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  1. #1
    Ospite non registrato

    ho bisogno di indicazioni per presentarmi come ps. del lavoro

    ciao a tutti,
    vorrei avere qualche consiglio da chi lavora e ha fatto esperienze proficue nell'ambito della ps. del lavoro su che strada intraprendere dopo la laurea in psicologia del lavoro (tesi in ps. sociale dell'ambiente), in tirocinio speso in approfondimento della tesi (inutile),e le possibilità praticamente nulle nella mia città (cagliari). avevo già parlato qui della mia inclinazione per la clinica, ma ho abbandonato l'idea per questioni d'età, e pratiche.In buona sostanza ho valutato a lungo, ma non ho lavorato affatto, da quando ho finito il tirocinio, 2001. Ora ritorno alla psicologia del lavoro,bene o male mi sembra meno noiosa di quanto mi è sempre apparsa,forse anche per un urgente bisogno di lavorare e impegnare la mia intelligenza,parcheggiata per tanto tempo sui dubbi. In fondo ora devo scegliere urgentemente,perchè anche l'età va avanti, e come direbbe mio padre non posso "stare a sfogliare la margherita"...

    Già il fatto di non conoscere questo ambito forse me lo fa immaginare molto più ostico di quanto forse in realtà sia.

    per favore,potete consigliarmi dei testi o manuali adottati nei vostri corsi? (i miei erano terribili, Spaltro di certo non è un buon manuale,e i corsi non sono stati per niente formativi) Ho bisogno di studiare e rinfrescare le mie già scarse conoscenze a riguardo.

    ho intenzione di trasferirmi a milano, o zone limitrofe, e cercare di inserirmi nell'ambito della selezione e risorse umane.

    potete suggerirmi un percorso (quanto potrebbe servire uno stage nelle ag. interinali?) atto ad inserirmi in quell'ambito?
    Non ho competenze valide a riguardo...e il mio curriculum solo perchè riporta la dicitura laurea in ps. del lavoro PROMETTE, ma è tutto fumo... Su che base posso infatti affermare che il mio titolo equivale alla mia formazione??????? In un certo senso devo trovare il modo (paradossalmente) di sfruttarlo!!!!!! (Per questo vorrei integrare la mia formazione).

    sono molto sconfortata da esperienze dei colleghi, e l'unica che sta lavorando alla grande nel settore psic.lavoro aveva svolto la tesi già in quell'ambito e aveva svolto un grande tirocinio congruente. Per il resto le competenze e le capacità l'hanno portata avanti.


    vi sarei molto grata se per l'ennesima volta mi veniste in aiuto..
    un saluto
    Alessandra

  2. #2
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    Re: ho bisogno di indicazioni per presentarmi come ps. del lavoro

    Originariamente postato da AlessandraD
    ciao a tutti,
    vorrei avere qualche consiglio da chi lavora e ha fatto esperienze proficue nell'ambito della ps. del lavoro su che strada intraprendere dopo la laurea in psicologia del
    .........
    un saluto
    Alessandra
    Ciao Alessandra,

    la situazione e' questa:
    lavorare come psicologa del lavoro dipendente da un'azienda significa entrare in un mercato ristretto, in cui sono presenti altre professionalita' (economisti, laureati in legge, sociologi, ecc.), alcuni, o molti dei quali, hanno all'attivo anche dei master.
    Questo genera una situazione in cui il datore di lavoro ha il classico coltello dalla parte del manico, cioe' tradotto in termini pratici spesso si lavora con un "contratto" di stage, ricoprendo dei ruoli subalterni.
    Questa situazione e' vera soprattutto per le grandi citta'.
    La grande citta', nel tempo, e capendo la logica a volte contorta, puo' darti delle possibilita' di carriera anche notevoli, a patto di vivere in una situazione precaria per un certo tempo (non parlo di mesi).
    Nelle citta' piccole e' possibile trovare delle assunzioni in agenzie di lavoro interinale o simili, che consentono piu' o meno da subito di lavorare nel ruolo ambito, ma ti garantiscono veramente poche possibilita' di sviluppo.

