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  1. #1

    AIUTATEMI vi prego..non so come fare.troppa confusione!

    Sò che probabilmente avrete risposto mille volte a questa domanda, ma credetemi e scusatemi leggendo risposte su risposte..io sono ancora in confusione totale!! il mio ragazzo mi dice di calmarmi xke nn mi riconosco più..ma io non sopporto di avere questa confusione in testa quindi vi prego aiutatemi :-(

    allora..è un periodo un pò confusionario xke sono nella fase in cui da voler saper cosa fare adesso non lo so più!sarà che ho aperto gli occhi e che (finalmente) mi sono resa conto che questo nn era un mondo rosa e fiori.. e soprattutto ho visto cosi tante specializzazioni di cui nn ero a conoscenza!

    cmq scrivo in questa sezione perchè vorrei sapere con precisione, il percoso che bisogna seguire per diventare psicologo giuridico..ma soprattutto (scusate l'ignoranza) che si intende per psicologo giuridico? cosa fà? con chi lavora? a contatto con chi? e solo in tribunali? in cosa si deve specializzare? io sto al primo anno di psicologia con indirizzo relazioni d'aiuto a bari ed è una triennale..come posso continuare?

    inoltre che differenza c'è (scusate ancora l'ignoranza) tra psicologo forense e giuridico?
    in più per lavorare nei tribunali con i minori...bisogna prendere una specializzazione necessariamente di psicologia dello sviluppo? lo psicologo giuridico potrebbe esser a contatto con i minori in tribunale?

    per diventare psicologo giuridico bisogna dopo la specialistica comunque iscriversi all'Albo a dell'ordine degli psicologi?
    so che sono domande confuse..ma rappresentano la confusione che ho in testa :-(
    chiedo disperatamente il vostro aiuto :-(

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: AIUTATEMI vi prego..non so come fare.troppa confusione!

    ciao
    in realtà che cosa intendi per "psicologo giuridico"? intendi lo psicologo che lavora in tribunali o facendo perizie?
    se sì, provo a risponderti io

    allora....lo psicologo che decide di occuparsi (anche) di quest'ambito, lavora come perito presso il tribunale, presso avvocati, e anche in molte altre realtà, come la tutela minori o le compagnie di assicurazione... sostanzialmente, esegue perizie di carattere psicologico, ad esempio per valutare il danno psicologico di un evento che accade alla persona (che so, un incidente, dove la persona vuole chiedere un risarcimento non solo per i danni materiali ma anche per le conseguenze psicologiche), oppure per valutare le competenze genitoriali in un caso di affido di un minore ad uno dei genitori in seguito a divorzio...

    sostanzialmente lavora in due modi: CTP (perizia tecnica di parte) o CTU (perizia tecnica d'ufficio). La CTP è commissionata allo psicologo direttamente dall'avvocato della parte in questione, e sostanzialmente dopo la laurea non sono obbligatori corsi o ulteriori specializzazioni. Invece nella CTU è più complesso: lì si viene chiamati da un giudice, e la nostra perizia deve essere super partes, perchè il giudice ti chiede di stabilire, con la tua perizia, ad esempio a chi affidare il minore tra due genitori... quindi per la ctp tu lavori per l'avvocato di una delle parti, mentre nelle ctu sei chiamato dal giudice. Per questo, per fare ctu ci sono delle apposite liste presso i tribunali, e per iscriversi bisogna avere dei precisi requisiti che possono variare a seconda degli ordini regionali ad esempio, per la Lombardia devi avere un'esperienza di almeno 3 anni nell'ambito e aver fatto un percorso di specializzazione ad hoc una volta che presenti la domanda, si riunisce una commissione, composta da giudici e da un rappresentante dell'ordine, che vagliano le richieste

    per quanto riguarda gli ambiti di lavoro, in realtà penso siano molto vari: oltre che per il tribunale, puoi ad esempio anche partecipare come psicologo negli interrogatori (ad esempio nei casi di abuso), questo è un esempio ma ce ne sono molti altri... inoltre non per forza fai sempre perizie, puoi anche fare relazioni sul caso ecc.

