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  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di Rastadisasters
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    26-01-2004
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    Università a numero chiuso

    Leggo da la repubblica che all'inizio del prossimo anno accademico i ragazzi usciti dal liceo dovranno affrontare i temuti quiz per entrare ai corsi universitari. Tra i corsi a numero chiuso ci sono medicina, odontoiatria, veterinaria, architettura, professioni sanitarie e scienze della formazione primaria.

    Qual'è la vostra opinione sul numero chiuso alle facoltà di psicologia italiane?
    Life is a tragedy for those who feel, but is a comedy for those who think.

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    ciao
    posso dire la verità? personalmente ridurrei drasticamente il numero di studenti che possono iscriversi a psicologia, almeno per i prossima anni

    il mercato della psicologia e annessi e connessi è drammaticamente pieno, le asl non assumono e la professione è insidiata dai tanto temuti counselor, coatch ecc ecc
    ...dall'altra parte invece la psicologia è una materia che va molto di moda, e sempre più ragazzi ci si vogliono iscrivere :cry:

    ...sarebbe davvero ora di porre fine a questo inganno collettivo e dire davvero le cose come stanno... anzi, sarebbe stata una cosa da fare già da diversi anni e lo dico a discapito mio (se avessero "stretto icordoni" del numero chiuso, forse nemmeno io ce l'avrei fatta)

    recentemente il presidente dell'ordine della lombardia ha detto che "non si capisce perchè i medici sappiano esattamente ogni anno di quanti chirurghi, radiologi, ecc ecc abbiano bisogno, mentre noi non riusciamo a porre un limite", ecco, è una politica che mi trova pienamente d'accordo purtroppo aggiungo
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di Rastadisasters
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    26-01-2004
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    certo che puoi dire la "verità"! io sono decisamente d'accordo con te.

    Non c'è nulla di male nel non far iscrivere persone a corsi che gli faranno solo perdere tempo e denaro (tanti) appresso ad un sogno che non corrisponde poi ad una realtà. Vuol dire semplicemente evitare che tanti si "facciano male" e allo stesso tempo aiutare chi è già professionista a lavorare e vivere dignitosamente.

    Che c'è di male?
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  4. #4
    Partecipante
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    09-06-2010
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    il numero chiuso c'è da anni in moltissime facoltà (es. milano e padova). le scuole di psicoterapia di solito hanno colloqui di selezione e un massimo di iscrizioni. i vari presidenti degli ordini possono parlare quanto vogliono ma perchè non fanno delle verifiche su persone già abilitate? mi chiedo infatti come tutti gli psicologi possano avere dichiararsi esperti di 3 o 4 materie (tipo psicologia della salute - dello sport - psicoterapia dell'adulto questo è un esempio di una mia prof, oltretutto abbastanza giovane) per non parlare di persone che si sono laureate senza aver studiato come funziona il sistema nervoso , oppure di tanti psicologi e psicoterapeuti che lavorano in nero(e quindi LAVORANO). infine il paragone con la specialità di medicina è totalmente fuori luogo perchè il funzionamente delle 2 scuole è TOTALMENTE diverso e finchè persino il presidente dell'ordine continuerà a fare questi paragoni (=lamentele a vuoto) invece di studiare possibilità di lavoro e contratti per gli psicologi la situazione peggiorerà

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di Rastadisasters
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    che senso ha che le scuole di psicoterapia abbiano i numeri chiusi e le facoltà no se poi tutti gli iscritti ai corsi di psicologia clinica vorranno fare scuole di specializzazione?

