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  1. #1
    Partecipante L'avatar di Xzemyas90
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    12-07-2009
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    38

    Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Mi scuso se la sezione è sbagliata, ma non so dove postare.

    Vi pongo una domanda anzi alcune domande, e vorrei che rispondesse con la pura verità.

    Non ho chiesto altro che fare psicologia e dopo tanto ci sono riuscito, il primo anno è passato anche se con risultati non proprio eccellenti (media del 23) ma non mi scoraggia la cosa una cosa invece che mi fa male è l'ignoranza della nostra nazione, parlo per esperienze anche se poche, conosco la madre di una mia amica che dopo aver fatto 5 anni di psicologia all'università si ritrova a insegnare al liceo, letteratura italiana e filosofia, perchè?? perchè vive in un piccolo paese e non puo spostarsi (per vari motivi) e allo studio non ci va praticamente nessuno, e questa cosa mi ha scoraggiato tantissimo.

    1)Dopo anni e anni di studio, perchè veniamo visti come dei (non mi viene nemmeno il termine) dei laureati in plastilina colorata da modellare?

    2)Perchè quando mi ritrovo a parlare con matricole di medicina/infermeria loro hanno studiano e io no? loro lavorano e io (in futuro) annuirò con la testa ai pazienti e loro salveranno vite?

    3)Credo ci siano molti psicologi indignati, ma perchè non manifestano o fanno qualcosa di rilevante??

    4)Perchè al pari di altri laureati noi troviamo difficilmente lavoro?

    Scusate lo sfogo ma non so dove altro trovare queste risposte, sono al primo anno e mi sembra già di riscontrarmi con dei problemi futuri.
    Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima.

  2. #2

    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    ciao..purtroppo una delle cause e che siamo in italia e non nel regno unito o negli stati uniti dove è molto diversa la CULTURA dello psicologo....in italia andare dallo psicologo per molti significherebbe essere malati di mente e ovviamente qs crea timore e angoscia nei suoi confronti e preferiscono andare dai maghi, medici generici, coach(non psicologi)o da altre numerose figure sorte da un pò di tempo come funghi che nn hanno una minima preparazione o specializzazione in merito..ma che purtroppo si spacciano per 'esperti' e indirettamente ostacolano e minimizzano la ns professione.
    Io penso che quello che si potrebbe fare per cercare di migliorare la ns situazione è MODIFICARE NELLE PERSONE L'IDEA DELLO PSICOLOGO E DIFFONDERE LA CONOSCENZA DELLA TERAPIA PSICOLOGICA IN SENSO POSITIVO come strumento indispensabile per curare disturbi anche non gravi.
    Alcuni purtroppo vedono lo psicologo come un ciarlatano che 'si intasca i soldi del povero paziente', uno che cura i pazzi, oppure viceversa nutrono aspettative irrealistiche e magiche per poi rimanere delusi e cambiare idea sul suo conto. Moltissimi inoltre non sanno ancora distinguere uno psicologo da uno psicoterapeuta o da uno psichiatra.
    Non si può nemmeno dire come dici tu che nn si fà niente per affrontare il problema, Il consiglio nazionale dell'ordine si è mosso in passato per migliorare la ns situazione, qualcosa è cambiato ma c'è ancora molto da fare solo che come ti dicevo bisognerebbe modificare prima di tutto la cultura e la mentalità delle persone(riguardo alla psicologia) e sopratutto di quelli che governano e fanno le leggi.
    Cmq ho scritto qualcosa di inerente sul post 'pressioni per l'approvazione della legge dello psicologo di base e scolastico' in questo forum('sulle professioni di psicologo')..magari se lo leggi mi fai sapere che ne pensi..ciao
    Ultima modifica di giucal76 : 28-07-2010 alle ore 06.10.02

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    è ridicolo!ci sanno fare di più i maghi che noi hi hi hi !!!
    bisogna far passare l'immagine dello psicologo come un consulente e non come un medico. forse le cose cambieranno mah.

