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  1. #1
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    03-02-2009
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    Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    Ciao a tutti, ogni tanto mi rifaccio vivo. Sono di nuovo in crisi sentimentale. Ho riassunto tutta la vicenda di seguito, è una storia un po' ingarbugliata, ma mi serve qualche valutazione dal di fuori. Come la vedete?

    Agosto 2009
    Dopo essere stato tormentatamente innamorato de L'ALTRA per dieci mesi, LUI incontra LEI. Bella, spontanea, altruista, dolce, calda, sincera, tutto il contrario de L'ALTRA, che se ne è servito come di una stampella, lo ha sedotto, gli si è addirittura concessa salvo poi tirarsi indietro come e peggio di prima. LUI sente che dovrebbe forse svelare a LEI l'esistenza de L'ALTRA. Ma pensa che forse LEI se ne lascerebbe condizionare. E allora un silenzio qua, un'omissione là. Insomma, le racconta il meno possibile. LUI e LEI si innamorano follemente. Sono felici insieme. Inseparabili.

    Agosto 2009
    Dopo un paio di settimane L'ALTRA ritorna dalle vacanze. LUI si è chiesto a lungo come reagirà quando la rivedrà. Essendo colleghi è inevitabile che accada. Proverà dolore? Residui di sentimento? Rabbia? Indifferenza? Alla resa dei conti un misto di tutto, dolore poco, sentimento, poco. Rabbia? Un tot. Indifferenza.Sí, gli è indifferente, ma non del tutto. In cuor suo spera ancora che L'ALTRA gli chieda scusa, gli fornisca una spiegazione plausibile ai giochetti crudeli. Forse spera anche che L'ALTRA si renda conto di avere commesso un grosso sbaglio. LUI le svela di avere trovato l'amore. L'ALTRA sembra essere felice per LUI.

    Settembre 2009
    Forse potranno essere amici, come L'ALTRA ha sempre sperato che fossero, senza complicazioni e ambiguità. LUI le pone delle condizioni, niente più pranzi e cene, niente più telefonate, solo brevi incontri per un caffè, due chiacchiere di tanto in tanto. Lo fa per rispetto di LEI. Se riuscissero a essere amici, potrebbe almeno dire di avere salvato il salvabile di una relazione improponibile che lo aveva visto come vittima consapevole di un colossale raggiro. Inoltre gli piace la sensazione che adesso sia L'ALTRA a inseguire e forse a mordersi le mani per avere perso il giocattolo.

    Novembre 2009
    Il suo rapporto con LEI va avanti bene, sono felici insieme. Solo, LUI è minato dal tarlo della gelosia. LEI ha un carattere socievole e indipendente, molti amici uomini, non disdegna di uscire con le amiche, finendo magari in discoteca. Tutto ciò lo fa soffrire. Ma, temendo di perderla, trangugia, abbozza, si tiene tutto dentro. L'ALTRA si lamenta di non vederlo più, LUI non ha più tempo per parlare, per caffè. Cerca sempre dei pretesti per contattarlo. LUI non la scoraggia. E i due sporadicamente parlano. Da amici. LUI le racconta di LEI, L'ALTRA non disdegna di darle qualche consiglio di tanto in tanto. Solo a tratti dimostra una certa insofferenza per questa versione, talmente cambiata e innamorata del suo ”amico”.

    Novembre 2009
    LUI invita LEI a una cena aziendale. Sa bene che ci sarà anche L'ALTRA. Ma non lo reputa un pericolo. LUI presenta LEI e L'ALTRA. Frasi di circostanza, stretta di mano. È andata. Invece, tornati a casa, LEI si adombra. Afferma che LUI cercasse L'ALTRA con lo sguardo e le abbia guardato il sedere in modo plateale. LUI non sa davvero spiegare, pensa che LEI abbia frainteso, forse era stupito nel vedere in ghingheri L'ALTRA, di solito sciatta fino alla trasandatezza. LEI, ne è tutt'altro che rassicurata, ”allora lo vedi che la guardavi?”. Come spesso avviene quando qualcosa la angustia, LEI è silenziosa, svagata, fredda. LUI ne soffre parecchio. Ma non ha altra scelta che attendere il passaggio della perturbazione.