    perché l'ordine non stabilisce un numero preciso di professionisti/anno che possono essere inseriti nel mercato del lavoro? è una cosa difficile da fare o c'è una volontà di tenere un numero alto di iscritti ai corsi universitari e post-universitari?
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  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    04-07-2002
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    Citazione Originalmente inviato da ciuciu83 Visualizza messaggio
    i vari presidenti degli ordini possono parlare quanto vogliono ma perchè non fanno delle verifiche su persone già abilitate? mi chiedo infatti come tutti gli psicologi possano avere dichiararsi esperti di 3 o 4 materie (tipo psicologia della salute - dello sport - psicoterapia dell'adulto questo è un esempio di una mia prof, oltretutto abbastanza giovane)
    beh.... io ho 30 anni (compiuti meno di un mese fa) e sono psicologa, esperta in psicodiagnosi (so usare diversi test), psicologa scolastica (master + esperienza lavorativa sia come privata che come psicologa in una scuola), esperta in psicologia del benessere e dello sport (master + diverse collaborazioni con specialisti del benessere), specializzanda in psicoterapia sistemica (scuola di specializzazione in corso + attività di sostegno psicologico come libero professionista a adulti, coppie/famiglie, bambini e adolescenti)

    ...che c'è che non va? non sono i titoli a determinare il valore del professionista, ma la cura con cui esercita la professione... scusa ma personalmente non penso che il problema sia nei titoli che vengono esibiti, soprattutto se sono esibiti da chi li ha (peraltro)... il problema sta in un mercato troppo ristretto per accogliere il mare di nuovi studenti che ogni anno si laureano o si abilitano come psicologi...


    piuttosto che mettano un esame di stato più stretto, tipo quello degli avvocati...

    infine il paragone con la specialità di medicina è totalmente fuori luogo perchè il funzionamente delle 2 scuole è TOTALMENTE diverso e finchè persino il presidente dell'ordine continuerà a fare questi paragoni (=lamentele a vuoto) invece di studiare possibilità di lavoro e contratti per gli psicologi la situazione peggiorerà
    perchè è fuori luogo? guarda che noi come percorso di studi facciamo lo stesso iter dei medici: 4 anni di università + tirocinio + esame di stato con iscrizione all'ordine + scuola di specializzazione + tirocinio di specialità

    che poi le due materie siano completamente diverse, su questo non ci piove. Ma io paragone medico= psicologo che faceva il nostro presidente dell'ordine era esteso anche ad altre professionalità: medico = psicologo = notaio ecc ecc, cioè, mercati in cui è difficile inserirsi, e che pertanto vanno regolamentati...ergo, se noi non regolamentiamo il mondo della psicologia, ci troviamo nelle condizioni in cui siamo ora
    Ultima modifica di arwen : 20-07-2010 alle ore 15.21.53
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


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  7. #7
    Partecipante Affezionato L'avatar di Rastadisasters
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    Citazione Originalmente inviato da arwen Visualizza messaggio
    piuttosto che mettano un esame di stato più stretto, tipo quello degli avvocati...
    ll:
    qual'è il senso di lasciare che 100 persone facciano un corso di laurea per poi bloccarne 80? non è meglio che solo 20 persone facciano un corso di laurea migliore, siano molto bravi e molto preparati e poi lavorino tutti con soddisfazione loro e della società?

    Senza considerare che gli 80 che sarebbero esclusi avrebbero perso 4 anni di studi.

    E considerando che attualmente di 100 iscritti 100 si abilitano, spostando solamente di 5 anni il problema.
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  8. #8
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    sìsì ma infatti anche io sono d'accordissimo sull'idea di "bloccare" gli studenti prima del loro ingresso all'università...
    però è anche vero che ci sono moltissimi studenti che iniziano e scontrandosi con le difficoltà di alcuni esami, abbandonano...

