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Discussione: eccessiva diffidenza

  1. #1

    eccessiva diffidenza

    sento la necessità di esporre qui il mio problema sperando che un professionista mi dia una mano a placare il mio attuale disagio.
    sto con un ragazzo da quasi un anno,sono molto presa..lui è un tipo abbastanza sicuro di sè,se non è convinto di fare una cosa non la fa,si è buttato nella nostra storia nonostante io all inizio fossi titubante,è anche un tipo molto quadrato....nonostante non sia il tipo che ama dire smancerie ogni 2x3 e nonostante un inizio un pò traballante,le cose tra di noi dopo qualche mese sono cambiate in meglio,al punto che lui mi ha confessato che "mi aspettava da tanto tempo",che ci trova "un incastro perfetto" e che adora stare con me ogni giorno di più,anche dal punto di vista sessuale va tutto benissimo,con lui mi lascio andare totalmente,cosa che col mio ex non accadeva affatto.
    qual è il problema?in realtà non saprei dire se prima di 10 giorni fa ce ne fosse davvero uno,apparte il leggero timore a volte che lui non mi volesse davvero e che il suo farmi una coccola in più o dirmi una cosa dolce in più fosse dovuto semplicemente al fatto che lui lo facesse "per me"e non perchè lo desiderava.
    forse dovrei anche specificare che lui ha avuto un paio di storie lunghe e qualche avventura,definibile così,mi pare di aver capito,più che altro perchè le ragazze in questione non volevano impegnarsi con lui...e non ci trova niente di male a sentirsi di tanto in tanto,nonchè a mettere immezzo,se capita,con queste ragazze quello che c è stato tra loro...un paio d anni fa,ha concluso una storia di diversi anni perchè la ragazza in questione lesse una conversazione telematica tra lui e la sua prima ragazza in cui le diceva che sarebbe sempre stata una parte di lui...la gelosia di lei fu tale che lo tradì,e lui,una volta scoperto il tutto,la lasciò.
    10 giorni fa è capitata esattamente la stessa cosa:ho letto una conversazione telematica tra lui e una ragazza con cui ha avuto una storiella,non l ho letta tutta ma in particolare la sua frase "è stato bellissimo stare con te",mi ha colpita,nonchè ferita,e non poco...mi sono sentita poco apprezzata,come se automaticamente quella frase significasse che io non sono importante!poichè non sono capace di tenermi a lungo qualcosa che mi turba gliel ho detto subito..lui era soprattutto preoccupato perchè appunto,"stava succedendo di nuovo la stessa cosa,e che si trattava solo di un chiarimento voluto da lei e che in effetti quella frase letta senza tutto il resto poteva sembrare chissà che"...dice anche che se ci fosse un incontro reale me lo direbbe senz altro,mentre per quanto riguarda le chat e simili non è d obbligo farlo perchè lui è molto più geloso di me(è vero)e se sapesse che io sento qualche ex poi vorrebbe sapere ogni cosa...in questi giorni sono stata malissimo,ho paura che nonostante la serietà che dimostra nei miei confronti,le precedenti esperienze,il fatto che stia spesso con me e mi proponga di fare cose insieme(esce senza di me solo se io non posso),mi possa nascondere qualcosa(infatti mi sono accorta che io questa ragazza l ho incontrata:io e lui stavamo inisieme da un mesetto quando uscimmo a cena con amici e c era anche lei e lui non me l ha detto...sostiene di essersi comportato così perchè stavamo insieme da poco senza conoscerci e non voleva dirmi cose che mi potessero far stare in ansia,oltretutto quella sera è stato sempre con me per cui non vedeva il problema),farmi cose brutte alle spalle,o semplicemente ho paura che lui non sia davvero convinto di stare con me...ho affrontato con lui l argomento 2-3 volte..mi ha detto che lui è mio,che sono l unica per lui e che adora ogni giorno di più stare con me...di riaffrontare la discussione non se ne parla perchè non voglio rompergli le scatole e perchè non vedo che altro potrebbe dirmi che non mi ha detto già...io intanto però,continuo a stare male e a temere per il nostro rapporto....

  2. #2
    L'avatar di claudia1976
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    Riferimento: eccessiva diffidenza

    Gentile Cary Ann,
    leggendo quanto è accaduto mi sembra di capire che il problema principale sia una mancanza di fiducia nel tuo ragazzo, che prima di questo "episodio scatenante" non sembravi avere.
    Inoltre sembra averti ferito il fatto che i sentimenti di "esclusività" della vs coppia, si siano cancellati con quella frase.

