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Visualizzazione risultati 1 fino 13 di 13

Discussione: Non ce la faccio piu'

  1. #1
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    19-02-2009
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    125

    Non ce la faccio piu'

    Ho puntato tutto sui due esami di psicopatologia e teorie e tecniche dei test ora per non avere niente a settembre cosi da riposarmi...risultato?dopo un mese di studio, in psicopatologia sono stata bocciata e molto probabilmente accadrà anche domani in teorie e tecniche perchè ho dedicato la maggior parte del tempo a psicopatologia.
    E ora sono disperata, non riesco a reagire, sono completamente apatica..continuo a vedere davanti a me un agosto di studio(come per neuroscienze l'anno scorso), mentre invece era fondamentale per me riposarmi...e tanto!!!Mi sento veramente malissimo anche fisicamente, (è da un sacco che sono sempre malata e altri problemi),e sono sicura che tutto dipenda dall'assenza di interruzione di studio da dicembre a oggi e nn speravo altro che riuscire ad avere del tempo per riordinare le idee prima di ripartire con l'altro semestre..e invece no. Non penso di riuscire a reggere ancora lo studio se prima nn ho almeno un mese di stacco, a cui non pensare a nulla. Non so cosa potrebbe succedermi, a una mia amica anni fa venne un esaurimento nervoso talmente forte che fu ricoverata per mesi in ospedale. Temo questo, anche perchè disturbi del genere sono presenti nella mia famiglia e nonostante questo non ho ancora imparato a non prendermela eccessivamente per gli esami. Nella mia testa sono convinta che io debba sempre dare il massimo, anche se razionalmente sarebbe più giusto pensare che anche se si fallisce non succede nulla, un piccolo errore di percorso.
    Lo so che molte persone penseranno che anche loro sono stanche e nn c'è bisogno di scriverlo su un forum ma non ce la facevo più, dovevo sfogare tutto quello che sentivo...

    Ora tornerò a ripassare teorie e tecniche dei test..sperando di arrivare a domani a mezzogiorno in fretta..

  2. #2
    Matricola
    Data registrazione
    12-01-2010
    Residenza
    Parma
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    20

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    Credo che un po' di stress per gli esami l'abbiamo provato un po' tutti e lo proveremo sempre...ed è normale! Non sarebbe normale il contrario, fidati!!! Anche io sto preparando l'esame di teorie e tecniche che dovrò dare venerdì...e c'è molto da sapere... Se vuoi però un mio consiglio, cerca di organizzare in altro modo i tuoi esami... Prova a dare magari 2 o 3 esami non troppo difficili a giugno e luglio e solo uno magari difficile come psicopatologia a settembre, da solo.. Poi magari come hai detto tu cerca di svagarti un po' quest'estate e verso la fine ripasserai solamente psicopatologia. Cerca di incontrarti con dei tuoi amici dell'università e studiaci qualche volta anche insieme! Vedrai che questo ti sarà molto utile anche per migliorare il tuo metodo di studio! Poi, se qualche esame non viene passato, pensa che alla sessione dopo dovrai solo ripassarlo!!! Non ti abbattere!
    :

  3. #3
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    10-09-2009
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    203

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    dunque il mio consiglio è psicolpatologia l'hai già studiata quindi ad agosto ti puoi riposare e dedichi qualche giorno ad approfondirla di più e a ripeterla... e poi come dice leria non dobbiamo mica sempre per forza passare tutti gli esami al primo colpo! non ti abbattere su

  4. #4
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    03-04-2006
    Messaggi
    458

