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Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9
  1. #1
    Partecipante Esperto
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    la psicologia è una scienza paragonabile alla fisica?

    in molte discussioni scientifiche tra gli amanti delle scienze forti (come la matematica) emerge spesso l'idea che la psicologica, in virtù del suo oggetto di studio, il comportamento umano, appartenga alle cosiddette scienze a statuto debole e, quindi, sotto un gradino più basso, delle scienze fisiche e matematiche.
    In un articolo pubblicato dalla rivista Skeptical Inquirer viene rammentato uno studio poco noto di Larry Hedgs ,statistico e studioso di metodologia scientifica dell'Università di Chicago, che si pose il problema della forza scientifica della psicologia.

    Egli si pose come metodo di misura per la valutazione di una scienza la cosiddetta "cumulabilità empirica" ossia se una scienza ha davvero successo nel descrivere il mondo o alcuni dei suoi processi, i risultati empirici dovrebbero essere coerenti tra una pubblicazione e l'altra.
    in pratica se la terra è davvero sferica e misura un certo diametro, nonostante i diversi metodi di misura utilizzati ,i risultati dovrebbero dare sempre lo stesso diametro.

    Hedgs decise di confrontare questa cumulabilità empirica di una scienza considerata forte, la fisica e la psicologia, considerata debole. Egli setacciò i risultati della letteratura in fisica (in questo caso sulla fisica delle particelle) e quelli della letteratura in psicologia pubblicate in un certo numero di anni su una certa quantità di riviste specializzate (per la psicologica prese molti campi come lo studio delle differenze di genere, la valutazione scolastica, i programmi di prevenzione contro le discriminazioni raziali ecc) e confrontò i risultati .
    le osservazioni furono sorprendenti, ossia la cumulabilità empirica degli studi in psicologia, in termini di coerenza e replicabilità, erano statisticamente sovrapponibili a quelli degli studi in fisica.

    Hedges concluse che la convinzione che gli esperimenti di fisica producano risultati più coerenti delle scienze sociali non è confermata dai dati.

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: la psicologia è una scienza paragonabile alla fisica?

    E occorrerebbe non dimenticare che il fatto che una disciplina produca montagne di dati coerenti tra di loro nulla ci dice circa la corrispondenza di quei dati alla realtà (semmai esiste una cosa come "la realtà").

    Tutti i dati prodotti dalla medicina medievale erano perfettamente coerenti con lo schema di riferimento filosofico dei quattro umori.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3

    Riferimento: la psicologia è una scienza paragonabile alla fisica?

    Citazione Originalmente inviato da simunafo Visualizza messaggio
    Egli setacciò i risultati della letteratura in fisica (in questo caso sulla fisica delle particelle) e quelli della letteratura in psicologia pubblicate in un certo numero di anni su una certa quantità di riviste specializzate (per la psicologica prese molti campi come lo studio delle differenze di genere, la valutazione scolastica, i programmi di prevenzione contro le discriminazioni raziali ecc) e confrontò i risultati .
    le osservazioni furono sorprendenti, ossia la cumulabilità empirica degli studi in psicologia, in termini di coerenza e replicabilità, erano statisticamente sovrapponibili a quelli degli studi in fisica.

    .
    Mi risulta che si publicano solo i casi in cui si ha un buon margine di successo.
    Quelli che dimostrano l'incapacita' di una disciplina di risolvere un problema vengono diligentemente ignorati o occultati.

  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: la psicologia è una scienza paragonabile alla fisica?

    è molto semplice: quello che distingue la sicenza dalla non-scienza non è l'oggetto, ma il metodo. E la psicologia utilizza il metodo scientifico, quindi è una scienza

    Mi risulta che si publicano solo i casi in cui si ha un buon margine di successo.Quelli che dimostrano l'incapacita' di una disciplina di risolvere un problema vengono diligentemente ignorati o occultati.
    questo accade nei film gialli. Anche perché se fossero pubblicati sono i dati che confermano le teorie precedenti (credo intenda questo con "risolvono il problema" ) non esisterebbe il progresso scientifico
    Ultima modifica di Johnny : 13-06-2010 alle ore 22.44.58

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    549

    Riferimento: la psicologia è una scienza paragonabile alla fisica?

    La psicologia, ormai, nella maggior parte delle sue aree è più una statistica.
    La psicoanalisi, occupandosi dell'amore, difficilmente può essere accomunata alla fisica. Alcuni avanzano delle similitudini con l'algebra, ma si capiscono a fatica.
    Che vantaggio c'è a rientrare nel novero delle scienze forti?
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  6. #6
    Matricola L'avatar di marcokrt
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    22

    Riferimento: la psicologia è una scienza paragonabile alla fisica?

