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Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 36

Discussione: Domanda provocatoria

  1. #1
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    12-08-2010
    Messaggi
    72

    Domanda provocatoria

    Ciao a tutti, ho già scribacchiato qua e là per il forum, ho letto molti thread e oggi vorrei porvi una domanda quanto mai provocatoria.
    Il forum è pieno zeppo di thread di lamentele, di lacrime di coccodrillo, ho fatto psicologia e non c'è lavoro, carramba che sorpresa.
    Io ancora mi stupisco : ma non potevate informarvi prima? Non bisogna aver studiato economia per capire che se c'è un offerta di un milione di psicologi clinici a fronte di una domanda di ZERO psicologi clinici nel settore pubblico, sarà piuttosto improbabile impiegarsi presso una USL.
    Non bisogna essere degli esperti per sapere che la psicologia in italia non è mai veramente stata compresa e considerata al pari della medicina, che gestisce tutto il settore sanitario. Il target degli psicologi in italia sono gli altri psicologi, gli unici a dare credito a questa scienza, che vengono spremuti come limoni in corsi di formazionie master e scuole che non garantiscono una cippa di niente.
    Mentre l'uomo della strada non si fida, non conosce, pensa che la psicoterapia e la psicologia siano qualcosa di più vicino all'astrologia, alla filosofia che alla scienza, e piuttosto si fa curare dal medico di base, o al massimo da uno psichiatra.
    Dico cose ovvie, lo so: per voi non lo erano, evidentemente, se siete ancora qui a perdere pomeriggi a lamentarvi. Pomeriggi persi in cui potreste studiare un'altra lingua.
    Ora, quello che veramente mi sembra paradossale è che chi ha fatto una scelta con queste premesse, e dunque ha fatto la scelta più radicale che potesse fare (persino con filosofia ci sono più opportunità, tra insegnamento, editoria e balle varie!!), non sia così tanto motivato da mettersi in gioco ed emigrare.
    Emigrare in paesi dove la psicologia ESISTE, è riconosciuta, finanziata, viene esercitata in strutture pubbliche.
    Ho letto dei thread in proposito, mi sono sembrati gli unici con un pò di positività in mezzo a un mare di depressione, e devo dire che non ho trovato comunque quella estrema motivazione che mi immaginavo.
    Persone che dicono "si vabbè faccio un mese in inghilterra, faccio un pò di counseling e me ne torno in italia a fare l'educatore negli ospizi cococo e cocopro".
    Ma se volevate un impiego a due passi da casa, con la macchinina aziendale e la moglie casalinga non potevate fare i contabili?
    Essere psicoterapeuti è una missione, un qualcosa che dà senso alla propria vita, come potrebbe essere diventare magistrati o preti.
    A voi è data l'opportunità di non dover spaccarvi la schiena sui libri come chi deve preparare un concorso in magistratura, ma avete ostacoli di tipo affettivo.
    Non discuto che sia difficile lasciare mamma e papà, e il fidanzatino, e il letto comodo...Ma ripeto, la psicologia non è progettata per ottenere un impiego. Se siete veramente motivati come tutti o quasi dite di essere,
    fate i bagagli, perchè fuori si lavora. E prima o poi si arriva allo Psy.D, e si apre il proprio studio, si campa del proprio lavoro.
    Coraggio! Accetto critiche e opinioni.

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo
    Data registrazione
    11-05-2006
    Messaggi
    1,438

    Re: Domanda provocatoria

    Personalmente mi sono iscritta in psicologia ben consapevole degli sbocchi lavorativi e sopratutto consapevole che dove io vivo, c'è ben poco lavoro (qualsiasi campo).
    Attualmente lavoro come educatrice e non mi lamento, perchè penso che la "gavetta" sia necessaria e perchè non sono laureata da tanto.
    Ho capito comunque che lo psicologo è un libero professionista e quindi se il lavoro non c'è, lo si deve creare e se ancora non si può, è necessario emigrare.
    Dopo la "gavetta" da educatrice, seguirò queste alternative; quindi non mi lamento, perchè in mente ho già la soluzione!
    Pertanto sono d'accordo con te e ti assicuro che in questo forum ci sono tanti laureati "svegli" che si sono saputi muovere in tal senso.
    Ogni adulto convive con il bambino che è stato
    S. Freud

  3. #3
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Domanda provocatoria

    perché dobbiamo essere noi ad emigrare? non potrebbero cambiare le cose in Italia? è così difficile?

