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Discussione: Gestalt

  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
    Data registrazione
    17-01-2007
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    Gestalt

    Fra le tante discussioni, si parla pochissimo della Gestalt, volevo aprire una discussione su questa psicoterapia, sui suoi punti di forza, ed eventuali limiti epistemici.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Terapia_della_Gestalt

  2. #2
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Gestalt

    Butto lì due suggestioni.
    Innanzi tutto la Gestalt nasce da uno scisma minore nella storia della Psicanalisi, Frederick Perls rimase insoddisfatto dal metodo Freudiano ed optò progressivamente per qualcosa che aprì il setting fino ad infrangerlo per poi crearne uno del tutto nuovo. Il concetto di neutralità dell'analista fu sostituito ocn la figura di un terapeuta attivo che interveniva molto nell'interazione. L'interpretazione fu vista come un fenomeno proiettivo che il terapeuta agiva sul paziente. Perls la definì la spazzatura del terapeuta gettata addosso al paziente. Altro cambiamento importante fu lo spostarsi da una fenomenologia clinica precostituita a favore di un lavoro di scoperta assieme al paziente della sua fenomenologia personale. Su quest'ultimo punto il lavoro sui sogni è emblematico delle differenze tra una psicanalisi o psicoterapia ad orientamento psicanalitico e la Gestalt. La Gestalt tramite la "messa in atto", le tecniche di monodramma e role play favorisce la scoperta del significato personale abbandonando l'idea del significato interpretato dall'analista.
    Secondo me questi sono sia punti di forza che di debolezza. La forza deriva dalla spinta con la quale un certo modo di fare clinica è stato decisamente anticipato di svariati decenni. Invece la debolezza sta nell'essersi ritrovati improvvisamente privi di un'espitemologia propria. L'abbandono della Psicanalisi ha condotto alla necessità di ricostruire una epistemologia dall'inizio. Fatto inevitabie in quanto quelle differenze proposte dai primi gestaltisti erano totalmente inconciliabili con la psicanalisi dell'epoca. Oggi invece se ascolti un terapeuta della gestalt ed uno psicanalista (magari di orientamento interpersonale o relazionale) parlare, se sono interessati a conoscersi trovano dei punti di contatto importanti.
    Terminati confronti e paragoni con a psicanalisi secndo me la Gestalt moderna assomiglia maggiormente agli altri approcci umanistici come quello Centrato sul Cliente. La differenza sta nel fatto che i rogersiani tendono a ridurre al minimo e tecniche mentre la gestalt ne fa ampio uso ancora, ma sono vivini nel lavoro su presente, sulle risorse, la co-costruzione del significato, l'abbandono di una fenomenologia predefinita. Tutte cose raggiunte da altri approcci molto dopo, mentre la gestalt (come altre discipline umanistiche) sono nate all'interno di questi concetti teorici e nei vari tentativi di metterli in pratica.
    Forse il difetto che vedo maggiormente nella gestalt sta proprio nella figura del terapeuta TROPPO attivo. Che rischia di essere invadente, suggestivo, manipolatore. Benché tutti i terapeuti sostengano di lavorare con le emozioni il primo piano che la gestalt fa alle emozioni è evidente a tutti coloro che hanno fatto qualche esperienza di gruppo di questo orientamento. Nei gruppi gestalt si SENTONO le emozioni, secondo me a volte si sentono troppo, fino a poter dare l'impressione di un'ambiente poco contenitivo e poco rassicurante.
    Spero di aver dato un contributo nel senso che chiedevi tu.

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    17-01-2007
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    Riferimento: Gestalt

