La vacanza per chi è celiaco può trasformarsi a volte in una fonte di stress.

Non si può, infatti, mai abbassare la guardia ma seguire sempre delle regole precise per evitare di stare male per un’assunzione, anche “accidentale” di glutine. Infatti a volte non basta eliminare frumento, orzo, avena, farro, segale e kamut e i loro derivati (amido, sciroppo di glucosio eccetera), bisogna far attenzione anche a consumare quegli alimenti che non contengono glutine ma sono stati prodotti in impianti in cui si lavorano anche cereali che lo contengono. Leggere l’etichetta diventa, così, fondamentale.

Alcuni recenti fatti di cronaca ci fanno riflettere sul fatto che è di estrema importanza anche sincerarsi che il ristorante (o qualunque altro esercizio in cui si vogliano consumare i pasti) sia preparato a soddisfare le esigenze anche di questa fetta di clientela.


Sarebbe interessante aprire una riflessione con i lettori del nostro forum che vivono questa intolleranza per sapere come gestiscono la propria condizione quando sono fuori casa.


A presto


Pamela Serafini
Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572