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    scusa se mi permetto...
    io spero di non vederti domani all'esame: spero che non ci sarai perché avrai preso la decisione che mi sembra più utile per la tua salute fisica ed il tuo benessere emotivo, ovvero quello di non esporre il tuo morale ad un'inutile frustrazione e il tuo fisico ad un ancor più inutile super lavoro estivo. e guarda, non mi augurerei neppure che tu venissi e lo passassi perché la tua preparazione è migliore di quanto ti sembra o per un colpo di buena suerte: così magari ti risparmieresti un pezzo di lavoro estivo ma ti rinforzeresti nell'idea che ammazzarsi di studio, in maniera evidentemente sproporzionata alla tue risorse, alla lunga paga. e così sotto con un altro massacro per la prossima sessione. tu stessa dici che da dicembre a oggi ti sei esaurita, ma evidentemente, nonostante la tua analisi, non riesci ad uscire da questo circolo vizioso: devi interromperlo in qualche modo, non stiracchiarlo ancora un po' e ancora un po'.
    toglimi una curiosità: quando studiavi psicopatologia, ti piaceva ancora quello che leggevi? ma proprio nel senso che avresti avuto voglia di saperne di più, di leggerne ancora magari da qualche altra parte, di vedere film o parlare con altri di quell'argomento, una "malsana" curiosità di conoscere anche di persona quelli che incarnano i sintomi descritti, cioè i tuoi futuri pazienti (per carità, capisco che essere avidi di leggere ancora e ancora su attendibilità e validità e coefficienti sia di per sé probabile segno di psicopatologia, quindi nulla ti chiedo su TTT)? insomma, mentre studiavi sentivi, almeno qui e là, quello stesso interesse che spero ti abbia portato a psicologia? e almeno in parte ti sei vista coinvolta anche professionalmente, visto che tra un anno potrai diventare professionista, dalle situazioni descritte?
    insomma, almeno qui e là eri consapevole che quanto stavi leggendo e imparando era uno strumento, di cui impadronirsi al meglio per operare al meglio, e non un fine?
    perché i problemi, quelli grossi, iniziano quando gli esami diventano fini a se stessi, come se essere studenti - possibilmente di successo, come definito dalla media voto, numero di crediti annui e voto di laurea - fosse la vostra identità a vita, quando invece tra massimo 4 anni dovrete re-inventarvi da capo vita e identità, e come se superare gli esami fosse un indicatore di qualità personale, quando invece è tutt'al più un indicatore di efficacia di apprendimento. non è importante passare un esame con 30, passarlo con 18 o ripeterlo cocciutamente 9 volte, semplicemente perché tra 4 anni non conterà nulla per nessuno, tu per prima. il futuro è un po' più ampio di domani a mezzogiorno quello che è importante è imparare le cose perché le ami, la maggior parte, o perché ti saranno comunque utili (i percentili, ad esempio ) nella tua vita "vera", quella che ti definirà per i prossimi, minimo minimo, 40 anni. ed è difficile, credo, amare le cose di cui ci si ingozza come oche all'ingrasso per arrivare prima - e dove, poi?!
    probabilmente mi sbaglio, ma oltre alla stanchezza mi era sembrato di cogliere nel tuo post proprio un senso quasi di nausea o disgusto per tutto ciò che ti tocca fare, come se programmare lo studio fosse il corrispettivo di una condanna a spaccare pietre in una miniera di sale.
    insomma, scusa il predicozzo, ma spero proprio di non vederti domani

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di valeriapsico
    Data registrazione
    03-02-2010
    Residenza
    PIACENZA
    Messaggi
    199

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    Credo che il meraviglioso "predicozzo" della prof. Pelosi non abbia bisogno di seguito. Forza ètardi...prenditi cura di te....

  6. #6
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    10-09-2009
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    203

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    il predicozzo della Prof dovrebbe far riflettere molti! grazie Prof

  7. #7
    Matricola
    Data registrazione
    26-01-2009
    Messaggi
    24

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    ....non ci sono parole più sagge di quelle della prof. Un mito.

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di cariatide
    Data registrazione
    26-08-2008
    Residenza
    Verona
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    340

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    Citazione Originalmente inviato da elly2008 Visualizza messaggio
    ....non ci sono parole più sagge di quelle della prof. Un mito.
    quoto
    -------------------------------------------------------------------------------------------
    "Nella vita si può essere più di un passeggero" (Amelia Earhart)
    -------------------------------------------------------------------------------------------

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di mCardux11
    Data registrazione
    28-08-2009
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    Parma, centrissimo.
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    145

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    Citazione Originalmente inviato da laurettaperfusi Visualizza messaggio
    il predicozzo della Prof dovrebbe far riflettere molti! grazie Prof
    La pensa così anche l'ultimo articolo del blog...
    Appunti, registrazioni, riassunti... GRATIS!




    Ti serve una dispensa di Neuroscienze?

  10. #10
    Partecipante Assiduo
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    19-10-2008
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    146

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    già...la maggior parte di coloro che scelgono d studiare psicologia lo fanno xke pensano sia una cavolata, xke va di moda o per interessi stupidi come "imparare a leggere le persone", la psicologia è fatta di empatia e interesse non è un passatempo...non puoi dedicarti a persone in difficoltà se non sei portato o se t stufi al primo impedimento...gli ostacoli sono delle sfide della vita e sono fatti x essere superati!non sarà d certo uno stupido esame a poterti fermare..se hai un sogno e ci credi davvero non mollare!quando facevo tirocinio m è bastato il sorriso di un paziente che m ha ringraziato x aver giocato con lui x capire quanto mi piace tutto questo!sarà difficile trovare lavoro ma chi vuole può tutto!