    Febbraio 2010
    LUI ha chiesto a LEI di sposarlo. I due sono felicissimi. LEI il giorno dopo vorrebbe uscire con un suo amico, di cui LUI è geloso (non gli piace che sia giovane, carino, single e che se la venga a prendere in macchina, una volta li ha anche visti andare via e si è sentito morire), poi torna sui suoi passi, quando capisce che a LUI fa molto male. LEI si informa ogni tanto su come va con L'ALTRA. LUI le dice la veritá, che non la vede praticamente più. LEI dice che può vederla, purchè sia sincero. LUI omette che L'ALTRA di tanto in tanto le manda degli stupidi messaggini. LUI pensa che L'ALTRA debba sentirsi sola. E che senta la sua mancanza. Stupidamente, forse per fare ingelosire LEI, non cancella alcuni di questi messaggi. Pensa, se LEI non li leggerá, bene. Se li leggerà, meglio. Così saprà se LEI lo ama davvero. E se lo spia. Si scopre che LEI i messaggini li ha letti. E ne chiede conto e ragione. LUI cerca di spiegare. Promette che dirà nuovamente a L'ALTRA di smetterla.LEI per giorni sarà fredda e risentita, dicendo di essere delusa, che non si aspettava LUI potesse essere così, come gli altri uomini. LUI rimane di nuovo in attesa che le passi. Le passa, dopo due o tre giorni d'inferno.

    Marzo 2010
    L'ALTRA ripetute volte lo invita a prendere un caffè insieme. LUI rifiuta sempre. Un giorno però al lavoro tira una brutta aria, problemi che riguardano tutti. L'ALTRA gli chiede se ha voglia di scendere a prendere un caffè. LUI accetta. Parlano di lavoro, un po' della vita privata LUI le parla di LEI. LEI lo chiama al cellulare. Gli chiede dove sei. LUI decide di puntare sulla sincerità, le dice che è con L'ALTRA al bar. LEI incassa sul momento senza fare una piega. Poi però, per l'ennesima volta se la prende, dice che non capisce come mai LUI senta il bisogno di mantenere i contatti con L'ALTRA e di rivolgersi a L'ALTRA in un momento lavorativamente difficile (ma se sono colleghi!). LUI è stanco dei problemi causati da lL'ALTRA, Spiega a L'ALTRA che non è cosa, le impone divieto tassativo di contattarlo, che si limiti alle mail, se hanno a che fare col lavoro.L'ALTRA rispetta, sia pure a malincuore questo divieto. LUI è sollevato. Ma anche impaurito. Teme di perdere LEI.

    Aprile 2010
    Splendida vacanza romantica di LUI e LEI in una grande capitale europea.

