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  1. #1
    Partecipante
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    08-07-2010
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    48

    disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    ciao a tutte...per farla corta...dopo anni di supplenze saltuarie negli asili ed altri lavoretti che lasciano il tempo che trovano, ho lavorato qualche mese in una scuola materna paritaria con contratto in regola dove mi sono trovata molto bene e il gestore che è un prete si è dimostrato davvero contento di me, si complimentava di continuo e sembrava avermi fra l'altro molto a cuore. in tutta sincerità davo quasi per scontato mi riconfermasse a settembre (il bisogno c'è), ma da un mesetto è arrivata anche un'altra per poche ore che a quanto pare pero' alla fine mi ha soffiato il posto. io ho diploma e laurea attinenti, questa nemmeno un titolo necessario ed oltretutto e' gia' sulla quarantina (ha già famiglia, figli e un lavoro da cui infatti si voleva licenziare). io ho 25 anni e davvero ci tenevo tanto ad essermi inserita in questo posto. vagamente negli ultimi tempi il prete sembrava snobbarmi e l'ultima volta che l'ho visto ha detto che ancora non era deciso nulla per settembre ma di tenermi pure le porte aperte e guardarmi intorno ed era sempre di corsa e preso d'altro evidentemente, fattostà che dopo qualche settimana di silenzio dopo la fine della scuola ho richiamato io all'asilo chiedendo alla ragazza che fa un p d'amministrazione se si sapeva qualcosa in merito a decisioni ecc e mi ha detto a chiare lettere che nell'ultima riunione per me era emerso che non c'e' piu' spazio perche' il prete ha deciso di dare un'opportunita' anche all'altra e per qust'anno terra' lei con orario full-time quindi non assume piu' nessun'altra. ci son rimasta malissimo: primo perche' sono stata esclusa totalmente dalle decisioni che mi coinvolgevano e soprattutto non mi e' stato comunicato nulla (se non chiamavo io aspettavo e speravo a vuoto all'infinito), secondo perche' io ho tutti i requisiti in regola e lei nemmeno mezzo, terzo perche' mi ritrovo nuovamente con l'acqua alla gola e mi sono nuovamente illusa. fattosta' che nella disperazione ho scritto al prete una lettera, sperando nella sua sensibilita' e in un suo barlume di assennatezza, nonostante so che nei privati ognuno assume chi gli pare ecc e che probabilmente il mio sfogo non servira' a nulla. ma volevo semplicemente un parere su cio' che gli ho scritto, ovviamente in termini gentili seppur rammaricati (se c'e' qualcuna che vuole leggerla gliela mando in privato). triste

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Distillers
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    15-01-2005
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    provincia di Torino
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    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    Mi spiace molto per la situazione, gran brutta cosa. Ma purtroppo ora è così che va il mondo del lavoro: un giorno lavoro, quello dopo chissà.
    Spero tu possa trovare spazio altrove
    «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.»
    Ernesto Guevara de la Sierna


    Il mio blog di ricette

  3. #3
    Partecipante
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    08-07-2010
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    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    lo so benissimo...di porte in faccia, delusioni e botte nei denti non sai quante ne ho prese, ma stavolta davvero mi sento profondamente ferita e umiliata. ho letto ora il tuo messaggio in privato riguardo la lettera, grazie di cuore per l'attenzione.

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Distillers
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    15-01-2005
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    provincia di Torino
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    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    Hai tutta la mia solidarietà, anche se so bene che non serve a nulla!
    Stai sù
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  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Antinomica
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    22-03-2008
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    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    Purtroppo queste sono situazioni ordinarie. Forse la scelta è ricaduta sulla donna proprio perchè ha dei figli e quindi in questo momento bisognosa di quel lavoro.
    Forse hanno valutato che questa persona garantirà la sua presenza a lungo termine, mentre magari una ragazza giovane dopo i primi tempi di esperienza può avere opportunità diverse, più interessanti e quindi andarsene.
    Hai fatto comunque bene a sottolineare in modo gentile le tue aspettative.Perlomeno ti dovranno una risposta e se un domani avranno qualche opportunità lavorativa da proporti non potranno tirarsi indietro.
    In ogni modo in bocca al lupo..vedrai che non mancheranno altre occasioni. In fondo anche questo tipo di esperienza aiuta a crescere e a capire meglio i meccanismi (non sempre positivi) del mondo del lavoro.
    Ultima modifica di Antinomica : 21-08-2010 alle ore 21.38.02
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  6. #6
    Partecipante
    Data registrazione
    08-07-2010
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    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    crepi il lupo!

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    09-02-2002
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    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    Ti capisco tanto perché mia sorella ha la tua età e ne sta vedendo di tutti i colori per avere un lavoro nel tuo stesso ambito, con tutti i requisiti che possiede.
    Purtroppo il parroco è libero di decidere come vuole, magari la signora ha fatto un pò la pietosa facendogli capire che ha bisogno di quel lavoro e lui ha preferito lei a te che hai tanta strada da fare e più possibilità di essere assunta rispetto ad una quarantenne.