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
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    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Beh, io sono solo parzialmente d'accordo con Giucal76... Concordo sulla visione distorta che spesso molti "non addetti ai lavori" hanno della psicologia, ma è anche vero che (come sempre accade nel caso dei pregiudizi) un fondo di verità spesso c'è. Non mi riferisco al fatto che lo psicologo curi i "pazzi", ma al fatto che la nostra categoria, in maniera superiore rispetto ad altre professionalità a mio giudizio, comprenda parecchi incompetenti. Quanta gente conosciamo che per poco non è analfabeta, studia per hobby e passa regolarmente gli esami per prova ed errore? E queste stesse persone spesso trovano il relatore deficiente che permette loro il conseguimento della laurea col minimo sforzo al pari di chi ha sempre studiato seriamente. E se poi questi individui sono particolarmente bravi nel copiare, credete che non passino senza problemi un esame di stato? Ecco, il gioco è fatto, sono Psicologi!!!!! E nella pratica, un disastro tira l'altro, contribuiscono a creare malcontento negli utenti/clienti/pazienti...
    Insomma, se è vero che il clima non è favorevole nei confronti della professione, dobbiamo anche dire che la categoria stessa ha contribuito a crearlo....
    Trovare lavoro nel nostro campo non è facile, ma non è neppure molto più difficile rispetto ad altre professionalità, ma è necessario (a mio giudizio) sgomitare di più per farsi valere....
    La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!

  5. #5
    Partecipante Figo L'avatar di anturium_rosa
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    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Citazione Originalmente inviato da Xzemyas90 Visualizza messaggio
    Mi scuso se la sezione è sbagliata, ma non so dove postare.

    Vi pongo una domanda anzi alcune domande, e vorrei che rispondesse con la pura verità.

    Non ho chiesto altro che fare psicologia e dopo tanto ci sono riuscito, il primo anno è passato anche se con risultati non proprio eccellenti (media del 23) ma non mi scoraggia la cosa una cosa invece che mi fa male è l'ignoranza della nostra nazione, parlo per esperienze anche se poche, conosco la madre di una mia amica che dopo aver fatto 5 anni di psicologia all'università si ritrova a insegnare al liceo, letteratura italiana e filosofia, perchè?? perchè vive in un piccolo paese e non puo spostarsi (per vari motivi) e allo studio non ci va praticamente nessuno, e questa cosa mi ha scoraggiato tantissimo.

    1)Dopo anni e anni di studio, perchè veniamo visti come dei (non mi viene nemmeno il termine) dei laureati in plastilina colorata da modellare?
    I pregiudizi legati alla nostra professione derivano dal fatto che nella nostra società chi va dallo psicologo è visto come un debole, come una persona priva di equiibrio. Personalmente però non ho avuto questa sensazione, anzi quando dico che studio psicologia rimangono tutti affascinati.

    Citazione Originalmente inviato da Xzemyas90 Visualizza messaggio
    2)Perchè quando mi ritrovo a parlare con matricole di medicina/infermeria loro hanno studiano e io no? loro lavorano e io (in futuro) annuirò con la testa ai pazienti e loro salveranno vite?
    Ci sono molti modi di salvare una vita, e non sempre si fa in sala operatoria, non dobbiamo sentirci in competizione con nessuno, ognuno svolge la sua professione e tutte sono degne di rispetto.


    Citazione Originalmente inviato da Xzemyas90 Visualizza messaggio
    4)Perchè al pari di altri laureati noi troviamo difficilmente lavoro?
    Trovare lavoro ormai è difficile per tutti i laureati, io conosco persone laureate in ingegneria, giurisprudenza, medicina, architettura che non trovano lavoro o trovano solo lavori saltuari e sottopagati. E' un male comune purtroppo.
    Personalmente comunque se diventerò psicologa non voglio un lavoro da dipendente, sceglierò la libera professione, ci vorrà tempo, sacrifici, soldi etc, ma farò di tutto per provarci e riuscirci.