    Giugno 2010
    LUI e LEI in vacanza insieme. Le cose vanno bene. Ma il sentimento sembra essersi un po' raffreddato. LUI è stanco della sua volubilità, LEI da un po' è più sulle sue.. Potrá fidarsi di LUI? Un giorno LEI, guardando, di nuovo, innocentemente, nel suo telefonino (quello vecchio, smesso da mesi) , trova un messaggio risalente all'agosto 2009, gli inizi della loro relazione. Nel messaggio un'amica consiglia a LUI di essere meno immaturo e fare bene attenzione a non ferire LEI coi suoi dubbi. LEI capisce che il messaggio deve avere a che fare col ritorno de L'ALTRA e con altri particolari che LUI inizialmente le aveva tenuto nascosti. LEI è ferita oltre ogni dire. ”Lo sapevo che c'era qualcosa che non mi tornava, che era troppo bello per essere vero”, ”dunque tu, mentre dicevi di avere qualcosa di unico e meraviglioso con me, in realtà provavi ancora qualcosa per L'ALTRA?” E LUI a dirle che no, si era deciso e aveva scelto LEI. Solamente, prima di lanciarsi in una nuova storia, voleva capire, aveva delle domande cui voleva dare risposta, in parte voleva anche che L'ALTRA gliele desse. E che per parte sua , aveva trovato le risposte, non amava più L'ALTRA, era innamorato di LEI. Provava ancora un po' di amarezza per come era finita, per come si era lasciato sfruttare. Ma non altro. E LEI a dire che non gli crede, che i conti non le tornano, che ha perso qualcosa, di quello che credeva fosse unico tra loro. Che ha perso la fiducia in LUI. Che questa cosa le fa un male cane e non sa bene come ne potranno uscire. E oscilla tra amore viscerale, tenerezza, abbandono, e silenzi, recriminazioni. Adesso LEI gli ha imposto una pausa, chiedendogli di togliere il disturbo per qualche giorno, di guardarsi dentro e provare a capire se prova ancora qualcosa per L'ALTRA. E ancora come mai abbia questo bisogno di mantenere i contatti con L'ALTRA. A LUI sembra di impazzire. Se le dice che ha capito da tempo quello che c'era da capire, gli risponde che o non è stato sincero con LEI o non è stato sincero con se stesso, che non gli crede, che deve esserci dell'altro che non le dice. Che è scaltro e le da le risposte che vuole sentirsi dire.

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di studentessaa
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    e cosa hai capito dentro di te???

  3. #3
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    Mi rendo conto che è un mezzo romanzo, anzi ve ne chiedo scusa. Ma c'é scritto cosa ho capito.


    Voleva capire, aveva delle domande cui voleva dare risposta, in parte voleva anche che L'ALTRA gliele desse. E che per parte sua , aveva trovato le risposte, non amava più L'ALTRA, era innamorato di LEI. Provava ancora un po' di amarezza per come era finita, per come si era lasciato sfruttare. Ma non altro.
    Questo e in aggiunta che non mi va di essere punito frequentemente con i suoi silenzi e i repentini geli.

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di studentessaa
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    scusami, e allora perchè non glielo dici??? E' appena iniziata la pausa???

  5. #5
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    ottimo modo di sintetizzare, il mondo è pieno di donne insicure di uomini bugiardi e viceversa, in sintesi tu sei incrisi perchè la tua fidanzata a cui hai chiesto di sposarti ti ha messo in stand by dopo aver scoperto per l'ennesima volta che lei hai menito a proposito di u exche t non ritieni importante, ma di cui conservi i messaggi? .............

    se alla tua ex non tieni e sapendo che la tua fidanzata è gelosa di lei era ncessario mentirle? e farlo piùvolte? perchè dovrebbe fidarsi di te, se tu le ometti sistematicamente le cose sulla tua ex?

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di blueberry
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    . Stupidamente, forse per fare ingelosire LEI, non cancella alcuni di questi messaggi. Pensa, se LEI non li leggerá, bene. Se li leggerà, meglio. Così saprà se LEI lo ama davvero.

    tra le tante cose questa mi ha lasciato davvero perplessa. se lei ti ama davvero non legge i tuoi messaggi: ma allora se tu la ami davvero...

    e poi perchè mai le hai chiesto di sposarti dopo 6 mesi di conoscenza intrisi di dubbi???
    leggendo ho avuto più volte la sensazione che questa storia sia solo una sorta di ripicca verso "l'altra"..

