• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9

Discussione: Doposcuola e dislessia

  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
    Data registrazione
    17-12-2007
    Residenza
    Catania
    Messaggi
    1,237

    Doposcuola e dislessia

    Salve a tutti colleghi, ho un consiglio da chiedervi. Sto per iniziare un lavoro di doposcuola con un ragazzino dislessico che frequenta la prima media, premesso che devo senz'altro conoscere e capire le sue esigenze, le sue difficoltà, capacità e limiti, avreste dei consigli da darmi su come gestire il lavoro, che tipo di approccio usare ecc..?
    Inanzitutto credo che non lo farò lavorare più di un'ora e mezza, anche se il tempo è un fattore che poi valuterò e decideremo insieme al bambino, in base alle sue capacità di concentrazione e attenzione. Per il resto spero che voi possiate darmi qualche idea, se potete, anche perchè è la prima volta che mi capita di fare doposcuola ad un bambino dislessico.
    Vi ringrazio anticipatamente
    L'uragano che mi gira intorno sono solo IO!

    ...OCCHI DRITTI ALL'ORIZZONTE...SULL'ASFALTO LASCIO LE MIE IMPRONTE!

  2. #2

    Riferimento: Doposcuola e dislessia

    Ciao,

    senza informazioni precise è difficile capire quali approcci usare, perciò un primo passo, fondamentale, è quello che tu possa leggere la diagnosi, in modo da sapere con più precisione quali sono le sue difficoltà e potenzialità.
    Se poi riesci a incontrare il tecnico che ha fatto la diagnosi è ancora più utile!

    è importante che il ragazzino possa utilizzare gli strumenti compensativi (sintesi vocale, mappe concettuali, schemi, formulari, PC...) scelti insieme a lui, visto che è già grande, gli insegnanti e i tecnici che lo hanno valutato... è importante che impari ad utilizzarli in modo da diventare sempre più autonomo nello studio!

    Se non conosci la dislessia, però, prima di inziare a seguirlo frequenta un corso e leggi diversi libri, perchè la dislessia è un mondo molto complesso ed è facile commettere degli errori...

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
    Data registrazione
    17-12-2007
    Residenza
    Catania
    Messaggi
    1,237

    Riferimento: Doposcuola e dislessia

    Riguardo alla diagnosi, spero che la madre mi dia delle delucidazione sulla situazione del ragazzo. Potrei nel frattempo parlare anche con gli insegnanti, per adeguarmi ai loro progetti, se ne hanno e al PEI..Incontrare il tecnico mi sembra difficile, provo a chiedere alla madre, se posso lo contatto.
    Conosco la dislessia, in maniera didattica, non pratica, so che è un mondo complesso ed è impegnativo seguire anche solo per un'ora al giorno un ragazzo dislessico, ma può essere un'occasione sia per lui che per me, di incontro e crescita, spero di essere all'altezza e di avere tutta la volontà e la forza nacessarie. Sto comunque informandomi sugli strumenti che possono essere utili, ma devo conoscere prima le abitudini, le capacità del bambino.. come è stato seguito fin ad ora e come viene seguito dagli insegnanti curricolari.
    Ti ringrazio per i consigli, mi saranno sicuramente utili.
    L'uragano che mi gira intorno sono solo IO!

    ...OCCHI DRITTI ALL'ORIZZONTE...SULL'ASFALTO LASCIO LE MIE IMPRONTE!

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
    Data registrazione
    19-04-2005
    Residenza
    Roma provincia
    Messaggi
    3,590

    Riferimento: Doposcuola e dislessia

    Innanzi tutto una precisazione. Se il bambino ha "solo" una diagnosi di dislessia non avrà un PEI, perchè questo prevede l'insegnante di sostegno ecc....ma avrà se è fortunato un PEP.
    Tu dovrai aiutarlo nei compiti? E' molto importante che tu sia in contatto con le persone che hanno fatto la valutazione, e se il bambino la fa, anche con chi fa la terapia. Spiega alla mamma che per raggiungere i risultati migliori, è indispensabile un lavoro coordinato.
    Dalla valutazione dovresti vedere se la comprensione della lettura è in norma, spesso non è così, ma alcune eccezioni ci sono. Quindi il testo da studiare dovrai leggerlo tu, prima però potete ragionare su quello da che c'è da studiare. Partendo dal titolo, chiedere al bambino cosa a dell'argomento, di cosa parlerà secondo lui, in modo che prima ancora di leggere il brano, avrà un quadro della situazione. Spesso poi i ragazzi con dislessia hanno difficoltà a memorizzare cose in sequenza, quindi nelle tabelline e nelle poesie. E tra gli strumenti dispensativi c'è proprio l'esonero da questo. Se hai bisogno di altro chiedi pure!