    Purtroppo di psicologia me ne intendo ancora poco, però ho studiato per due anni fisica all'uni e adoro la matematica e la logica. Quindi provo a tratteggiare un quadro molto generale: la fisica è una scienza che si basa moltissimo sulla matematica (ma anche sulla statistica) e quindi su regole ferree e su idee per certi versi innate nell'essere umano (per carità, non addentriamoci nella filosofia della scienza, da Platone a Popper, Kuhn e Nowak, che non ne usciamo vivi mi sa XD).
    Detto questo, la fisica si propone di studiare la natura, nell'accezione più vasta del termine e la matematica è il linguaggio con cui essa è scritta, o almeno pare un buon modo di decodificarlo. Il fatto è che la fisica è tutt'altro che esatta e di certezze incontrovertibili non ne ha molte. E' una scienza fortemente empirica essa stessa, seppur basata su premesse apparentemente solidissime, quindi è soggetta a errori, rettifiche, supposizioni (da provare, ovviamente) ecc...
    E' affascinante, ma spesso illogica e sorprendente per i risultati che genera (si pensi ad esempio alla fisica quantistica), quindi di similitudini con la psicologia, in senso lato, ce ne vedo parecchie. In senso stretto mi paiono due scienze differenti, ma è indubbio che di scienze trattasi, in quanto entrambe fanno proprio il metodo sperimentale ecc... (come hanno già ricordato gli utenti che mi hanno preceduto).
    Non penso che una possa definirsi più nobile dell'altra, sono diverse perché non identiche, questo sì
    Se dicessi che la fisica indaga su qualcosa di più vasto in senso assoluto, potreste benissimo rispondermi che la psicologia studia la cosa più importante che esiste, l'uomo stesso. In fondo, se si accetta il cogito cartesiano, allora il pensiero assurge al rango di bene superiore. Procedendo su questa falsariga si può arrivare ad argomentare che la cosa più logica per un'entità pensante sia studiare sé stessa...
    A stretto rigore, lo stesso discorso lo potrebbe fare anche un teologo, qualora si rivolgesse ad un credente; tuttavia lì le premesse scientifiche, anche sforzandomi, non le trovo proprio. Il credente potrebbe rispondere di scorgerle con chiarezza guardando nel proprio io, però penso che sarebbe ben più difficile convincere di tali fondamenti oggettivi un soggetto "esterno".

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco_84
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    146

    Riferimento: la psicologia è una scienza paragonabile alla fisica?

    quando la psicologia decide di essere "scienza dura", spesso fa pessima scienza.
    quando invece è consapevole che si occupa di soggetti e significati immersi in una complessità irriducibile, può fare ottima scienza.

  8. #8
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: la psicologia è una scienza paragonabile alla fisica?

    Citazione Originalmente inviato da marcokrt Visualizza messaggio
    Purtroppo di psicologia me ne intendo ancora poco, però ho studiato per due anni fisica all'uni e adoro la matematica e la logica. Quindi provo a tratteggiare un quadro molto generale: la fisica è una scienza che si basa moltissimo sulla matematica (ma anche sulla statistica) e quindi su regole ferree e su idee per certi versi innate nell'essere umano (per carità, non addentriamoci nella filosofia della scienza, da Platone a Popper, Kuhn e Nowak, che non ne usciamo vivi mi sa XD).
    Detto questo, la fisica si propone di studiare la natura, nell'accezione più vasta del termine e la matematica è il linguaggio con cui essa è scritta, o almeno pare un buon modo di decodificarlo. Il fatto è che la fisica è tutt'altro che esatta e di certezze incontrovertibili non ne ha molte. E' una scienza fortemente empirica essa stessa, seppur basata su premesse apparentemente solidissime, quindi è soggetta a errori, rettifiche, supposizioni (da provare, ovviamente) ecc...
    E' affascinante, ma spesso illogica e sorprendente per i risultati che genera (si pensi ad esempio alla fisica quantistica), quindi di similitudini con la psicologia, in senso lato, ce ne vedo parecchie. In senso stretto mi paiono due scienze differenti, ma è indubbio che di scienze trattasi, in quanto entrambe fanno proprio il metodo sperimentale ecc... (come hanno già ricordato gli utenti che mi hanno preceduto).
    Non penso che una possa definirsi più nobile dell'altra, sono diverse perché non identiche, questo sì
    Se dicessi che la fisica indaga su qualcosa di più vasto in senso assoluto, potreste benissimo rispondermi che la psicologia studia la cosa più importante che esiste, l'uomo stesso. In fondo, se si accetta il cogito cartesiano, allora il pensiero assurge al rango di bene superiore. Procedendo su questa falsariga si può arrivare ad argomentare che la cosa più logica per un'entità pensante sia studiare sé stessa...
    A stretto rigore, lo stesso discorso lo potrebbe fare anche un teologo, qualora si rivolgesse ad un credente; tuttavia lì le premesse scientifiche, anche sforzandomi, non le trovo proprio. Il credente potrebbe rispondere di scorgerle con chiarezza guardando nel proprio io, però penso che sarebbe ben più difficile convincere di tali fondamenti oggettivi un soggetto "esterno".






    sono d'accordo con quello che dici. Metto qui di seguito le 3 critiche che in genere vengono rivolte alla Psicologia e il motivo per cui queste critiche sono inconsistenti. Il testo è tratto da wikipedia quindi si tratta di informazione accessibili a chiunque

    Le critiche che spesso riguardano la psicologia sono rivolte alla sua metodologia.

