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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7

Discussione: Ecm

  1. #1
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    27-01-2009
    Messaggi
    356

    Ecm

    Vedo molta resistenza da parte degli ordini professionali e degli psicologi ad accettare gli ECM obbligatori.
    Tutte le professioni sanitarie, dal medico al fisioterapista hanno l'obbligo degli ECM essendo sanitari. Ci sono professioni come i Massofisioterapisti che li vorrebbero, invece non possono nemmeno farli, perchè non è ancora chiaro se legalmente sono sanitari.
    Lo psicologo è ora una professione sanitaria, questo comporta dei doveri ma anche un prestigio professionale. Dal mio punto di vista entrare a pieno titolo nelle professioni sanitarie può portare molti vantaggi. Lo psicologo anche quando non lavora in ambito sanitario, ma ad esempio in ambito aziendale, si occupa comunque di salute, facendo almeno prevenzione.
    Il sistema ECM può portare alcuni sacrifici, ma alla lunga dal mio punto di vista sono più i vantaggi.

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
    Data registrazione
    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
    Messaggi
    3,739

    Riferimento: Ecm

    sono d'accordo
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
    Data registrazione
    25-08-2009
    Messaggi
    974

    Riferimento: Ecm

    Posizione OPL su obbligatorietà dei crediti ECM



    La questione dell’obbligo ECM

    Parere assunto durante la seduta di consiglio dell' 8 luglio 2010, con delibera n.192/10

    Il Codice deontologico degli Psicologi Italiani, approvato ai sensi della L.56/89, Capo I,
    così recita all’Art. 5: “Lo Psicologo è tenuto a mantenere un livello adeguato di
    preparazione professionale e ad aggiornarsi nella propria disciplina specificatamente nelsettore in cui opera…”; l’obbligo all’aggiornamento per tutti gli Psicologi deriva quindi già dal Codice Deontologico, e, solo per i dipendenti e/o convenzionati del S.S.N. e/o della Sanità privata accreditata, anche dagli artt. 16 bis e 16 ter del decreto legislativo 501/92 e successive modifiche,come strumento di garanzia di aggiornamento e formazione continua degli operatori sanitari.

    L'ECM nasce nel 1999, in riferimento al DLGS 502/92 che prevede un generico obbligo formativo continuativo per gli operatori sanitari, prendendo forma concreta in seguito al DLGS 229/1999 , che lo introduce.

    Ad oggi, a seguito delle determinazioni della Commissione Nazionale per la Formazione Continua del Ministero della Salute appare che l'obbligatorietà dei crediti ECM riguarda esclusivamente i dipendenti del SSN e a chi opera con esso in regime di convenzionamento o accreditamento (vedi tabella 1).

    E’ utile precisare che l'esercizio dell'attività psicoterapeutica privata, caratterizzata peraltro per la sua natura dall’esenzione IVA ex art.10 d.p.r. 633/72 è a tutti gli effetti considerata attività sanitaria.

    Viste però le ultime determinazioni in tema da parte della Conferenza Stato Regioni, la quale in data 5 novembre 2009 ha approvato il testo del nuovo sistema di formazione continua in medicina, in assenza sia di sanzioni che di una programmazione in tal senso, non c’è un effettivo obbligo neppure per chi esercita l'attività psicoterapeutica in forma libero professionale.

    Non c’è alcun obbligo, ovviamente, per chi non esercita attività clinica o psicoterapeutica.

    La non obbligatorietà è confermata dal fatto che le determinazioni sul sistema di accreditamento ECM sono rilevabili da circolari ministeriali specifiche o dalla Conferenza Stato Regioni. Non è però rintracciabile alcuna normativa specifica avente forza di legge che obblighi alla raccolta dei crediti annuali.

    Tuttavia occorre segnalare che le pronunce degli organismi istituzionali sono contraddittorie e confusive per i colleghi. Questo Ordine regionale auspica un movimento in direzione di maggiore chiarezza e univocità. Segnaliamo anche ai colleghi che il testo del nuovo sistema di formazione continua appare andare nella direzione della considerazione dei crediti ECM come parametro di valutazione per l'attribuzione di punteggi nelle graduatorie di coloro che aspirano ai contratti di collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale. E’ pertanto comunque nelle previsioni della consigliatura 2010/2013 l'organizzazione di eventi formativi e convegni accreditati nell'ottica di rendere un servizio gratuito ai colleghi che desiderano avvalersene liberamente.

    Per i liberi professionisti, in ogni caso la funzione di programmazione e valutazione della formazione continua è svolta in modo esclusivo da apposite Commissioni degli Ordini professionali.
    Ad oggi non è stata istituita una simile commissione presso il nostro Ordine.



