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  1. #1
    Neofita
    Data registrazione
    04-02-2004
    Residenza
    Valle d'Asota
    Messaggi
    13

    psicologo e pubblicità

    Qualcuno può darmi delucidazioni in merito??
    Considerata la legge che regolamenta la pubblicità per gli psicologi, è lecito o no per uno psicologo che esercita come libero professionista, creare un dépliant o una brochure per promuovere il suo studio? E' possibile che lo psicologo possa pubblicizzarsi solo tramite targa professionale e inserzioni su elenchi telefonici e giornali? Mi piacerebbe creare un dépliant semplice, chiaro, nel quale presento in generale il ruolo dello psicologo (cos'è, cosa non è...) e nel quale mi presento. Posso rivolgermi al mio ordine o pensate che a priori non sia un'idea realizzabile?

    Grazie,

    Franca
    fra

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
    Data registrazione
    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    3,739
    ho fatto un esame in merito e se ben ricordo non si pò farsi pubblicità se non, come dici tu, tramite targa e inserzioni

    però non vorrei sbagliarmi, appena riesco a trovare qualcosa te lo dico



    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
    Data registrazione
    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
    Messaggi
    3,739
    allora

    il codice deontologico dice:

    art. 40
    Indipendentemente dai limiti posti in materia dalla vigente legislazione in materia di pubblicità, lo psicologo non assume periodicamente comportamenti scorretti finalizzati al procacciamento della clientela. In ogni caso, la pubblicità e l'informazione concernenti l'attività professionale devono essere ispirate a criteri di decoro professionale, di serietà scientifica e di tutela dell'immagine della professione

    quindi il dubbio rimane

    però il docente che ci faceva l'esame aveva specificato sotto l'articolo i seguenti punti

    -per mezzo di targhe affisse sugli edifici e inserzioni sugli elenchi telefonici e Pagine Gialle, le quali devono contenere solo: nominativo, recapito, numero telefonico, orario visite e apertura al pubblico; titolo di studio, titoli accademici e di specializzazione non abbreviati.

    Non sono ammessi riferimenti al tipo di disturbi curati, alle tecniche usate, a titoli non accademici o professionali come sessuologo, psicoanalista, analista...


    quindi non so se puoi scriverlo su un volantino

    è anche vero, però, che durante il tirocinio ho parlato con uno psichiatra che per pubblicizzare i gruppi self-help che stava organizzando aveva fatto mettere la pubblicità sulle tovagliette di carta dei vassoi nei self-service

    passo la parola a chi è più competente
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  4. #4
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Qualche tempo fa ho organizzato dei gruppi di self-help per conto di un'associazione.
    In quel caso ho preparato un volantino su carta intestata dell'associazione, in cui si spiegavano le finalità del progetto, le modalità di accesso, gli orati e i temi degli incontri.
    Il mio nome non compariva in alcun modo sul volantino o sulla lettera "pubblicitaria" (con gli stessi contenuti del volantino ma più approfonditi) che abbiamo inviato alla lista di indirizzi dei partecipanti alle attività di gruppo degli anni precedenti.

    Se il volantino è volto a pubblicizzare l'attività di un singolo libero professionista credo, però, possano sorgere problemi. Non riesci a farlo passare in altro modo? Magari organizzando delle conferenze o attività per conto di enti, associazioni, parrocchie e scuole e poi al termine distribuisci il tuo biglietto da visita spiegando brevemente, e verbalmente, il tipo di attività e consulenze che offri e dove (sul genere: se in futuro aveste bisogno di un aiuto io sono qui).
    In questo modo ti fai conoscere ma non ti fai pubblicità vera e propria, ti limiti a farti conoscere per le tue capacità professionali (se il tuo intervento è stato interessante si ricorderanno di te e faranno il passaparola: quando ti rivolgi ad uno psicologo di solito non lo cerchi sulle pagine gialle o ti fai influenzare da un volantino ma chiedi nominativi a qualcuno che già lo conosca per sapere che tipo di persona sia e quanto sia affidabile...).
    Ciao
    Vimae

  5. #5
    Potresti provare a dare un'occhiata *qui* e nel resto del sito, e chiedere al dott. Stefano Sirri che è anche un nostro moderatore col nick HT Sirri
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  6. #6
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
    Messaggi
    2,536
    per le targhe bisogna chiedere il permesso al sindaco della città e all'ordine degli psicologi.. per la pubblicità via internet chiedere il permesso solo all'ordine.. se entro due mesi non danno risposta significa che si può fare.. e comunque bisogna sempre indicare cosa si deve scrivere sia per le targhe sia per siti internet o semplice pubblicità

  7. #7
    Neofita
    Data registrazione
    04-02-2004
    Residenza
    Valle d'Asota
    Messaggi
    13
    Grazie a tutti per le vostre risposte. Grazie in particolare a Vimae: mi hai dato delle ottime idee, che metterò senz'altro in pratica!

    Franca
    fra

  8. #8
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da franca
    Qualcuno può darmi delucidazioni in merito??
    Considerata la legge che regolamenta la pubblicità per gli psicologi, è lecito o no per uno psicologo che esercita come libero professionista, creare un dépliant o una brochure per promuovere il suo studio? E' possibile che lo psicologo possa pubblicizzarsi solo tramite targa professionale e inserzioni su elenchi telefonici e giornali? Mi piacerebbe creare un dépliant semplice, chiaro, nel quale presento in generale il ruolo dello psicologo (cos'è, cosa non è...) e nel quale mi presento. Posso rivolgermi al mio ordine o pensate che a priori non sia un'idea realizzabile?
    Togliamo un limite: noi possiamo farci pubblicita'!
    La pubblicita' e' regolamentata, non vietata.

    Togliamo un'altro luogo comune: la maggior parte dei metodi pubblicitari che ci sono vietati sarebbero inadeguati se non controproducenti per noi.

    I veri limiti dell'attuale situazione sono due:
    - l'impostazione in negativo (ci dicono solo cosa NON fare);
    - i tempi di approvazione degli ordini, a volte lenti.

    Arrivando al tuo quesito non puoi fare un volantino costruito in quel modo, mentre puoi pubblicizzare qualcosa che tu fai, per esempio i gruppi di auto-aiuto che diceva Vimae, ma anche dei corsi od una conferenza.

    Prova a rimanere su quest'ultimo punto: la conferenza.
    Invece di fare un volantino in cui spieghi chi sei e cosa fai non credi anche tu che sia meglio farlo di persona?
    In questo modo il tuo messaggio arriva solo agli interessati (i presenti), e puoi anche rispondere ai loro dubbi.
    Un consiglio: portati dietro diversi biglietti da visita e appoggiali su un tavolo in modo tale che chi voglia possa prenderne qualcuno anche senza dovertelo chiedere direttamente.

    A presto ed in bocca al lupo.

    Stefano

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