• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 3 123 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 41
  1. #1
    Partecipante
    Data registrazione
    29-04-2007
    Messaggi
    34

    Psicologia nelle università italiane...una risata

    Ciao a tutti.

    Premetto che questo è un piccolo post di sfogo scritto di getto, un appello alla coscienza di ognuno.

    Un carattere particolarmente introverso (non nel senso emotivo del termine ma nell'accezione osservativa), una forte curiosità per CHI o COSA sono, il desiderio di capire cosa fosse "la mente", mi hanno sempre spinto, sin dai miei 14 anni (ne ho 25), a rivolgermi alla psicologia ed alle filosofie orientali.

    Divorai, letteralmente, libri su libri in questi ambiti anche se la mia mente si trovava più in sintonia con le filosofie orientali (advaita, dzogchen, zen soprattutto) in quanto offrivano l'aspetto dell'esperienza diretta o esperienza fenomenologica, abbastanza trascurato dalla maggior parte degli indirizzi della psicologia. La psicologia tenta, con titubanza, di indagare, in maniera un pò goffa, di sintetizzare un qualcosa di soggettivo (l'esperienza) con un'esposizione empirica di carattere "scientifico".

    Per fortuna menti come Jung, lo stesso Freud, Assagioli, R.D. Laing, Rogers, Reich ecc hanno tentato, con coraggio, una fusione più decisa tra psicologia occidentale ed orientale. Questo mi ha sempre convinto a non abbandonare mai totalmente la "nostra" psicologia.

    5 anni fa mi iscrissi all'università, non avevo bisogno della laurea per lavorare grazie al cielo e neppure ne ho bisogno ora; mi sono iscritto per "passione".

    In 5 anni di studi non ho mai fatto un'esame di Psicologia. Eppure sono iscritto a psicologia, che curioso. Potrei dire di aver studiato "scienze statistiche per la psicologia" per 6 anni.

    Esami con teorie puramente fini a sè stesse, rivolte solo alla ricerca di una validità scientifica che MAI potrà esistere, psicologi che si contraddicevano con teorie ognuna contrapposta ad un'altra, persone fredde e prive di "passione" o entusiasmo. Traspariva perennemente un' "invidia di scientificità" che portava lo psicologo di turno a trasformare lo studio dell'animo umano in una serie di X= comportamento quindi 2x= rabbia, per guadagnare il posto all'interno di una scientificità che, come ho scritto, non potrà mai esistere proprio perchè, nel voler oggettivare l'esperienza si perde quel dato sensibile, spontaneo e misterioso che si ha solo nel vissuto soggettivo.

    Tutto ciò che ho studiato all'università escludeva i grandi nomi che ho citato poco sopra, escludeva gli aspetti più interessanti della clinica, escludeva gli studi più coraggiosi della psicologia transpersonale od umanistica.

    Esami proposti a caso, senza ordine o filo logico....per 5 anni. Ho voluto dare una chance all'università ma alla fine non ce l'ha fatta a persuadermi; mi ha fatto solo sorridere.

    La maggior parte dei nostri "colleghi", ahimè, non avendo una base di "passioni" si sono fatti intortare, e così hanno creduto di studiare una psicologia che di psicologico ha ben poco; non riescono dunque a percepire il problema e la gravità di ciò che viene fatto nelle università relativamente a questa povera materia bistrattata.

    Dal greco psyché (ψυχή) = anima e da logos (λόγος)= raccontare, dialogare, studiare. Possiamo dire che esista ancora uno "studio dell'anima"?

    Ecco il mio sfogo, disperato quanto probabilmente fine a sè stesso.

    Incito tutti voi a non considerare l'università come una divinità incontestabile o limitante; comprate libri, informatevi, studiate voi stessi, create i vostri piani di studio a prescindere da qualunque "libretto universitario"....non lasciatevi illudere da ciò che si studia nelle classi, che, come ho scritto già, di psicologico ha ben poco.

    Saluti a tutti
    Rodolfo
    Ultima modifica di rodolfopv : 26-01-2011 alle ore 13.37.42

  2. #2
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-03-2010
    Messaggi
    82

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Ciao...conordo...purtroppo la situazione in italia è questa....per curiosità dove ti sei iscritto?