    Lavorare come psicologa del lavoro in modo libero-professionale (con P.IVA) significa viceversa approcciarsi ad un mercato a spesso anche ricco, sia economicamente che professionalmente, ma da costruire in piena autonomia.

    A questo punto dimmi quale delle due ti attira di piu'.

    Stefano

  3. #3
    Ospite non registrato
    ciao, io lavoro presso una nota agenzia di lavoro interinale da circa 5 anni, all'inizio ho dovuto come si dice "sudare le sette camice" ma poi i risultati si sono visti.
    Ho iniziato presentandomi ad una filiale ed ho esposto la volontà di iniziare una collaborazione con loro, nonostante non avessi alcuna esperienza lavorativa precedente,messa in contatto con la sede centrale ho iniziato questo meraviglioso percorso.


    Lavorare per una agenzia interinale, è una esperienza qualificante, e di sicure prospettive. Ti consiglio di rivolgertio alla sede ove avrai buone prospettive.
    Si impara a lavorare sia singolarmente che in gruppo, è una esperienza che ti consiglio vivamente.


    ciao sabrina

  4. #4
    Ospite non registrato

    Re: Re: ho bisogno di indicazioni per presentarmi come ps. del lavoro

    per stefano:

    a dirti il vero ora come ora non riesco a stabilire quale dei due profili mi interessi di più, perchè istintivamente direi la libera professione (posso aprire la partita iva?),pero' nel contempo mi rendo conto che sarebbe assai presuntuoso da parte mia, che ho tutto, ma dico tutto da imparare...e mi piacerebbe un periodo di affiancamento, una collaborazione che mi permettesse di acquisire esperienza e mettermi in gioco. Mi rendo anche conto che mi trovero' a bussare a cento porte non sapendo cosa offrire se non la mia voglia di imparare,e che verro' quindi congedata prontamente...
    Non avendo alcun tipo di riferimento non saprei proprio da che parte girarmi.
    Ad esempio la ragazza, Sabrina, che ha postato dopo di te è soddisfatta della propria posizione all'interno di un'interinale,ovviamente ognuno porta la propria esperienza.

    Per questo chiedo suggerimenti su come muovermi,a chi rivolgemri e con quale competenza necessaria, così da poter avere delle ragionevoli aspettative...chi lavora da tempo e puo' portare la propria esperienza mi sarebbe di notevole aiuto,anche nelle piccole cose che magari si danno per scontate (come la differenza tra dipendente e libero professionista) e che spesso chi ha urgente bisogno di lavorare non puo' discriminare .

    grazie mille..

  5. #5
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    Re: Re: Re: ho bisogno di indicazioni per presentarmi come ps. del lavoro

    Originariamente postato da AlessandraD
    per stefano:

    a dirti il vero ora come ora non riesco a stabilire quale dei due profili mi interessi di più, ........

    grazie mille..
    Ciao Alessandra,

    che io sappia le uniche persone che non possono aprire partita iva sono chi ha precedenti penali, e chi ha all'attivo dei fallimenti recenti.

    Ti racconto brevemente la mia storia.
    Ho iniziato contemporaneamente sia l'attivita' clinica, sia a lavorare come consulente aziendale, facendo entrambe le cose da libero-professionista (quindi partita iva, commercialista, ecc.).

    Ho iniziato a svolgere l'attivita' di psicologo del lavoro all'interno di una delle tante srl che si occupano eclusivamente di selezione-formazione-marketing-ecc.
    Da loro ho imparato diverse cose, la piu' importante e' stata la mentalita' (piu' delle competenze).
    Comunque e' stata un'esperienza positiva, che ho troncato dopo quasi 2 anni, per poi continuare a farlo in modo indipendente.

    A presto e chiedi pure,

    Stefano.

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