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  1. #1
    Matricola L'avatar di koneko
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    21-02-2004
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    Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Salve a tutti,
    sono stata nominata CTP per una causa di revisione delle condizioni di affidamento, parlando con la CTU le chiesto come intendeva strutturare i colloqui interattivi tra genitori e bambini e lei mi ha risposto un pò sorpresa che avrebbe visto i bambini con la madre, con il padre e l'interazione a 4 dicendomi "che si fa così". Ora, io non ho mai fatto la CTU, ma ho fatto diversi corsi specifici e un master di II livello e non mi risulta che ci sia una procedura standard e corretta: in teoria il professionista utilizza gli strumenti che preferisce, spesso anche in riferimento al proprio orientamento. Dal mio punto di vista si può arrivare a fare un ottima CTU pur percorrendo strade diverse...
    Voi che ne pensate? Avete esperienze su tecniche di osservazione delle relazioni familiari?
    Attendo opinioni e spunti di riflessione

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Allora, il "si fa così" è probabilmente dettato dal suo orientamento.... in effetti i metodi per valutare le relazioni familiari possono essere tanti, dipende anche dall'età dei bambini, dal numero (fare un'osservazione del genere quando i figli sono 3 o 4 la vedo un po' tanto dispendiosa, no?), dal livello di conflittualità della coppia.
    Io ho collaborato con una CTU e in lacuni casi lei ha svolto l'osservazione da te descritta: con bambini grandicelli, sopra i 6 anni cioè; in una situazione iniziale di separazione (non si era alla millesima CTU, né con grandissime problematiche dietro).

    Se hai altre domande o dubbi, mi farebbe piacere parlarne.
    E tu, cosa avresti proposto?
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  3. #3
    Matricola L'avatar di koneko
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    In realtà ho semplicemente chiesto come aveva deciso di impostare gli incontri, non ho proposto nulla. Però lei ha dato per scontato che questo era il metodo e si è molto stupita delle mia domanda.
    I bambini sono due e hanno rispettivamente 7 e 4 anni, il padre (mio assistito) era un pò preoccupato dell'incontro a 4 perchè a suo dire, la mamma intimidisce i figli.
    Ora questa, naturalmente è la sua visione, però credo che un fondo di verità ci sia.
    Per questo appunto mi chiedevo quali fossero i vantaggi e i pericoli di un incontro a 4, considerando che tra i due genitori al momento c'è un alta conflittualità.
    Visto che il giudice chiede di stabilire il regime di affidamento più idoneo sulla base della significatività del legame, io forse mi sarei concentrata di più sul rapporto che ogni genitore ha con i figli.
    Tu hai suggerimenti di proposte al CTU?

  4. #4

    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Citazione Originalmente inviato da koneko Visualizza messaggio
    I bambini sono due e hanno rispettivamente 7 e 4 anni, il padre (mio assistito) era un pò preoccupato dell'incontro a 4 perchè a suo dire, la mamma intimidisce i figli.
    Ora questa, naturalmente è la sua visione, però credo che un fondo di verità ci sia.
    Per questo appunto mi chiedevo quali fossero i vantaggi e i pericoli di un incontro a 4, considerando che tra i due genitori al momento c'è un alta conflittualità.
    Visto che il giudice chiede di stabilire il regime di affidamento più idoneo sulla base della significatività del legame, io forse mi sarei concentrata di più sul rapporto che ogni genitore ha con i figli.
    Tu hai suggerimenti di proposte al CTU?
    Però è vero quello che dice il CTU, che nella pratica, in genere, si fa così, anche perchè la valutazione della genitorialità è una attività di diagnosi così complessa, che non si fonda soltanto sull'orientamento teorico del CTU, ma anche su una sua preparazione multidisciplinare, che comporta, in questo caso l'adeguata conoscenza della legge sull'affido condiviso e dei suoi presupposti culturali e giuridici.
    L'incontro con i genitori insieme, infatti, è, di solito, molto importante, perchè permette di osservare in che modo le interazioni all'interno della coppia influenzano il funzionamento genitoriale dei singoli. E soprattutto, oggi, con l'affido condiviso questi incontri con la coppia genitoriale sono più che mai fondamentali, visto che l'affido condiviso si fonda proprio sulle capacità della coppia di comunicare e di relazionarsi per esplicare adeguatamente la loro funzione genitoriale, pur nel conflitto di coppia che ha indotto la separazione o il divorzio.
    Non avrei timore, se fossi il tuo cliente, di questo tipo di colloqui. Se questa azione intimidatoria (chiaramente da approfondire) c'è realmente da parte della madre, è molto probabile che emerga proprio in questo incontro con tutta la famiglia. E il tuo ruolo, affinchè emerga (se c'è) o affinchè emerga il timore da parte del padre che ci sia (anche se non c'è) è molto importante e potrai esercitarlo al meglio, a mio parere, proprio nel corso di questo incontro.
    Carmen
    Carmen Pernicola
    Psicologa, CTP in cause civili e minorili, esperta nella valutazione del danno biologico psichico e dei danni non patrimoniali e nella tutela dei minori in cause di separazione e divorzio, psicologa oncologica, Consulente ACT (Acceptantion and Committment Therapy).
    Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio, n. 10410
    carmen.pernicola@fastwebnet.it