  6. #6

    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Salve a tutti non ho potuto fare a meno di leggere i vostri sfoghi.
    io sono laureata da un paio di anni e come voi non faccio alotro che chiedermi perchè ho scelto questa facoltà, al primo anno ero entusiasta all'idea di diventare un giorno psicologa e più gli anni passavano e più costruivo castelli in aria.
    quando mi sono laureata volevo fare le mie prime esperienze, le ho fatte ma la delusione era tanta perchè mi accorgevo che solo "inventandomi" qualcosa avrei potuto lavorare, col passare del tempo la delusione diveniva sempre più grande , tanto che non feci neanche l'esame di stato perchè pensavo che non avrei fatto mai niente con questa laurea se non spendendo un sacco di soldi con le scuole specialistiche.
    Beh, se devo dirla tutta dopo molto tempo mi ritrovo a studiare per l'esame di stato e ad avere una forte motivazione nel ricominciare a costruire qualcosa.
    Forse non dipende solo dalla mentalità della gente o perchè è abbastanza difficile trovare lavoro, ma è tutto l'insieme che ti fa perdere la voglia e la fiducia in te stessa ed ecco che abbandoni tutto...

  7. #7
    Partecipante Figo L'avatar di anturium_rosa
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    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Citazione Originalmente inviato da cristian10 Visualizza messaggio
    Salve a tutti non ho potuto fare a meno di leggere i vostri sfoghi.
    io sono laureata da un paio di anni e come voi non faccio alotro che chiedermi perchè ho scelto questa facoltà, al primo anno ero entusiasta all'idea di diventare un giorno psicologa e più gli anni passavano e più costruivo castelli in aria.
    quando mi sono laureata volevo fare le mie prime esperienze, le ho fatte ma la delusione era tanta perchè mi accorgevo che solo "inventandomi" qualcosa avrei potuto lavorare, col passare del tempo la delusione diveniva sempre più grande , tanto che non feci neanche l'esame di stato perchè pensavo che non avrei fatto mai niente con questa laurea se non spendendo un sacco di soldi con le scuole specialistiche.
    Beh, se devo dirla tutta dopo molto tempo mi ritrovo a studiare per l'esame di stato e ad avere una forte motivazione nel ricominciare a costruire qualcosa.
    Forse non dipende solo dalla mentalità della gente o perchè è abbastanza difficile trovare lavoro, ma è tutto l'insieme che ti fa perdere la voglia e la fiducia in te stessa ed ecco che abbandoni tutto...
    Prima di tutto in bocca al lupo per l'esame
    Anch'io credo i fattori esterni contribuiscano a creare/diminuire la motivazione. Per quanto mi riguarda so bene quanto sia difficile lavorare, ma non mi voglio arrendere ancora prima di averci provato...se poi non combinerò nulla pazienza, ma quello che voglio dire è che si deve fare attenzione a non demolarizzarsi troppo solo sulla base del sentito dire.

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
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    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Lavoro nel settore socio sanitario sono confrontato sempre più con il disaggio psicologico ogni giorno e purtroppo (e non per essere il solito pessimista o catastrofista) il disaggio aumenta sempre di più….non so perché... probabilmente per una causa multifattoriale….ma una cosa so di certo….il mondo avrà sempre più bisogno degli psicologi, credo che la nostra professione (MIA futtura) è e sarà in continua evoluzione…ma solo se la sapremmo prendere in mano e la renderemo attrattiva noi stessi, proponendoci non solo come “clinici” e per “curare” ma anche per accogliere, confortare, guidare, sostenere, orientare, ecc…sfratteremmo i miti e gli stereotipi negativi sullo “strizzacervelli”.

    Quindi Xzemyas90 non ti scoraggiare ma investi molto nello studio e nella Tua preparazione e vedrai che saprai sfruttare il tuo potenziale e potrai trovare una grande soddisfazione nella Tua professione. CI DEVE CREDERE PRIMA TU!!!