    Un aspetto specifico della ricerca in psicologia è che il ricercatore, per poter studiare l'"oggetto" che ha in esame, interagendo con esso lo modifica. Seppure questa affermazione sia in alcuni casi vera (v. ad esempio l'Effetto Hawthorne), essa lo è per un limitato settore della psicologia il cui ambito di applicazione è abbastanza ristretto. Del resto, forme di interazione tra soggetto osservatore ed oggetto osservato sono rintracciabili anche in fisica e nelle ricerche etnografiche. Una considerazione simile è effettuabile anche in merito all'"osservazione". Tutti i soggetti, in un certo senso, "osservano" continuativamente, in ogni momento ed ogni luogo, e per questa caratteristica la ricerca osservativa era stata bandita dalla scienza. In seguito, si è focalizzato come il problema di fondo sia il cosa si doveva intendere per "osservazione"; si è quindi passati da un tipo di ricerca ad un metodo di ricerca, con regole e limiti per la raccolta di dati altrimenti non ottenibili [79].

    Un'altra critica classica è stata rivolta alla ricerca psicologica di laboratorio, nella quale si ha un alto valore metodologico ma scarso successo speculativo: l'ambiente, poiché artificiale, tende a modificare l'oggetto di studio. D'altra parte, il laboratorio può garantire il controllo di tutte le principali variabili, permettendo così di esaminare solo la variabile di interesse. In psicologia la ricerca di laboratorio incontra delle limitazioni nei contesti in cui l'ambiente stesso del laboratorio può modificare in maniera disfunzionale alcune variabili relazionali: ad esempio, se consideriamo certi studi di psicologia sociale, emerge che non possono essere studiati al meglio in laboratorio, ma richiedono spesso uno studio nell'ambiente sociale naturale. Questa differenza tra metodi utilizzabili nelle diverse discipline psicologiche è riassumibile nel concetto stesso dei diversi metodi scientifici utilizzabili. Essendo la psicologia un campo molto ampio, saranno necessari metodi, strumenti e tecniche di indagine molto diversificate tra loro, a seconda di cosa si voglia studiare (es.: la percezione visiva è studiabile anche mediante l'ausilio del computer, gli atteggiamenti razzistici ha bisogno di esser valutato sul campo).

    Un'altra critica classica è quella secondo cui spesso in psicologia venga osservato il risultato di un "processo" (come ad esempio il comportamento, l'atteggiamento, i valori psicofisiologici, etc.), ma non il processo stesso (ad es., il sostrato mentale di tali manifestazioni esterne). Sebbene queste critiche siano rintracciabili principalmente nel periodo del comportamentismo, in qualche subdisciplina psicologica è possibile rilevare ancora lo stesso problema (ad esempio, nella psicologia del pensiero). Vengono quindi adottate tutte le tecniche sperimentali per indagare il processo stesso nelle sue subcomponenti, per cercare di capirne il funzionamento. Lo stesso principio è utilizzato anche dalla fisica: non posso osservare la gravità, ma solo i suoi effetti sui gravi; e da questi effetti posso desumerne le caratteristiche intrinseche.[80]

    L'aumento crescente di sofisticazione teorico-metodologica dei test statistici e dei disegni di ricerca, così come la moltiplicazione di approfondimenti, in ambito accademico e formativo, di discipline statistiche, metodologiche, tecniche sperimentali, di filosofia della scienza, sono un correlato dell'utilizzo del metodo scientifico in psicologia
    .


    Citazione Originalmente inviato da marco_84 Visualizza messaggio
    quando la psicologia decide di essere "scienza dura", spesso fa pessima scienza.
    quando invece è consapevole che si occupa di soggetti e significati immersi in una complessità irriducibile, può fare ottima scienza.
    sono d'accordo anche con te, ma questo discorso secondo me è specifico della psicopatologia, più che della psicologia. Infatti quello che hai detto lo diceva anche Jaspers, che è il fondatore della psicopatologia.
    Ultima modifica di Johnny : 14-06-2010 alle ore 20.17.55

  9. #9
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    06-08-2005
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    Riferimento: la psicologia è una scienza paragonabile alla fisica?

    siccome cambia l'oggetto di studio per definizione non può essere paragonata alla fisica, altrimenti cadrebbe il primo criterio di scientificità nel senso comune e più vero del termine:ovvero la coerenza -teorica metodologica-con il proprio oggetto di studio..
    "Il vostro amore per la vita sia amore per la vostra speranza più alta:e la vostra più alta speranza sia il più alto pensiero della vita!"
    Nietzche

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