  3. #3
    Partecipante
    Data registrazione
    29-04-2007
    Messaggi
    34

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Pavia! Ma c'è poca differenza tra una e l'altra, ho avuto modo di guardarmi intorno.

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
    Data registrazione
    17-01-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    768

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Citazione Originalmente inviato da rodolfopv Visualizza messaggio
    Ciao a tutti.

    Premetto che questo è un piccolo post di sfogo scritto di getto. Non vuole essere una critica, un suggerimento, uno spunto per discussione ....piuttosto un appello alla coscienza di ognuno.

    Un carattere particolarmente introverso (non nel senso emotivo del termine ma nell'accezione osservativa), una forte curiosità per CHI o COSA sono, il desiderio di capire cosa fosse "la mente", mi hanno sempre spinto, sin dai miei 14 anni (ne ho 25), a rivolgermi alla psicologia ed alle filosofie orientali.

    Divorai, letteralmente, libri su libri in questi ambiti anche se la mia mente si trovava più in sintonia con le filosofie orientali (advaita, dzogchen, zen soprattutto) in quanto offrivano l'aspetto dell'esperienza diretta o esperienza fenomenologica, abbastanza trascurato dalla maggior parte degli indirizzi della psicologia. La psicologia tenta, con titubanza, di indagare, in maniera un pò goffa, di sintetizzare un qualcosa di soggettivo (l'esperienza) con un'esposizione empirica di carattere "scientifico".

    Per fortuna menti come Jung, lo stesso Freud, Assagioli, R.D. Laing, Rogers, Reich ecc hanno tentato, con coraggio, una fusione più decisa tra psicologia occidentale ed orientale. Questo mi ha sempre convinto a non abbandonare mai totalmente la "nostra" psicologia.

    5 anni fa mi iscrissi all'università, non avevo bisogno della laurea per lavorare grazie al cielo e neppure ne ho bisogno ora; mi sono iscritto per "passione".

    In 5 anni di studi non ho mai fatto un'esame di Psicologia. Eppure sono iscritto a psicologia, che curioso. Potrei dire di aver studiato "scienze statistiche per la psicologia" per 6 anni.

    Esami con teorie puramente fini a sè stesse, rivolte solo alla ricerca di una validità scientifica che MAI potrà esistere, psicologi che si contraddicevano con teorie ognuna contrapposta ad un'altra, persone fredde e prive di "passione" o entusiasmo. Traspariva perennemente un' "invidia di scientificità" che portava lo psicologo di turno a trasformare lo studio dell'animo umano in una serie di X= comportamento quindi 2x= rabbia, per guadagnare il posto all'interno di una scientificità che, come ho scritto, non potrà mai esistere proprio perchè, nel voler oggettivare l'esperienza si perde quel dato sensibile, spontaneo e misterioso che si ha solo nel vissuto soggettivo.

    Tutto ciò che ho studiato all'università escludeva i grandi nomi che ho citato poco sopra, escludeva gli aspetti più interessanti della clinica, escludeva gli studi più coraggiosi della psicologia transpersonale od umanistica.

    Esami proposti a caso, senza ordine o filo logico....per 5 anni. Ho voluto dare una chance all'università ma alla fine non ce l'ha fatta a persuadermi; mi ha fatto solo sorridere.

    La maggior parte dei nostri "colleghi", ahimè, non avendo una base di "passioni" si sono fatti intortare, e così hanno creduto di studiare una psicologia che di psicologico ha ben poco; non riescono dunque a percepire il problema e la gravità di ciò che viene fatto nelle università relativamente a questa povera materia bistrattata.

    Dal greco psyché (ψυχή) = anima e da logos (λόγος)= raccontare, dialogare, studiare. Possiamo dire che esista ancora uno "studio dell'anima"?

    Ecco il mio sfogo, disperato quanto probabilmente fine a sè stesso.

    Incito tutti voi a non considerare l'università come una divinità incontestabile o limitante; comprate libri, informatevi, studiate voi stessi, create i vostri piani di studio a prescindere da qualunque "libretto universitario"....non lasciatevi illudere da ciò che si studia nelle classi, che, come ho scritto già, di psicologico ha ben poco.

