• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 15
  1. #1

    Progettualità nello studio e nel lavoro

    Ciao ragazzi,

    la progettualità nello studio/lavoro rappresenta uno degli argomenti più importanti di tutto il percorso di orientamento che vi stiamo proponendo .

    Difatti studiare e prepararsi al futuro professionale in modo mirato vi permette di raggiungere più in fretta e in maniera più efficace l'obiettivo professionale che vi siete prefissi .

    Naturalmente non è facile, è per questo che è importante discutere di eventuali problemi o difficoltà che si hanno nel definire ciò che si vuol fare da grande o le strategie da adottare per arrivare a quell'obiettivo.

    In questo spazio virtuale è possibile l'instaurarsi di un confronto con gli altri, dove crescere e capire quali sono le stare più giuste da percorrere .

    Ely
    OPs | Psicologia per passione

  2. #2
    Ospite non registrato
    Devo dire che io al momento non ho fatto grandi progetti anche perchè mi devo ancora iscrivere....
    Non mi dispiacerebbe lavorare in qualche organizzazione di supporto psicologico a lavoratori oppure in qualche ditta sempre come aiuto ai dipendenti, di sicuro non mi piacerebbe fare i questionari per le selezioni del personale....
    Anche lavorare in ambito clinico non sarebbe male ma li (credo) ci vuole parecchio tirocinio ed io lavorando non so se riuscirei a farcela...
    Non mi ci vedo nemmeno come sessuologa o di supporto ai bambini forse perchè non ho cuginetti e fratellini piccoli e gli unici bambini che ho frequentato erano quelli che erano bambini quando ero bambina io...
    Insomma direi che non ho fatto una grande progettazione fino ad oggi...
    Devo dire che il mio ostacolo sia proprio il fatto che devo lavorare 8 ore e quindi anche tanti sbocchi mi sono preclusi perchè varie attività universitarie non le posso fare...
    Ciao
    Nicoletta

  3. #3
    Ciao Nicoletta,

    il tuo messaggio fornisce sicuramente spunti molto interessanti su cui riflettere.

    Forse tu se avessi avuto la possibilità di usufruire di un servizio analogo a questo in passato, avresti fatto scelte diverse con maggiore consapevolezza di ciò che volevi e di quello che il mercato offriva, magari evitandoti l'iscrizione e lo studio in una facoltà (Lingue) che poi hai abbandonato o la tua attuale insoddosfazione sul lavoro :cry: .

    Ma è anche vero che la propria vita può essere cambiata e resa più coerente con le proprie aspirazioni. Basta che le scelte che si intraprendono siano fatte nella consapevolezza dei sacrifici e delle conseguenze che esse comportano ...

    Ely
    OPs | Psicologia per passione

  4. #4
    skunk9183
    Ospite non registrato
    Appunto il definire di cio che si vuole fare da grande che ci blocca nel fare cio che vorremmo realmente fare...pero alla fine la mia scelta è stata indirizzata ovviamente da me e non voglio assolutamente mollare! Pero a dire la verita non riesco ad adattarmi del tutto alla vita universitaria....non so il perke...ma non c riesco proprio....poi strano perke sono stata sempre putosto flessibile come persona...mi adatto facilmente alla diverse situazione...ma in qst mi sento in difficolta...pero propria questa difficolta mi attira allo stesso tempo...voglio superare anche questa,,,magari sotto la guida spirituale d qlk angelo custode anche i tutor sono ben accetti pero!
    skunk

  5. #5
    [quote:bb879665f7="skunk9183"]Pero a dire la verita non riesco ad adattarmi del tutto alla vita universitaria....non so il perke...ma non c riesco proprio....poi strano perke sono stata sempre putosto flessibile come persona...mi adatto facilmente alla diverse situazione...ma in qst mi sento in difficolta...pero propria questa difficolta mi attira allo stesso tempo...voglio superare anche questa,,,magari sotto la guida spirituale d qlk angelo custode anche i tutor sono ben accetti pero!
    skunk[/quote:bb879665f7]

    [color=blue:bb879665f7]se anche i tutor sono ben accetti ... che ne dici di cercare di spiegarci un po' meglio la questione? cioè... cosa ti crea maggiori difficoltà? sicuramente nn è facile adattarsi ai ritmi dell'Università...ed è qui che secondo me diventa importante avere le idee chiare sul proprio obiettivo anche se nn risolve i problemi di "assestamento"...ci aiuta ad avere la motivazione giusta per risolverli meglio ...a te la parola
    chia [/color:bb879665f7]