    Questa ragazza fa parte del PASSATO del tuo ragazzo, è stata una persona con cui ha avuto una storia seppur breve, ma bella.

    Però è stata, appunto, una cosa breve, che è arrivata, che ha vissuto ed è passata, con te invece si è "fermato", e sembra intenzionato a continuare!

    Da quanto scrivi ti stai già dicendo che, con ogni probabilità, le insicurezze che sono nate da questa "situazione" sono tue personali.

    La gelosia di per sè non è un male, ma se nasce da insicurezze personali (hai scritto anche: "il leggero timore a volte che lui non mi volesse davvero e che il suo farmi una coccola in più o dirmi una cosa dolce in più fosse dovuto semplicemente al fatto che lui lo facesse "per me"e non perchè lo desiderava") purtroppo può fare dei danni che minano seriamente il rapporto.
    Il tuo fidanzato non ha avuto reazioni eccessive e sembra aver avuto con te un dialogo
    aperto e franco nei riguardi di questo argomento.

    E' vero che <i> non si può tormentare l'altra persona con le proprie insicurezze</i>, è altresì vero che esprimerle può aiutare l'altra persona a capirci e a comprenderci meglio, se l'argomento viene trattato con serenità, se riusciamo noi per primi a capire cosa davvero ci intimorisce, QUESTO permette alla coppia di crescere -non i divieti, le supposizioni o le recriminazioni-.

    Nel tuo caso non è la sua ex, la storiella, ma un po' probabimente l'aver avuto "l'illusione fantasmatica" di essere l'unica persona al mondo a potergli dare delle belle emozioni e per questo motivo non essere "sostituibile", perciò ora temi di poterlo perdere o di perdere il vs rapporto.

    Però se rifletti bene in tutto questo, lui ti ha invece detto delle cose molto positive sul vs rapporto
    ADESSO nel PRESENTE sei l'unica per lui, e GIORNO DOPO GIORNO ti apprezza sempre di più, questo è importante, l'idea che state costruendo il rapporto INSIEME giorno per giorno.

    All'inizio dici che è una persona decisa che sa quello che vuole, poi aggiungi anche che ti coinvolge nella maggior parte delle cose che fa, da ciò che scrivi non ci sono titubanze da parte sua, ma solo insicurezza da parte tua.

    Allargando un po' il discorso: in una coppia è importante che ci sia un equilibrio dove le persone si vivono come coppia, e uno spazio dove ciascuno viva i propri hobby, se non condivisibili, o momenti non dedicati alla sola coppia -per esempio una serata con gli amici, o anche da soli a leggere un libro o riposarsi (questo per entrambe le parti) - perchè la coppia non viva di sola coppia, ma possa portare cose nuove, idee o argomenti di discussione, per crescere e viversi con la massima serenità, per essere prima di tutto <b>persone</b> e poi coppia.

    Da ciò che scrivi per lui è importante stare con te, come persona, le emozioni ci sono e sono belle.
    Ha scelto te, e questo dovrebbe rassicurarti, e continua a sceglierti.

    Puoi riparlarne con lui, magari esprimendo le tue insicurezze, ossia "temi che forse nel vs rapporto ci potrebbe essere qualcosa di più per renderlo ancora migliore", o "che manchi qualcosa" -che prima "dell'episodio" -
    (non voglio andare ad indagare sui motivi della lettura di mail, chat private) non si manifestavano, per poter chiudere l'argomento, definitivamente, se lo ritieni opportuno.

    Il tuo ragazzo è una persona che ha avuto delle belle storie -alcune brevi, altre lunghe-, che probabilmente lo hanno reso ciò che è oggi.
    Ha avuto al suo fianco persone importanti che hanno segnato il suo "percorso di vita".
    Persone che in un modo o nell'altro "avrà sempre a cuore", anche se nel momento attuale non hanno un significato pregnante per lui.

    Questo accade a tutte le persone, e probabilmente anche tu hai delle persone che hanno un grande significato per te e sono importanti anche se in MODO DIVERSO dal tuo ragazzo (per esempio alcune amiche, amici, o familiari).
    Questo è un altro argomento di cui potresti parlare con lui.