    Invece di scrivere la lettera al prete, parla con lui face to face chiedendogli se può aiutarti a trovare un'altra situazione altrove. Insomma, il rammarico c'è e lo capisco ma devi tirare fuori la tua professionalità per avere modo di ottenere una sua intercessione nel caso in cui lui venisse a conoscenza di posti di lavoro liberi altrove.
    Insomma caccia indietro le lacrime, metti un attimo nel cassetto il rammarico. Stringi i pugni e, come dovrai fare in ogni luogo di lavoro, "lascia profumo". Se lui è rimasto soddisfatto del tuo lavoro non esiterà a segnalare altrove la tua professionalità.
    Ultima modifica di pinga : 04-09-2010 alle ore 22.50.56

  8. #8
    Partecipante
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    08-07-2010
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    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    ovviamente prima di ridurmi a scrivergli ho tentato più volte contatti di dialogo diretti e di persona ma si è sempre dimostrato sfeggentissimo...l'ultima volta praticamente se ne stava andando via in bici mentre io parlavo quasi da sola e tutto ciò dopo avergli esplicitamente chiesto se e quando fosse possibile avere un incontro faccia a faccia per parlare un pò...ed essermi fatta un mucchio di strada apposta per poi sentirmi dire al momento tutto è in forse, tieni aperto il tuo futuro...senza nemmeno uno straccio di motivazione, un congedo ufficiale, o perlomeno un saluto. la mia professionalità sul lavoro l'ho mostrata, che ho bisogno lo sa benissimo e che avrei bisogno di una sua mano quando e laddove possibile gliel'ho già direttamente detto. ma non correrò mai dietro alla gente.

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    Beh mi sembra che già lo stai facendo, intendo correre dietro la gente. Ti abbiamo consigliato come farlo meglio.

    Secondo me non vuole parlare con te perché si sente in colpa. Lascialo perdere, a questo punto. Un prete è un prete è un prete e non ne ho mai incontrato uno sano di mente purtroppo.

  10. #10
    Postatore Epico L'avatar di Antinomica
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    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    Ciao mademoiselle

    mi spiace che tu non sia riuscita a leggere il messaggio privato. In sostanza ti esortavo ad un colloquio verbale con il prete, a costo di prendere un appuntamento telefonico. Non potrà farsi negare a vita. E nel dialogo a quattr'occhi capire se è disponibile ad esserti di aiuto per qualche altra opportunità lavorativa, che si presenterà anche in altri contesti.
    Comunque se non sarà lui a darti un aiuto non demordere, come sei approdata a quel lavoro, potrai sicuramente trovarne un altro, magari anche più soddisfacente per te.
    A mio avviso non serve a nulla soffermarsi sui mancati saluti e/o il mancato congedo ufficiale. Anche se sarebbero doverosi dopo un percorso di lavoro insieme non saranno certo questi dettagli ad aiutarti nella tua ricerca e a cambiare la situazione attuale.
    Se non ricordo male hai detto che sei molto giovane, se ti arrendi già ora è finita. Io ho avuto porte in faccia per molto, molto tempo....Mi sono laureata puntualissima, ma una laurea umanistica non è facilmente spendibile e si arriva anche a 30 anni e oltre (talvolta molto oltre) senza avere una sistemazione fissa. Non dico sia giusto, ma purtroppo è la realtà attuale, per tutti.
    Bisogna prendere quello che arriva e farne tesoro come esperienza per arricchire il proprio curriculum. Bisogna essere versatili e pensare a strade alternative qualora il nostro settore specifico sia saturo.
    Se ci sai fare con i bambini potresti chiedere perlomeno delle referenze al prete, cosi da poterti presentare con un bel biglietto da visita ad altre scuole private o pubbliche,ma anche a famiglie private.
    Non so dove abiti, ma per esempio, esiste nella tua città uno sportello Informagiovani? Sono uffici comunali che hanno banche dati di incrocio domanda-offerta di lavoro: tu lasci il curriculum e se capita un'opportunità di lavoro sei contattata. O meglio ancora un ufficio-sportello dedicato in specifico alle donne e alle pari opportunità. In ogni modo ti cosiglio di lasciare il tuo curriculum aggiornato in più posti possibili,anche per esempio nelle agenzie di lavoro interinale. E ogni volta che lasci il curriculum, ogni tanto fatti sentire per capire se ci sono delle evoluzioni.Ci sono ragazzi che inviano il curriculum e poi non ricevendo risposta si arenano. In realtà bisogna essere più pressanti, cioè portarlo di persona oppure informarsi telefonicamente per sapere se è stato visionato. E poi riproporlo dopo qualche mese, cosi da far capire il proprio interesse.
    Insomma non è semplice, ma i modi per trovare un impiego non mancano. L'importante è non leggere un rifiuto come un rifiuto alla tua persona.E' un percorso di tutti quello di sbattersi da un lavoretto all'altro,per approdare a qualcosa di più concreto, bisogna solo non arrendersi.
    In bocca al lupo
    Ultima modifica di Antinomica : 26-09-2010 alle ore 12.33.09
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
    Data registrazione
    25-08-2005
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    Derry, Maine (USA)
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    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    Sicuramente quella donna sposata ha una tresca col prete.

  12. #12
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: disillusione, disoccupazione e lettera a un parroco

    e dai aiax, non tirar su 3d antichi, sei un veterano del forum, questo è del 2010........
    chiudo

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