    Un caro saluto.

  9. #9

    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Ciao a tutti,
    volevo farvi una domanda che mi è sorta spontanea quando ho letto :"in italia andare dallo psicologo per molti significherebbe essere malati di mente e ovviamente qs crea timore e angoscia nei suoi confronti e preferiscono andare dai maghi, medici generici, coach(non psicologi)o da altre numerose figure sorte da un pò di tempo come funghi che nn hanno una minima preparazione o specializzazione in merito..ma che purtroppo si spacciano per 'esperti' e indirettamente ostacolano e minimizzano la ns professione"

    Sono d'accordissimo giucal76 quando scrivi che le persone preferiscono allontanarsi dalla figura dello psicologo per timore di essere considerati dei matti. E' proprio cosi, forse avrei paura anche io da profana e sai perchè? perchè da sempre ... noi psicologi abbiamo fatto si che la psicologia fosse sinonimo di psicopatologia. . . e questa continua ad essere l'immagine che noi rimandiamo alla società purtroppo.

    Come possiamo pretendere che la gente pensi a noi in modo diverso, ossia pensi a noi come agenti di cambiamento, se noi stessi non siamo convinti di questo? e non facciamo nulla affinchè persone che non hanno basi di psicologia facciano semplicemente e solo quello che probabilmente noi non facciamo? perchè siamo costantemente sulla difensiva.. a pensare e ripensare che le persone non ci vedono bene, che altre figure professionali ci rubano il lavoro?
    Secondo me siamo bravissimi a fare le vittime, e a "proiettare" su altri qualcosa ... facciamo un bell'esame sulla nostra situazione, su ciò che sino ad ora abbiamo fatto e cerchiamo di capire cosa fare affinchè le persone comprendano il nostro valore!
    Cara Xzemyas90, mi dispiace per quello che stai provando e non voglio illuderti, sappi che in Italia ci sono 70000 psicologi, e le facoltà continueranno a sfornarne ancora... pensi che potremmo lavorare tutti?
    Credo che la cosa più bella che tu possa fare per te stessa, sia quella di impegnarti in quello in cui credi e ami, e poi lottare, come dovremo fare tutti, affinchè questo vittimismo smetta di esistere e affinchè la proattività sia una delle nostre più grandi alleate.
    un saluto

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
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    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Citazione Originalmente inviato da raggiodisol.77 Visualizza messaggio
    ia.noi psicologi abbiamo fatto si che la psicologia fosse sinonimo di psicopatolog . . e questa continua ad essere l'immagine che noi rimandiamo alla società purtroppo.

    [B]Come possiamo pretendere che la gente pensi a noi in modo diverso, ossia pensi a noi come agenti di cambiamento, se noi stessi non siamo convinti di questo? perchè siamo costantemente sulla difensiva.. a pensare e ripensare che le persone non ci vedono bene, che altre figure professionali ci rubano il lavoro?
    D'accordissimo con Te!! Mi sono permesso di mettere in grassetto la frase che condivido in particolare e aggiungo di percepire come in genere i psicologi dell'istituto dove lavoro sono in costante ricerca della visione dello psicologo come "medico della psiche"..quindi si vestono come loro (camice bianco), si comportano come loro (spesso atteggiamento paternalistico), vedono e curano solo la PATOLOGIA (IL PAZIENTE) e tralasciano la PERSONA, L' ESSERE UMANO nella sua complessità (almeno è ciò che io imparo all’università).. Forse per é una forma inconscia di lotta all'senso di inferiorità nei loro confronti?...mah...

