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Discussione: DDL Gelmini

  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di Dioniso...
    Data registrazione
    07-02-2008
    Messaggi
    61

    DDL Gelmini

    Come molti di voi saprete presto dovrà il senato dovrà discutere ed approvare il decreto legge Gelmini. Questo provvedimento prevede alcune trasformazioni sostanziali che mettono in crisi la libertà della ricerca, e del diritto allo studio.
    Molte sono già le università che rischiano di chiudere per accorpamenti, soppressione di corsi, tagli al personale docente (specialmente ricercatori). In molte facoltà italiane hanno già messo in atto forme di protesta (senza necessariamente bloccare le attività didattiche) e in altre c'è la reale possibilità che i prossimi anni accademici non inizino.
    Da noi nonostante il clima di catastrofe imminente pare che tutto proceda silente. A prescindere da ogni demagogia e da ogni disordine fine a sè stesso credo che se vogliamo dare senso e continuità ai nostri studi sia necessaria una forma di protesta collettiva. Mi sembra scandaloso che i capitani e i marinai guardino inermi la nave affondare. Invito tutti i rappresentanti del corso e i colleghi a intervenire per discutere insieme delle iniziative che non si rilevino controproducenti e fini a sè stesse.
    Chi vive nell'oscurità sa bene che alla luce tutto mente..

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di Dioniso...
    Data registrazione
    07-02-2008
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    Riferimento: DDL Gelmini

    Cari colleghi,
    vi scriviamo queste poche parole sfidando il caldo infame di questo luglio che non lascia scampo. Crediamo abbiate sentito un pò tutti da voci di corrdoio più o meno allarmiste che l'Università italiana si triova in una emergenza storica senza precedenti e che l'inizio del prossimo anno accademico ( e quello degli anni a venire se l'andazzo non verrà modificato radicalmete) è fortemente compromesso e probabilmente è a rischio. Banalmente l'univesità non ha più i soldi necessari per andare avanti. Tante sono state durante questo mese le mobilitazioni dei ricercatori, spesso accompagnate da iniziative studentesche e da assemblee gremite in una stagione in cui lo studente è generalmente costretto tra i libri e il caldo: esami di notte alla sapienza, blocco di una settimana della sessione degliesami di luglio, cortei e occupazioni di rettorato etc. In aperta dssonanza con questo anomalo livello di mobilitazione (spinto evidentmente dalla definitiva coscienza del processo irreversibile di morte a cui è stata condannata l'università) c'è la facoltà di lettere e filosofia di napoli, dove regnano una calma e una tranquillità inquitanti , nonostante la sua "inutilità sociale" la ponga tra le facoltà più a rischio in assoluto e probabilmente più evidentemente condannata ad una scomparsa imminente. Abbiamo per questo ritenuto necessario aprire un tavolo di confronto con i pochi ricercatori di lettere che appationo più o meno sensibili alla questione, per eviare che a settembre -quando la mobilitazione assumerà inevitabilmente i toni duri che le condizioni richiedono- non si creino due blocchi contrapposti, nè che gli stidenti vengano lasciato soli come accadde nell'ottobre del 2008, a combattere una battaglia che la parte esclusivamente studentesca certamente non potrebbe vincere. L'incontro si terrà domani nell'auletta di filosofia (A27) alle 10, 30, e servirà ad aprire un discorso che sarà poi da affrontare pienamente a settembre, che metta in campo i dispositivi e la radicalità necessari a rispondere agli attacchi arroganti di un governo che ogni giorno di più calpesta ogni possibilità di futuro dignitoso.

    APPUNTAMENTO OMANI ORE 10,30 AULA 27 DIP. DI FIOSOFIA
    Chi vive nell'oscurità sa bene che alla luce tutto mente..

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