    Sostanzilmente si tratta di ridefinire e dare il giusto grado di importanza alle cose.

    Soprattutto soffermati sul fatto che come coppia avete molto da darvi, e c'è una bella sintonia, non voglio dirti "non pensarci" perchè la il timore e la gelosia non sono razionali, e meno cerchi di pensarci più si fanno sentire; il mio consiglio è di riflettere su cosa davero ti intimorisce e quando avrai trovato le parole giuste, affronta l'argomento con lui (più la tua insicurezza che una reale diffidenza nei suoi confronti, ad esempio)
    e, se già non lo fate, potrebbe essere un modo per dirvi perchè "vi siete scelti" o continuate a scegliervi.
    Le coppie in genere lo fanno poco o di rado o peggio mai, purtroppo dando le cose per scontato o pensando che l'altro "sappia" perchè è stato "scelto".
    Invece se si prova a dirselo, magari si scopre che l'altro ci ha scelto per cose che noi di noi "non vediamo" o addirittura non pensiamo siano "nostri punti di forza" o tratti del carattere che possano essere apprezzati.

    Non mi scrivi quanti anni hai e nemmeno se questa è la tua prima vera storia importante, perciò ho difficoltà a comprendere in fondo il tuo vissuto.

    Per cui, dopo quanto ti ho scritto, sarei lieta di sapere come si evolveranno le cose.

    Tanti cari auguri, perchè "a dispetto" delle tue insicurezze, la vostra sembra una storia con delle buone fondamenta, sulla quale, con l'impegno di entrambi, possa essere costruita una "bella casa".

    Spero con questa immagine di averti dato un pensiero positivo sul quale riflettere.
    Attendo tuoi aggiornamenti.
    Claudia
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  3. #3

    Riferimento: eccessiva diffidenza

    ciao claudia,grazie mille per la tua risposta...
    dunque,io ho 24 anni e quella attuale non è la mia prima storia..ne ho avute diverse,di cui una di oltre 4 anni.
    sono sempre stata un pò insicura,il che mi ha portato-purtroppo-ade essere un pò in ritardo su tutto.
    nel mio precedente,lungo rapporto le cose sono andate diversamente:mi sentivo io la parte forte della coppia e quindi non ho patito più di tanto la mia insicurezza(oltretutto sono stata io a porre fine a quella storia,nonostante non riuscissi a trovare il coraggio all inizio e abbia trascinato il rapporto per un pò).
    questo ragazzo,è decisamente diverso dal precedente:è molto determinato,quadrato,sicuro di sè...ragionandoci,credo che queste mie paure si possano associare a due cose in particolare:prima di mettermi con lui diverse persone me l avevano descritto come uno che si interessava un pò troppo alle donne(lui ha cercato di spiegare queste affermazioni col fatto che magari è molto amichevole e che ama stare in coppia,per cui a volte "ha cercato una fidanzata"),e io,non so,frequentandolo in amicizia avevo come la sensazione di trovare conferme a queste cose che avevo sentito...inoltre lui è un tipo abbastanza "essenziale" nel senso che non ama ripetere troppe smancerie,all inizio soprattutto ho sofferto per questa "mancanza di attenzioni" nonostante vada detto che essendo io un tipo tendenzialmente introverso all inizio ero abbastanza chiusa,poi le cose sono cambiate e lui mi ha seguita a ruota,nel senso che mi dice spesso cose dolci,di tanto in tanto dopo avermi riaccompagnata a casa mi manda un sms dolce...forse è che semplicemente da alcuni punti siamo diversi:quando discutiamo io voglio chiarire subito altrimenti non riesco a tranquillizzarmi,lui invece è il tipo che rimanda a momenti in cui si è più calmi,quando si tratta di chiarire alcune cose io tendo a farlo in maniera più approfondita che posso,perchè temo che lui travisi qualcosa e non mi capisca bene,tendo quasi a giustificarmi a volte,lui invece è,appunto,essenziale:poche chiacchiere spiegate in modo chiaro e stop,se sta studiando è capace magari di non chiamarmi finchè non lo faccio io e a me dispiace perchè mi dico che non ci vorrebbe poi molto a farmi giusto uno squillo in 5 minuti di pausa...so bene che si tratta solo di un diverso modo di fare e che no ha niente a che vedere con quanto ci tiene a me....può sembrare strano,ma non sono mai stata gelosa di lui:non ho mai avuto alcun problema all idea che andasse al mare/in palestra/ad una festa ecc ecc senza di me,e mai mi è capitato in queste occasioni che sia rimasta a casa a macerarmi nel dubbio che incontraasse qualcuna,no,il mio disagio c è stato relativamente al timore che lui non fosse felice con me,e si è un pò acutizzato dopo questo episodio...alla fine credo proprio che si tratti di riuscire ad accettare un diverso punto di vista rispetto al mio e di tenere a bada quegli aspetti del mio carattere che potrebbero solo fare danni...sarebbe orrendo per me se lui si ricredesse sul fatto che "mi stava aspettando da tanto tempo"...
    Ultima modifica di Cary_Ann : 31-08-2010 alle ore 02.43.38