  6. #6
    skunk9183
    Ospite non registrato
    il mio piu gran problema penso che sia una gran parte personale e una minima parte dell'univ...quello della mia parte personale è che ho troppo tempo libero a diff dei ritmi scorsi e quindi mi distraggo facilmente...ma anche perke alla fine non m sento cosi stimolata dai prof che vorrei che fossero piu partecipi verso d noi, cioe che ci spingessero piu dentro magari con conferenze sullo studio oppure su esercitazione, per facilitarci giusto l'ingresso al primo anno, ma so che lo fanno anke apposta visto che c vorrebbero dismistare per ridurre le frequenze.
    Un altro problema è anche forse non so una mia aspettativa sbagliata verso l'universita...credevo ke fosse questa super istituzione ma poi sono rimasta delusa mah!
    skunk

  7. #7
    Ospite non registrato
    Devo dire che la mia scelta in apssato si è rivelata di poco successo per il fatto che uscita da lingue non sapevo davvero cosa fare : non di certo l'interprete, e neppure in una ditta come interlocutore con i clienti esteri, tanto meno la prof.
    Il problema sta nel fatto che studiare una cosa non significa trovare un lavoro adatto a quello che si spera di fare. Molto spesso un lavoro interessante si tremuta in una gabbia : lo sto provando sulla mia pelle.
    Credevo che fare il programmatore fosse creativo e divertente ed invece non è cosi' : sono mal pagata e faccio un lavoro da classico impiegato da 8 ore. Molta routine, senza avere molto spesso un posto "mio" perchè a seconda del progetto sei un giorno qui ed uno là, sempre provvisorio, sempre con gente nuova di cui non sai mai se fidarti o no, con persone che pensano solo ai soldi perchè se ti possono sfruttare i capi ci guadagnano,dove non esiste una norma perchè non esiste un contratto di categoria e quindi a seconda dei vantaggi ti fanno il contratto come conviene ai datori di lavoro.Ma ste cose uno che studia non le sa.
    Il problema è che uno studia ma poi il lavoro che trova non è quello che si aspettava.
    Ma anche se uno fa dei progetti universitari poi si dovrà anche scontrare con una realtà lavorativa differente dalle illusioni : è un classico credo.
    Il problema vero sta proprio nel rendersi conto come sarà davvero il futuro lavoro e purtroppo questo non lo si puo' vedere all'università.
    Ed è un peccato perchè è triste studiare per anni e poi ritrovarsi a fare un lavoro che non piace perchè non si sapeva davvero come era.
    Io non sono portata per i classici lavori da ufficio, col cartellino e soprattutto dove il contatto umano è solo a fine di lucro...ed è per questo che vorrei cambiare lavoro e credo che la psicologia magari mi possa far trovare un lavoro piu' "umano", dove poter aiutare un altro possa dare delle soddisfazioni maggiori, dove non arrivi al livello di contare quante ore ti mancano alle 18 perchè gia alle 10 sei stufo e te ne vorresti fuggire via.
    Spero di fare la scelta giusta.
    Ciao

  8. #8
    Ospite non registrato
    Ciao Elisa, sono d'accordo con te quando dici che è importante avere degli obiettivi professionali chiari e indirizzare, in base a questi, il proprio percorso di studi... teoricamente è... quasi scontato, nella pratica, invece, risulta molto più difficile . Io ho 19 anni anni, frequento ancora il liceo e in fatto di figure e sbocchi professionali per gli psicologi ne so ben poco (e la scuola, con le sue giornate di “orientamento” all'università, non è di grande aiuto). So solo che mi sono appassionato alla psicologia leggendo qualche libro (di freud, per di pi+) e l'immagine che ho di questa professione è piuttosto classica... lettino, qualche seduta a settimana e via dicendo... invece, ho scoperto che esistono tanti altri possibili indirizzi (il ché ha aggiunto ulteriore confusione alle mie già precarie certezze... :cry: ).
    In sintesi, ho abbastanza chiaro cosa significa “progettare il proprio futuro” ma mi riesce difficile metterlo in pratica... insomma, da dove si comincia? Che cosa bisogna fare?
    Karlo.

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di fanny83
    Data registrazione
    18-05-2002
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    84

    fanny83

    Anche io,anche se sono iscritta al primo anno di psicologia, nono ho ancora deciso cosa fare nel mio futuro...pensarci un pò mi angoscia xchè sul serio non ne ho idea.Spero di aver fatto la scelta giusta e che riuscirò a trovare la strada migliore per me che mi faccia sentire realizzata.
    Ps:il questionario non riesco ad inviarlo,la posta mi da problemi...appena si risolve lo invio,spero presto!

