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  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
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    Separazione: casa e bambini

    Ciao a tutti,


    seguo un forum come psicologa e nella sezione dedicata alla separazione è venuta fuori questa questione che ora vi illustro. Io ho una mia idea e ho provato a portarla, ma mi piacerebbe sapere che cosa ne pensano altri professionisti.

    In caso di separazione, non sarebbe meglio per i bambini che fossere i genitori a "cambaire casa" nel weekend. Esempio calssico: la madre che vive con i bambini esce di casa il venerdì sera e ci torna domenica sera, mentre il padre entra in casa e passa con i figli il fine settimana.

    Io ci vedo un sacco di "difficoltà", a dir poco. Ma magari ho bisogno di guardare la cosa da un altro punto di vista.
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    (Mafalda Veiga)

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  2. #2
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Separazione: casa e bambini

    Non sono psicologa, ma il tuo quesito mi interessa molto e vorrei aggiungere qualche osservazione in merito.
    Da un punto di vista strettamente legale, prima dell'entrata in vigore della L. 54/2006, ci si riferiva giurisprudenzialmente all'assegnazione della casa coniugale quando ci si doveva esprimere sull'affidamento dei figli e la vecchia formulazione dell'art. 155 cc prevedeva che l'abitazione spettasse di preferenza al coniuge cui venivano affidati i figli, giustificato dal fatto di mantenere il più possibile l'habitat domestico cui essi erano abituati, inteso come centro principale di affetti e di vita.
    Nell'attiuale formulazione del 155-quater c.c. i l'assegnazione della casa deve "tenere conto degli interessi dei figli".
    Ora ci si pone il quesito: qual è l'interesse dei figli? Avere attribuita una casa nel senso fisico del termine (la house inglese, per intenderci) oppure l'habitat domestico inteso come centro di affetti e di stabilità di vita(la home)?
    L'avvicendarsi dei genitori nella casa familiare a seconda della frequenza di visita stabilita in sede di separazione come può venire vissuto dai figli? Che idea si faranno del termine "casa"? E soprattutto quali riferimenti avranno al riguardo ("con chi abito? con mamma, col babbo, con entrambi o con nessuno dei due")?
    Io penso che una soluzione di tal sorta possa solo confondere i già difficili equilibri emotivi che a seguito di una separazione i figli devono rivedere rispetto a prima. Penso che sia importante dare loro, specie se piccoli, chiarezza e più certezze possibili, come ad esempio la sicurezza che manterranno i rapporti con entrambi i genitori (stabilendo in modo preciso ed adeguato le frequentazioni) e che le loro abitudini ed il loro ambiente non cambieranno, potendo però contare su un riferimento stabile del proprio vivere (per esempio "i miei non sono genitori con la valigia in mano: sono persone che abitano in due case diverse nelle quali hanno entrambi il loro centro di vita. Io abito nella vecchia casa di famiglia con...., ma frequento anche la casa di ....").
    Credo che proposte come quella illustrata nel post d'apertura della discussione siano di fatto più funzionali ai genitori che ai figli.
    Ma sono molto interessata al parere di voi esperti psicologi.

    Saluti
    Ultima modifica di benedetta14 : 13-10-2010 alle ore 16.33.18

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Monza
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    Riferimento: Separazione: casa e bambini

    Benedetta,

    hai espresso benissimo anche il mio pensiero...
    Inoltre io avevo pensato, questo per un paio di situazioni recenti con cui ho avuto a che fare, del "clima di ricerca e indagine" che alcuni ex-compagni potrebbero mettere in atto nel momento in cui sono liberi di muoversi nella casa dell'altro. Se già alcuni usano i figli per scoprire cosa fa l'ex (domande, indagini indirette, ecc ecc) e cioè se ha un altro partner e chi è, mi era venuta un po' la fantasia di quanto questo lato potrebbe esplodere nel momento in cui un ex-coniuge così entra nella casa.
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