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  1. #1

    Seconda prova-progettazione di interventi

    Forse non l'ho trovata io, ma non vedo una discussione specifica sulla seconda prova N.O., vale a dire quella di progettazione di interventi complessi...
    Se qualcuno vuole condividere qui qualche progetto svolto o provare a svolgerlo ne sarei ben felice dato che non so nemmeno da che parte iniziare! In più la seconda prova nella mia sede sarà il giorno dopo la prima quindi non ho molto tempo per prepararmi...

    Nella sezione dei materiali non mi pare ci siano...help! anche solo uno schema riguardo a come affrontare il progetto mi sarebbe utilissimo!

  2. #2
    Matricola L'avatar di diagnostic
    Data registrazione
    01-02-2005
    Residenza
    pietraperzia
    Messaggi
    29

    Riferimento: Seconda prova-progettazione di interventi

    Condividere qui qualche progetto svolto è un pò difficile perchè a mio parere è utile per l'esame fare una scaletta di quali sono le possibili tematiche su cui si può fare un progetto, es: dispersione scolastica, educazione sessuale e affettiva, bullismo, ADHD, il lavoro di rete, l'alcol o le dipendenze in generale etc etc.....
    Credo sia utile fare una sorta di introduzione generale per ognuna di queste tematiche e poi sviluppare le fasi della progettazione:
    1) DEFINIZIONE E ANALISI DEL PROBLEMA: In questa fase è molto importante conoscere il problema, acquisire conoscenze o attraverso la letteratura (dati e statistiche) o attraverso il modo di come esso si manifesta (anche in base alla traccia che viene data). In questa parte bisognerà esporre: su quale problema si intende intervenire; come si manifesta il problema; quali sono le possibili cause; per chi e perchè è rilevante quel problema; qual è la sua entità; perchè si ritiene importante intervenire; chi si sta già occupando del problema.
    2)IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI: Porre degli obiettivi significa esplicitare cosa si desidera cambiare, ini chi, in che senso, in che misura.
    l'ob. generale è una dichiarazione di intenti, desideri formulata in modo ampio e vago (es: prevenire la tossicodipendeza).
    Gli ob. specifici sono più chiari, devono poter essere operazionalizzati cioè indicare quali cambiamenti concreti ci si aspetta e in chi.
    3) DESTINATARI DELL'INTERVENTO: indicare qual è la popolazione target. E' importante conoscerne le caratteristiche, i valori, le credenze, le abitudini. una questione importante è capire se e quanto essi percepiscono il probl. sul quale di tenta di intervenire.
    Si possono usare anche strategie indirette, ad esempio in una scuola si lavora con un numero limitato di persone (es. le insegnanti) per raggiungere un n. elevato di beneficiari (es: gli studenti).
    4) MODELLO DI INTERVENTO E ATTIVITA'
    5) VALUTAZIONE. Essa di differenzia in Valutazione di processo e Valutazione degli esiti
    6) MEZZI E RISORSE
    7) COSTI

    Questo è lo schema he seguirò io in base al tipo di progetto che esce. Sicuramente è difficile trovare un progetto che farà al caso nostro.....ci vuole tanta fantasia e tanta capacità di calarsi nella situazione che ci viene presentata come se fosse reale e quindi capire cosa proviamo noi e cosa faremmose ci trovassimo in quella stessa situazione in cui siamo chiamati ad intervenire spendendo la nostra professionalità.

    Resto disponibile per qualsiasi chiarimento. Ciao e buono studio
    peace

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
    Data registrazione
    05-05-2006
    Residenza
    Milano (ma sono fuggito da Foggia)
    Messaggi
    986

    Riferimento: Seconda prova-progettazione di interventi

    Vi informo che ci sono tantissimi progetti realmente attuati su internet, basta solo perdere un paio di pomeriggi per cercarli!!! Lo schema di Diagnostic va molto bene, e vi raccomando di seguire esattamente i punti elencati. Non scrivete assolutamente il tema, stile prima prova; non va fatto così il progetto!!! Inoltre, importantissimo, tenete sempre presenti due fondamentali criteri: la fattibilità del progetto e la generalizzabilità dello stesso!!!! Può sembrare banale, ma è proprio seguendo questi criteri che a quella prova io conseguii quasi il massimo del punteggio (47/50)
    Scendo nel dettaglio per chiarire. Io avevo la presa in carico di un anziano con disturbo cognitivo o di un minore con disabilità psicofisica. Moltissimi miei colleghi, soprattutto di indirizzo clinico, presero alla lettera l'indicazione stilando un progetto rivolto ad un singolo destinatario!!! Del tipo, c'è il signor Mario Rossi, di 87 anni, cui diagnosticano l'Alzheimer etc... Questa è l'impostazione della terza prova, non va affatto bene qui!!!! Nessun ente pagherebbe tot professionisti per un solo utente!!!! Io, per esempio, stilai un intervento su due fronti: da un lato assistenza domiciliare per aiutare le famiglie, con rafforzamento delle reti sociali del territorio (cooperative, parrocchie, servizio civile, volontari etc), dall'altro proposta di istituzione di un centro di prima accoglienza, in collaborazione con le asl, cui le famiglie possono rivolgersi per avere indicazioni ed eventualmente chiedere visite e/o ricoveri. In definitiva, ponetevi la domanda: se proponessi questo progetto realmente ad un ente X, quante probabilità ho che me lo accettino?
    Spero di essere stato utile, anche se prolisso... Sono a disposizione per ulteriori informazioni!!!!
    La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!

  4. #4
    Neofita
    Data registrazione
    05-12-2006
    Residenza
    roma
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    5

    Riferimento: Seconda prova-progettazione di interventi

    salve a tutti, volevo preseguire l'interessante conversazione sulla preparazione della seconda prova del N.O. per sottolineare che mi hanno detto (fonti attendibili) che il progetto sarà impostato come una ricerca-intervento e nn solo un progetto di prevenzione...
    ora mi chiedo...come affronare questo prova con queste nuove informazioni. ho del materiale sul vecchio tipo di progetti, ma questi nuovi?
    qualcuno sa dirmi come gestirla?
    grazie e intanto in bocca al lupo

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di brujabruja
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    ROMA
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    Riferimento: Seconda prova-progettazione di interventi

    Ciao a tutti......ho una domandina per voi. Dove posso trovare le teorie di riferimento per i progetti e le tecniche da utilizzare?

  6. #6

    Riferimento: Seconda prova-progettazione di interventi

    Qualcuno ha fatto gli esami il 15 e 14 a Palermo?
    Come avete impostato la seconda prova?

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
    Data registrazione
    18-02-2005
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    provincia di Latina
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    Riferimento: Seconda prova-progettazione di interventi

    Scusate ma questa discussione riguarda la seconda prova per TUTTE le sedi...vistoc he in ogni sede la prova si svolge con crietri specifici(tra l'altrod iversi) xper ogni sede..sarebbe opportuno specificare di quale sede state pèarlando!

    poi...per la RICERCA INTERVENTO basta pensare alle ricertche sperimentali..tipo ipotesi, vairabili, metodo, e risultati...tutto qui!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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