    per quanto riguarda il percorso di formazione: dopo la specialistica, qualunque cosa tu voglia fare come psicologa, devi fare l'esame di stato e iscriverti all'ordine. Questa è una regola generale, che vale sempre e comunque... quindi anche per lo psicologo che voglia lavorare facendo perizie o occupandosi dell'ambito giuridico... poi per la ctp non è necessaria per forza la specializzazione post- laurea, mentre è obbligatoria per la ctu. Questo è comprensibile anche a logica: la ctu è più complessa, hai a che fare con il giudice e con gli uffici del tribunale, mentre per la ctp vieni in contatto con l'avvocato e con il suo cliente quindi in un certo senso è più semplice, puoi chiedere consiglio all'avvocato

    comunque bisogna ricordarsi che la perizia che fai (sia ctp che ctu) è qualcosa che o viene discussa in tribunale, o che comunque va in mano a persone non psicologhe, quindi o si è ferrati su quello che si sta facendo, o è meglio lasciar perdere, altrimenti si rischiano anche sanzioni dall'ordine

    a livello di indirizzo, penso che comunque sia utile un indirizzo clinico o dello sviluppo... in realtà andando avanti con gli esami dell'università ti renderai conto tu stessa che scegliere l'indirizzo clinico ti porta anche a studiare lo sviluppo psicologico infantile, quindi anche se scegli questo ramo puoi comunque fare perizie o interventi giuridici su minori

    altra cosa: lo psicologo che fa perizie non lavora "nei" tribunali... come molti psicologi, è un professionista con partita IVA, che lavora come privato consulente in vari ambiti. Quindi alcune cose avverranno in tribunale, ma le osservazioni, i colloqui e i test che in genere stanno alla base delle relazioni e delle perizie avvengono nello studio privato dello psicologo, o comunque nel luogo in cui egli lavora (tutela minori, centri pubblici ecc)

    spero di esserti stata chiara non sono la più esperta in materia, ma ultimamente anche io mi sto interessando a quest'ambito e qualche informazione l'ho raccolta

    in bocca al lupo
    Chiara
    Ultima modifica di arwen : 31-08-2010 alle ore 00.55.39
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3

    Riferimento: AIUTATEMI vi prego..non so come fare.troppa confusione!

    Sei stata davvero chiarissima!! non so come ringraziarti!!:-) adesso posso dire di avere una visione più limpida :-)

    una cosa però, da quello che ho capito non è una prassi standard o obbligatoria quella dell'avvocato di richiedere "l'aiuto" del ctp; questo succede solo se si presentano, nel caso che l'avvocato sta affrontando, danni psicologi no? perciò il ctp non lavora a stretto contatto con l'avvocato..viene chiamato solo in alcuni casi...

    quello che voglio dire, chi intraprende questa strada per ,diciamocelo, guadagnare qualcosina oltre che fare il ctp dovrebbe intanto essere un libero professionista , perchè come ctp verrebbe chiamato ogni tanto o sbaglio? Scusami probabilmente farò domande stupide :-(
    quando poi dici che lo psicologo oltre che lavorare nei tribunali (come ctp o ctu) può fare anche interrogatori (x esempio come hai scritto nei casi di abuso) ,questi dove avvengono?o meglio con chi bisognerebbe mettersi in contatto?spero che la mia domanda sia chiara...
    un'altra cosina e poi non ti scoccio più :-) Per lavorare in centri di tutela dei minori serve la specializzazione clinica giusto? e poi come bisogna muoversi? e se invece si volesse lavorare nei carceri sai quale sarebbe la strada?

    Perdonami per tutti questi quesiti è che mi trovo un pò in un periodo di confusione..xke vorrei capire che fare sul serio :-( grazie mille ancora :-)

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: AIUTATEMI vi prego..non so come fare.troppa confusione!