  7. #7
    Partecipante
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    Citazione Originalmente inviato da lialy Visualizza messaggio
    se alla tua ex non tieni e sapendo che la tua fidanzata è gelosa di lei era ncessario mentirle? e farlo più volte? perchè dovrebbe fidarsi di te, se tu le ometti sistematicamente le cose sulla tua ex?
    Le omissioni possono essere interpretate come ambiguità da parte mia. Ma da parte mia si è trattato di:

    1 stupido amor proprio virile. Per me era proprio un bel cerottino sulla bua vedere L'ALTRA che me ne aveva fatte di cotte e di crude finalmente ridotta al rango di zerbino in attesa di qualche briciola, proprio come lei aveva fatto con me.
    2 la volubilità di LEI e la mia gelosia mi facevano soffrire e io inconsciamente la punivo permettendo a L'ALTRA di ronzarmi intorno
    3 per quanto pazza e stronza, L'ALTRA era stata una figura di riferimento, una figura amica con cui per circa un anno ho avuto un buon dialogo. Oltretutto L'ALTRA è mia conterranea, ci troviamo entrambi all'estero e in aggiunta siamo colleghi.
    4 siamo colleghi, evitarla l'ho evitata per quanto ho potuto, ma impossibile evitarla del tutto. Avessi saputo allora quello che so oggi avrei cambiato lavoro o avrei sfanculato L'ALTRA in modo perentorio.
    5 le omissioni, anche minime, sono state dovute alle reazioni parossistiche di LEI al solo sentire il nome de L'ALTRA. L'elemento dominante in me era la paura di perdere l'amore di LEI, che al primo errore mi "punisce" con gelo e silenzi. Ciò mi ha portato a omettere anche le stronzatine, come il fatto che L'ALTRA mi scrivesse dei messaggi di tanto in tanto, nel tentativo di riavviare il dialogo. Dialogo che avevo praticamente interrotto
    6 In circa un anno avrò incontrato L'ALTRA 4 o 5 volte, sempre per un caffè e una chiacchierata di max trenta minuti. Non solo il modo ma anche il tono e il contenuto di questi incontri è stato le mille miglia diverso da quello di prima. Nessuna licenza, nessuna ambiguità, distanza aumentata, come se si trattasse di due persone nuove e senza fare riferimenti al tormentato passato in comune.

    Che ve ne pare? La mia amica B, che ha seguito tutta la vicenda da tempo, dice che non ho fatto niente di male e che LEI è esagerata. Forse non è obiettiva. Non so. Ditemi voi.

    Citazione Originalmente inviato da aryannaz Visualizza messaggio

    tra le tante cose questa mi ha lasciato davvero perplessa. se lei ti ama davvero non legge i tuoi messaggi: ma allora se tu la ami davvero...
    Aryannaz, ciao! :-) Ti devo già una birra dall'altra volta, a te, a Lialy e a un paio degli altri. Davvero, vi sono grato per il vostro tempo e per le risposte.

    Forse il passaggio di cui sopra è poco chiaro e ambiguo.
    Intendevo dire che avevo un sospetto che LEI mi leggesse i messaggini. Non cancellarne alcuni è stato un metterla alla prova. Lei poi se ne è uscita con delle scuse, ma lo ha fatto, li ha letti. "Se li leggerà, meglio". Intendevo dire che, così se reagisce con gelosia, almeno capisce come ci sto io quando mi lascia per andarsene in discoteca o si fa venire a prendere in macchina dall'amico manzo. È stato immaturo da parte mia, me ne rendo conto.

    Citazione Originalmente inviato da aryannaz Visualizza messaggio
    e poi perchè mai le hai chiesto di sposarti dopo 6 mesi di conoscenza intrisi di dubbi???
    Beh, dubbi non proprio, se non sulla sua tenuta psicologica, visto che è ipersensibile, e sulla nostra diversità (lei emancipata, io gelosone). Ma comunque vi è sempre stata molta più felicità che infelicità. In me la consapevolezza che lei è la donna della mia vita, ci amiamo, crediamo in questo progetto, io sono un romantico, volevo e voglio impalmarla.

    Citazione Originalmente inviato da aryannaz Visualizza messaggio
    leggendo ho avuto più volte la sensazione che questa storia sia solo una sorta di ripicca verso "l'altra"..
    Beh, è bello poter rimettersi in piedi e riprendere a camminare. Certo, in un certo senso "farle vedere", ma l'ho fatto per me, mi sono innamorato de L'ALTRA, avevo giá "tutto pronto", talmente tanto amore dentro di me.
    Ultima modifica di ZingarellaOps : 29-07-2010 alle ore 13.39.39

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di studentessaa
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    allora cosa pensi di fare???

