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Discussione: Siti pro-ana

  1. #1
    Moderatore Salute Benessere L'avatar di grano
    Data registrazione
    03-05-2007
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    Roma
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    30

    Siti pro-ana

    Oggi girando sul web sono rimasto colpito dai diversi blog pro-ana che ho trovato: ho letto di ragazze di 14 anni che digiunano perchè vogliono pesare 40 kg, ho letto di una dieta che in un mese promette di far perdere 10 kg (e che prevede 2 bicchieri di acqua e limone, 1 succo d'arancia e uno di mela al giorno ), ho letto di 17enni che dicono che le ossa sono belle, e che consigliano di mangiare nude davanti allo specchio e di pensare che ogni boccone sia una palla di grasso..
    Ho trovato una lista di motivi per non mangiare, tra qui:
    * Non hai bisogno del cibo
    * Le persone si ricorderanno di te come quello "bello e magro"
    * Potrai vedere finalmente le tue splendide ossa
    * E' il cibo più importante della felicità nella vita?
    * Quando ti guarderanno non sarà più perché sei grasso, ma perché sei bello
    * Non proverai più invidia per le persone più magre di te
    * Non sarai più inferiore a nessuno
    * Sarai finalmente felice


    Sono rimasto letteralmente senza parole, agghiacciato.. Dando un occhiata più approfondita a questi blog, ho notato che tutti i commenti contrari non vengono minimamente presi in considerazione, e le discussioni continuano come se niente fosse..

    Vi pongo dunque questo come spunto di riflessione: cosa si può fare per cercare di aiutare queste persone, che non sembrano consapevoli che i disturbi alimentari siano un problema?


    - Il cuore non è dove batte, ma dove ama! -

  2. #2

    Riferimento: Siti pro-ana

    Salve grano

    Tempo fa anche io sono andata a cercare siti pro-ana perché volevo rendermi conto di questo fenomeno che non conoscevo bene e ciò che ho provato è stato molto simile a quello che hai scritto tu: ero rimasta senza parole e agghiacciata per la determinazione e, a volte anche la rabbia, con cui vengono sostenute le proprie convinzioni: vogliono essere lasciate in pace nella loro scelta di digiunare, di diventare sempre più emaciate, sempre più magre. Mi sono fatta l’idea che solidarizzano molto fra loro e addirittura si scambiano consigli su come resistere ai crampi della fame.

    Tu ci domandi cosa si può fare per aiutare queste persone. In effetti credo che finchè non riconosceranno di stare attraversando un disturbo alimentare che mette duramente a rischio il loro benessere, sarà difficile agganciarle.

    È stata presentata alla Camera qualche tempo fa una proposta di legge che fra gli obiettivi aveva proprio l’oscuramento dei circa 300 mila siti in Italia in cui si esibiscono corpi filiformi e si inciterebbe ad assumere condotte anoressiche o bulimiche.

    580-bis, reato di istigazione all'anoressia | Diritto online | Webnews

    Si spera quindi che questi siti vengano oscurati prima possibile, nel frattempo sono nati alcuni gruppi “anti-pro-ana” anche su alcuni social network per diffondere una voce contro questa cultura della magrezza estrema.

    Ma purtroppo una domanda rimane insoluta: come aiutare queste persone a rendersi consapevoli che stanno giocando con la loro vita?

    Potrebbero essere utili dei progetti nelle scuole che si pongano come obiettivi l’informazione e la diffusione di una cultura centrata sul benessere?



    Pamela Serafini
    Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572

    Pamela Serafini

  3. #3
    Partecipante Affezionato
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    Reggio Emilia
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    61

    Riferimento: Siti pro-ana

    I siti pro-ana non sono il punto di inizio, ma di arrivo, secondo me. Chi frequenta siti pro-ana ci arriva quando la malattia ha preso il controllo della sua personalità e, esauriti i mezzi comuni, va in cerca di "droghe" sempre più potenti. Lassativi, ormoni, soppressori della fame, anfetamine, e così via; i consigli tra il medico ed il magico che circolano su questi siti sono fonte di orgoglio per chi li dà e ispirazione per chi li riceve.

    Infatti non credo siano i siti pro-ana a spingere una personalità ragionevolmente equilibrata verso l'anoressia, anzi, le immagini di sofferenza offerte al visitatore provocano disgusto e compassione in un osservatore sano. Certo possono essere un forte attrattore per chi già sofferente vi trova solidarietà, modelli da imitare, perversi consigli, tutti potenti incentivi a perseverare in comportamenti distorti. Più che alla diffusione della malattia il pericolo è che possano aggravarla in chi è ancora ai primi passi, presentando come desiderabile una condizione patologica.

    Meglio di una “censura”, la promozione attiva di una visione naturale e varia del corpo, meno omologata ed appiattita su tipi fisici standardizzati, da rivista patinata, aiuta a combatterli. E per fortuna esistono anche molti siti positivi e propositivi di stili di vita sani. Anche questo lo è, sia pure con un suo taglio preciso. Direi che dei siti pro-ana è meglio non parlarne proprio, non dare loro pubblicità e spazio, rischiando di ingigantire il fenomeno (a proposito, esistono dati affidabili sul loro numero e sui contatti che hanno ?) e dare loro una visibilità tanto gratuita quanto ingiustificata e pericolosa.

    Giovanni

  4. #4
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Siti pro-ana

    Citazione Originalmente inviato da Pamela Serafini Visualizza messaggio
    Tu ci domandi cosa si può fare per aiutare queste persone. In effetti credo che finchè non riconosceranno di stare attraversando un disturbo alimentare che mette duramente a rischio il loro benessere, sarà difficile agganciarle.