    La posizione del Consiglio dell’Ordine della Lombardia

    L’Ordine della Lombardia ha chiesto al Consiglio Nazionale come referente politico centrale una presa di posizione precisa sugli ECM per i liberi professionisti, di fronte a pronunce differenti di enti istituzionali, che generano confusione.
    L’Educazione Continua in Medicina e in psicologia non sono immediatamente sovrapponibili. In medicina, la ricerca più aggiornata, le scoperte più recenti, i farmaci e le terapie più avanzate hanno un naturale valore aggiunto. Lo psicologo ha un’esigenza di formazione diversa, profonda e intensa ma spesso meno vincolata ad una dimensione di attualità, di modernità. E’ pertanto auspicabile che l’attuale libertà di scelta da parte del singolo professionista riguardo la propria formazione venga salvaguardata. La formazione continua per il libero professionista è sancita del Codice Deontologico e nel suo articolo 5 e da nessuna altra legge dello Stato. Si è cioè ritenuti liberi di valutare le proprie specifiche esigenze, anche se obbligati a mantenere costante la propria formazione.
    Non si può trascurare il fatto che esistono molti modi di articolare la professione di psicologo e notevoli differenze di posizione e status, di tempi e risorse disponibili, e di conseguenti esigenze più o meno pressanti di formazione e aggiornamento.

    In conclusione,
    si ritiene che il codice deontologico nel suo articolo 5, vincolando lo psicologo alla formazione ma salvaguardandone la libertà di scelta di contenuti, tempi e luoghi destinati a detta formazione, sia ad oggi l’unico strumento adeguato e congruo rispetto all’attuale situazione.

    Titolo di operatività professionale Obbligo ECM

    Dipendente Pubblico sanitario SI

    Libero Professionista Clinico o Psicoterapeuta coincidente con prestazioni esenti IVA ex art. 10 L. 633/72 Controverso, non esiste però obbligo di legge né sanzioni

    Dipendente di area non sanitaria (es. psicologi del lavoro) NO

    Libero Professionista impegnato in area non sanitaria (psicologia del lavoro, formazione ecc.) coincidente con prestazioni soggette a IVA NO
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
    Data registrazione
    25-08-2009
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    974

    Riferimento: Ecm

    Se gli ECM servissero a qualcosa sarei della tua stessa opinione, ma purtroppo così non è (questo vale per tutte le professioni).

    In aggiunta non capisco perchè uno psicologo dipendente è obbligato mentre un libero professionista no, considerando anche che chi lavora nel pubblico ha più controlli di qualità rispetto al lavoro, spesso individuale, dei liberi professionisti.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  5. #5
    Partecipante L'avatar di martamas
    Data registrazione
    22-06-2007
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    roma
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    Riferimento: Ecm

    Ciao,io non sono contraria ai crediti ECM ma non è un argomento che mi risulta chiaro.
    Questo perché mi sono state riferite diverse versioni riguardanti questi crediti.
    Alcuni dicono che siano obbligatori solo per chi lavora nell'ambito del S.S.N. (e mi sembra che sia stato scritto anche in questo forum);altri che vanno comunque accumulati.
    Io per ora si può dire che purtroppo non esercito la professione.Tuttavia una collega più anziana mi ha detto che dovrei comunque raccogliere i crediti dato che sto cercando di entrare nel mondo del lavoro..
    la domanda è:ma chi non lavora nel SSN PUO' comunque richiederli se segue un corso (anche se non sarebbe tenuto a farlo obbligatoriamente)?
    Perché dopo un seminario che ho seguiito l'altro anno mi sono stati negati perché non esercitavo nel SSN, come se NON POTESSERO DARMELI.
    Qualcuno può farmi un po' di chiarezza?
    grazie
    Marta

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: Ecm

    Attualmente solo chi lavora nel SSN è tenuto agli ECM, gli altri no ( nel post precedente ho riportaTo uno schema a cura dell'Ordine della Lombardia di chi deve farli e chi no ).

    Gli ECM non sono una carta per entrare nel mondo del lavoro e quando li frequenterai anche tu, ti accorgerai perchè; il consiglio della collega più anziana lascia un pò il tempo che trova.

    Per quanto riguarda i corsi che offrono ECM devono assolutamente darteli, questo indipendentemente dal lavoro che fai.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  7. #7
    Partecipante L'avatar di martamas
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    roma
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    Riferimento: Ecm

    Grazie per le informazioni.
    D'ora in poi li pretenderò..
    Buona giornata
    Marta

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