith e Miller (1980) osservarono che la terapia rogersiana è efficace quanto altre forme di terapia, compresa la TCC.

    Successivamente, Greenberg e collaboratori (1994) hanno effettuato una meta-analisi di oltre 20 studi sulle terapie umanistiche e non, ivi compresa la TCC. La maggior parte degli studi ha evidenziato un'efficacia pari alla terapia cognitiva.

    Un altro studio (Grame, Caspar e Ambuhl, 1990) confrontò la terapia centrata sul cliente (rogersiana) con diverse varianti della TCC, evidenziando che entrambi gli approcci erano ugualmente efficaci.

    Un'ulteriore revisione di Shedler (2010) dell'Università del Colorado passa al setaccio una grossa mole di studi e meta-analisi, evidenziando come la terapia psicodinamica non avesse, in termini di risultati, nulla in meno rispetto ad altre forme di psicoterapia, compresa la TCC.

    Vi sono dati APA (American Psychological Association) sulle terapie validate empiricamente che evidenziano solo come nello specifico di determinati sintomi le tecniche TCC dimostrano una consolidata efficacia. Ma dal momento in cui le revisioni di letteratura segnalano una certa equivalenza, in termini di benessere generale e raggiungimento dei risultati, sembra evidente che la supposta superiorità della TCC evidenziata dall'APA consiste solo nella possibilità di quantificare la somministrazione del metodo (tecniche specifiche per sintomi specifici) per la soluzione del sintomo.

    Tuttavia, tutte le psicoterapie raggiungono lo stesso risultato, ossia le psicoterapie sono tutte efficaci. La differenza nella ricerca empirica fra terapie psicodinamiche e umanistiche da una parte e la TCC dall'altra, è che nelle prime è più difficile una quantificazione in termini di tecniche specifiche per sintomi specifici, mentre la TCC offre questa possibilità.

    Inoltre, altri studi dimostrano addirittura la scarsa efficacia della TCC per determinate patologie.

    Uno studio del 2005 confronta la TCC con la terapia aspecifica di supporto nei disturbi del comportamento alimentare, evidenziando addirittura una superiorità di quella aspecifica di supporto (McIntosh, 2005).

    Nel 2006 Bulik evidenza come nei DCA sia la terapia famigliare ad essere maggiormente efficace (Bulik, 2006).

    Una meta-analisi pubblicata su Medicine Psychological sull'efficacia della TCC nei disturbi schizofrenici e bipolari, ha evidenziato che la TCC non è stata efficace nel ridurre i sintomi della schizofrenia né di prevenire le ricadute, mentre un effetto moderato è stato osservato della depressione nel bipolare ma nessuna capacità nel prevenire le ricadute del disturbo bipolare
    (Lync et al, 2010).

    Di nuovo, per i disturbi psicotici i dati APA confermano una certa efficacia degli interventi famigliari.

    Definiamo adesso l'efficienza come rapporto fra risultati ottenuti e risorse impiegate. In altre parole, una psicoterapia è più efficiente di un'altra se è in grado di raggiungere gli stessi risultati con minor dispendio di risorse e in minor tempo.

    La maggior parte degli studi empirici fin qui visti non si è interessata al problema dell'efficienza, ma solo a quello dell'efficacia.

    Tuttavia, altri autori (Palazzoli, Boscolo et al. 1975; Watzlawick et. al. 1974; Nardone et al, 1997; L'Abate, Weeks, 1982) si sono posti proprio il problema della rapidità dei risultati (*) e sembrano confermare come le terapie sistemico famigliari e strategiche abbiano una efficienza clinicamente significativa.

    Inoltre, la ricerca clinica ha messo in evidenza come per i disturbi invalidanti quali fobie, ossessioni, panico e in presenza di pazienti molto resistenti, le terapie che utilizzano un'ampia gamma di tecniche paradossali sul singolo e in ambito sistemico quali intenzione paradossale, prescrizione del sintomo, connotazione positiva ed esposizione graduale risultano particolarmente efficaci (**).