  4. #4

    Riferimento: eccessiva diffidenza

    mi rendo conto anche di un'altra cosa...il mio ragazzo,in fin dei conti,motivi per essere sospettosa non me ne ha dati(ed io non sono il tipo che guarda in cielo invece di stare attento)...ho iniziato un pò ad esserlo dopo quell episodio credo perchè,quel modo di fare non è contemplato dal mio modo di comportarmi..non essendo AI MIEI OCCHI "normale" è abbastanza comprensibile che io lo interpreti in maniera "poco pulita" anche se non lo è.. e sicuramente,anche la mia insicurezza non mi aiuta nel momento in cui temo di non poter essere -come sono-abbastanza da renderlo felice...

  5. #5
    L'avatar di claudia1976
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    Riferimento: eccessiva diffidenza

    Ciao Cary Ann, mi sembri più serena rispetto ai primi messaggi.
    Credo che scrivere ti aiuti anche a mettere a fuoco i tuoi pensieri perchè ti da modo
    di rielabolarli.
    Quello che viene fuori da ciò che scrivi è la tua insicurezza e il tuo "non sentirti abbastanza" per renderlo felice, mentre tutti i giorni -anzi ogni giorno di più lui ti afferma il contrario, pertanto questo "non sentirti abbastanza" risiede altrove, e non in lui o nella coppia.

    In questo frangente potresti focalizzarti su te stessa e elencarti i tuoi punti di forza, inoltre elencarti i tuoi "punti deboli" dopo di che guardare i tuoi punti deboli e vedere quelli dove puoi lavorare, se vuoi farlo, per "migliorarti" e segnare quelli che fanno parte di te e non occorre siano migliorati dal TUO punto di vista.
    Questo perchè una persona è unica anche nell' "imperfezione" (ammesso mai che una perfezione qualsiasi esista) e una persona per esempio timida, susciti tenerezza e senso di protezione, mentre una molto spavalda potrebbe suscitare antipatia ad esempio.

    Lo stesso puoi fare pensando a lui, elencando pregi e difetti
    (ne bastano 10 e 10) e pensare a ciascuno perchè ti piace o meno
    così da renderti conto che non esiste "uno + dell'altro" ma uno diverso dall'altro dove vi compenserete per alcuni tratti e invece sarete complementari per altri.