    Pamela Serafini
    Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572
    Tentare di aiutare chi soffre di disturbi alimentari è probabilmente uno dei compiti più frustranti e faticosi che si possano intraprendere. E sono convinto che valga non solo per amici e parenti, del tutto impreparati ad affrontare una patologia così complessa, ma anche per i professionisti delle terapie medico/psichiatriche o psicologiche.

    Presupposto per il successo di ogni terapia, anche quelle farmacologiche per malattie strettamente organiche, è che il paziente desideri essere guarito. Ma qui ci si confronta con persone che negano, e negheranno sempre e comunque, l'evidenza del proprio corpo martoriato dalla fame. E' un esperienza che mette a dura prova l'equilibrio e la resistenza di chiunque. Spesso ho avuto l'impressione che la malattia, come un virus informatico in un PC, assuma il pieno controllo della persona e la obblighi a inarrestabili comportamenti autodistruttivi rendendola insensibile a qualunque segnale d'allarme interno od esterno.

    Un compito impossibile, quindi ? Impossibile forse no, sicuramente un percorso lungo, difficile e dagli esiti finali sempre molto incerti.

  5. #5

    Riferimento: Siti pro-ana

    Salve Giovanni,

    sono d’accordo con lei quando dice che i siti Pro-ana in effetti non spingano una personalità ragionevolmente sana ad assumere un comportamento anoressico ma sono proprio le persone più sensibili a questi disturbi, chi ha iniziato a soffrirne, che può rimanerne “affascinata” e trovare anche solidarietà a perseverare con la patologia, provando anche un certo senso di appartenenza che può far sentire meno sole.

    Credo sia molto interessante la sua proposta di sollecitare una visione meno omologata del corpo, che educhi al rispetto delle differenze individuali e che promuova e aiuti a diffondere degli stili di vita sani e improntati al benessere psicofisico.

    Senz’altro è meglio non ingigantire il fenomeno dei siti Pro-ana dando loro troppa importanza e magari contribuendone involontariamente alla diffusione, ma sono altrettanto convinta che sarebbe meglio che venissero oscurati al più presto.

    Nel suo secondo post afferma che aiutare chi soffre di disturbi alimentari è faticoso e lo è sia per i familiari sia per i professionisti delle terapie medico/psichiatriche o psicologiche, in effetti si tratta di disagi complessi che coinvolgono l’intera persona e non soltanto il rapporto con il cibo e che richiedono un lavoro intenso. Purtroppo molte persone continuano a negare la gravità della propria condizione e non vogliono farsi aiutare e come dice lei in modo molto sottile, a volte può capitare questo: “come un virus informatico in un PC, assuma il pieno controllo della persona e la obblighi a inarrestabili comportamenti autodistruttivi rendendola insensibile a qualunque segnale d'allarme interno od esterno” ma per fortuna altre persone prendono consapevolezza che stanno male e che possono fare molto per tornare a vivere in modo più sano e sereno.

    Il percorso verso la guarigione è faticoso, impegnativo e richiede molta motivazione a guarire ma per fortuna non è impossibile.




    Pamela Serafini
    Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572

    Pamela Serafini

  6. #6
    Moderatore Salute Benessere L'avatar di grano
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    Riferimento: Siti pro-ana

    Citazione Originalmente inviato da Giovanni Drogo Visualizza messaggio
    I siti pro-ana non sono il punto di inizio, ma di arrivo, secondo me. Chi frequenta siti pro-ana ci arriva quando la malattia ha preso il controllo della sua personalità e, esauriti i mezzi comuni, va in cerca di "droghe" sempre più potenti. Lassativi, ormoni, soppressori della fame, anfetamine, e così via; i consigli tra il medico ed il magico che circolano su questi siti sono fonte di orgoglio per chi li dà e ispirazione per chi li riceve.
    Non saprei.. Purtroppo molte delle persone che scrivevano erano giovanissime, e chiedevano consigli su come cominciare. Ho avuto modo di leggere tanti interventi di ragazze di 14 anni..

    Citazione Originalmente inviato da Giovanni Drogo Visualizza messaggio
    a proposito, esistono dati affidabili sul loro numero e sui contatti che hanno ?
    Dati del genere credo non ce ne siano, o comunque sono difficilmente reperibili, anche perchè bisogna considerare che molti di queste piataforme sono private (come ad esempio i gruppi di google o di yahoo, dove per partecipare - e per vedere i contenuti - è necessaria l'approvazione del gestore del gruppo).


    - Il cuore non è dove batte, ma dove ama! -

  7. #7
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    Riferimento: Siti pro-ana

    Citazione Originalmente inviato da grano Visualizza messaggio
    Non saprei.. Purtroppo molte delle persone che scrivevano erano giovanissime, e chiedevano consigli su come cominciare. Ho avuto modo di leggere tanti interventi di ragazze di 14 anni..
    E' vero, ma resto dubbioso. Non ho certezze assolute, ma in tutte le biografie di anoressiche che ho letto nessuna inizia con la volontà o determinazione a diventarlo. Gli obiettivi iniziali sono diversi e la successiva diagnosi di anoressia è di solito rifiutata strenuamente da chi dichiara, talvolta anche al ricovero in ospedale, di "stare benissimo". Non è mai ostentata.

    Oggi alla rete viene attribuito un valore che ritengo pericoloso. Ciò che appare sul web è automaticamente visto come libero, indipendente e perciò più "vero" e credibile dell'informazione ufficiale, considerata potenzialmente falsa e comunque sempre strumemtale a poteri oscuri. Questo per dire che nulla sappiamo su chi realmente sia dietro un nick di forum o blog, quali le sue motivazioni o scopi. Magari gli stessi autori dei siti o blog pro-ana tentano di aumentarne la visibilità attraverso un numero artificiale di contatti da loro stessi generato.

    Cordialmente
    Giovanni

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