  9. #9
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Distillers
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    A me pare tanto che sia L'ALTRA la figura centrale, e non LEI. Tutto quello che hai fatto o detto è, a parer mio, una conseguenza di ciò che senti ancora per L'ALTRA. Se fossi stato realmente disinteressato non avresti trovato difficoltà a non vederla, a declinare gli inviti. E poi questo "bisogno" di parlare di LEI con questa ALTRA? Credo che tu sappia già la risposta...
    LEI non ha affatto torto a non fidarsi di te, visto ciò che le hai nascosto. Vedi, per farti un esempio personale, anche io sono ossessivamente gelosa del mio fidanzato, soprattutto di una sua amica, ma lui non smette mai di dirmi passo passo cosa accade se si vedono o sentono e ciò mi ha fatto capire, col tempo, che non c'è da preoccuparsi della loro amicizia. Se invece mi avesse tenuto nascosto anche una sciocchezza infinitesimale mi sarei sentita tradita e avrei perso la fiducia in lui. Questo per dirti che le "sciocchezze" di cui parli non sono poi tanto minime...
    Comunque dovresti davvero chiarirti la situazione "mentale" con questa ALTRA, perché non l'hai ancora dimenticata (secondo me).
    «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.»
    Ernesto Guevara de la Sierna


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  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Cuore di Corvo
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    Artemisio, come le altre volte sarò piuttosto franco, per cui sappi che non dirò quello che dirò con l'intento di offendere ma con quello di aprirti gli occhi:

    sei uno zerbino.
    Sia LEI che L'ALTRA ti trattano da zerbino e ti prendono per il naso con le loro fisime sceme.
    Come se non bastasse tu sei diviso, è chiaro come il sole che pensi un po' troppo spesso a l'altra, più di una normale amicizia.
    In oltre ti fai un sacco di problemi inutili.
    Quello che devi fare è:
    1) Sii uomo nel senso comune del termine. Spesso le donne ci dicono che siamo dei disgraziati, ma, come ho imparato a mie spese, essere troppo accondiscenti non è mai un buon affare.
    Poniti dei limiti oltre i quali una donna non deve andare nel romperti le scatole, dopodiché se li oltrepassa sii duro e chiaro: o fa marcia indietro o addio; niente violenza, niente urla, ma la fermezza è necessaria (già che ci sei io metterei le cose in chiaro con entrambe le tipe).
    2) Scegline una e con l'altra chiudi i rapporti; coltivarle così come un tiraemolla ti porterà solo problemi.
    3) Smettila di farti problemi inutili. Sii chiaro su ciò che sei e su ciò che vuoi, non essere mai bugiardo, ma sii fermo nelle tue posizioni; solo per una donna in gamba e che ti voglia bene davvero vale la pena cedere terreno, per le altre lascia perdere.

    Insomma, a meno di una persona veramente speciale, c'é sempre o uno che domina o uno che è dominato. Il massimo della scelta è di non essere un tiranno o un bastardo con la tua partner, ma devi difenderti dai suoi attacchi o starai tu sotto, perché, contrariamente a quanto si crede, nella maggior parte delle relazioni l'amore non è proprio di casa.
    Artemisio, lascia perdere le valanghe di polemiche che arriveranno dopo che io avrò scritto questa verità: dai retta a me o non dire che non eri stato avvertito...