    In conclusione, quando gli specialisti del metodo cognitivo-comportamentale affermano che il loro modello terapeutico sarebbe l'unico scientificamente valido, o il più scientificamente valido, commettono una sorta di "inganno" epistemologico.
    Tecnicamente è corretto affermare che la TCC si basa su evidenze scientifiche, ma è scorretto affermare che la TCC avrebbe una maggior efficacia scientificamente dimostrata rispetto ad altre forme di psicoterapia, come abbiamo visto. (..)

    Fonte e bibliografia :
    http://www.giuseppesantonocito.it/news.htm?m=340
    e ancora:
    http://www.uea.ac.uk/mac/comm/media/...+at+conference
    Simone

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Da psicoterapeuta cognitivo comportamentale non credo affatta nella superiorità della TCC come d'altra parte non creado nella superiorità di nessuna terapia. Molti studi infatti suggeriscono che non siano i fattori specifici (le tecniche usate nelle diverse psicoterapie) ma quelli aspecifici (la relazione tra paziente e terapeuta) che facilitano il cambiamento.

    L'idea stessa di una diatriba sulla superiorità di una terapia sulle altre ha secondo me poco senso a prescindere. Detto questo, io uso la TCC (in UK è quella dominante) e la reputo molto efficace ma presumo che qualsiasi psicoterapeuta, indipendentemente dal proprio orientamento, possa darti una risposta identica alla mia.

    Letture:

    ■Frank, Jerome D; Frank, Julia (2004).Therapeutic components shared by all psychotherapies. In Freeman, Arthur [Ed]; Mahoney, Michael J [Ed]; DeVito, Paul [Ed]; Martin, Donna [Ed]. Cognition and psychotherapy (2nd ed.). (pp. 45-78). xviii, 381 pp. New York, NY, US: Springer Publishing Co; US

    Therapist Success and Its Determinants
    Lester Luborsky, PhD; A. Thomas McLellan, PhD; George E. Woody, MD; Charles P. O'Brien, MD, PhD; Arthur Auerbach, MD
    Arch Gen Psychiatry. 1985;42(6):602-611

    The Role of Nonspecific Factors in Cognitive-Behavior Therapy for Depression
    Stephen S. Ilardi, W. Edward CraigheadArticle first published online: 25 JAN 2006
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 17-12-2010 alle ore 20.07.48

  3. #3
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    Molti studi infatti suggeriscono che non siano i fattori specifici (le tecniche usate nelle diverse psicoterapie) ma quelli aspecifici (la relazione tra paziente e terapeuta) che facilitano il cambiamento.
    Bisognerà vedere, prima di tutto, cosa e come prendono in considerazione i "molti studi".

    Saluti
    gieko

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Bisognerà vedere, prima di tutto, cosa e come prendono in considerazione i "molti studi".

    Saluti
    Letteratura molto vasta e variegata. I tre studi citati sono solo un esempio microscopico della letteratura presente in rete e non. Google e molto tempo a disposizione sono ottimi alleati (che purtroppo io non ho).

    Per essere riduttivo....da qualche parte (non ricordo la fonte) avevo letto di una meta-analisi che parlava dell'alleanza terapeutica come il fattore dominante. Proverò a cercare l'articolo quando ho più tempo.
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 18-12-2010 alle ore 15.39.44

  5. #5
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Esiste, anche qualche studio che dice il contrario, io comunque reputo, che il rapport tra paziente e terapeuta sia fondamentale, e gli studi di neuroscienze sui neuroni a specchio, siano l'esempio calzante.

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Esiste, anche qualche studio che dice il contrario
    Vero. Il bello delle scienze sociali è proprio quello di non avere dogmi o teoremi inconfutabili.