    Saluti a tutti
    Rodolfo
    cavolo, cinque anni di tasse universitarie pagate, senza mai fare un'esame? visto che sei così generoso... verso lo stato, lo saresti anche con me concedendomi un prestito?
    Ultima modifica di bella primavera : 10-10-2010 alle ore 22.53.10

  5. #5
    Partecipante
    Data registrazione
    29-04-2007
    Messaggi
    34

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    cavolo, cinque anni di tasse universitarie pagate, senza mai fare un'esame? visto che sei così generoso... verso lo stato, lo saresti anche con me concedendomi un prestito?
    E' affascinante in effetti!

  6. #6
    juannina83
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    hai proprio ragione!!!!!!! e considera che tu....hai già un lavoro!! noi che invece dobbiamo inserirci anche grazie a questa laurea-fuffa...siamo fregati!!!

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di trudinaa
    Data registrazione
    21-11-2007
    Messaggi
    640

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Ciao, io non sono del tutto d'accordo, perchè: se non troviamo lavoro secondo me è per 2 motivi principali: 1- nessuno vuole spendere soldi per assumere psicologi (così come tante altre figure oggi come oggi); 2- c'è ancora tanta ignoranza in materia per cui lo psicologo è visto come uno strizzacervelli dove vanno solo i matti...
    Ma soprattutto, quello che volevo dire è che io di teoria ne ho fatta tanta nel mio percorso universitario, quindi, sì, potevano farcene studiare di più, ma quello di cui io piuttosto mi lamento, è la mancanza di istruzione alla pratica. Cioè io ritengo che tutto sommato le università italiane potrebbero sistemare con non troppa difficoltà i programmi teorici, ma dovrebbero invece aggiungere PRATICA, tanta, e non FINTO TIROCINIO come capita purtroppo spesso... Siete d'accordo? Ovviamente la mia non è una critica a ciò che voi avete scritto, ma solo un'opinione che si focalizza su un aspetto vicino a quello che voi avete centrato.

  8. #8
    juannina83
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    si trudinaa, hai detto bene..infatti non siamo assolutamente preparati al mondo del lavoro. Penso che anche chi ha scritto sopra intendesse questo...hai basi teoriche che a volte sfiorano appena la psicologia, ma praticità nulla. dopo tutto questo faticare, che delusione!! almeno non sono l'unica a pensarla così, in altre stanze sembra che l'aliena sia io quando dico queste cose..

  9. #9
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-03-2010
    Messaggi
    82

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Citazione Originalmente inviato da trudinaa Visualizza messaggio
    Ciao, io non sono del tutto d'accordo, perchè: se non troviamo lavoro secondo me è per 2 motivi principali: 1- nessuno vuole spendere soldi per assumere psicologi (così come tante altre figure oggi come oggi); 2- c'è ancora tanta ignoranza in materia per cui lo psicologo è visto come uno strizzacervelli dove vanno solo i matti...
    Ma soprattutto, quello che volevo dire è che io di teoria ne ho fatta tanta nel mio percorso universitario, quindi, sì, potevano farcene studiare di più, ma quello di cui io piuttosto mi lamento, è la mancanza di istruzione alla pratica. Cioè io ritengo che tutto sommato le università italiane potrebbero sistemare con non troppa difficoltà i programmi teorici, ma dovrebbero invece aggiungere PRATICA, tanta, e non FINTO TIROCINIO come capita purtroppo spesso... Siete d'accordo? Ovviamente la mia non è una critica a ciò che voi avete scritto, ma solo un'opinione che si focalizza su un aspetto vicino a quello che voi avete centrato.
    Si assolutamente manca la pratica...è questo è particolarmente grave non capirlo quando si sa oltretutto che i ragazzi faranno fatica a trovare, anche gratuitamente, posti dove imparare a mettere in pratica le cose studiate.
    Ma non c'è nulla da fare questa cosa non entra proprio in mente ai professori universitari!!!