    Buon..."esercizio"!
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  6. #6

    Riferimento: eccessiva diffidenza

    eccomi qui,dopo più di un mese...la mia angoscia non si è del tutto placata e inizio a pensare che dietro ci sia dell altro...
    ho parlato altre volte con il mio ragazzo di questa situazione ed è venuto fuori che lui non conoscendomi mi aveva volutamente raccontato di quella storia in maniera "romanzata"portandomi a credere che si trattasse di una potenziale storia d'amore mentre invece si è trattato di un'amicizia importante che però si è rovinata a causa di un "momento di debolezza",mi ha spiegato anche che pur non avendolo mai potuto verificare aveva comunque la sensazione che una vera storia con questa persona sarebbe stata tragica perchè avevano idee sulla coppia troppo diverse,che ho letto mezza frase che poteva essere effettivamente equivocabile senza leggere il resto,poiché continuava dicendo che se avesse immaginato che avrebbero rovinato un'amicizia non avrebbe mai ceduto...ha ammesso anche di aver sbagliato,adesso non so se l abbia fatto perché l ho invitato a ragionare sul fatto che in precedenza era successa la stessa cosa con la sua precedente fidanzata,che non è una questione di "concetti"ma di modo di esprimerli,o se è perché semplicemente aveva capito che mi sarei un po tranquillizzata solo così...ha detto anche che se la cosa mi fa stare male non ha problemi a chiudere ogni genere di contatti con questa persona...e allora qual è il mio problema?se ci ragiono razionalmente non lo capisco neppure io....può darsi che io stia così male perché credo che l esclusività tra due persone che stanno inseme non riguardi solo il sesso o determinate esperienze che si fanno con una sola persona,ma credo anche che riguardi anche il modo in cui ci si dice le cose e l idea che lui abbia potuto estendere quest'ultimo aspetto a qualcun altro mi angoscia perché non mi permette di percepire lui come completamente mio,anche se so che lui è un tipo molto più "essenziale"di me:per lui contano i fatti(certo non c è dubbio che i fatti valgano molto più delle parole),mentre io tengo molto anche all'intimità che abbiamo con le parole...o può darsi anche che quest'episodio non sia servito ad altro che a riportare a galla una sensazione che ho avuto spesso:ovvero di non riuscire a sentirmi molto importante per lui..so che in questo caso c entra il fatto che abbiamo modi di esprimere i sentimenti in maniera diversa,ma io mi sono sempre sentita la parte debole,quella che avrebbe qualcosa da perdere...mi ha detto che non riesce a capire la mia gelosia e che probabilmente,come nel caso della ex deve inconsapevolmente avermi in testa qualcosa e che se accolgo lo spettro del tradimento nel mio armadio sia nei fatti che nelle parole questo mi porterà ad interpretare molte cose in maniera sgradevole,che sono la sua donna e vuole solo me......perchè ancora questo disagio...tra l'altro mi sono resa conto di un'altra cosa per la quale prima non facevo una piega e che adesso mi turba:lui mi ha detto da subito che dopo essersi lasciato con la precedente ragazza(dopo 6 anni perchè lei,per gelosia,lo aveva tradito...la considerava la donna della sua vita)l anno scorso ha avuto diverse avventure.razionalmente mi dico che è stato il suo modo di metabolizzare la rottura,considerato che il tradimento,nonostante l'amore,non l'avrebbe mai perdonato..adesso invece mi turba,lo vedo quasi come una prova del fatto che "volta pagina troppo in fretta"e che se chiudesse con me potrebbe darsi nell'immediato alla pazza gioia.so che è un ragionamento sbagliatissimo,anche perchè,evidentemente,se lui me ne ha parlato è stato perchè credeva che potessi capire,e già il fatto che prima questa cosa non mi preoccupasse,meriterebbe attenzione....
    Ultima modifica di Cary_Ann : 04-10-2010 alle ore 11.52.29

  7. #7
    L'avatar di claudia1976
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    Riferimento: eccessiva diffidenza

    Gentile Cary _Ann, innnanzitutto La ringrazio per la fiducia e per essere riuscita ad aprirsi ed aver provato a seguire

    alcune indicazioni.

    Come lei stessa razionalmente scrive, sente un disagio, pur senza reale motivazione e nonostante le rassicurazioni e la

    vicinanza del suo partner, che lungi dal rifiutare questo suo sentimento, cerca di venirle incontro / contenerlo.
    Tra le righe si legge il suo dubbio sulla risolutività di questa sensazione: se anche il suo partner chiudesse i contatti

    con questa persona, non si sentirebbe "meglio", anzi probabilmente il sentimento si ripresenterebbe in altre forme o con

    altre persone; peraltro, alle volte, sa bene che non è possibile scegliere o meno con chi avere rapporti (lavoro piuttosto

    che altri tipi di attività) pertanto, se la cosa si ripresentasse con un'altra/altre persone, non è detto che possa essere

    così semplice "chiudere i contatti" -come sembra esserlo in questo caso- ma il fatto è che questo non sarebbe

    risolutivo
    .