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    studi di neuroscienze sui neuroni a specchio
    Molto interessante. Dovrò leggermi qualcosa quando ho tempo.
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 18-12-2010 alle ore 16.13.39

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Non vorrei ricordarmi male ma la meta-analisi di Glass del 1980 dice che la TCC è molto più efficace delle altre... Ma dove li ha presi questi dati? Secondo me sono un po' messi a casaccio

  8. #8
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Ciao Simone,
    come stai? Anzitutto grazie per i tuoi contributi al mio forum, sono stati davvero preziosi.

    Vorrei chiederti un favore: pensi che possa essere possibile in un giorno e in un ora in cui sei libero che ti dia un colpo di telefono per fare due chiacchere dal vivo sul modello TBS?

    Se sì, postami per favore il tuo numero tramite mex privato.

    Ciao, Stefano.

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Citazione Originalmente inviato da Empowered Visualizza messaggio
    Non vorrei ricordarmi male ma la meta-analisi di Glass del 1980 dice che la TCC è molto più efficace delle altre... Ma dove li ha presi questi dati? Secondo me sono un po' messi a casaccio
    Ricordi male, perchè la meta-analisi di Smith e Glass mostrava poche differenze tra trattamenti comportamentali e non-comportamentali. Rimane tuttavia il valore generico di questi studi, che illustravano che la psicoterapia era più efficace di un placebo. Poi la clinica è tutta un'altra storia.

    Saluti
    gieko

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ricordi male, perchè la meta-analisi di Smith e Glass mostrava poche differenze tra trattamenti comportamentali e non-comportamentali. Rimane tuttavia il valore generico di questi studi, che illustravano che la psicoterapia era più efficace di un placebo. Poi la clinica è tutta un'altra storia.

    Saluti
    Scusami gieko, devo aver capito male...ma da questo grafico
    http://www.google.it/imgres?imgurl=h...0&tx=114&ty=38

    non pare sia proprio quello il dunque... a me sembra che ci sia una differenza abbastanza sostanziale secondo la meta-analisi, ci sono anche approcci meno efficaci di un placebo...e ci sono indici ben differenti da 2.38 a .60 non cambia poco...almeno credo...
    Parlo da inesperto nel settore (faccio psicologia del lavoro)... ma il grafico non mi suggerisce che non ci siano differenze

  11. #11
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ricordi male, perchè la meta-analisi di Smith e Glass mostrava poche differenze tra trattamenti comportamentali e non-comportamentali. Rimane tuttavia il valore generico di questi studi, che illustravano che la psicoterapia era più efficace di un placebo. Poi la clinica è tutta un'altra storia.

    Saluti
    E ti cito l'abstract che dice "Few important differences in effectiveness could be established among many quite different types of psychotherapy."
    Poi tra comportamentali in genere e non comportamentali non trova differenze significative, ma all'interno ci sono "important differences" ... però ti dico parlo da inesperto nel settore dunque se ho capito male mi piacerebbe capire dove

  12. #12
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    vi riporto la traduzione di
    http://www.uea.ac.uk/mac/comm/media/...+at+conference
    tratta da

    http://www.giuseppesantonocito.it/news.htm?m=347

    L'idea che la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) sia più efficace di altri tipi di psicoterapia è un mito, secondo gli esperti di psicoterapia che hanno partecipato a una conferenza presso l'Università di East Anglia (UEA).

    Ricercatori degli Stati Uniti e del Regno Unito hanno presentato dati e analisi critiche che sfatano la credenza diffusa della superiore efficacia della TCC.

    Quest'edizione della conferenza internazionale è la prima tenutasi in Inghilterra, con 400 partecipanti da tutto il mondo.

    I professori Mick Cooper e Robert Elliott (entrambi dell'Università di Strathclyde), William B. Stiles (Miami University) e Art Bohart (Saybrook Graduate School) hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta:

    "Al governo, al grande pubblico e a molti dirigenti della sanità pubblica è stata presentata una definizione distorta di ciò che costituisce prova scientifica, non basata sui fatti, ma su un errore logico.
    Ecco come funziona:
    i ricercatori universitari sottoscrivono l'approccio TCC più di qualunque altro;
    questi ricercatori ottengono più fondi per la ricerca e quindi pubblicano più studi sull'efficacia della TCC;
    il maggior numero di studi è usato per suggerire che la CBT è più efficace.