  10. #10
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
    Data registrazione
    25-08-2009
    Messaggi
    974

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Essere psicologi non è solo aver letto tot libri come da programma, aver timbrato il libretto o aver scaldato la sedia tot anni. Avere la Laurea non basta. Sono concorde con il fatto che ci sia meno pratica di quanto ci si aspetta, ma ci sono altri modi per sopperire.
    Non dico niente di nuovo quando affermo che innanzittutto serve avere predisposizione, secondo vivere intensamente la vita, conoscere, conoscere, conoscere. Sapete quanti una volta trovato un lavoro, non si sognano nemmeno di aprire un libro per aggiornarsi? E sapete quanti studiano psicologia solo perchè sono persone problematiche, ma non si rendono conto che questo nè li salverà nè farà di loro bravi psicologi?
    Personalmente diffido sempre da quelli che usano paroloni e tirano fuori concetti, ma poi quagliano poco.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  11. #11
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
    Data registrazione
    05-05-2006
    Residenza
    Milano (ma sono fuggito da Foggia)
    Messaggi
    986

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Citazione Originalmente inviato da Blooby gosh Visualizza messaggio
    Personalmente diffido sempre da quelli che usano paroloni e tirano fuori concetti, ma poi quagliano poco.
    E fai benissimo!!!!
    Avendo molti interessi, durante il mio percorso universitario ho sempre cercato di andare oltre quello che mi propinavano i docenti (che, essendo loro stessi di bassa caratura professionale e culturale, proponevano programmi che rispecchiavano fedelmente le loro incolmabili carenze). Tutto ciò ritengo debba essere doveroso per ogni studente, e non solo nella facoltà di Psicologia. Ci occupiamo di una disciplina vastissima, spesso poco conosciuta, in cui si può solo tendere alla oggettività e scientificità che non esisteranno mai, in cui ogni branca "da addosso" ad un'altra, in cui c'è tutto e niente insieme. Questo lo si dovrebbe prendere come dato di fatto. Spetta ad ognuno di noi studenti, al di là della preparazione universitaria, formarsi e scegliere un percorso professionale individuale.
    Diverso è l'aspetto della totale mancanza di attività pratiche nell'università. E' normalissimo che non ci sia. Nelle università pubbliche i docenti sono appollaiati come avvoltoi sulle carcasse, pronti ad avventarsi sul primo povero laureando in grado di fornire loro un contatto utile, per poi tirare un bel calcio in culo al malcapitato. In questo contesto, come si può pretendere che i docenti rinuncino ad incarichi e compensi in favore di un povero studente, o anche chiedano collaborazioni e non sfruttamenti?!?!?! Dimentichiamo l'università; io la considero solo come un ente che mi ha fornito a carissimo prezzo un titolo/carta straccia...
    La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!

  12. #12
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
    Data registrazione
    03-02-2009
    Messaggi
    318

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Allora cosa proponi tu?

    Quale é l'alternativa? Iscriversi alle uni senza dare esami non appare come la più "conveniente" (in tutti sensi).

    D'altra parte proprio perché l'esperienza e soggettiva significa che la psicologia non può ambire a una certa scientificità?
    Sinceramente non capisco cosa intendi dire con questo...pur ammettendo che l'università non offre strumenti per capire completamente (l'esperienza e il mondo) e non fornisce gli strumenti per acquisire la capacità di risolvere i problemi mentali di ogni genere (e lo ammette umilmente), offre però una base su cui costruire una conoscenza ulteriore insieme ad una pratica, esperienza sul campo che permette ad ogni psicologo di essere un elemento d'aiuto valido (non per capire ad ogni costo tutto e misurarlo psicometricamente o matematicamente)...

    La psicologia è un mondo aperto (almeno io lo percepisco come tale) dove le diverse teorie possono essere confrontate, analizzate, criticate ed eventualmente integrate o rifiutate e qusto lo insegnano già alle uni).

    Sono aperte alle tue proposte alternative (oltre a quelle di informarsi, leggere e confrontare le conoscenze anche al di fuori del programma del corso di laurea).

    Ciaoo.