    Per quanto riguarda lei, sarebbe opportuno valutare di lavorare sulla Sua autostima, in quanto ricorre spesso
    il tema del "non essere abbastanza" "sono io quella che perderebbe di più"...
    Sovente alle persone accadono cose "troppo belle per essere vere" e inconsciamente cercano un neo per confermarsi
    che in realtà non tutto va splendidamente, e così facendo si autosabotano, come se temessero di non reggere
    "tanta felicità" o debbano dimostrarsi che se qualcosa non va è meglio, perchè "non meritano" di "stare bene"
    (non so se sia esattamente il suo caso, questo richiederebbe un colloquio più approfondito, ma pensi se altre volte è

    stata sul punto di realizzare qualcosa e, poi, in qualche modo un evento l'ha "influenzata" e non gliel'ha fatta

    raggiungere)
    Inoltre andrebbero approfondite la Sua percezione dì sè e del suo valore, non solo in rapporto al suo fidanzato ma anche a

    se stessa

    Come lei percepisce, non Le sarà mai sufficiente avere continue rassicurazioni, perchè questa sua insicurezza ha radici

    più profonde.

    Mentre per quanto riguarda la coppia, si potrebbe lavorare sul vostro concetto di "vivere la coppia" -esprime più volte la

    "disparità" di gestione di "modus vivendi" della coppia, e verificare se effettivamente è solo una questione semantica:

    ossia avete lo stesso ideale di "vivere la coppia", ma lo gestite in maniera diversa, oppure ce l'avete realmente diverso,

    e quindi si potrebbe lavorare sulle idee comuni e arricchirvi reciprocamente delle vostre differenze.

    E' interessante che Lei metta l'accento sull'esclusività del vostro rapporto o di aclune componenti di esso.
    Al di là del suo fidanzato vi sono rapporti che lei ha con altre persone (amici, amiche, fratelli o sorelle) che sono

    "esclusivi" e, a suo avviso, abbiano un'esclusività di rapporto (es nel dialogo) ma diversa da quella che ha col suo

    fidanzato?
    Se ho capito bene l'ha infastidita scoprire che lui abbia un buon dialogo/si apra con questa persona, che è una donna,

    quindi il fatto di aprirsi è per lei "esclusivo" in coppia, corretto?
    Se fosse stato un ragazzo avrebbe provato lo stesso sentiemnto di fastidio/timore?
    La complicità che avete nel dialogo a suo avviso è una cosa fondamentale nel vs rapporto e sente che se un'altro/altra

    persona -in questo- fosse uguale o migliore di Lei possa precludere in qualche modo la vs coppia/rapporto/sentimenti?
    Cito infine:
    " tra l'altro mi sono resa conto di un'altra cosa per la quale prima non facevo una piega e che adesso mi turba:lui mi ha detto da subito che dopo essersi lasciato con la precedente ragazza(dopo 6 anni perchè lei,per gelosia,lo aveva tradito...la considerava la donna della sua vita)l anno scorso ha avuto diverse avventure.razionalmente mi dico che è stato il suo modo di metabolizzare la rottura,considerato che il tradimento,nonostante l'amore,non l'avrebbe mai perdonato..adesso invece mi turba,lo vedo quasi come una prova del fatto che "volta pagina troppo in fretta"e che se chiudesse con me potrebbe darsi nell'immediato alla pazza gioia.so che è un ragionamento sbagliatissimo,anche perchè,evidentemente,se lui me ne ha parlato è stato perchè credeva che potessi capire,e già il fatto che prima questa cosa non mi preoccupasse,meriterebbe attenzione.... "

    Una postilla, l'atteggiamento del Suo fidanzato, invece, con buone probabilità, è stato attuato per riconquistare fiducia in sè come uomo e come persona desiderabile, un modo per superare il precedente tradimento, non tanto come un "voltare pagina facilmente".

    Ora lei è turbata anche da questo perchè "l'evento scatenante" le sta facendo mettere in discussione il vs rapporto e tutto quello che lei ha vissuto fino ad ora con lui, lo sta purtroppo ri-leggendo con una chiave diversa, come se fosse stata realmente tradita e non come se il suo fidanzato si fosse solo aperto al dialogo con qualcun altro perchè per lei questa parte "esclusiva" del rapporto -il dialogo- lo ha dato anche a qualcun altro, pur senza intenzioni di altro tipo.

    Come vede comprendere le motivazioni del suo disagio richiede un'indagine molto più approfondita.