    è proprio da rivedere il sistema delle facoltà di psicologia, e secondo me, in particolare:
    1) inserire una selezione più stretta all'ingresso
    2) strutturare il percorso formativo in modo che sia più difficile ma anche più formativo e pratico, ad esempio facendo dei laboratori formativi ecc (piccolo esempio: non è possibile che dopo l'esame di stato io sono abilitata a somministrare i test, senza che nessuno all'università si sia mai preoccupato di darmi anche solo un'infarinatura generale sui test principali )
    3) strutturare l'esame di stato sulla base delle reali competenze che uno psicologo deve avere, ma in corrispondenza con quanto fatto all'università: che senso ha inserire la prova sul progetto, se nessuno spiega come farlo all'università??

    questo per quanto riguarda le sole facoltà di psicologia, poi si apre il capitolo sulla meritocrazia e sulla possibilità, in generale in Italia, di accedere a posti di responsabilità ecc solo se ai 99 anni e sei pluri raccomandato
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di Rastadisasters
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    per molti versi sfondi una porta aperta!
    sono molto d'accordo sui punti che elenchi.

    una precisazione: per quanto riguarda il tasso di abbandoni quello dovrebbe essere stimato e calcolato nel numero di persone ammesse nelle facoltà. se si prevede un tasso di abbandono al 5% si ammettono 105 studenti invece dei 100 di cui sopra). perchè un intoppo o un ripensamento va sempre considerato, è normale!

    sui contenuti dei corsi ci sarebbe molto da dire, ma il dato più eclatante è certamente la enorme differenza tra ciò che si insegna e ciò che poi è richiesto (o anche è utile). io sono molto d'accordo a 2 (ma anche 3 anni se fatti bene e ampliati) di inquadramento generale ma che servano poi a dare le basi per capire a fondo le tecniche e gli strumenti che dovranno essere insegnati gli anni successivi. Quello che rilevo io dalle università è un completo disinteresse per gli studenti e un grande interesse per gli studi personali dei professori (che fuori dalle università sono considerati incompetenti spesso) a tutto danno della categoria. E l'ordine non fa nulla.

    per quanto riguarda l'esame di stato mi sembra una futilità renderlo più difficile. L'obiettivo non è tagliare le gambe ai laureati in psicologia, è far lavorare gli psicologi (pochi, buoni e abilitati). Cosa farebbero poi tutto quei laureati in psicologia senza l'abilitazione? È una cattiveria!
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  10. #10
    juannina83
    Ospite non registrato

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    Limitate, x cortesia, l'accesso alle uni altrimenti qui è un disastro!!! siamo tutti disoccupati e senza speranza x il futuro.
    e inoltre....5 anni x studiare le cose che studiamo a psicologia è una folliua, x me in 6 anni si potrebbe fare l'uni + la scuola, tutto in uno...e avere davvero competenze x operare PRATICHE!!

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    beh oddio 6 anni mi sembra proprio poco
    se io penso agli esami fondamentali che ho dato, anche se molti non c'entravano niente con quanto poi sono andata a fare, comunque mi sono stati utili come base... ad esempio, io lavoro nell'ambito dell'handicap e dei disturbi dell'apprendimento, senza gli esami di neuropsicologia della dislessia non ci capisci un'acca... idem per gli esami di psicologia generale, spesso è la base ad esempio per alcune prove della WAIS ecc ecc

