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Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di elenina*
    Data registrazione
    24-03-2006
    Residenza
    Toscana
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    562

    bilinguismo... anzi, "trilinguismo" O.o

    A breve nascerà mio nipote. E' figlio di un'italiana e un palestinese che vivono all'estero, per cui i genitori avrebbero deciso di insegnare al bambino fin da subito italiano, inglese e arabo, con questo metodo:
    • quando il padre è con il bambino, comunicano in arabo
    • quando la mamma è con il bimbo comunicano in italiano
    • quando il bambino è con entrambi i genitori, o in costesti sociali (come a scuola), userà inevitabilmente l'inglese perchè è la lingua del luogo, e quella in cui comunicano tra loro i genitori

    A me però sorge il dubbio che una cosa del genere possa confondere il figlio, che si ritroverà a doversi destreggiare tra pronunce, regole grammaticali e vocabolari completamente diversi tra loro, e di ben 3 lingue.

    Voi che ne pensate?

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di qualcosadiblu
    Data registrazione
    20-01-2005
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    133

    Riferimento: bilinguismo... anzi, "trilinguismo" O.o

    si dice che la plasticità cerebrale dei bimbi sia veramente idonea ad accoglier simultaneamente diversi sistemi linguistici. Poi, da un punto di vista relazionale e psicologico mi dirai che sarà un po' particolare la modalità con cui questo adattamento si farà...
    vediamola così: tre lingue in una volta sola...mica male...io sono ferma ancora all'inglese parlato scolastico, ma discreto nella comprensione...



    Dr.ssa Francesca Orlando
    Psicologa Psicoterapeuta

  3. #3
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    26-03-2007
    Residenza
    Milano
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    76

    Riferimento: bilinguismo... anzi, "trilinguismo" O.o

    Ciao,
    in realtà è la cosa migliore che possano fare. Probabilmente (ma non è sicuro) il bambino ci metterà un po di più prima di parlare bene ma poi non ci saranno problemi particolari.
    lavoro in parte in un unità di disturbo del linguaggio e quindi questo argomento è stato affrontato tante volte:
    i genitori devono parlare la propria lingua con i bimbi per almeno 2 motivi:
    1) La propria lingua madre è la lingua del cuore, quella con la quale si riesce a trasmettere le emozioni al meglio e con la quale si riesce maggiormente a comunicare, il che incide ovviamente sugli aspetti relazionali.
    2) Per imparare bene una lingua seconda il bambino deve aver imparato perfettamente la prima lingua (in questo caso saranno 2 più una terza meno direttamente). Se uno dei genitori parla con il bambino una lingua che non è sua, farà errori e il bambino non può acquisire questa lingua perfettamente, compromettendo così lo sviluppo delle altre lingue.

    Inoltre i bambini che sono confrontati a diverse lingue da subito fanno meno fatica a quelli per i quali le lingue si aggiungono verso i 3-4 anni.
    Se invece in famiglia ci sono parenti con pregresso disturbo di linguaggio la cosa dovrebbe forse essere affrontata conoscendo meglio tutti gli elementi.

    Spero di essere stata utile, e auguri per la nascita del bimbo!

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
    Data registrazione
    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    3,739

    Riferimento: bilinguismo... anzi, "trilinguismo" O.o

    ciao
    ti racconto un'esperienza diretta che abbiamo vissuto in famiglia
    mia zia (italiana) ha sposato un uomo di nazionalità olandese. I miei cugini sono bilingue, i genitori facevano esattamente la stessa cosa che faranno i tuoi parenti con tuo nipote: mia zia parlava loro in italiano, mio zio invece si esprimeva in olandese

    ...inizialmente un po' di confusione ce l'avevano, ma nel senso che usavano entrambi indifferentemente le parole dell'una o dell'altra lingua ma comunque parlo del periodo in cui i bambini si esprimono con vocaboli singoli o massimo frasi di 2 parole.
    Già parlando con frasi pià complesse non mischiavano più i vocaboli e comunque anche nello sviluppo del linguaggio nessuno dei due bimbi ha mai avuto problemi o ritardi
    inoltre i genitori hanno mandato la figlia più grande a scuola di inglese fin da piccola

    risultato: la grande ora ha 16 anni, il "piccolo" quasi 12. Parlano italiano e capiscono perfettamente anche l'olandese, mia cugina su facebook conversa tranquillamente in olandese con i cugini che stanno là, e parla anche abbastanza bene l'inglese

    quindi davvero è la cosa migliore preparatevi a imparare qualche parola base delle altre lingue perchè all'inizio davvero per il bimbo saranno uguali

    ciaoooooo
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di elenina*
    Data registrazione
    24-03-2006
    Residenza
    Toscana
    Messaggi
    562

    Riferimento: bilinguismo... anzi, "trilinguismo" O.o

    Infatti il mio dubbio era che mescolassero le parole delle varie lingue e che di conseguenza il ritardo nello sviluppo linguistico fosse notevole, ma mi avete tranquillizzata parecchio... anche perchè mi trovo nella stessa situazione della mia amica (abbiamo sposato due cugini XD ) per cui si spera che toccherà anche a me destreggiami tra pannolini e dizionari

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
    Data registrazione
    07-11-2007
    Residenza
    milano
    Messaggi
    1,390

    Riferimento: bilinguismo... anzi, "trilinguismo" O.o

    vai tranquilla.
    mia mamma è tedesca, mio papà italiano ma di mamma russa, io parlo a livello madrelingua italiano tedesco russo e inglese -scolastico-.
    meglio così

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