    Sarebbe opportuno che, prima che il disagio, la diffidenza e i suoi dubbi
    (dice che non sa se il suo fidanzato abbia fatto certe affermazioni per tranquillizzarla o perchè le pensasse veramente)
    minino il vostro rapporto (e ugualmente possano minare -se non sabotare fin dal principio- sue relazioni future)
    faccesse questa riflessione:

    Lei ha fatto già un grosso passo, ossia si è resa conto di avere un disagio e ha provato chiedere una consulenza, seppure

    anonima, via rete, e ne ha fatto un altro, scrivendo dopo un periodo di dialogo e ricerca col suo fidanzato e riflettendo

    su di sè, portando nuovi elementi.

    Ora, anche se la meta è più vicina -ossia il suo e il vostro benessere come coppia, senza "fantasmi"-
    Le consiglierei, se se la sente, di fare un terzo passo: ossia tovare un mio/mia collega Psicologo/a, che si occupi di

    relazioni, nella Sua zona, in modo da approfondire le ragioni di questo Suo disagio e, in un secondo momento, se il suo

    ragazzo fosse disponibile, lo ritenesse utile, e anche il collega cui si vorrà rivolgere, lo ritenesse benefico,

    affrontare un piccolo percorso insieme, per costruire solidi base di coppia con una progettualità a lungo termine (che da

    quello che lei mi scrive è desiderata sia da Lei che dal Suo fidanzato) e serena emotivamente per entrambi.

    In ogni caso se volesse scrivermi ancora non esiti a farlo -se non erro attraverso il forum è possibile inviare anche

    delle mail, accelerando i tempi di contatto-, tenga presente che una consulenza online è riduttiva e
    pur dando qualche input sul quale riflettere non può essere abbastanza efficace e risolutiva.

    Resto in attesa di sue riflessioni e decisioni in merito
    a quanto Le ho suggerito.

    La ringrazio nuovamente per la fiducia accordatami e
    caramente la saluto.


    Claudia
    Ultima modifica di claudia1976 : 04-10-2010 alle ore 16.57.38
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  8. #8

    Riferimento: eccessiva diffidenza

    gentile claudia,
    la ringrazio di leggere sempre con attenzione ciò che scrivo e per i consigli che sono molto utili...colgo l'occasione per precisare alcune cose....il mio problema non è il semplice dialogo che il mio ragazzo ha con un'altra donna,con cui magari c è stato qualcosa...gli ho sempre lasciato i suoi spazi e continuo a farlo,e prima di questo episodio non ero mai stata gelosa o qualcosa di simile,è lui in verità ad essere il più geloso di entrambi..chiaramente ha delle amiche,e io non ho problemi che lui ci parli...lei ha assolutamente ragione quando dice che è come se fossi stata tradita,perchè è così che mi sento.so che c è una gran differenza tra sentirsi traditi ed esserlo davvero,e ringrazio che nel mio caso non si stia parlando della seconda delle situazioni...come ho già detto,non c è alcun dubbio che tra fatti e parole,i primi contino indubbiamente di più,ma io ho sempre considerato le parole comunque importanti,mentre il mio ragazzo è più "essenziale"da questo punto di vista..il mio problema inoltre,ovviamente non è neanche che lui-come tutti-abbia un passato...a farmi soffrire è stato il modo,la forma con cui ha espresso un concetto,perchè l'intimità che abbiamo a parole deve restare solo nostra..se viene estesa a qualcunaltro appunto,mi sento tradita..lui sostiene di aver sbagliato e di sentirsi in colpa,probabilmente perchè l ho invitato a riflettere sul fatto che c è già stato un precedente identico nella precedente storia,ed essendo lui il tipo che non asseconda qualcuno solo per zittirlo,voglio credere che lui abbia capito sul serio,essendo io stata malissimo per un mese(mese in cui ho ripercorso quasi ossessivamente ogni conversazione chiedendomi se mi fossi spiegata in maniera sufficientemente chiara o se gli avessi sentito dire veramente determinate cose...ma poi,come dire,mi sentivo talmente snervata più dalla ripetitività del pensiero che dal fatto in sè,e mi sono resa conto che forse dietro c è anche dell altro che ho smesso di pensarci)...specifico inoltre che questo non mi ha comunque portata ad avere nei suoi confronti degli atteggiamenti di controllo,nè tantomeno mi è accaduto qualcosa di simile nelle precedenti relazioni...sicuramente,aldilà della specificità della situazione e delle mie necessità per quanto riguarda ciò che ritengo esclusivo in una coppia,alla base c è un problema di autostima...diverse persone hanno più volte cercato di farmi "ragionare"sul mio valore ripetendomi più e più volte che uso solo una minima parte delle mie capacità,e da parte mia c è difficoltà ad affidarmi a queste affermazioni non perchè non siano per me allettanti,ma perchè,molto semplicemente,purtroppo non basta una semplice frase per stravolgere delle dinamiche profondamente radicate la terrò informata se si verificheranno degli ulteriori cambiamenti,cordiali saluti..