    Questo è un classico esempio di errore logico noto come ragione dell'ignoranza, ovvero l'assenza di prove è considerata una prova della loro assenza.

    Anche se i sostenitori della TCC di rado lo affermano con convinzione, la loro enfasi costante sulla quantità di prove non è compresa dal pubblico, dagli operatori sanitari e dai funzionari governativi, un equivoco cui si permette di continuare a esistere, indefinitamente. Il risultato è una convinzione diffusa della quale nessuno si assume la responsabilità. In altre parole, un mito.

    Questa situazione ha conseguenze negative dirette per altre psicoterapie, come ad esempio quelle centrate sulla persona e quelle psicodinamiche, che hanno basi di evidenze più piccole della TCC. Anche questi approcci sono sostenuti da un vasto corpo di ricerca, ma inferiore. I dati raccolti dalla ricerca mostrano con chiarezza tre punti:
    le persone vanno incontro a grandi cambiamenti nel corso della psicoterapia, che vengono di solito mantenuti dopo la fine della stessa;
    le persone che ricevono terapia mostrano cambiamenti molto superiori a coloro che non ricevono terapia, indipendentemente dal tipo di terapia;
    quando le terapie vengono confrontate le une con le altre in studi validi e controllati, il risultato più comune è che tutte le terapie sono ugualmente efficaci.


    Un caso esemplare sono le terapie centrate sulla persona (TCP): in un meta-analisi di più di 80 studi (presentata da Robert Elliott e Beth Freire alla conferenza di Norwich), le TCP hanno dimostrato di essere efficaci come altre forme di psicoterapia, fra cui la TCC.

    Alla luce di questi dati e di altri, da un punto di vista scientifico è irresponsabile continuare a lasciar intendere e agire come se la TCC fosse la terapia più efficace, come ad esempio è stato fatto per giustificare la spesa di 173 milioni di sterline per la formazione di terapeuti TCC in tutta l'Inghilterra.

    Simili pretese e affermazioni danneggiano il pubblico, limitando la scelta del paziente e scoraggiando alcune persone in difficoltà a cercare la terapia. Esortiamo i nostri colleghi di TCC e i funzionari governativi a non basarsi su questo mito dannoso, e ad ampliare invece la portata del programma Improving Access to Psychological Treatments (IAPT, Migliorare l'accesso ai trattamenti psicologici) per la diffusione di altre forme efficaci di psicoterapia e counselling."

    Oltre a questa dichiarazione congiunta, il prof Cooper nel suo discorso alla conferenza Norwich ha detto: "La ricerca suggerisce con coerenza che il tipo di terapia fa poca differenza dal punto di vista dei risultati. Più importanti sono il livello di motivazione del paziente e il coinvolgimento nel processo terapeutico. Dopotutto, l'ingrediente chiave sembra ancora essere la qualità della relazione terapeutica, perché i terapeuti più caldi, comprensivi e che danno fiducia ottengono i migliori risultati".

    L'anno scorso il Ministro della Salute inglese Alan Johnson ha annunciato che entro il 2010 173 milioni di sterline all'anno sarebbero state spese in TCC come parte del progetto IAPT del governo britannico. L'aumento dei finanziamenti permetterà a 900.000 persone di più di essere trattati con terapie psicologiche.