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    Anche un viaggio di mille leghe comincia con un passo.
    (proverbio giapponese)

    http://www.fantasymagazine.it/libri/...uore-di-corvo/ ecco cos'é Cuore di Corvo

  11. #11
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    Citazione Originalmente inviato da Distillers Visualizza messaggio
    A me pare tanto che sia L'ALTRA la figura centrale, e non LEI. Tutto quello che hai fatto o detto è, a parer mio, una conseguenza di ciò che senti ancora per L'ALTRA. Se fossi stato realmente disinteressato non avresti trovato difficoltà a non vederla, a declinare gli inviti. E poi questo "bisogno" di parlare di LEI con questa ALTRA? Credo che tu sappia già la risposta...
    LEI non ha affatto torto a non fidarsi di te, visto ciò che le hai nascosto. Vedi, per farti un esempio personale, anche io sono ossessivamente gelosa del mio fidanzato, soprattutto di una sua amica, ma lui non smette mai di dirmi passo passo cosa accade se si vedono o sentono e ciò mi ha fatto capire, col tempo, che non c'è da preoccuparsi della loro amicizia. Se invece mi avesse tenuto nascosto anche una sciocchezza infinitesimale mi sarei sentita tradita e avrei perso la fiducia in lui. Questo per dirti che le "sciocchezze" di cui parli non sono poi tanto minime...
    Comunque dovresti davvero chiarirti la situazione "mentale" con questa ALTRA, perché non l'hai ancora dimenticata (secondo me).
    Ciao. Sai cosa? Mi sono dovuto chiedere, pressato da LEI, se non sia proprio così, se queste mie debolezze non denotino residui di sentimento per L'ALTRA. Beh, in realtà i contatti con L'ALTRA sono stati proprio col contagocce, con assenza e dinieghi da parte mia. Per me LEI era il mio orizzonte e il mio futuro, L'ALTRA una poveretta che si era aggrappata a me e io, crocerossino dalla nascita, l'avevo presa a benvolere.
    Per quanto riguarda il tuo esempio, la tua gelosia ossessiva. Beh, se uno non può permettersi la minima omissione (magari per amor di pace, perchè per minchiatine si scatena il finimondo), vuol dire che c'è alla base un problema di scarsa fiducia.

  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Distillers
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    Citazione Originalmente inviato da Artemisio Visualizza messaggio
    Per quanto riguarda il tuo esempio, la tua gelosia ossessiva. Beh, se uno non può permettersi la minima omissione (magari per amor di pace, perchè per minchiatine si scatena il finimondo), vuol dire che c'è alla base un problema di scarsa fiducia.
    Certo, ma di fiducia in se stessi non nell'altro. E sono certamente convinta del fatto che sia dovere di chi ne soffre di porre in qualche modo rimedio, ma il partner dovrebbe aiutare nella cosa essendo il più trasparente possibile.
    «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.»
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  13. #13
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    Un saluto anche a te, Cuore di Corvo. La tua visione dei rapporti tra sessi, non proprio ottimistica, mi fa pensare all' "uomo ferito" della canzone di Marco Ferradini. Ma in un certo senso hai ragione sullo zerbinaggio. Io in amore ho paura di farmi male e questo mi porta ad essere troppo condiscendente ad accettare troppa "crap".