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
    Data registrazione
    25-08-2009
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    974

    Riferimento: Domanda provocatoria

    Ho fatto psicologia in tempi non sospetti; mai fatto un solo giorno come educatore e da anni lavoro per quello che ho studiato e con contratto a tempo indeterminato e molto lontano da casa mia.
    Quindi come vedi su questo forum non c'è solo gente che piange.
    Trovo molto discutibile la storia della psicologia come missione a meno che non si intenda propensione.
    Penso che il boom di psicologi sia il frutto del nostro tempo fatto di famiglie sfaldate, storie spezzate, difficoltà di ogni tipo che rendono più vicini studi di questo tipo.
    Credo anche che sia impraticabile lavorare solo come terapeuta perchè è eccessivamente pesante e l'unica alternativa è diversificare le attività.
    Il discorso di andare all'estero pone un problema non sottovalutabile: la lingua e la cultura.
    Pensa che ci sono psicologi che non riescono a parlare di emozioni in italiano, figurati in inglese o tedesco! (esperienza alla scuola di specializzazione).
    Occorre rimanere in Italia e diventare più seri, più preparati, più semplici e avere ordini che lavorino seriamente e tutelino la professione.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
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    3,140

    Re: Domanda provocatoria

    Scusa LateralTalking, ti da fastidio leggere "lamentele", come le chiami tu? Ti crea qualche problema? Allora non le leggere, ma ti chiedo, se puoi, di avere maggior riguardo anche verso chi si lamenta, perché non puoi conoscere la sua situazione, non conosci la sua storia e non puoi sapere che difficoltà può avere. Ognuno è libero anche di lamentarsi e di esprimere le sue difficoltà, senza essere giudicato e senza bisogno di moralizzatori. Purtroppo non tutte le situazioni lavorative sono felici come quella di Blooby Gosh, non tutti lavorano come psicologi o hanno il contratto a tempo indeterminato, allora che facciamo, li mandiamo al macello? Vogliamo insinuare che sono meno bravi, meno competenti o che si sono dati meno da fare? Nessuno può saperlo, né può dirlo, né può dedurlo. Non sai le storie che ci sono dietro le persone che scrivono qui. Se sei uno psicologo e ti viene in studio una donna che "si lamenta" dicendo che si sente depressa, che è diventata mamma ma non pensava che avere un figlio fosse così faticoso, cosa le dici, "ma stai zitta e datti da fare invece di lamentarti? Cosa pensavi che fosse tutto rose e fiori come al mulino bianco?". Se viene un uomo e dice di non senriti realizzato e non riuscire a trovare la sua strada, lo "sferzi" dicendo "ma che ti lamenti, va a laurà barbun!"..e allora non fare altrettanto qui perché nessuno ha bisogno di sferzate o di lezione di vita, siamo tutti adulti e vaccinati. Un minimo di empatia dovrebbe essere alla base delle relazioni, a maggior ragione tra colleghi che conoscono bene la complessità del mercato lavorativo. Lo spirito della community è di condividere esperienze e conoscenze, pensi che il tuo messaggio abbia dato un contributo in tal senso?
    Ultima modifica di ste203xx : 03-12-2010 alle ore 09.38.51

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
    Data registrazione
    19-04-2005
    Residenza
    Roma provincia
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    3,590

    Riferimento: Domanda provocatoria

    Ste, io però lo capisco....anche a me un po irrita leggere di tanti neolaureati che pensavano di trovare la pappa pronta, e non trovandola si lamentano invece di provare a costruire qualcosa. Tanti non si attivano non prendono iniziative, o appena arriva un paziente, anche se non sono in grado di valutarlo o trattarlo si improvvisano, senza nessuna supervisione, cercando test qua o la sul forum o in genere su internet. E questo contribuisce anche a svalutare la nostra professione...

