• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 4 di 4

Discussione: Sognando la morte

  1. #1

    Sognando la morte

    Salve.. Non sono piacevoli le cose che sto per scrivere, ma mi rappresentano interamente.
    Penso alla morte quasi ogni secondo della mia giornata, in lei vedo la liberazione da tutti gli episodi spiacevoli/traumi che hanno caratterizzato la mia esistenza. Tento il suicidio almeno una volta a settimana, la mia sfortuna è di non essere mai sola, nemmeno in bagno, così ogni volta che ci provo vengo sempre bloccata da qualcuno. Ieri è stata l'ultima volta che ci ho provato, solitamente ci provo con le prime cose che mi capitano tra le mani e ieri è stata la volta di un coltello da cucina.. Mi sono trafitta il petto facendo penetrare la lama solo per un paio di cm.. Lo desideravo con tutta me stessa, in quel momento non ho pensato al dolore, non l'ho avvertito nemmeno (lo sto avvertendo ora però), il mio pensiero era rivolto solo alla libertà e al senso di sollievo che ne sarebbe derivato.. Non è giusto che la gente continui a costringermi a rimanere al mondo, mi sento privata di un mio diritto! Vivo come un vegetale ogni santo giorno, le mie labbra non accennano un sorriso nemmeno forzato da anni ormai.. Per me la vita è una tortura, vorrei che beneficiassero dei miei organi le persone meno fortunate di me, che al mio contrario nonostante i loro problemi non abbandonano il desiderio di vita.. Non voglio essere curata, non voglio seguire alcuna terapia, voglio solo liberarmi per sempre del mio respiro, della mia immagine riflessa negli specchi, del mio corpo, di tutto ciò che appartiene a me.. La vita di chi mi sta attorno sarebbe migliore nel giro di poche settimane, nessuno lo capisce, se continuano a tenermi in vita non fanno un piacere né a me né a loro.. Aiutatemi almeno voi, sono disperata.. Spero ci sia un metodo che faccia valere questo che reputo un mio sacrosanto diritto..
    So che risponderete che poiché sono arrivata a scriverlo non è così grande il desiderio di suicidio, anzi, che magari trovo delle scuse su cui mi arrampico. Il vero punto è che i miei (amici e parenti), conoscendo le mie condizioni, non mi lasciano sola un secondo, stanno facendo sforzi assurdi per tenermi in vita, non pensate che non siano buoni genitori perché si sono rivolti a più di uno specialista, mi sono sempre e solo opposta io, perché non desidero "risolvere", desidero solo morire. Non voglio più far soffrire nessuno a causa mia..

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di saraebax
    Data registrazione
    12-05-2006
    Residenza
    roma
    Messaggi
    108

    Riferimento: Sognando la morte

    Cara Ermellina85
    stupisce e non stupisce questo silenzio dopo il tuo post così forte e sconcertante.
    Stupisce perchè tocchi una tematica delicata e ansiogena, sulla quale solitamente si ha molto da dire.
    Non stupisce perchè in qualche modo ci "zittisci" tu se stessa: So che risponderete che poiché sono arrivata a scriverlo non è così grande il desiderio di suicidio, anzi, che magari trovo delle scuse su cui mi arrampico. Il vero punto è che i miei (amici e parenti), conoscendo le mie condizioni, non mi lasciano sola un secondo, stanno facendo sforzi assurdi per tenermi in vita, non pensate che non siano buoni genitori perché si sono rivolti a più di uno specialista, mi sono sempre e solo opposta io, perché non desidero "risolvere", desidero solo morire. Non voglio più far soffrire nessuno a causa mia.. In ogni caso vorrei inviarti le mie riflessioni partendo proprio dalla tua ultima frase:

    Non voglio più far soffrire nessuno a causa mia.. L'altro è importante a tal punto che per preservarlo ti sembra auspicabile/desiderabile morire?
    L'altro è così tanto più importante di te e ha così tanto potere nella tua vita?

