Alla Conferenza mondiale sull'Aids tenutasi Vienna è stato presentato il prototipo testato su centinaia di donne dell'Africa del sud. Secondo gli esperti, grazie alla combinazione con il Tenofovir (un farmaco antiretrovirale), darebbe una copertura al virus nel 39% dei casi, percentuale che salirebbe al 54% se il gel viene usato con molta frequenza. La ricerca è stata condotta su un campione composto da circa 900 donne, tra i 18 e i 44 anni, tutte sessualmente attive e sane. Un parte di queste applicava regolarmente il gel con il farmaco, l'altra metà del campione veniva curato con un placebo. Nel primo gruppo l'incidenza dell'Hiv era del 5,6 %, nel secondo del 9.1%. Tutti stanno parlando di una scoperta storica, perché il composto funziona; i I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Science

Michel Sidibe, direttore esecutivo del programma Unaids dell'Oms, l'organizzazione mon-diale della sanità ha dichiarato: «Stiamo dando una grande speranza alle donne», ha dichiarato direttore «Per la prima volta abbiamo visto dei risultati nella prevenzione dell'aids con un'opzione in mano alle donne».
Prima che possa essere disponibile sul mercato, il gel dovrà però superare un'ulteriore serie di test sul livello di protezione e su come il prodotto potrebbe essere usato al meglio. Ma se questi ostacoli verranno superati, potrebbe trattarsi di una delle armi più efficaci per la lotta all'Aids.
In attesa di avere concretamente per le mani uno “strumento” in grado di preservarci, la prevenzione e l’attenzione sono ancora le armi che abbiamo a disposizione. Perché l’AIDS, di cui si parla sempre meno, continua la sua corsa e nel percorso, continua a mietere vittime. Ad oggi, il nostro unico alleato è il profilattico.

Fonti:
Corriere della Sera
La Repubblica.it - Homepage