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  7. #7
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    12-08-2010
    Messaggi
    72

    Re: Domanda provocatoria

    Ciao ste203xx, la mia domanda era (come da titolo) volutamente una provocazione. Non sono qui per fare il terapeuta, ma poi scusa, il forum è una specie di seduta di gruppo per psicologi depressi, per cui ci si dovrebbe limitare a compatire gli altri utenti?
    Non so, sei moderatrice e lo saprai meglio di me.

    In ogni caso, forse sono stato un pò frainteso: ciò che volevo dire io è che sembra che per certi settori , in particolare quello clinico (trascuriamo quelli della ricerca per cui di solito la gente è più consapevole), gli studenti siano ignari rispetto alla situazione del mercato del lavoro praticamente fino alla fine degli studi, cui si iscrivono in massa, e dopo inizino a lamentarsi come se fosse una cosa incredibile, lo scoop del secolo che nel pubblico non c'è lavoro e nel privato è un salto nel vuoto.
    Ed è così indipendentemente dalle capacità della persona, capisci? Nessuno ti dà l'opportunità di esprimerle , quelle capacità.

    Vero il discorso della lingua, seppur con un paio di anni di esperienza (pagata) in loco penso si possa rimediare. Diciamo che forse il problema è più la paura di lasciare mammà, anche se non lo ammette nessuno, pur essendo la cosa più normale del mondo.

    p.s.
    L'educatore non è lo psicologo, poi che sia un bel lavoro, appagante non si discute. Ma un ingegnere non studia per fare l'arredatore, no?

    p.p.s ho letto anch'io di tante persone in gamba, e infatti se cercate psy.d a londra trovate un bel pò di compaesani che fanno la professione
    Ultima modifica di LateralTalking : 03-12-2010 alle ore 14.18.57

  8. #8
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    2,408

    Riferimento: Domanda provocatoria

    Sostengo la risposta di ste203xx
    sinceramente non sto dalla parte di chi giudica con una certa facilità l'operato degli altri colleghi....i motivi per cui uno non emigra sono personali e non si può generalizzare.
    Ultima modifica di Haidy2009 : 03-12-2010 alle ore 15.26.06
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    18-02-2005
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    provincia di Latina
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    Riferimento: Re: Domanda provocatoria

    Citazione Originalmente inviato da LateralTalking Visualizza messaggio
    Ciao ste203xx, la mia domanda era (come da titolo) volutamente una provocazione. Non sono qui per fare il terapeuta, ma poi scusa, il forum è una specie di seduta di gruppo per psicologi depressi, per cui ci si dovrebbe limitare a compatire gli altri utenti?
    Non so, sei moderatrice e lo saprai meglio di me.


    no di certo...ma è un forum dove ognuno, NEL RISPETTO DELL?ALTRo dice ciò che pensa!

    In ogni caso, forse sono stato un pò frainteso: ciò che volevo dire io è che sembra che per certi settori , in particolare quello clinico (trascuriamo quelli della ricerca per cui di solito la gente è più consapevole), gli studenti siano ignari rispetto alla situazione del mercato del lavoro praticamente fino alla fine degli studi, cui si iscrivono in massa, e dopo inizino a lamentarsi come se fosse una cosa incredibile, lo scoop del secolo che nel pubblico non c'è lavoro e nel privato è un salto nel vuoto.
    Ed è così indipendentemente dalle capacità della persona, capisci? Nessuno ti dà l'opportunità di esprimerle , quelle capacità.