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
    Data registrazione
    17-12-2007
    Residenza
    Catania
    Messaggi
    1,237

    Riferimento: Doposcuola e dislessia

    Citazione Originalmente inviato da Calethiel Visualizza messaggio
    Innanzi tutto una precisazione. Se il bambino ha "solo" una diagnosi di dislessia non avrà un PEI, perchè questo prevede l'insegnante di sostegno ecc....ma avrà se è fortunato un PEP.
    Tu dovrai aiutarlo nei compiti? E' molto importante che tu sia in contatto con le persone che hanno fatto la valutazione, e se il bambino la fa, anche con chi fa la terapia. Spiega alla mamma che per raggiungere i risultati migliori, è indispensabile un lavoro coordinato.
    Dalla valutazione dovresti vedere se la comprensione della lettura è in norma, spesso non è così, ma alcune eccezioni ci sono. Quindi il testo da studiare dovrai leggerlo tu, prima però potete ragionare su quello da che c'è da studiare. Partendo dal titolo, chiedere al bambino cosa a dell'argomento, di cosa parlerà secondo lui, in modo che prima ancora di leggere il brano, avrà un quadro della situazione. Spesso poi i ragazzi con dislessia hanno difficoltà a memorizzare cose in sequenza, quindi nelle tabelline e nelle poesie. E tra gli strumenti dispensativi c'è proprio l'esonero da questo. Se hai bisogno di altro chiedi pure!
    Non so se la diagnosi è solo di dislessia, quindi se ha o meno un insegnante di sostegno. Comunque il mio compito sarà quello di aiutarlo nel fare i compiti a casa. Mi sto informando anche sugli strumenti compensativi da poter usare, anche se prima mi sembra importante conoscere il bambino, per cpire le sue abitudini, capacità e quant'altro...Ti ringrazio tantissimo
    L'uragano che mi gira intorno sono solo IO!

    ...OCCHI DRITTI ALL'ORIZZONTE...SULL'ASFALTO LASCIO LE MIE IMPRONTE!

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di inesistente
    Data registrazione
    28-04-2009
    Residenza
    Sicilia ( prevalentemente)
    Messaggi
    61

    Riferimento: Doposcuola e dislessia

    Ciao, per la scuola media il primo strumento compensativo è un buon metodo di studio
    trovi un buon articolo qui:
    www.airipa.it (articoli suggeriti)

    Saluti
    gl
    Servizio di Neuropsicologia e Psicopatologia dell'Apprendimento, Catania e Messina

    _______________________________________

    "Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole" A. Einstein

    "Rem tene, verba sequentur"
    Possiedi i contenuti, le parole seguiranno" M. Catone

  7. #7

    Riferimento: Doposcuola e dislessia

    Ciao, la psicologa che aiuta nei compiti mio figlio dislessico ha insistito molto, lo scorso anno, sulla metacognizione, faceva sempre riflettere il ragazzo sul suo lavoro, su come si apprestava a svolgerlo e su cosa ne pensava.

    Usava per questo un cartellone enorme diviso a diario, dove, ad ogni incontro, usando pennarelloni colorati fissavano i pensieri, mi ha colpito molto, vedere che a novembre scrivevano:

    Gli errori sono stabili perchè mi dimentico di fare le brutte e non ho controllato il vocabolario DISGUSTO

    a maggio:

    gli errori sono diminuiti, le ripetizioni anche la prossima volta controllo i verbi controllo le parole ripetute COMPIACIUTO

    ti assicuro che a scuola il rendimento di mio figlio è stato esattamente rispondente a questo trend


    Buon lavoro

  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di inesistente
    Data registrazione
    28-04-2009
    Residenza
    Sicilia ( prevalentemente)
    Messaggi
    61

    Riferimento: Doposcuola e dislessia

    Citazione Originalmente inviato da irenedis Visualizza messaggio
    Ciao, la psicologa che aiuta nei compiti mio figlio dislessico ha insistito molto, lo scorso anno, sulla metacognizione, faceva sempre riflettere il ragazzo sul suo lavoro, su come si apprestava a svolgerlo e su cosa ne pensava.

    Usava per questo un cartellone enorme diviso a diario, dove, ad ogni incontro, usando pennarelloni colorati fissavano i pensieri, mi ha colpito molto, vedere che a novembre scrivevano:

    Gli errori sono stabili perchè mi dimentico di fare le brutte e non ho controllato il vocabolario DISGUSTO

    a maggio:

    gli errori sono diminuiti, le ripetizioni anche la prossima volta controllo i verbi controllo le parole ripetute COMPIACIUTO

    ti assicuro che a scuola il rendimento di mio figlio è stato esattamente rispondente a questo trend


    Buon lavoro
    Ottimo lavoro metacognitivo, sottoscrivo in positivo
    Saluti
    Gianluca Lo Presti
    Servizio di Neuropsicologia e Psicopatologia dell'Apprendimento, Catania e Messina

    _______________________________________

    "Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole" A. Einstein

    "Rem tene, verba sequentur"
    Possiedi i contenuti, le parole seguiranno" M. Catone

  9. #9
    Matricola
    Data registrazione
    18-02-2005
    Messaggi
    17

    Riferimento: Doposcuola e dislessia

    Ciao, anch'io come te sto seguendo un ragazzino che sta facendo la terza media e ha una certificazione per la dislessia. Ora, ti sono stati dati utili consigli ma vorrei dirti che oltre a pensare al metodo da seguire nello studio con il ragazzo fai attenzione al tuo stile relazionale. Mi spiego: ritrovo nel ragazzo che seguo tutte le caratteristiche assimilate ai Dsa ma lui è unico e quindi per me è importante tenere alta la motivazione, l'impegno affinchè non si crogioli troppo sulle sue difficoltà. Alla stesso tempo facendo attenzione a non colludere con la sua abitudine a celarsi dietro un'etichetta, dato che ha sofferto tanto in passato, cerco di sostenerlo e rafforzarlo nelle capacità che ha ma che è abituato a non vedere.I risultati a fatica si vedono...in bocca al lupo

Privacy Policy