  10. #10
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    ciao fanny

    se continuano i problemi con l'invio del questionario, prova anche a opiare la pagina web e ad incollarla su di un foglio word...
    ... compila quindi il questionario scrivendo direttamente sul foglio word ed invia quello...
    vediamo se così funziona

    un saluto,
    nico

  11. #11
    Ciao a tutti,

    sto rispondendo a Nicoletta, ma in realtà penso che la sua situazione accomuna molti.

    Quando ho letto la tua risposta, ho percepito molta delusione e sfiducia ; subito non ho saputo cosa risponderti, avevo bisogno di un poco di tempo per capire bene cosa scrivere.

    Riflettendo sono giunta a tre considerazioni:

    - la prima è che spesso chi esce dalla scuola spesso non ha la matutità e non si conosce abbastanza per compiere una scelta adeguata. Difatti a 18 anni di esperienze se ne son fatte "poche" e spesso si pensa che piacerebbe fare un certo tipo di lavoro. Poi magari si studia per fare quella professione e ci si accorge che in realtà quel lavoro non ci piace, perchè semplicimente ci soddisfano altre cose che all'inizio non sospettavamo

    - Poi c'è da aggiungere che spesso i ragazzi cominciano a studiare senza essere consapevoli che se una certa disciplina piace non è detto che piaccia anche fare la professione ad essa collegata (non è detto che se ci piace la psicologia, vogliamo fare lo psicologo). E' come se molti scegliessero la facoltà senza essere coscienti che essa condurrà verso una certa professione .

    - la terza è che quando si esce dalla scuola conosciamo poco le professioni, i compiti e le mansioni che gli competono. E' possibile che si ha una certa immagine di un certo lavoro ed in realtà è tutt'altra cosa... attenzione Carlo...

    L'università non si pone il problema di andare a soddisfare tali lacune e le conseguenze sono pesanti .

    Questo servizio è nato un proprio da queste considerazioni e spero che in qualche modo aiuti alcuni studenti a districarsi .

    Ely
    [b:6b7bf1af3c][/b:6b7bf1af3c]
    OPs | Psicologia per passione

  12. #12
    Ospite non registrato
    Alle superiori ho fatto ragioneria e devo dire che il tipo di scuola non mi piaceva.
    Forse ho scelto una facoltà umanistica sia perchè mi piace molto la letteratura ma anche per imparare le lingue.
    In realtà a lingue non sei molto seguito e spesso le lingue te le devi imparare da solo o tramite un corso esterno perchè è tutto organizzato troppo male...
    Forse la mia delusione nasce da questo
    Ciao

  13. #13
    Partecipante Esperto L'avatar di Giù
    Data registrazione
    28-03-2002
    Messaggi
    288

    scarsa informazione

    secondo me a scuola c'è troppa scarsa informazione
    spesso nelle scuole quello che chiamano orientamento alla fine non è altro che una serie di test attitudinali del tipo:
    "qual'è il tuo programma tv preferito?"
    a. Superquark
    b. Forum
    c. Geo&Geo

    almeno,così fanno nella mia scuola....
    Io ci sto pensando molto xchè non voglio fare la scelta sbagliata,e anche se si può cambiare facilmente facoltà in caso di ripensamento,non vorrei trovarmi in questa situazione :disappunto:
    meglio essere ben decisi prima

  14. #14
    [color=darkblue:87b39b06d8]effettivamente la scuola nn aiuta ne' nella scelta della facoltà, ne' nel preparare un po' alla vita universitaria...e quando si arriva all'università può essere veramente difficile, e l'ho vissuto sulla mia pelle...pur avendo le idee relativamente chiare su quello che volevo fare, sia la scelta, che l'ambientarmi all'università sono stati dei momenti difficili...dove voglio arrivare? è importante che approfittiamo di questo momento per chiarirci le idee e iniziare a "giocare" (quando il gioco si fa duro... ) la partita che ci porterà a costruirci un futuro!!!

    chia [/color:87b39b06d8]

  15. #15
    Ok ragazzi questo è lo spito giusto per comincaire.

    Ma questo stesso spirito ci deve accompagnare anche "durante" e "dopo", anche nei momenti difficili .

    Ely
    OPs | Psicologia per passione

Privacy Policy