    Vero il discorso della lingua, seppur con un paio di anni di esperienza (pagata) in loco penso si possa rimediare. Diciamo che forse il problema è più la paura di lasciare mammà, anche se non lo ammette nessuno, pur essendo la cosa più normale del mondo.

    p.s.
    L'educatore non è lo psicologo, poi che sia un bel lavoro, appagante non si discute. Ma un ingegnere non studia per fare l'arredatore, no?

    p.p.s ho letto anch'io di tante persone in gamba, e infatti se cercate psy.d a londra trovate un bel pò di compaesani che fanno la professione
    beh...se vai in giro per Roma, latina o in tutta Italia, o anche solo se scorri l'elenco telefonico ti accorgerai che c'è gente che si è data da afre..a cnhe se a suo tempo, magari si è lamentata...e sta svolgendo il suo lavoro nel migliore die modi!!!!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  10. #10
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    974

    Riferimento: Domanda provocatoria

    Provocazioni e lamentele tutto sommato sono due facce della stessa medaglia. Come mai decidi di aprire questo 3d? Di cosa ti occupi?

    Gli studenti di psicologia si moltiplicano a dismisura non di certo perchè sono illusi o ignari. Non credere che giurisprudenza, medicina, etc siano messi meglio di noi. Ognuno prova e si gioca le sue carte, la libertà è questa.
    La storia della lingua e della cultura l'hai liquidata con troppa superficialità: è arduo fare lo psicologo nella propria lingua, figurati in altre culture!
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  11. #11
    Partecipante Affezionato
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    Re: Domanda provocatoria

    Ho postato due volte :/
    Ultima modifica di LateralTalking : 06-12-2010 alle ore 00.32.00

  12. #12
    Partecipante Affezionato
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    Re: Domanda provocatoria

    Sul fatto che gli avvocati siano messi male non si discuta, ma per loro se non altro escono ancora dei concorsi pubblici.
    Per quanto riguarda i medici... mi stupisce la tua affermazione, visto che il SSN è completamente in mano alla lobby medica, vuoi anche per l'appoggio delle cause farmaceutiche. Non esistono medici disoccupati, poi che il loro percorso sia lungo e difficile d'accordo, ma almeno fanno quello per cui hanno studiato (il medico).

    Hai ragione, fare lo psicologo clinico in inglese non è certo semplice, ma dopo due /tre anni di esperienza come support worker, più tre di dottorato previa ammissione (e quindi IELTS con votazione altissima), penso che si possa essere in grado.
    Peraltro non stiamo parlando di realtà provinciali, fare lo psicologo in una città come londra significa avere a che fare con persone di ogni paese ed etnia, mica ci sono solo gli "indigeni"

    Per quanto riguarda l'albo, gli iscritti e i dottori con targhetta, mica detto che solo per questi simboli esterni loro riescano a camparci, che abbiano i clienti. La mia analista, con la terapia, arriva a stento ai mille euri al mese, tolte le spese per lo studio, e avrà almeno dieci anni di attività alle spalle. Non so quanto ricavi dalle docenze, però.
    Non esiste una vera mediana per i valori delle retribuzioni degli psicologi clinici in inghilterra come negli usa, è chiaro che anche lì si arrichisce soprattutto lo psichiatra, però comunque non si va sotto i 30-40000 euro. Insomma, si può parlare di lavoro e non di volontariato.

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di Saoshyant
    Data registrazione
    20-10-2007
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    87

    Riferimento: Domanda provocatoria

    Credo che sia utile per inquadrare le lamentele degli psicocosi andare oltre gli psicocosi.
    http://www.ansa.it/web/notizie/colle...674356507.html
    You find great teacher when you find yourself
    Lapsus - thrash melodic death metal from Italy http://www.lapsushome.it

  14. #14
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    25-08-2009
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    974

    Riferimento: Domanda provocatoria

    Cosa significa psicocosi?
    Avevo letto l'articolo sul Corriere della Sera e mi è sembrato molto veritiero, almeno per quello che vedo intorno a me. Questo supporta l'idea che estero o Italia, il malessere è dentro la professione e i professionisti; è un pò come quelle persone che per sfuggire ai propri problemi cambiano città, numero di telefono, etc.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  15. #15
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    12-08-2010
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    Re: Domanda provocatoria

    Si, vabbè. Lo stipendio non è una questione di percezione, scusa. O arriva o non arriva, e se non arriva neanche in quel di milano devi cambiare paese. O fare altro, come mi pare che facciano la maggior parte degli utenti. Poi magari tu ci campi, con la professione... buon per te

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