    Il Prof. Cooper ha aggiunto: "La decisione del governo di spendere 173 milioni di sterline in TCC dev'essere applaudita, ma non tutti i pazienti potranno beneficiare di questo approccio. Vi sono prove che alcuni pazienti migliorano con altre forme di terapia. Tutto dipende da chi è il paziente e da che tipo di trattamento potrà essere utilizzato." ..........
    Ultima modifica di simone11 : 23-12-2010 alle ore 11.43.20
    Simone

  13. #13
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Citazione Originalmente inviato da simone11 Visualizza messaggio
    vi riporto la traduzione di
    http://www.uea.ac.uk/mac/comm/media/...+at+conference
    tratta da

    http://www.giuseppesantonocito.it/news.htm?m=347

    L'idea che la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) sia più efficace di altri tipi di psicoterapia è un mito, secondo gli esperti di psicoterapia che hanno partecipato a una conferenza presso l'Università di East Anglia (UEA).


    "Al governo, al grande pubblico e a molti dirigenti della sanità pubblica è stata presentata una definizione distorta di ciò che costituisce prova scientifica, non basata sui fatti, ma su un errore logico.
    Ecco come funziona:
    i ricercatori universitari sottoscrivono l'approccio TCC più di qualunque altro;
    questi ricercatori ottengono più fondi per la ricerca e quindi pubblicano più studi sull'efficacia della TCC;
    il maggior numero di studi è usato per suggerire che la CBT è più efficace.
    Se ho ben capito mi stai dicendo che il fatto che ci sia più ricerca è una questione legata ai fondi in un circolo che si autoalimenta. I ricercatori fanno ricerca sulla TCC perchè ricevono più fondi, e fanno uscire ricerche positive per avere altri fondi?
    Ok, anche se fosse precisamente così, cosa spinge a dire che tuttavia si tratta proprio di un mito? E che non c'è questa superiorità? Una meta analisi di 80 studi? (di cui vorrei vedere abstract e ricerca)
    Ci tengo a precisare che non sono un esperto di psicoterapia quindi parlo per ipotesi...non di certo perché mi interessi in particolare la TCC o avvalorarla

  14. #14
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Citazione Originalmente inviato da simone11 Visualizza messaggio
    vi riporto la traduzione di
    http://www.uea.ac.uk/mac/comm/media/...+at+conference
    tratta da

    http://www.giuseppesantonocito.it/news.htm?m=347

    L'idea che la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) sia più efficace di altri tipi di psicoterapia è un mito, secondo gli esperti di psicoterapia che hanno partecipato a una conferenza presso l'Università di East Anglia (UEA).


    "Al governo, al grande pubblico e a molti dirigenti della sanità pubblica è stata presentata una definizione distorta di ciò che costituisce prova scientifica, non basata sui fatti, ma su un errore logico.
    Ecco come funziona:
    i ricercatori universitari sottoscrivono l'approccio TCC più di qualunque altro;
    questi ricercatori ottengono più fondi per la ricerca e quindi pubblicano più studi sull'efficacia della TCC;
    il maggior numero di studi è usato per suggerire che la CBT è più efficace.
    Se ho ben capito mi stai dicendo che il fatto che ci sia più ricerca è una questione legata ai fondi in un circolo che si autoalimenta. I ricercatori fanno ricerca sulla TCC perchè ricevono più fondi, e fanno uscire ricerche positive per avere altri fondi?
    Ok, anche se fosse precisamente così, cosa spinge a dire che tuttavia si tratta proprio di un mito? E che non c'è questa superiorità? Una meta analisi di 80 studi? (di cui vorrei vedere abstract e ricerca)
    Ci tengo a precisare che non sono un esperto di psicoterapia quindi parlo per ipotesi...non di certo perché mi interessi in particolare la TCC o avvalorarla

  15. #15
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    Riferimento: Il mito della superiorità delle terapie cognitivo-comport

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ricordi male, perchè la meta-analisi di Smith e Glass mostrava poche differenze tra trattamenti comportamentali e non-comportamentali. Rimane tuttavia il valore generico di questi studi, che illustravano che la psicoterapia era più efficace di un placebo. Poi la clinica è tutta un'altra storia.

    Saluti
    Caro Gieko, a parte scrivere su questo forum (anche in modo abbastanza saccente se mi permetti) quali esperienze cliniche hai?

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