    Ti sembrerò cinica e banale, ma credo fortemente che nessuno al mondo debba contare per te più di te.
    Ti mando un abbraccio fatto di grande vicinanza
    Sara Eba Di Vaio - Psicologa e Sessuologa
    Ordine Psicologi Lazio n° 9767

  3. #3
    Partecipante L'avatar di marcoavenait
    Data registrazione
    05-01-2010
    Residenza
    torino e cuneo
    Messaggi
    57

    Riferimento: Sognando la morte

    Leggendo il titolo del post: "Sognando la morte" la mia prima risposta emotiva è stata di piacere, e ho pensato:
    ecco, qualcuno ha fatto un grande sogno!
    La mia reazione è partita dal mio dare per scontato che qualcuno volesse raccontare il suo sogno notturno, uno di quei sogni che non ti lasciano indifferente, e che molti di noi hanno fatto.
    Ho personalmente sognato la morte mia nei momenti di grande trasformazione, quando qualcosa stava emergendo dall'indifferenziato con grande potere attrattivo, una calamita per l'identità che si stava formando.
    Sono stati sogni veramente grandi per me, così mi fa piacere quando qualcuno ne fa di analoghi e me li racconta.
    Iniziando però a leggere, mi sono sorpreso subito alla frase:
    "Penso alla morte quasi ogni secondo della mia giornata", e ho capito che non si trattava di un grande sogno,
    ma di un pensiero ossessivo.
    Uso il termine ossessivo perchè dal mio punto di vista le cose che hai scritto non ti possono in alcun modo rappresentare interamente, così come tu dici anticipandone la lettura. Per me, quindi, ossessivo equivale ad invasivo, totalizzante, fascista, prepotente, pregiudiziale, xenofobo, abusante (parlo sempre del pensiero, naturalmente).
    Proseguendo la lettura del tuo pensiero gridato, ho capito perfettamente che ciò che ti affligge è la vita, non la malattia/disabilità (o quello che è, visto che non lo hai descritto). Hai invece sottolineato il tuo diritto a morire, diritto di cui ti senti privata dalla gente che ti circonda.
    Ora, se la vita fosse intercambiabile, sarebbe logico volerne un'altra, ma è la sua unicità a renderla irripetibile nei suoi diritti e nei suoi doveri.
    Non sono certo io a poter predicare il dovere di vivere, io che perdo molte occasioni, ogni giorno, per vivere pienamente.
    Nessuno specialista ti potrà mai dare la gioia di vivere, e l'accanimento terapeutico è spesso frutto di egoismi personali di chi cura e vuole salavare l'altro.
    Quello che mi sento di scriverti è questo: la vita non è solo un corpo, la morte non è soltanto l'esaurimento dell'energia biologica. Tu sei più di questo, e ciò che hai scritto rappresenta solo un aspetto di te, che possiedi, come ogni altro essere umano, la capacità di cambiare vivendo. Se non puoi imporre alla gente che ti cura di ucciderti, usa la tua umanità per trascendere la tua vita, arrivando ad includere la speranza nella tua rappresentazione.

  4. #4

    Riferimento: Sognando la morte

    grazie di cuore per le risposte come si suol dire "poche ma buone"
    rispondo solo ora perchè sono stata un bel pò senza connessione, un pò isolata dal mondo e vi dirò..mi ha fatto straordinariamente bene..!
    ringrazio innanzitutto per il tempo che avete investito per.. sicuramente trovare le parole più adeguate su un tema delicato come questo..
    Tornando al leggero cambiamento che ho subito, penso che la solitudine mi abbia fatto bene perchè paradossalmente solo stando sola mi sento realmente in compagnia, in compagnia di me stessa, ahimè forse l'unica persona di cui mi fido..
    Sarà per questo.. Non so.. riesco a trovare solo la forza in me stessa, sarà perchè i consigli che mi son stati dati (quelli che ovviamente ho seguito) mi hanno portata via via su una strada lontana dai miei ideali, dal mio modo di essere ed ora mi sento persa! Ovviamente nessuno mi ha messo un coltello alla gola obbligandomi di seguire ciò che mi stavano consigliando, l'ho fatto per mia scelta.. forse anche solo per evitare di sentirmi dire "te l'avevo detto" se avessi sbagliato come dire.. con le mie mani!
    Vorrei solo staccarmi da tutti gli "affetti" che ho qui, vorrei ripartire da zero da sola, in un altro paese lontano da qui.. Riflettendo ho capito da sola che questo sarebbe l'unico modo per dare ancora un senso alla mia vita, che non sento più tale! Mi fa paura questo pensiero solo perchè guardandomi attorno vedo gente che si frequenta ed è felice, per me ha più senso il contrario, non capisco come possano essere felici tra la gente.. Vorrei rialzarmi passando qualche anno in completa solitudine, come per disintossicarmi pian piano del passato e chissà forse dopo questo tempo potrei arrivare a pensarla diversamente..
    Grazie ancora, un abbraccio!

Privacy Policy