  9. #9
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    Riferimento: eccessiva diffidenza

    Gentile Cary Ann,
    ho compreso che Lei da parte Sua non hamutato atteggiamento nei confronti del Suo fidanzato, ma che anzi questa è stata un'occasione per conoscersi meglio ed approfondire il reciproco modo di intendere la coppia e su che piano a Suo avviso, deve rimanere un dialogo intimo piuttosto che uno superficiale.
    La distinzione è molto sottile e mi auguro abbiate affrontato bene la questione, in modo che lui sappia esattamente "dov'è il confine" tra dialogo intimo (in cui può aprirsi con qualcuno) e dialogo (in cui chiacchera) e il senso di colpa scaturito dal farla sentire male, non diveni per lui castrante nelle comunicazioni con le altre persone.
    (Non ha risposto alla questione: se fosse stato un uomo).

    Per la Sua autostima e per la Sua vita, non lasci tutto com'è (le cose irrisolte sono come il magma sotto la crosta di un vulcano, a lungo andare, devono trovare un putno di uscita!).
    Faccia dei corsi se pensa che seguire un percorso più personale non faccia per lei.
    Legga dei libri, ma non rinunci, una frase è vero, non cambia la vita di una persona (se fosse così semplice, la mia professione non avrebbe senso di esistere!), ma se le cose non potessero migliorare o cambiare
    non ci sarebbe stata l'evoluzione.
    Dipende da Lei e dalla sua volontà, desiderio di vivere meglio.

    Cari saluti
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  10. #10

    Riferimento: eccessiva diffidenza

    gentile claudia,
    rispondendo alla sua domanda,se scoprissi che il mio ragazzo avesse detto ad un uomo "è stato stupendo stare con te",mi preoccuperei eccome,perchè penserei di non essere il suo tipo o perlomeno,non l unico

    avverto da tempo,e nno solo per questioni sentimentali,l'esigenza di irrobustire un pò la mia autostima,ma al momento resta una cosa più facile a dirsi che a farsi..inizierei volentieri una terapia(sono oltretutto studentessa di psicologia con passione,e considererei dunque un'analisi utile a prescindere),ma non essendo ancora indipendente economicamente è una spesa che non mi sento di fare/proporre...la ringrazio per le sue risposte,a presto.

  11. #11

    Riferimento: eccessiva diffidenza

    gentile claudia,
    rispondendo alla sua domanda,se scoprissi che il mio ragazzo avesse detto ad un uomo "è stato stupendo stare con te",mi preoccuperei eccome,perchè penserei di non essere il suo tipo o perlomeno,non l unico

    avverto da tempo,e nno solo per questioni sentimentali,l'esigenza di irrobustire un pò la mia autostima,ma al momento resta una cosa più facile a dirsi che a farsi..inizierei volentieri una terapia(sono oltretutto studentessa di psicologia con passione,e considererei dunque un'analisi utile a prescindere),ma non essendo ancora indipendente economicamente è una spesa che non mi sento di fare/proporre...la ringrazio per le sue risposte,a presto.

  12. #12
    L'avatar di claudia1976
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    Riferimento: eccessiva diffidenza

    Gentile Cary Ann,
    vorrei innanzitutto rassicuralra sul fatto che il primo passo per realizzare qualsiasi cosa è crederci.
    Inoltre se il problema è "solo" economico, Le consiglio di verificare se nella sua zona presso le asl o presso altri enti che si occupano di salute della donna eccetera, non siano attive proposte di sportelli e/o corsi gratuiti su queste tematiche.
    O se presso i centri di scuole di psicoterapia non cerchino dei volontari per i tirocini.
    Libri sull'argomento ve ne sono molti e da tutti prezzi (a breve è Natale, potrebbe farsi regalare un buono da consumare in libreria!).
    Insomma per salire in cima a qualsiasi vetta, ci sono molti gradini, può partire...dal terzo!!!

    Tante buone cose
    Cordiali saluti

    Claudia
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

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