  11. #11
    Partecipante Assiduo
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    03-09-2008
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    milano
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    164

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    guarda ti capisco perchè più o meno siamo tutti in situazioni simili e ti dico solo questo: innanzitutto l'università per farla bene non va fatta come se fosse un obbligo ma un piacere, addirittura un hobby. questo non significa che non devi studiare o che devi studiare superficialmente ma che il tutto deve essere fatto con una certa motivazione che va al di là dell'obbligo o dell'angoscia di non passare gli esami perchè ti diventa piu' pesante, perdi interesse e i risultati inevitabilmente peggiorano. Fidati. Inoltre fai bene a pensare che dovresti staccare e anche lo studio prolungato è ovviamnte controproducente. non hai la pistola puntata, se questo semestre è andato cosi' magari il prossimo andra' meglio, se non ti laurei a luglio ti laurei a ottobre, altrimenti a marzo, tanto il risultato sara' sempre lo stsso, indipendentemente dal giorno, mese e anno di laurea. nessuno, ad esempio, ti offre lavoro sulla base del fatto che ti sei laureata in 3 anni esatti! quindi tanto vale viversela bene.
    in ogni caso se puo' rassicurarti psicopatologia e teorie e tecniche li hai preparati, non li devi guardare da zero, quindi non ti ci vogliono altri 2 mesi! non è necessario passare tutta l'estate a studiare senza un minimo di svago. piuttosto concentrati sulle parti che sai meno e il resto è ripasso, che è ben diverso dallo studio ex novo!!!! e poi sei sicura di passarli stavolta. ripeto, per la mia esperienza personale non è tanto la quantità di studio che garantisce un buon risultato ma lo spirito con cui studi e dai gli esami.
    la vita è una continua ricerca di qualcosa da cercare

  12. #12
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    19-02-2009
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    125