  5. #5
    Matricola L'avatar di koneko
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    No, infatti: riesco a capire perfettamente il senso di questo tipo di osservazione; la mia non era una critica. Sono rimasta semplicemente un pò spiazzata dalla modalità usata dalla CTU nei miei confronti.
    Non conoscendola, ho semplicemente chiesto perchè come ripeto ci possono essere svariati metodi di indagine, tutti ugualmente validi a mio parere.

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Koneko capisco che ci sei "rimasta spiazzata" per il modo che la CTU ha avuto per comunicarti come avrebbe proceduto...ci sono colleghi, annche bravi, che pensano che esista solo un modo, il loro,e che in qualche modo non ammettono altre discussioni su come lavorare....

    Come ha ben detto Carmen, nell'incontro con i genitori e bambini vengono fuori molto bene le dinamiche che ci sono e quindi anche quella che teme il tuo cliente (se davvero c'è).

    Visto che il giudice chiede di stabilire il regime di affidamento più idoneo sulla base della significatività del legame, io forse mi sarei concentrata di più sul rapporto che ogni genitore ha con i figli.
    Questo lo vedrà negli incontri tra madre-figli e padre-figli, così come nei colloqui. Si può sempre decidere di fare un incontro/colloquio in più se emergono aspetti importanti da chiarire per rispondere al quesito del giudice.
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  7. #7
    benedetta14
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Citazione Originalmente inviato da koneko Visualizza messaggio
    No, infatti: riesco a capire perfettamente il senso di questo tipo di osservazione; la mia non era una critica. Sono rimasta semplicemente un pò spiazzata dalla modalità usata dalla CTU nei miei confronti.
    Non conoscendola, ho semplicemente chiesto perchè come ripeto ci possono essere svariati metodi di indagine, tutti ugualmente validi a mio parere.
    Ciao koneko, sono molto interessata a quello che sostieni. Quali potrebbero essere gli altri metodi di indagini cui accenni?

    Grazie

  8. #8
    Matricola L'avatar di koneko
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    In realtà, non essendo io CTU, non ci avevo pensato nemmeno più di tanto non potendo personalmente vedere/sentire i bambini.
    Mi sarei basata principalmente sull'interazione del singolo genitore con i minori anche se effettivamente la situazione a 4 permette sicuramente di avere un quadro più completo. Avevo pensato poi ad una valutazione dell'attaccamento ma in questo caso ad esempio una Strange situation sarebbe fuori luogo perchè i bambini sono un pò grandicelli.
    Come dicevo, la mia non era certo una critica alla scelta della CTU, quanto al modo con cui l'aveva esposta. E' anche vero che per il mio orientamento teorico e carattere, penso sempre che ci siano più strade per raggiungere lo stesso obiettivo, quindi forse sono anche un pò troppo suscettibile a chi si pone in maniera troppo decisa con una soluzione univoca

  9. #9
    Matricola L'avatar di koneko
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Citazione Originalmente inviato da karmen Visualizza messaggio
    Però è vero quello che dice il CTU, che nella pratica, in genere, si fa così,
    Scusa Carmen, visto che non sono mai stata CTU e nè dai corsi che ho fatto, nè sui testi specifici sull'affidamento e separazione che ho letto, ho trovato niente, mi potresti dire qual'è la pratica in questi casi? Hai testi da consigliarmi?
    Abbiamo fatto il primo incontro individuale con i genitori, ne è stato fissato un altro però non è stato specificato nulla. Presumo che una parte sarà anche dedicata alla diagnosi...