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    Butto lì due suggestioni.
    Innanzi tutto la Gestalt nasce da uno scisma minore nella storia della Psicanalisi, Frederick Perls rimase insoddisfatto dal metodo Freudiano ed optò progressivamente per qualcosa che aprì il setting fino ad infrangerlo per poi crearne uno del tutto nuovo. Il concetto di neutralità dell'analista fu sostituito ocn la figura di un terapeuta attivo che interveniva molto nell'interazione. L'interpretazione fu vista come un fenomeno proiettivo che il terapeuta agiva sul paziente. Perls la definì la spazzatura del terapeuta gettata addosso al paziente. Altro cambiamento importante fu lo spostarsi da una fenomenologia clinica precostituita a favore di un lavoro di scoperta assieme al paziente della sua fenomenologia personale. Su quest'ultimo punto il lavoro sui sogni è emblematico delle differenze tra una psicanalisi o psicoterapia ad orientamento psicanalitico e la Gestalt. La Gestalt tramite la "messa in atto", le tecniche di monodramma e role play favorisce la scoperta del significato personale abbandonando l'idea del significato interpretato dall'analista.
    Secondo me questi sono sia punti di forza che di debolezza. La forza deriva dalla spinta con la quale un certo modo di fare clinica è stato decisamente anticipato di svariati decenni. Invece la debolezza sta nell'essersi ritrovati improvvisamente privi di un'espitemologia propria. L'abbandono della Psicanalisi ha condotto alla necessità di ricostruire una epistemologia dall'inizio. Fatto inevitabie in quanto quelle differenze proposte dai primi gestaltisti erano totalmente inconciliabili con la psicanalisi dell'epoca. Oggi invece se ascolti un terapeuta della gestalt ed uno psicanalista (magari di orientamento interpersonale o relazionale) parlare, se sono interessati a conoscersi trovano dei punti di contatto importanti.
    Terminati confronti e paragoni con a psicanalisi secndo me la Gestalt moderna assomiglia maggiormente agli altri approcci umanistici come quello Centrato sul Cliente. La differenza sta nel fatto che i rogersiani tendono a ridurre al minimo e tecniche mentre la gestalt ne fa ampio uso ancora, ma sono vivini nel lavoro su presente, sulle risorse, la co-costruzione del significato, l'abbandono di una fenomenologia predefinita. Tutte cose raggiunte da altri approcci molto dopo, mentre la gestalt (come altre discipline umanistiche) sono nate all'interno di questi concetti teorici e nei vari tentativi di metterli in pratica.
    Forse il difetto che vedo maggiormente nella gestalt sta proprio nella figura del terapeuta TROPPO attivo. Che rischia di essere invadente, suggestivo, manipolatore. Benché tutti i terapeuti sostengano di lavorare con le emozioni il primo piano che la gestalt fa alle emozioni è evidente a tutti coloro che hanno fatto qualche esperienza di gruppo di questo orientamento. Nei gruppi gestalt si SENTONO le emozioni, secondo me a volte si sentono troppo, fino a poter dare l'impressione di un'ambiente poco contenitivo e poco rassicurante.
    Spero di aver dato un contributo nel senso che chiedevi tu.
    Grazie carissimo, ti pongo un ulteriore quesito; "considerando il lavoro sulle emozioni, e la ricerca della co costruzione di significato, potrebbero portare la gestalt ad una vicinanza anche con la terapia cognitivo costruttivistica?" (anche se in quell'approccio il terapeuta non è manipolatore).
    grazie

  4. #4
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Gestalt

    La maieutica socratica, l'uso delle associazioni libere e l'assenza di interpretazioni presente nel cognitivismo costruttivista è molto vicina alla gestalt. Credo più per merito dei terapeuti cognitivi che per quelli gestaltici. Comunque si, anche se il lavoro sulle emozioni nel setting cognitivo costrutt. mi sembra meno fluido di come viene condotto nella gestalt lo scambio reciproco tra i due approcci è possibile ed a che so io esiste.
    Da quel che ho visto io il terapeuta gestalt tende ad essere più attivo, a costruire più rapidamente una forma di interazione emotivamente significativa, intensa, è in questo atteggiamento che secondo me rischia di essere manipolativo. Il costruttivista questo rischio lo corre molto meno, decisamente.

  5. #5
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: Gestalt

    grazie, per avermi edotto!

  6. #6
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    Riferimento: Gestalt

    io ho solo condiviso con te le mie esperienze, casomai sei tu che ti sei edotto da solo.

  7. #7
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    quello che non comprendo è del perchè la gestalt a volte venga un po' "snobbata", o considerata vecchiotta!

  8. #8
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    ...qualcuno di voi ha frequentato o frequenta l'istituto di Gestalt Therapy HCC Kairos di Mestre...???
    ...mi sapete spiegare le ragioni per le quali qualche tempo fa c'è stata la scissione nella scuola e qual è il risultato della scissione??? (visto che tutti me ne hanno parlato ma nessuno la giustifica!)...grazie mille!
    ...la mente è condizione di sè stessa, e in se stessa può fare dell'inferno un paradiso e del paradiso l'inferno...
    (John Milton)
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