    vero è che spesso gli esami o sono troppo teorici (milioni di esperimenti anche insignificanti) o con programmi tra loro simili per questo secondo me bisognerebbe riformare l'università soprattutto nella direzione di una maggiore praticità e aderenza con le competenze che uno può esercitare subito dopo l'abilitazione
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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  12. #12
    Partecipante
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    sono d'accordo che non sono i titoli a determinare il valore . ti faccio però l'esempio del mio dipartimento: gli psicologi che lavorano con le psicosi (sia parte testale che di riabilitazione che di ricerca) non sono quelli che lavorano con i disturbi dell'umore. perchè ? perchè sono ambiti totalmente diversi , che richiedono una preparazione approfondita e una pratica di anni.
    p.s. anch'io uso correttamente diversi test, come penso (e spero) qualunque psicologo . un "esperto in psicodiagnosi" è ben altro a mio avviso (guardando ad es. i prof.della materia) si dedicano alla ricerca, validano o traducono test e scale (ad . esempio).
    il paragone è fuori luogo perchè il funzionamento delle scuole di specializzazione è totalmente diverso. innanzitutto uno specializzando medico lavora (ogni giorno e pure di notte a volte) NEL reparto della specialità che ha scelto e il n. di posti è fissato dal ministero(ci sono specialità con 3 posti all'anno in certi ospedali).
    per il numero chiuso e la severità dell'esame di stato posso anche essere d'accordo, ma secondo me dovrebbero aumentare i controlli anche su persone già iscritte (ad . es.sanno fare quello che dichiarano di saper fare? rispettano la deontologia? pensa il proliferare delle scuole di psicoterapia, sono tutti così qualificate le persone che ci lavorano ? )
    Citazione Originalmente inviato da arwen Visualizza messaggio
    beh.... io ho 30 anni (compiuti meno di un mese fa) e sono psicologa, esperta in psicodiagnosi (so usare diversi test), psicologa scolastica (master + esperienza lavorativa sia come privata che come psicologa in una scuola), esperta in psicologia del benessere e dello sport (master + diverse collaborazioni con specialisti del benessere), specializzanda in psicoterapia sistemica (scuola di specializzazione in corso + attività di sostegno psicologico come libero professionista a adulti, coppie/famiglie, bambini e adolescenti)

    ...che c'è che non va? non sono i titoli a determinare il valore del professionista, ma la cura con cui esercita la professione... scusa ma personalmente non penso che il problema sia nei titoli che vengono esibiti, soprattutto se sono esibiti da chi li ha (peraltro)... il problema sta in un mercato troppo ristretto per accogliere il mare di nuovi studenti che ogni anno si laureano o si abilitano come psicologi...


    piuttosto che mettano un esame di stato più stretto, tipo quello degli avvocati...



    perchè è fuori luogo? guarda che noi come percorso di studi facciamo lo stesso iter dei medici: 4 anni di università + tirocinio + esame di stato con iscrizione all'ordine + scuola di specializzazione + tirocinio di specialità

    che poi le due materie siano completamente diverse, su questo non ci piove. Ma io paragone medico= psicologo che faceva il nostro presidente dell'ordine era esteso anche ad altre professionalità: medico = psicologo = notaio ecc ecc, cioè, mercati in cui è difficile inserirsi, e che pertanto vanno regolamentati...ergo, se noi non regolamentiamo il mondo della psicologia, ci troviamo nelle condizioni in cui siamo ora

  13. #13
    Partecipante Esperto
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    Ciao a tutti,
    anche io credo che ci vorrebbe il numero chiuso per psicologia. Lo psicologo è ora una professione sanitaria a tutti gli effetti, come lo è il medico, l'odontoiatra, l'infermiere, il fisioterapista, ecc. Perchè per le lauree sanitarie il ministero della salute decide quanti potranno entrare all'università in base alle reali esigenze e lo stesso non accade con la laurea in psicologia dove prepara una figura sanitaria come lo psicologo?

  14. #14
    Partecipante
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    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    anche io credo che ci vorrebbe il numero chiuso per psicologia. Lo psicologo è ora una professione sanitaria a tutti gli effetti, come lo è il medico, l'odontoiatra, l'infermiere, il fisioterapista, ecc. Perchè per le lauree sanitarie il ministero della salute decide quanti potranno entrare all'università in base alle reali esigenze e lo stesso non accade con la laurea in psicologia dove prepara una figura sanitaria come lo psicologo?

    ma quali sono le università senza numero chiuso??io ho fatto il test di ingresso in 3 facoltà (ormai 6 anni fa)

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Citazione Originalmente inviato da ciuciu83 Visualizza messaggio
    ma quali sono le università senza numero chiuso??io ho fatto il test di ingresso in 3 facoltà (ormai 6 anni fa)
    ad esempio, a Firenze mi risulta che il test di ingresso non ci sia, o almeno, fino a qualche anno fa non c'era
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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