    Citazione Originalmente inviato da Piccolina1990 Visualizza messaggio
    Sei stata davvero chiarissima!! non so come ringraziarti!!:-) adesso posso dire di avere una visione più limpida :-)

    una cosa però, da quello che ho capito non è una prassi standard o obbligatoria quella dell'avvocato di richiedere "l'aiuto" del ctp; questo succede solo se si presentano, nel caso che l'avvocato sta affrontando, danni psicologi no? perciò il ctp non lavora a stretto contatto con l'avvocato..viene chiamato solo in alcuni casi...

    quello che voglio dire, chi intraprende questa strada per ,diciamocelo, guadagnare qualcosina oltre che fare il ctp dovrebbe intanto essere un libero professionista , perchè come ctp verrebbe chiamato ogni tanto o sbaglio? Scusami probabilmente farò domande stupide :-(
    esatto, hai capito o meglio, in genere uno psicologo con partita iva può presentarsi a uno o più avvocati (pure a tutti quelli della provincia, in linea teorica!) per proporsi... poi chiaramente non è che ti chiamano sempre, come dicevi giustamente tu, ma è un po' il lavoro del libero professionista: metti insieme magari un intervento nelle scuole, qualche paziente, le perizie ecc ecc e chiaramente magari raggiungi anche un buon stipendio...
    ...purtroppo oggi in Italia il settore della clinica è drammaticamente saturo, quindi bisogna tentare, sperare, farsi conoscere, preporsi ecc ecc, oltre chiaramente a cercarsi un lavoretto probabilmente non da psicologo (come l'educatore o l'insegnante di sostegno) che ti permetta di mantenerti fino a quando uno non mette insieme i contatti giusti purtroppo oggi trovare un posto di lavoro fisso (ad esempio nei consultori, nelle cooperative ecc) come psicologo è pressochè impossibile, siamo troppi e le asl hanno già chi lavora come psicologo

    quando poi dici che lo psicologo oltre che lavorare nei tribunali (come ctp o ctu) può fare anche interrogatori (x esempio come hai scritto nei casi di abuso) ,questi dove avvengono?o meglio con chi bisognerebbe mettersi in contatto?spero che la mia domanda sia chiara...
    un'altra cosina e poi non ti scoccio più :-) Per lavorare in centri di tutela dei minori serve la specializzazione clinica giusto? e poi come bisogna muoversi? e se invece si volesse lavorare nei carceri sai quale sarebbe la strada?
    a dire la verità, non so risponderti bene
    io ho partecipato ad un interrogatorio protetto, in aiuto ad una mia collega che mi aveva chiesto di aiutarla a fare il verbale dell'interrogatorio mentre lei supportava la poliziotta... la cosa si è svolta nell'ufficio della polizia, all'interno del tribunale dei minori però si è svolta così perchè nel tribunale c'era questa sezione apposita per le indagini sugli abusi a minori, e io conoscevo questa mia collega che in quel momento aveva bisogno di una mano .... e anche in quel caso si tratta di un impegno non giornaliero, io l'ho fatto una volta (gratuitamente, così per farmi conoscere e presentarmi), la mia collega viene chiamata abbastanza spesso ma cmq non giornalmente, è sempre un lavoro da "psicologo con partita iva"

    in realtà penso che sia un po' sempre la solita storia, quella del "farsi conoscere"... forse avrai avuto modo di notare che non esistono siti per trovare lavoro come psicologi, quindi si può cercare di proporsi e farsi conoscere, presentandosi e aguzzando anche un po' l'ingegno

    capisco la confusione, io sono laureata da 3 anni e vedi che anche per me è così... un consiglio: giocati bene le occasioni che avrai di tirocinio o di fare stage (anche gratuiti), possono essere degli ottimi trampolini, o per proseguire delle collaborazioni, o per acquisire competenze pratiche (che l'università non da) e altro consiglio: se vuoi cercare lavoro, prova a cercarlo fin da subito nel nostro ambito, non ovviamente come psicologa, ma come educatrice, per il dopo scuola, l'assistenza domiciliare ecc ecc... non è la stessa cosa, ma ti può aiutare a sviluppare conoscenze, competenze e contatti che poi possono esserti utili

    in bocca al lupo

    PS: se hai bisogno di altri chiarimenti, scrivimi in privato
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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