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  1. #1

    erotizzazione dell'assenza?

    Ciao,
    vi scrivo per sottoporvi una mia problematica.
    Mi sto rendendo conto che, in un modo o nell’altro, finisco sempre col “fissarmi” su uomini irraggiungibili.. motivo per cui a quasi 25 anni non ho mai avuto una relazione.
    Da bambina non ho mai conosciuto mio padre, perché non ha mai voluto conoscermi, e non ci sono nemmeno mai state figure maschili sostitutive.
    Sono cresciuta con donne (mia madre, mia zia, mia nonna)… e fondamentalmente non ho mai visto mia madre con un uomo, infatti l’unica storia che ha avuto è stata con mio padre… che appunto io non ho mai conosciuto (ha un’altra famiglia, e non ha mai voluto riconoscermi).
    Aggiungiamo anche che da bambina ho subito molestie sessuali, prima da un medico poi da un compagno di scuola… senza riuscire più di tanto a difendermi…

    Quando ero adolescente per molti anni sono stata ossessionata da un ragazzo che nemmeno mi parlava… ma per me era proprio un’ossessione, non riuscivo a liberarmene…
    Gli scrivevo mail a cui non rispondeva mai… e più si mostrava indifferente più io mi convincevo che ci fosse qualcosa di sbagliato in me… cercavo in tutti i modi di ottenere il suo amore.
    Poi pian piano mi sono liberata da questa ossessione, e ora non provo più niente per lui. Mi è indifferente.
    Sono passata dall’amore, all’odio, all’indifferenza.

    Ma anche ora con gli uomini non è che vada molto meglio.

    Due anni fa ho conosciuto un uomo che mi piace molto, e anche lui prova attrazione fisica per me, ma non se la sente di lasciarsi andare… perché è un mio professore…
    In ogni caso penso che anche se si lasciasse andare le cose non sarebbero semplici… si tratta di una persona molto libera, a cui fondamentalmente i rapporti duraturi stanno stretti.
    Ora sto cercando di farmene una ragione… con grande dolore… e di andare avanti, di voltare pagina.
    Anche se non è semplice, perché sentivo che mi sarei potuta innamorare di lui… ma forse, visto il suo carattere, non sarebbe la persona migliore a cui donare il mio amore.
    Poi ho conosciuto un altro uomo, anche lui mi piace e, a differenza dell’altro, con me ci verrebbe… solo che è sposato con figli, e non intende separarsi a causa dei problemi di salute di uno dei suoi figli…
    E in questo caso sono io che non mi sento di iniziare una relazione con lui… non voglio andare con un uomo sposato, come ha fatto mia madre… ci si rovina la vita.

    Entrambi comunque uomini in qualche modo irraggiungibili come vedete… uno per il suo ruolo nei miei confronti, l’altro perché sposato.

    Eppure io sono consapevole di queste mie dinamiche, ma sembra che non riesca a venirne fuori… perché?

    Grazie

  2. #2
    Partecipante L'avatar di psi-clinico-dip
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    Riferimento: erotizzazione dell'assenza?

    Ciao lady urano
    leggendo il tuo post risulta chiaro, come penso lo sia anche per te, che la tua storia affettiva è influenzata dalla figura paterna assente. Tuttavia, lasciando perdere interpretazioni varie più o meno scontate, sento di suggerirti questo : nel post sembra quasi che tu non abbia relazioni amicali con coetanei ( forse è solo una sensazione!!) o comunque sembri poco orientata ad essi. Forse li trovi troppo infantili, diversi da te e distanti, tuttavia credo che siano loro il riferimento per identificarti rispetto ai tuoi 25 anni e proprio lì, fra i tuoi coetanei, forse ritrovare l'affettività riconoscerti e condividere vissuti sensazioni e sentimenti diversi fra loro ma tipici di questa fase dell'esistenza.
    Ti auguro di fare incontri positivi con persone uniche con le quali condividere e costruire quelle parti identitarie che senti di non riuscire a sviluppare, e oggi di fronte all'estate ed alle vacanze forse è proprio l'occasione per lanciarsi e scoprire nuove relazioni.

    Dott. Maurizio Parolin
    Iscr. Albo Lombardia
    n° 03/6904

  3. #3

    Riferimento: erotizzazione dell'assenza?