    Per un aggiornamento sulla situazione: dopo la pausa da lunedì a venerdì settimana scorsa, abbiamo trascorso il weekend insieme. Ci sono state un paio di discussioni accese, ma nel complesso è andato tutto bene. Io per parte mia, dopo tanto stare lì seduto a prendere sganassoni e con la lampada puntata sugli occhi, all'inizio di questa settimana ho avvertito il bisogno di ritornarmene a casuccia. Per esplicitarlo in modo sottile (ma non troppo), nel weekend ho acquistato diverse cosette per il mio spartano monolocale. Lei ha incassato con non chalance sul momento. Poi però mi ha detto che davvero, non le va un rapporto leggerino dove ognuno se ne sta a casa sua nei feriali e ci si incontra nei fine settimana, pensa che alla lunga ci distanzieremmo, dice. Indirettamente mi sembra un ultimatum. Oltretutto vedo che sembra soffrire di questa mia indecisione, di questo mio nuovo anelito di libertà. Insomma, alla fine rimango da lei.
    Due o tre giorni tra alti e bassi, poi il carico da undici: mi rivela di avere curiosato nella mia agenda del 2009, nella quale avevo appuntato stralci di conversazioni avute con amici e con la mia terapista. Non solo ha curiosato, ha anche chiosato con post it, evidenziando pagina per pagina i passaggi salienti, nei quali emergerebbe (in parte è vero), che agli inizi della mia relazione con LEI, discutevo ancora taluni aspetti del mio rapporto con L'ALTRA (se avremmo potuto essere amici, motivi del suo comportamento ambiguo nei miei confronti ecc.). Sua conclusione: hai visto che provi ancora qualcosa per L'ALTRA, hai visto che mi mentivi. In aggiunta a ciò mi rivela anche di avere letto regolarmente i miei sms negli ultimi giorni, non che vi fosse chissà che di compromettente, ma voleva solamente verificare se scrivevo agli amici le stesse cose che dicevo a LEI, e siccome agli amici scrivevo che avevo tanta voglia di starmene nel mio buco e che sono incazzato, ecco che sono ancora un bugiardo. Non mi posso fidare di te, non c'è sincerità nel rapporto.

  14. #14
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Cuore di Corvo
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    Citazione Originalmente inviato da Artemisio Visualizza messaggio
    Un saluto anche a te, Cuore di Corvo. La tua visione dei rapporti tra sessi, non proprio ottimistica, mi fa pensare all' "uomo ferito" della canzone di Marco Ferradini. Ma in un certo senso hai ragione sullo zerbinaggio. Io in amore ho paura di farmi male e questo mi porta ad essere troppo condiscendente ad accettare troppa "crap".
    Artemisio, io non sto dicendo "prendi una donna, trattala male, falla soffrire per ore", ma sto dicendo che non è giusto farsi mettere in croce e che nei rapporti ci vuole fermezza. Ho delle amiche che hanno problemi con i loro fidanzati, e anche a loro raccomando la stessa fermezza.
    Non sono solo le donne a comportarsi male, ma anche la maggior parte di noi uomini, dunque essere ottimisti nei rapporti tra i sessi è un grave errore; la fiducia va guadagnata col tempo, non elargita come caramelle.
    Comunque non sono io il soggetto, sei tu che devi decidere se continuare a farti prendere a randellate in faccia o, non dico ridargliele, ma almeno rompere il randello. Fai tu, non hai bisogno di altri consigli, ma hai bisogno della volontà di metterli in pratica.
    Anche un viaggio di mille leghe comincia con un passo.
    (proverbio giapponese)

    http://www.fantasymagazine.it/libri/...uore-di-corvo/ ecco cos'é Cuore di Corvo

  15. #15
    Partecipante
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    Riferimento: Lui, lei, l'altra. È passato il passato? Come la vedete?

    Ti ringrazio, Cuore di Corvo. Mi hai dato utili spunti di riflessione.
    A voi altri dico che vi sarei davvero grato se mi deste un consiglio alla luce degli ultimi sviluppi. È normale che continui a insistere "avvelenando il pozzo" con i suoi "non ti credo, non ti credo e non ti credo", con il continuare a tenermi a distanza, come se fossi un lebbroso, che pretenda io ammetta di avere fatto il doppio gioco e di avere (avuto) ancora dei sentimenti per L'ALTRA? È normale, è perdonabile andare a frugare in ciò che avevo di più intimo (le dolenti ammissioni a me stesso e alla mia psicologa, cose dette nella convinzione sarebbero rimaste lì, in quel luogo dove erano state pronunziate), aspettarsi che abbia voglia di discutere le singole frasi da lei carpite, frasi dette a quel tempo e in quella sede, frasi che rappresentano un vecchio me dolente cui ormai sono estraneo, non colui che dopo l'ha amata senza riserve, senza se e ma? L'amo, ma non so se reggo un altro mese così. Mi sembra di stare smontando pezzo per pezzo tutto quello che avevamo costruito.

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