  11. #11

    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Son d’accordo con te raggiodisol.77 sul fatto che noi rimandiamo l’immagine della psicologia come sinonimo di psicopatologia, però dovresti ricordarti anche che l’immagine del ‘malato di mente’ e molto antica e radicata nella popolazione a causa soprattutto dell’esistenza dei manicomi e di medici psichiatri nel loro interno(qs fino alla legge basaglia del 78’ ovviamente dove fortunatamente qs istituti vennero sostituiti dalle attuali strutture intermedie residenziali e non) Quindi non penso siamo solo noi psicologi la causa di qs immagine che diamo di noi stessi….ma purtroppo sono le vicende storiche che soprattutto hanno favorito qs ‘idea distorta’ del disturbo psichico.
    D’altro canto però se da un lato sarà vero come dici tu che forse non facciamo nulla di quello che le persone che nn hanno basi di psicologia fanno, però e anche vero che noi siamo psicologi e il ns compito sarebbe soprattutto quello di curare i disturbi ma prima di qs di fare diagnosi. Se viene un paziente ad esempio non puoi far finta di niente in qs senso dovresti sapere benissimo che il primo obbiettivo da ottenere e che egli ‘riconosca’ il suo problema, la sua malattia come può essere ad esempio nella dipendenza da sostanze, nella depressione ecc.. Poi ovvio sono d’accordissimo su quello che afferma rchavo74 che bisogna considerare la persona, l’essere umano e avvicinarsi ad esso con calore umano ed empatia…ma qs ovviamente dovrebbe far parte del processo terapeutico stesso…
    Ultima modifica di giucal76 : 29-07-2010 alle ore 15.49.27

  12. #12

    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    permettimi una domanda: come facciamo a far riconoscere alla persone il loro problema se loro invece di venire da noi si rivolgono ai counselor? o coach? che si professano promotori di benessere, cambiamento etc...

  13. #13

    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Citazione Originalmente inviato da raggiodisol.77 Visualizza messaggio
    permettimi una domanda: come facciamo a far riconoscere alla persone il loro problema se loro invece di venire da noi si rivolgono ai counselor? o coach? che si professano promotori di benessere, cambiamento etc...
    beh la risposta l'hai già data tu parzialmente....finche andranno da maghi, counselor, coach ecc noi sicuramente non riusciremo a fargli 'riconoscere il loro problema'...ma forse ha ragione marchitiello quando dice che bisognerebbe sgomitare di più per farsi valere :-D

  14. #14

    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Ritorniamo sempre lì .. loro lavorano perchè si professano agenti di cambiamento e noi no perchè mettiamo in evidenza da sempre ma anche attualmente che "curiamo"...
    Le persone hanno bisogno di benessere ... e purtroppo non siamo ancora consapevoli del fatto che c'è qualcun'altro che risponde a tale bisogno. E chi? chi non è psicologo! e perchè? non perchè ci vogliono rubare il lavoro, forse perchè loro fanno o almeno dicono di fare qualcosa che noi non facciamo?

  15. #15
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
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    Riferimento: Un incubo oppure l'inizio di un bellissimo sogno?

    Citazione Originalmente inviato da giucal76 Visualizza messaggio
    ....finche andranno da maghi, counselor, coach ecc noi sicuramente non riusciremo a fargli 'riconoscere il loro problema'...ma forse ha ragione marchitiello quando dice che bisognerebbe sgomitare di più per farsi valere :-D
    Non voglio riaprire la polemica sui counsellor in quanto sarei “of”, ma non credo debbano essere annoverati nella categoria con i “maghi”. Se “loro” funzionano e NOI no… forse effettivamente riescono ad aiutare le persone ed a orientarle nella ricerca del benessere o forse riescono ad offrire alle persone (parlo in generale) ciò che noi fatichiamo a fare in quanto appunto troppo concentrati sulla psicopatologia.

    Quindi pur con moderato e cauto giudizio costruttivo su tutte le altre professioni counsellor compresi (che ci “rubano” il lavoro) credo dobbiamo piuttosto volgere la nostra attenzione su cosa dobbiamo fare e come possiamo migliorare, arricchire e valorizzare la NOSTRA offerta senza nel contempo pretendere di essere gli unici ad avere la “ricetta” del benessere psicologico.

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