Ciao ragazzi, questa settimana mi trovo alle prese con una questione spinosa: quella di un test con degli item che prevedono 5 gradi di risposta:

1. assolutamente no
2. forse no
3. non so
4. forse si
5. assolutamente si

dove il 3, "non so", rappresenta non un valore a sè, ma un valore intermedio tra il forse si e il forse no.

Ho testato il questionario e ho notato che i miei utenti bypassavano il valore 3, per prediligere il 2 o il 4.

Quindi, siccome devo digitalizzare il questionario e portarlo online, ho deciso di trasformare il "non so" in un'altro modo che descriva meglio l'atteggiamento intermedio tra "forse si" e "forse no", dato che esso nel test pilota rappresentava ed è stato considerato un atteggiamento intermedio.

Ora, vorrei aprire una breve considerazione sulle scale di valutazione a punti dispari che, quindi, prevedono una valutazione intermedia. Per voi come si può esprimere verbalmente il valore intermedio? qual'è l'etichetta giusta?
Likert stabilì che il valore intermedio è "incerto", ma com'è possibile poi tradurre questa cosa quantitativamente?

Altra domanda: nella presentazione del questionario è necessario esplicitare l'etichetta verbale di tutti e 5 i valori oppure vanno bene anche solo i due estremi?
Se c'è qualcuno che ha bibliografia in merito gliene sono grata. Io vado a cercarla.