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  1. #1
    Partecipante Affezionato
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    11-03-2008
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    Macerata Feltria
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    come scrivere la bibliografia

    Ho qualche problema sulla stesura della bibliografia, in particolare con le citazioni.
    Ad esempio se una determinata opera di freud (es: studi sull'isteria) e' stata citata nel testo di liotti (es le discontinuita' della coscienza)che ho consultato per scrivere la tesi, nella bibliografia basta che metto il libro di liotti oppure devo mettere sia liotti che freud e scrivere: Freud s., studi sull'isteria,ecc ecc citato in liotti g, le discontinuità.......?

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di Giovanna73
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    06-09-2007
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    Riferimento: come scrivere la bibliografia

    Citazione Originalmente inviato da vale.vannucci Visualizza messaggio
    Ho qualche problema sulla stesura della bibliografia, in particolare con le citazioni.
    Ad esempio se una determinata opera di freud (es: studi sull'isteria) e' stata citata nel testo di liotti (es le discontinuita' della coscienza)che ho consultato per scrivere la tesi, nella bibliografia basta che metto il libro di liotti oppure devo mettere sia liotti che freud e scrivere: Freud s., studi sull'isteria,ecc ecc citato in liotti g, le discontinuità.......?
    I libri e gli articoli citati in un lavoro scientificamente condotto, e quindi anche nella tesi, andrebbero di regola visionati personalmente. Se però dovesse capitare di citare un articolo o libro che non si ha avuto la possibilità di leggere o consultare direttamente, nella bibliografia vanno citate entrambe le opere, in questo caso sia Liotti, sia Freud (con l'indicazione "cit. in..."). Naturalmente tieni conto che si fa una pessima figura, in ambito accademico, per di più in una tesi di Psicologia, nel citare Freud come fonte "di seconda mano". Gli "Studi sull'isteria" li trovi ovunque e sarebbe il caso di prenderli in mano almeno una volta. E' piuttosto triste veder citare Freud come fonte di seconda mano, da parte di un laureando in Psicologia (sempre che il tuo esempio non fosse, appunto, soltanto un esempio, due nomi buttati lì a caso giusto per spiegare cosa intendessi dire).
    Nessuno vieta, poi, di fare riferimento, nel testo della tesi, al passo in cui Liotti fa riferimento agli "Studi sull'isteria", se si tratta di un'osservazione originale, non banale, rilevante ai fini della tua tesi, e di cui non è opportuno appropriarsi come fosse un'osservazione tua personale. Anche in questo caso Liotti va citato in bibliografia.

    Ciao,
    Giovanna
    Ultima modifica di Giovanna73 : 01-09-2010 alle ore 09.44.01

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di qualcosadiblu
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    20-01-2005
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    133

    Riferimento: come scrivere la bibliografia

    io ti consiglio di mettere l'opera di freud estrapolandola dal testo in cui l'hai trovata.
    L'opera di freud è nota e così deve rimanere, dovrai però specificare la casa editrice e l'anno di pubblicazione che trovi sul testo in cui viene citata.
    Se dovessi trovare un articolo di qualcun altro all'interno di un manuale o rivista, allora dovrai citare anche la fonte.



    Dr.ssa Francesca Orlando
    Psicologa Psicoterapeuta

  4. #4
    Partecipante Affezionato
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    11-03-2008
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    Macerata Feltria
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    Riferimento: come scrivere la bibliografia

    Citazione Originalmente inviato da qualcosadiblu Visualizza messaggio
    io ti consiglio di mettere l'opera di freud estrapolandola dal testo in cui l'hai trovata.
    L'opera di freud è nota e così deve rimanere, dovrai però specificare la casa editrice e l'anno di pubblicazione che trovi sul testo in cui viene citata.
    Se dovessi trovare un articolo di qualcun altro all'interno di un manuale o rivista, allora dovrai citare anche la fonte.
    grazie per avermi risp!
    Il mio problema più che i libri sono le citazioni fatte negli articoli che ho utilizzato per scrivere la tesi. In tutti gli articoli, vengono citati i lavori di altri ricercatori che rimandano ad altri articoli. Ovviamente nn ho potuto leggerli tutti altrimenti nn finivo più! quindi, nella bibliografia devo citare solo l'articolo principale oppure tutte le citazioni che sono state fatte? viene una bibliografia infinita!

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di Giovanna73
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    Riferimento: come scrivere la bibliografia

    Nella bibliografia vanno citati tutti gli articoli di cui si è parlato o ai quali si è accennato nel testo della tesi, anche quelli di cui hai solo gli estremi (autore, titolo, rivista, n°, data) e che non hai consultato in prima persona, ma di cui si parla negli articoli che, invece, hai letto personalmente.

    Se alcuni di questi articoli, appunto, non li hai letti personalmente, ti consiglio di fare 2 bibliografie: una nella quale indicherai gli articoli che hai visionato personalmente e una nella quale indicherai gli articoli che non hai potuto visionare (con l'indicazione: "cit. da..."). Questo è un atto d'onestà, qualità che dovrebbe essere alla base di un lavoro scientifico come la tesi di laurea. Io nella mia tesi ho fatto così e poi, alla fine, ho chiesto alla mia relatrice se lasciare la bibliografia divisa in due parti oppure unire il tutto in un'unica bibliografia e lei mi ha consigliato questa seconda opzione, ma l'ha fatto perchè gli articoli che avevo citato "di seconda mano" erano veramente pochi e, in ogni caso, avevo comunque indicato nelle note, all'interno della tesi, che questi articoli non li avevo visti personalmente.

    Se gli articoli che non hai visto di persona, ma di cui parli e che riprendi nella tesi, sono veramente così tanti da originare "una bibliografia enorme", dovresti optare per una delle seguenti opzioni:

    - leggerne almeno la maggior parte, per quanto siano numerosi: se una tesi richiede 2 mesi di lavoro in più, vuol dire che è una tesi da 2 mesi di lavoro in più, e lo si accetta; se non lo si accetta, si fa in modo che la tesi non sia una tesi da 6 mesi, ma da 4, cioè si riduce il "raggio d'azione", si circoscrive maggiormente l'argomento

    - eliminarne alcuni dalla tesi, riducendo il "raggio d'azione" dell'argomento oppure riducendo il grado di approfondimento, perchè è molto opinabile fare una tesi basata per lo più su citazioni "di seconda mano" e potresti ricevere delle critiche in sede di discussione della tesi, il che non è piacevole

    Al di là di queste considerazioni (basate sull'esperienza: di tesi ne ho fatte due, una in Lettere classiche e una in Scienze e Tecniche Psicologiche), poi è importante il parere del tuo relatore.

    Allego il paragrafo "L'orgoglio scientifico" tratto da U. ECO, "COME SI FA UN TESI DI LAUREA", che consiglio a chiunque debba fare una tesi. Penso che potrai trovarlo interessante e forse anche utile.

    Ciao,
    Giovanna
    Immagini allegate Immagini allegate

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