  13. #13
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
    Data registrazione
    25-08-2009
    Messaggi
    974

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    La psicologia ha scientificità e non penso che sia una questione di soggettività, altrimenti avremmo milioni di psicologie. Studiare è fondamentale, ma non si esaurisce qui la preparazione di uno psicologo. Occorrono predisposizioni particolari, come per uno stilista è fondamentale avere il senso estetico, il gusto, l'originalità oltre a conoscere le proporzioni e quant'altro di tecnico.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  14. #14
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
    Data registrazione
    05-05-2006
    Residenza
    Milano (ma sono fuggito da Foggia)
    Messaggi
    986

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Citazione Originalmente inviato da r.chavo74 Visualizza messaggio
    ...pur ammettendo che l'università non offre strumenti per capire completamente (l'esperienza e il mondo) e non fornisce gli strumenti per acquisire la capacità di risolvere i problemi mentali di ogni genere (e lo ammette umilmente), offre però una base su cui costruire una conoscenza ulteriore insieme ad una pratica, esperienza sul campo che permette ad ogni psicologo di essere un elemento d'aiuto valido (non per capire ad ogni costo tutto e misurarlo psicometricamente o matematicamente)...
    Citazione Originalmente inviato da Blooby gosh Visualizza messaggio
    La psicologia ha scientificità e non penso che sia una questione di soggettività, altrimenti avremmo milioni di psicologie. Studiare è fondamentale, ma non si esaurisce qui la preparazione di uno psicologo. Occorrono predisposizioni particolari, come per uno stilista è fondamentale avere il senso estetico, il gusto, l'originalità oltre a conoscere le proporzioni e quant'altro di tecnico.
    Sono completamente d'accordo sul fatto che limitarsi a studiare manuali e fare esami non fornisca affatto una preparazione adeguata; devono esservi delle predisposizioni di base nello studente, esattamente come per gli stilisti. Questo è, appunto, un aspetto soggettivo e su cui la classe docente non ha la possibilità né il diritto di intervenire. Il fattore per il quale invece io mi sono sentito tradito dalla mia università è proprio la totale assenza di praticità e preparazione che lascia.
    In cinque anni non ho avuto la possibilità di fare attività formative pratiche valide;
    non ho avuto modo di appurare una reale meritocrazia, dal momento che agli esami "a crocette" passava meglio solo chi sapeva copiare o chi aveva culo;
    non ho provato soddisfazione nella stesura della tesi, grazie alla mia inutile relatrice;
    non ho avuto una guida cui rivolgermi nel corso degli studi e in uscita, me la sono sempre cavata da solo;
    non c'è un vago anello do congiunzione fra l'università e il mondo del lavoro;
    non c'è una pluralità di informazioni, dato che a Firenze impera solo il paradigma cognitivo-comportamentale e TUTTO il resto della Psicologia non viene neppure lontanamente sfiorato;
    fino a poco tempo fa (quando appunto studiavo io) non c'era una borsa di studio per merito, che un seppur minimo incentivo allo studio lo darebbe;
    Tutto ciò per scrivere sinteticamente le lacune della sola università...non parliamo di quanto l'Ordine faccia per i neo-iscritti (se non attendere con ansia il versamento della tassa d'iscrizione); idem le scuole di psicoterapia...
    Col senno del poi, se avessi studiato in una facoltà più formativa e valida per il mercato del lavoro, e nel frattempo avessi studiato per conto mio testi di psicologia, lavorerei e avrei un bagaglio culturale migliore....
    Sconsiglio sempre a tutti l'iscrizione in questa facoltà...
    La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!

  15. #15
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
    Data registrazione
    03-02-2009
    Messaggi
    318

    Riferimento: Psicologia nelle università italiane...una risata

    Citazione Originalmente inviato da Blooby gosh Visualizza messaggio
    La psicologia ha scientificità e non penso che sia una questione di soggettività, altrimenti avremmo milioni di psicologie.
    Sulla scientificità sono d'accordo con te, in realtà dipende come uno assume il concetto di "scientificità". Per me anche la filosofia é "scientifica".
    Poi sulla soggettività....di fatto abbiamo "milioni di psicologie" e la cosa non mi infastidisce, direi per fortuna che ne abbiamo tante..cosi ognuno (e sopratutto dovrebbe poterlo fare il paziente, "il soggetto"), può essere aiutato a scegliere la SUA.

Pagina 1 di 3 123 UltimoUltimo

Privacy Policy