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    Citazione Originalmente inviato da annalisapelosi Visualizza messaggio
    scusa se mi permetto...
    io spero di non vederti domani all'esame: spero che non ci sarai perché avrai preso la decisione che mi sembra più utile per la tua salute fisica ed il tuo benessere emotivo, ovvero quello di non esporre il tuo morale ad un'inutile frustrazione e il tuo fisico ad un ancor più inutile super lavoro estivo. e guarda, non mi augurerei neppure che tu venissi e lo passassi perché la tua preparazione è migliore di quanto ti sembra o per un colpo di buena suerte: così magari ti risparmieresti un pezzo di lavoro estivo ma ti rinforzeresti nell'idea che ammazzarsi di studio, in maniera evidentemente sproporzionata alla tue risorse, alla lunga paga. e così sotto con un altro massacro per la prossima sessione. tu stessa dici che da dicembre a oggi ti sei esaurita, ma evidentemente, nonostante la tua analisi, non riesci ad uscire da questo circolo vizioso: devi interromperlo in qualche modo, non stiracchiarlo ancora un po' e ancora un po'.
    toglimi una curiosità: quando studiavi psicopatologia, ti piaceva ancora quello che leggevi? ma proprio nel senso che avresti avuto voglia di saperne di più, di leggerne ancora magari da qualche altra parte, di vedere film o parlare con altri di quell'argomento, una "malsana" curiosità di conoscere anche di persona quelli che incarnano i sintomi descritti, cioè i tuoi futuri pazienti (per carità, capisco che essere avidi di leggere ancora e ancora su attendibilità e validità e coefficienti sia di per sé probabile segno di psicopatologia, quindi nulla ti chiedo su TTT)? insomma, mentre studiavi sentivi, almeno qui e là, quello stesso interesse che spero ti abbia portato a psicologia? e almeno in parte ti sei vista coinvolta anche professionalmente, visto che tra un anno potrai diventare professionista, dalle situazioni descritte?
    insomma, almeno qui e là eri consapevole che quanto stavi leggendo e imparando era uno strumento, di cui impadronirsi al meglio per operare al meglio, e non un fine?
    perché i problemi, quelli grossi, iniziano quando gli esami diventano fini a se stessi, come se essere studenti - possibilmente di successo, come definito dalla media voto, numero di crediti annui e voto di laurea - fosse la vostra identità a vita, quando invece tra massimo 4 anni dovrete re-inventarvi da capo vita e identità, e come se superare gli esami fosse un indicatore di qualità personale, quando invece è tutt'al più un indicatore di efficacia di apprendimento. non è importante passare un esame con 30, passarlo con 18 o ripeterlo cocciutamente 9 volte, semplicemente perché tra 4 anni non conterà nulla per nessuno, tu per prima. il futuro è un po' più ampio di domani a mezzogiorno quello che è importante è imparare le cose perché le ami, la maggior parte, o perché ti saranno comunque utili (i percentili, ad esempio ) nella tua vita "vera", quella che ti definirà per i prossimi, minimo minimo, 40 anni. ed è difficile, credo, amare le cose di cui ci si ingozza come oche all'ingrasso per arrivare prima - e dove, poi?!
    probabilmente mi sbaglio, ma oltre alla stanchezza mi era sembrato di cogliere nel tuo post proprio un senso quasi di nausea o disgusto per tutto ciò che ti tocca fare, come se programmare lo studio fosse il corrispettivo di una condanna a spaccare pietre in una miniera di sale.
    insomma, scusa il predicozzo, ma spero proprio di non vederti domani
    Grazie del predicozzo Professoressa.
    La sua risposta ha rischiarato una giornata che già di per sè era comunque iniziata bene!
    Ieri mi sono presentata e mi sembra al momento di aver risposto bene, ma ciò non toglie che ho capito il danno che ho fatto comportandomi in modo cosi assennato negli ultimi 7 mesi e giuro che non lo farò mai più. Non mi permetterò mai più di dare un calcio alla mia salute e al mio benessere psicofisico solo per la mia voglia di arrivare e di essere(o meglio sembrare) migliore agli occhi degli altri. Se avessi affrontato questi mesi con più serenità me li sarei goduta di più e avrei potuto trarre beneficio dalle cose studiate e non considerarle un peso. Forse in questo modo di vedere le cose ha influito, oltre alla stanchezza,anche una brutta esperienza avuta in un esame, precisamente all'orale, in febbraio. Purtroppo quando vedi dei Professori che sembra non vogliano altro che prenderti in giro e farti capire che tu sei nulla in confronto, ti cadono le braccia. Ho adorato profondamente quella materia durante lo studio per prepararla, dopo quell'orale non ho più toccato i libri dal disgusto che mi veniva anche solo a vederli(menomale che nn devo ridarlo). FORTUNATAMENTE in questa facoltà esistono dei professori come lei, o come la professoressa Pinelli, o come il professor Fogassi con i suoi assistenti, la professoressa Cigala e come altri che ora non mi vengono in mente, che invece danno delle vere soddisfazioni, sanno fare e portare a termine il proprio lavoro, si fanno in quattro per noi studenti, sono sempre puntuali e non si parla solo di orari ma anche nelle spiegazioni e nei chiarimenti e non ci trattano come dei numeri. Voi si che siete dei veri professori di Psicologia!!! E non è una strategia da lecchina, perdonatemi il termine, anche perchè nessuno conosce il mio nome, ma LA VERITA'. Davvero, grazie per essere qui tra noi ad insegnarci perchè grazie a voi il corpo docenti si rissolleva ai miei occhi e, sono sicura, non solo ai miei.

    Per quanto riguarda la sua curiosità, a me piacciono quasi tutti gli esami che si fanno qui...tranne filosofia povero De Capitani!
    ma si, in questi ultimi mesi, non me li sono goduti...ciò non toglie però che molto spesso mi ritrovo a parlare delle cose studiate con i miei amici(che ovviamente sono obbligati a sorbirsele)e mi rendo conto di quanto mi piacciano e mi appassionino....capisco proprio che è quello che devo fare nella vita...anche se, devo dire la verità sono MOOOOLTO intimorita dalle responsabilità che avrò nel mio futuro (remoto remoto remoto) lavoro di Psicoterapeuta. E' un lavoro per cui bisogna davvero essere tagliati perchè in quella stanza ci sei tu e il tuo paziente e non so proprio se sarò all'altezza, ma come in tutte le cose bisogna tentare e io sto cercando di arrivarci..

    Ps: grazie a tutti dei consigli e dei predicozzi..ne farò tesoro

  13. #13
    MagaMagooo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Non ce la faccio piu'

    wooowww... che belle parole prof... m hanno dato una motivazione in più.. oddio.. nn che domani mattina m alzo e studio, se ne parla minimo minimo fra due settimane, però le sue parole sono stare una spinta in più a non arrendersi a nulla nemmano al caldo opprimente e agli esami al 15 luglio..hihihi
    cmq sia... grazie! tutto qui..

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