  10. #10
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Se mi posso permettere, ti consiglio il libro ":Separazione, divorzio e affidamento dei figli" di Gullotta e qui ti lascio il link http://www.guglielmogulotta.com/index.php?f=16 dove trovi l'indice completo.
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  11. #11
    Matricola L'avatar di koneko
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Grazie 1000 Luisamiao: già comprato e in gran parte letto!

  12. #12

    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Citazione Originalmente inviato da koneko Visualizza messaggio
    Scusa Carmen, visto che non sono mai stata CTU e nè dai corsi che ho fatto, nè sui testi specifici sull'affidamento e separazione che ho letto, ho trovato niente, mi potresti dire qual'è la pratica in questi casi? Hai testi da consigliarmi?
    Abbiamo fatto il primo incontro individuale con i genitori, ne è stato fissato un altro però non è stato specificato nulla. Presumo che una parte sarà anche dedicata alla diagnosi...
    Ciao,
    per capire meglio avrei bisogno di conoscere i quesiti del Giudice. Spesso i CTU nel primo colloquio fanno un programma di massima degli incontri. Se parliamo, come credo di aver capito, di valutazione delle competenze genitoriali, in generale vengono fatti uno o più colloqui con i singoli genitori e, tenendo conto della loro età, incontri con i minori, oltre a uno o più colloqui con la coppia genitoriale. Se il CTU lo valuta necessario può anche inviare i genitori e eventualmente anche i figli a valutazione psicodiagnostica. Non mi è chiara la tua domanda sulla parte dedicata alla diagnosi. Tutti i colloqui sono finalizzati alla valutazione diagnostica o, più precisamente, alla valutazione della presenza di eventuali psicopatologie che possono inficiare le capacità genitoriali e della presenza di eventuale disagio psichico nei minori che possa essere ricondotto a incompetenza genitoriale.
    Il CTU, infatti, non deve soltanto fare una valutazione diagnostica, ma anche valutare le capacità genitoriali, pur in assenza di psicopatologie franche, in relazione a risorse interne, livello del conflitto, supporto delle famiglie allargate.
    La valutazione della capacità genitoriali è un'operazione più articolata che comprende eventuale diagnosi, ma non si esaursice in questa.
    Carmen
    Carmen Pernicola
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  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Se ho capito bene si tratta di una revisione delle condizioni. Quindi la domanda è: è una seconda CTU? E nel caso, che cosa è stato fatto la prima volta?
    Non ha tanto senso (almeno secondo me e se non ci sono grossi elementi che portino in quella direzione) rifare tutta un aparte diagnostica importante se è già stata fatta, e bene, non molto tempo fa.
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  14. #14
    Matricola L'avatar di koneko
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    Riferimento: Tecniche di osservazione delle relazioni familiari

    Per Luisamiao: E' una revisione delle condizioni di affidamento, ma è la prima CTU.
    Quando parlavo di diagnostica intendevo quello che dici tu Karmen, in affiancamento alla valutazione del piano più strettamente relazionale.
    Comunque nello specifico il giudice ha chiesto di determinare quali siano le condizioni psichiche dei genitori, il rapporto genitori-figli e la disponibilità materiale e psicologica dei genitori a favorire un adeguato rapporto con entrambe le figure genitoriali, oltre che il più idoneo regime di affidamento che garantisca un corretto sviluppo psico-affettivo.
    Forse però non sono stata chiara nell'esporre la mia domanda: ho ben chiaro quali siano in linea teorica e generale gli aspetti da analizzare in una CTU di questo tipo e se fossi stata io la CTU avrei avuto un'idea su come impostare le operazioni peritali, quello che chiedevo però a chi ha più esperienza di me è se esista una prassi consolidata tra profenissionisti. Cioè una sorta di "protocollo" che non si trova sui libri ma che viene messo in atto nella pratica.
    Questo perchè la CTU non ha ancora specificato (probabilmente perchè nel primo incontro non c'è stato tempo di stilare il calendario) come intende procedere e a mia domanda è rimasta un pò sorpresa dando per scontato che ci fosse un modo ben preciso di procedere. Ha anche aggiunto, riferendosi al numero e al tipo di incontri: "si fa così, tutte le mie colleghe fanno così"
    E questo mi ha portato ad interrogarmi sulle mie lacune perchè sia nel master che i vari corsi e testi che ho letto non ho mai trovato un "protocollo standard". Allora vi chiedo, esiste? C'è un modo usuale di procedere rispetto a numero degli incontri, tipo ecc?
    Grazie!

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