    Grazie per la risposta Dottor Parolin ...
    Sì, in effetti non ho molte relazioni amicali con persone circa dalla mia età, ma già da diversi anni... diciamo che già quando avevo 11-12 anni avevo amiche di una decina d'anni più grandi.
    Anche ora quasi tutte le mie amicizie hanno dieci-vent'anni più di me, salvo qualche rara eccezione.
    Per me questo comunque non è mai stato un problema... l'importante è avere degli amici, poi l'età che hanno secondo me non conta...
    Non so sinceramente se per me la soluzione migliore sia quella di avere relazioni con miei coetanei... non credo che si trovino molto bene con me, né io con loro d'altronde... io ho sempre vissuto l'amicizia in modo molto serio e profondo...oltre al fatto che ho avuto, e ho tuttora, una vita non facile (vivo sola con mia madre che soffre di problemi psichiatrici)... quindi probabilmente per i coetanei risulto anche "pesante" come persona...
    Inoltre quando ero adolescente sono stata spesso e volentieri presa in giro ed umiliata dai compagni di scuola... quindi sono abbastanza restia ad andare a confidarmi con persone della mia età... sempre salvo rare eccezioni...
    Perciò non so se tra i miei coetanei potrei davvero trovare l'affettività... oddio, poi mai dire mai, nella vita non si può mai sapere quello che può succedere!
    Insomma, io spero prima o poi di trovare qualcuno con cui riuscire ad esprimere i miei sentimenti, poi l'età che avrà non ha molta importanza...

    Ancora grazie

  4. #4
    Partecipante L'avatar di psi-clinico-dip
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    Riferimento: erotizzazione dell'assenza?

    Cara Ledy urano
    probabilmente nella tua vita le vicissitudini ti hanno portata a crescere in fretta e a responsabilizzarti fin da giovane. E' dunque naturale che tu condivida una visione del mondo più matura ed adulta con persone più grandi di te. In tal senso credo che possa essere utile selezionare quelle figure che, pur adulte, possano essere di sostegno ed aiuto invece che portare ulteriori complicazioni nella tua vita per altro già incasinata.
    Ti auguro di trovare un compagno degno e capace di starti vicino per affrontare insieme le difficoltà che incontri. Comunque resta sempre l'opportunità di intraprendere un percorso di sostegno e counseling nel caso lo ritenga utile e necessario al fine di reggere alle pressioni ed alle difficoltà.

    Dott. Maurizio Parolin
    Iscr.Albo Lmobardia
    N° 03/6904

  5. #5

    Riferimento: erotizzazione dell'assenza?

    Carissima,

    immagino le difficoltà del suo contesto di crescita (assenza paterna, molestie sessuali, presa in giro e umiliata dai compagni di scuola, madre con problemi psichiatrici) e le ricadute sull'immagine di sè e le relazioni con gli altri, in particolare con gli uomini.

    Credo che prima di tutto sia importante occuparsi di se stessa rielaborando la sua storia e lavorando sull'immagine di sè, riscoprendo le sue risorse e potenzialità. Come il collega, la invito a prendere in considerazione l'idea di intraprendere un percorso che l'aiuti in questo cammino di consapevolezza con l'obiettivo di essere più serena con sè e con gli altri.

    Un caro saluto.

    Annalisa De Filippo
    Psicologa
    Ordine Psicologi della Lombardia n°12298
    Ultima modifica di pianetapsy : 06-08-2010 alle ore 18.18.19
    Dott.ssa Annalisa De Filippo
    Psicologa
    www.centropianetapsicologia.com

  6. #6
    Partecipante L'avatar di fiori di campo
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    Riferimento: erotizzazione dell'assenza?

    Cara Lady Urano, benchè sembri banale sembra proprio che la sua storia familiare abbia grande importanza, anche se appartiene principalmente al passato. Prima di porre attenzione pertanto alle relazioni attuali e future sembrerebbe opportuno concentrarsi su se stessi per rimuovere quanto ostacola il presente e il futuro. un mondo di bene

  7. #7

    Riferimento: erotizzazione dell'assenza?

    Grazie mille per le vostre cortesi risposte.
    In verità io sono già stata in psicoterapia, alcuni anni fa... e mi ha aiutata molto...
    Ma probabilmente per risolvere questa problematica legata al rapporto con gli uomini mi ci vuole più tempo...
    Qualche passino avanti l'ho già fatto, ora ho qualche amico maschio, mentre da adolescente non ne avevo nessuno... però probabilmente mi ci vuole del tempo prima di riuscire ad arrivare ad una relazione... si vede che non sono ancora emotivamente pronta...

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